{"id":26726,"date":"2016-12-17T08:30:10","date_gmt":"2016-12-17T07:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26726"},"modified":"2016-12-18T12:41:06","modified_gmt":"2016-12-18T11:41:06","slug":"la-mitologia-della-purezza-originale-la-rivincita-antilaburista-tra-kalergy-lippmann-e-spaak-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26726","title":{"rendered":"La mitologia della purezza originale: la rivincita antilaburista tra Kalergi, Lippman e Spaak (parte 2)"},"content":{"rendered":"<h4><em>qui la prima parte: <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26688\">http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26688<\/a><br \/>\n<\/em><\/h4>\n<h4>di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo)<\/h4>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>(notare che nella medaglia commemorativa, sull&#8217;obverse side, nessuno ha proposto di inserire Spinelli)\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la seconda parte del\u00a0lavoro di Arturo sulla genesi dell&#8217;\u20acuropa federalista. Un caso, se vogliamo unico, di coerenza e visibilit\u00e0 dei suoi scopi effettivi. Il &#8220;pieno impiego&#8221; e la &#8220;giustizia sociale&#8221; sono sempre, e senza alcuna esitazione, stati concepiti come obiettivi irrilevanti e sacrificabili a un futuro\u00a0meraviglioso che non arriver\u00e0 mai. Fino all&#8217;inevitabile catastrofe: come predissero i laburisti inglesi\u00a0(quando esistevano ancora).<\/em><\/p>\n<p>SECONDA PARTE<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Ecco quindi, a guerra conclusa, puntualmente rispuntare\u00a0<strong>Kalergi<\/strong>, pronto ad approfittare del nuovo propizio contesto per riprendere il filo interrotto: era negli Usa dal \u201943 a cercare appoggi per il suo progetto di unificazione europea (<em>Aldrich, OSS, CIA and European Unity: The American Committee on United Europe<\/em>, 1948-60,\u00a0<em>Diplomacy and Statecraft<\/em>, vol 8, n. 1, March 1997, pagg. 189 e ss.),\u00a0<strong>ospitando \u201cbei nomi\u201d<\/strong>, quali\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Charles_Rist\"><strong>Charles Rist<\/strong><\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jacques_Rueff\"><strong>Jacques Rueff<\/strong><\/a>(futuro giudice europeo) e il nostro amico\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/vrso-la-schiavitu-dallordoliberismo-al.html\"><strong>R\u00f6pke<\/strong><\/a>nella commissione monetaria della sua Paneuropa (Denord, Schwartz, L\u2019Europe social cit., pag. 54).<\/li>\n<\/ol>\n<p>E infatti fonda quella che sarebbe diventata la principale organizzazione americana di \u201csostegno\u201d al federalismo, ossia l\u2019<strong>ACUE\u00a0<\/strong>(American Committee on United Europe).<\/p>\n<p><strong>I sogni di gloria del povero Kalergi sarebbero, ahilui, durati poco<\/strong>: considerato dagli americani \u201c<em>a rather prickly and awkward character<\/em>\u201d (Aldrich, op. cit., pag. 190), e quindi non finanziato a vantaggio di altri gruppi federalisti, fu pure escluso, insieme ai suoi, dall\u2019ACUE che, come ebbe a esprimersi uno dei suoi pi\u00f9 autorevoli membri,\u00a0Allen Dulles,\u00a0doveva restare \u201c<strong><u>wholly American<\/u><\/strong>\u201d (in A. Cohen, &#8220;<em>Constitutionalism Without Constitution: Transational Elites Between Political Mobilization and Legal Expertise in the Making of a Constitution for Europe<\/em>&#8221; (1940s-1960s), Law &amp; Social Inquiry, Vol. 32, Issue 1, Wiinter 2007, pag. 116).<\/p>\n<p>3.1.\u00a0<strong>Il principale beneficiario degli aiuti americani fu quindi il\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/European_Movement_International\"><strong><u>Movimento Europeo<\/u><\/strong><\/a>, fondato su iniziativa di\u00a0<strong>Duncan Sandys<\/strong>, genero di Churchill, e\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/J%C3%B3zef_Retinger\"><strong>Joz\u00e9f Retinger<\/strong><\/a>,\u00a0<strong>futuro fondatore pure del Gruppo Bilderberg<\/strong>.<\/p>\n<p>Se il Movimento poteva contare su nomi prestigiosi\u00a0&#8211;\u00a0questi i cinque presidenti onorari: Winston Churchill, L\u00e9on Blum, Adenauer, Paul-Henri Spaak e De Gasperi-, i fondi per\u00f2 scarseggiavano:<br \/>\n\u201c<em>Verr\u00e0 qui sostenuto che il versamento discreto di pi\u00f9 di\u00a0<strong>tre milioni di dollari<\/strong>\u00a0fra il 1949 e il 1960, per lo pi\u00f9 da\u00a0<strong>fonti del governo americano<\/strong>, fu centrale nello sforzo di sollecitare supporto di massa per il Piano Schuman, la Comunit\u00e0 Europea di Difesa e una Assemblea Europea con poteri sovrani. Questi contributi segreti\u00a0<strong>non costituirono mai meno della met\u00e0 del budget del Movimento e, dopo il 1952, probabilmente i due terzi<\/strong>. Contemporaneamente, si impegn\u00f2 a minare la dura resistenza del governo laburista britannico alle idee federaliste<\/em>\u201d (Aldrich, op. cit., pag. 185).<\/p>\n<p>I risultati in termini di coinvolgimento dell\u2019opinione pubblica furono per\u00f2 assai modesti, anche dopo la nomina a presidente di \u201cMister Europe\u201d, vale a dire\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Paul-Henri_Spaak\"><strong>Paul-Henri Spaak<\/strong><\/a><u>\u00a0un\u2019area di libero scambio con una moneta unica e libero movimento di lavoratori<\/u>\u201d (Ibid., pag. 198).<\/p>\n<p>Questo con buona pace dei teorici dello \u201csviamento\u201d.<\/p>\n<p>3.2. Spaak \u00e8 per\u00f2 una figura talmente rappresentativa dei curricula dei \u201cpadri nobili\u201d che merita dirne ancora due parole.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019etichetta di \u201csocialista\u201d \u201c<em>Spaak aveva abbandonato le convinzioni che potevano inquietare l\u2019establishment, prima di diventarne una colonna. Nominato primo ministro nel 1938, era stato sostenitore di una politica di\u00a0<strong>appeasement e conciliazione con le potenze fasciste<\/strong>. Dopo la guerra, si trasforma in apostolo della costruzione europea e delle difesa dell\u2019Occidente.\u00a0<strong>Un antibolscevismo ossessivo<\/strong>\u00a0lo induce a indicare alla pubblica collera l\u2019insieme dei comunisti occidentali, accusati di \u201cindebolire gli Stati in cui vivono\u201d e di agire come \u201cuna quinta colonna a confronto della quale la quinta colonna hitleriana non era che un\u2019organizzazione di boy scout<\/em>\u201d. (Denord, Schwarz, op. ult. cit., pag. 25).<\/p>\n<p>Il coronamento della carriera atlantista di Spaak arriver\u00e0 nel \u201957, con la\u00a0<strong>nomina a segretario della NATO<\/strong>, naturalmente dopo aver partecipato alle negoziazioni del Trattato di Roma.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Sulla questione dell\u2019anticomunismo bisogna per\u00f2 fare un poco di chiarezza: da parte dei circoli europeisti neoliberali\u00a0<strong>l\u2019ostilit\u00e0 non era certo confinata al bolscevismo<\/strong>: il bersaglio era\u00a0<strong><u>*ogni forma* di politica economica alternativa al neoliberismo stesso, in primis il laburismo inglese<\/u><\/strong>, considerate tutte quali \u201cstrade\u201d verso il totalitarismo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>4.1. Ci si dimentica spesso in effetti che il bersaglio polemico concreto di\u00a0<strong>The Road to Serfdom<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Hayek<\/strong>\u00a0\u00e8 il\u00a0<strong><u>laburismo britannico<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea il buon\u00a0<strong>Spinelli<\/strong>, che nel suo Politica marxista e politica federalista (1942-43 ora in A. Spinelli, E. Rossi, Il Manifesto di Ventotene, RCS Quotidiani su licenza Mondadori, Milano, 2010, pp. 73 e ss.), cos\u00ec si esprimeva:<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019ostinazione con cui i socialisti si attengono all\u2019ideale collettivista, \u00e8 l\u2019espressione dell\u2019inconscia dipendenza delle forze progressiste\u00a0<strong>dall\u2019idolo nazionale e militarista<\/strong>. Anche le forze che credono di combatterlo, in realt\u00e0 lavorano per lui.<\/em>\u201d (pag. 106);<\/p>\n<p>e, poi, a pag. 112: \u201c<em>Passando dal campo degli interessi economici a quello delle tendenze politiche, scorgiamo che le tendenze socialiste democratiche sono molto sensibili ad impostazioni di carattere antimilitarista, internazionalista e popolare, e potranno quindi fornire molte forze all\u2019opera federalista. Ma tendono anche a deviare da questa direttiva, se si presenta loro la possibilit\u00e0, magari illusoria, di\u00a0<strong>realizzazioni pi\u00f9 immediate, socialiste o democratiche su ridotta (ed avvelenata) scala nazionale<\/strong><\/em>.\u201d<\/p>\n<p>La prima citazione ha una nota, la numero 11 (pag. 121), presso la quale leggiamo:<\/p>\n<p>\u201c<strong><em><u>L\u2019esempio del socialismo inglese \u00e8 caratteristico<\/u><\/em><\/strong><em>. L\u2019Inghilterra, paese poco militarista, \u00e8 stata sempre un campo poco fruttuoso per le idee marxiste, quantunque abbia eseguito molte singole collettivazioni.\u00a0<\/em>[sic]\u00a0<em>Ma l\u2019ideale della statizzazione vi ha preso piede parallelamente al crescere delle esigenze militariste. Oggi che il conflitto le impone un collettivismo di guerra, i laburisti, pur invocando per l\u2019indomani una federazione di popoli, dichiarano che intendono mantenere e sviluppare l\u2019economia pianificata.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se faranno ci\u00f2, faranno senz\u2019altro fallire la federazione, poich\u00e9\u00a0<strong>la loro economia pianificata non potr\u00e0 che essere inglese, autarchica, sezionale, nazionalista<\/strong>. Si potr\u00e0 far aderire l\u2019Inghilterra alla federazione pur nazionalizzando molte sue imprese. Non c\u2019\u00e8 contraddizione insuperabile. Ma non si potr\u00e0 fare una federazione vitale ed una economia nazionale pianificata<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Sia chiaro che qui per \u201ceconomia nazionale pianificata\u201d ci si riferisce non al bolscevismo, ma al\u00a0<strong><u>piano Beveridge<\/u><\/strong>, a cui proprio in quegli anni\u00a0<strong>Caff\u00e8<\/strong>\u00a0tributava il proprio apprezzamento su Cronache Sociali e\u00a0<strong>Giorgio La Pira<\/strong>, con la collaborazione dello stesso Caff\u00e8, avrebbe indicato come via per soddisfare l\u2019\u201cattesa della povera gente&#8221;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, parliamo di uno dei modelli fondamentali di riferimento\u00a0per i costituenti(punto 9).<\/p>\n<p>Medesimo refrain presso un altro architetto neoliberale,\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/vrso-la-schiavitu-dallordoliberismo-al.html\">Walter Lippman<\/a><\/strong>\u00a0(punto 6), che cos\u00ec scriveva sulla Gazzetta di Losanna (9 settembre 1948):<\/p>\n<p>\u201c<em>Non bisogna cullarsi nell\u2019illusione:\u00a0<strong>l\u2019unione politica delle nazioni libere d\u2019Europa \u00e8 incompatibile con il socialismo di Stato di tipo britannico<\/strong><\/em>\u201d. (Denord, Schwarz, op. ult. cit., pag. 20).<\/p>\n<p>4.2. Non \u00e8 che gli stessi\u00a0<strong>laburisti<\/strong>\u00a0fossero ignari della minaccia rappresentata dall\u2019europeismo neoliberale. Eloquente a questo proposito risulta il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.cvce.eu\/en\/obj\/manifesto_by_the_national_executive_committee_of_the_british_labour_party_on_european_unity_may_1950-en-626bf849-0be2-499c-a924-d768c9f05feb.html\">manifesto del comitato esecutivo del Partito Laburista<\/a>\u00a0<\/strong>del maggio 1950 sulla questione dell\u2019unit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Il documento conserva spunti di grande attualit\u00e0, e meriterebbe pertanto lettura integrale; qui ve ne traduco alcuni dei passaggi pi\u00f9 significativi, che dimostrano, tra l\u2019altro, l\u2019assoluta malafede di un attacco al laburismo in nome dell\u2019anticomunismo:<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>L\u2019atteggiamento del Partito Laburista verso i problemi dell\u2019unit\u00e0 europea<\/strong>, come verso ogni altro problema di politica interna o internazionale, \u00e8 determinato dai principi del socialismo democratico e dagli interessi del popolo inglese come membro del Commonwealth e della comunit\u00e0 mondiale.<\/em><\/p>\n<p><em>I principi del socialismo democratico<\/em><\/p>\n<p><strong><em>I socialisti credono che un\u2019economica capitalista non controllata possa funzionare solo al costo di conflitti fra nazioni e classi che possono risultare fatali per la civilt\u00e0 nell\u2019epoca atomica<\/em><\/strong><em>.\u00a0<\/em>[\u2026]<em>\u00a0<strong><u>Giustizia sociale, pieno impiego e stabilit\u00e0 economica dovrebbero essere fra gli obiettivi di ogni governo democratico<\/u><\/strong>.\u00a0<strong>Non possono essere mantenuti in un\u2019economia deregolata [free market economy] senza deliberati interventi pubblici per correggere le tendenze dannose e stimolare quelle benefiche. Senza questi interventi,\u00a0<u>gli aggiustamenti avvengono a spese dei lavoratori e si crea una frattura sociale suscettibile di distruggere la democrazia<\/u>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Il disastro economico e la guerra hanno sempre punito l\u2019incapacit\u00e0 di conseguire questi obiettivi. In questo momento tale incapacit\u00e0 risulta doppiamente pericolosa. Una gran parte del mondo \u00e8 controllata da uomini che hanno rifiutato la libert\u00e0 come principio del progresso umano.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Essi affermano che la giustizia sociale, il pieno impiego e la stabilit\u00e0 economica possono essere conseguiti solo al prezzo di una rigida tirannia sui corpi e le menti degli individui. Ovunque la democrazia non sia riuscita a soddisfare questi bisogni, la dottrina comunista ha trovato terreno fertile. Questa dottrina \u00e8 oggi un\u2019arma fondamentale nella politica espansionista dello Stato Sovietico. Quindi l\u2019imperialismo russo minaccia il mondo libero sia con le armi che con la penetrazione ideologica.<\/em><\/p>\n<p><em>Il socialismo \u00e8 quindi un elemento fondamentale nella lotta della democrazia contro il totalitarismo.\u00a0<strong>Il Partito Laburista non potrebbe mai accettare nessun impegno che limiti la propria o l\u2019altrui libert\u00e0 di realizzare il socialismo democratico e di applicare i controlli economici necessari per conseguirlo<\/strong><\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Aperta parentesi: in effetti\u00a0<strong>combattere il comunismo a colpi di liberismo (cio\u00e8 di disoccupazione) non sembra proprio un\u2019idea geniale<\/strong>.<\/p>\n<p>Difficilmente pu\u00f2 essere considerata casuale la relativa modestia, almeno in termini quantitativi, nell\u2019avanzamento del\u00a0<strong>processo di unificazione europeo a comunismo esistente<\/strong>, e la sua\u00a0<strong>accelerazione galoppante a comunismo defunto<\/strong>. Chiusa parentesi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Bench\u00e9 l\u2019interdipendenza politica imponga la cooperazione, non ci si pu\u00f2 aspettare che tale cooperazione produca ulteriori vantaggi all\u2019Europa nel suo insieme.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Le economie nazionali dell\u2019Europa occidentale\u00a0<strong>sono parallele e competitive pi\u00f9 che complementari<\/strong>: gran parte della possibile\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/02\/la-condizionalita-2-da-chang-rodrik.html\"><strong>specializzazione\u00a0<\/strong><\/a>ha gi\u00e0 avuto luogo.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>[\u2026]<\/p>\n<p><em>\u00a0Alcuni ritengono che la richiesta unit\u00e0 d\u2019azione non possa essere ottenuto attraverso la cooperazione fra Stati sovrani, dev\u2019essere imposta da un apparato sopranazionale con poteri esecutivi. Ritengono che i paesi europei debbano formare un\u2019unione sia nella sfera politica che economica cedendo intere aree di intervento pubblico a un\u2019autorit\u00e0 sopranazionale.<\/em><\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p><em>I popoli europei non vogliono un\u2019autorit\u00e0 sopranazionale che imponga accordi. Hanno bisogno di un sistema di attuazione di accordi che sono stati raggiunti senza imposizioni.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019unione economica o politica?<\/em><\/p>\n<p><em>Possono essere concepiti diversi tipi di unione. Di recente c\u2019\u00e8 stato grande entusiasmo per un\u2019unione economica volta a rimuovere tutti gli ostacoli interni al commercio, come i dazi doganali, i controlli dei cambi e le quote.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Molti sostenitori di questa politica ritengono che il libero gioco delle forze economiche all\u2019interno del mercato continentale cos\u00ec creato produca una migliore distribuzione della forza lavoro e delle risorse. Il Partito Laburista rifiuta recisamente questa teoria.\u00a0<strong>Le forze economiche di per s\u00e9 possono operare solo al prezzo di instabilit\u00e0 economica e tensioni politiche<\/strong>\u00a0che aprirebbero la strada dell\u2019Europa al comunismo.<\/em><\/p>\n<p><strong><em><u>L\u2019improvvisa rimozione delle barriere interne al commercio condurrebbe a significativi squilibri, disoccupazione e perdita di produzione<\/u><\/em><\/strong><em>. Produrrebbe anche reazioni sociali molto pericolose. Interi rami e distretti industriali fallirebbero e sparirebbero. L\u2019Europa non \u00e8 abbastanza forte per sopportare una simile terapia shock, anche se fosse possibile dimostrare che alla fine potrebbe risultare benefica, il che \u00e8 altamente discutibile<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p><em>I socialisti darebbero ovviamente il benvenuto a un\u2019unione economica europea che fosse basata sulla\u00a0<strong>pianificazione internazionale per il pieno impiego e la stabilit\u00e0: ma la pianificazione internazionale pu\u00f2 operare solo sulla base di quella nazionale<\/strong>\u00a0e molti governi europei non hanno ancora dato prova della volont\u00e0 o della capacit\u00e0 di pianificare le loro economie.\u00a0<\/em>[\u2026]<\/p>\n<p><em>Il fatto \u00e8 che un\u2019unione economica richiederebbe\u00a0<strong><u>un grado di uniformit\u00e0 nelle politiche interne dei paesi membri che al momento non esiste e che \u00e8 improbabile esista nel futuro prossimo<\/u><\/strong>.\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p><em><strong>Una completa unione economica dell\u2019Europa occidentale<\/strong>\u00a0dev\u2019essere quindi\u00a0<strong>esclusa<\/strong>, dal momento che richiederebbe un impossibile grado di uniformit\u00e0 nelle politiche interne degli Stati membri.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Se essa fosse basata sul \u201c<strong>laissez-faire<\/strong>\u201d non solo impedirebbe di risolvere il problema della scarsit\u00e0 di dollari ma causerebbe anche pericolosissimi turbamenti sociali.\u00a0<strong><u>Se una completa unione economica \u00e8 impossibile, una completa unione politica \u00e8 di conseguenza esclusa<\/u><\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>4.2.1. Per apprezzare la linearit\u00e0 del ragionamento, si legga la\u00a0<strong>contrapposta\u00a0<\/strong>miope, o truffaldina (certo finanziata dalla CIA),\u00a0<strong>posizione\u00a0<\/strong>avanzata dai\u00a0<strong>\u201csocialisti\u201d europeisti:<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>In risposta agli argomenti dei laburisti inglesi, l\u2019economista Andr\u00e9 Philip, delegato generale del Movimento Europeo incaricato della propaganda, denuncia il loro \u201cisolazionismo nazionalista\u201d, sostenendo che se la Gran Bretagna volesse veramente unirsi all\u2019Europa, \u201csi accontenterebbe di chiedere che fosse democratica\u201d.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Per lui come per certe frange del socialismo parlamentare, la causa socialista si trova posta in secondo piano [\u2026]:\u00a0<strong><u>prima l\u2019Europa, poi il socialismo<\/u><\/strong>. \u201cNon siamo d\u2019accordo su tutti i punti\u201d spiega Andr\u00e9 Philip, \u201c<strong>ma io, socialista, preferirei un\u2019Europa liberale che nessuna Europa<\/strong>, e penso che i miei amici liberali preferirebbero un\u2019Europa socialista a nessuna Europa\u201d.\u00a0<u>Questa reciprocit\u00e0 i suoi \u201camici liberali\u201d non gliela resero mai.<\/u><\/em>\u201d (Denord, Schwarz, op. ult. cit., pagg. 21-22).<\/p>\n<p>4.2.2. Naturalmente pi\u00f9 si esaltano i presunti pregi del fine, o si enfatizzano le minacce di un suo abbandono o anche solo di una sua riconsiderazione &#8211; per esempio sostenendo che<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/11\/la-caduta-del-muro-di-berlino-e-della.html\">l\u2019unificazione europea sarebbe l\u2019unico antidoto alla guerra<\/a>\u00a0&#8211; pi\u00f9 il ragionamento si presta a\u00a0<strong>rilanci verso il basso<\/strong>: \u201cprima l\u2019Europa, poi la democrazia (formale)\u201d, tanto per dire.<\/p>\n<p>Il concetto di \u201c<strong>deficit democratico<\/strong>\u201d costituisce in effetti una eufemistica razionalizzazione di questo esito nefasto.<\/p>\n<p>Ma che cosa impedisce ulteriori rilanci?\u00a0<strong><u>Qual \u00e8 il limite?<\/u><\/strong>\u00a0(Chiaramente il riferimento alla Costituzione ha, fra i molti, il pregio di fornire una risposta chiara e sicura a questa domanda).<\/p>\n<p>4.2.bis. Un momento, per\u00f2:\u00a0<strong>l\u2019accusa di assolutizzare i fini e separarli dai mezzi non \u00e8 stata ripetutamente rivolta ai comunisti dai tanti maestri di prudenza e realismo liberali<\/strong>?<\/p>\n<p>In effetti, secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Isaiah_Berlin\"><strong>Isaiah Berlin<\/strong><\/a>: \u201c<em>schiacciare gli individui in nome di una \u201cvaga felicit\u00e0 futura che non pu\u00f2 essere garantita, riguardo alla quale non sappiamo niente, che \u00e8 semplicemente il prodotto di un qualche enorme costrutto metafisico\u201d costituiva \u201cprova sia di cecit\u00e0, perch\u00e9 il futuro \u00e8 incerto\u201d sia \u201cdi malvagit\u00e0 perch\u00e9 calpesta i soli valori morali che conosciamo\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In effetti \u201cuno dei pi\u00f9 gravi peccati che l\u2019essere umano possa commettere \u00e8 tentare di trasferire la responsabilit\u00e0 morale dalle proprie spalle a quelle di un imprevedibile ordine futuro\u201d;<strong>\u00a0tale subordinazione dei problemi odierni alle attese future era \u201cuna fatale dottrina diretta contro la vita umana<\/strong><\/em>\u201d.\u201d\u00a0(J. Cherniss, A Mind and Its Time: The Development of Isaiah Berlin\u2019s Political Thought, Oxford U. P., Oxford, 2013, pag. 121).<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, se anche bonus Homerus quandoque dormitat, figuriamoci se pure il saggio realismo liberale non si far\u00e0 qualche pisolino ogni tanto\u2026<\/p>\n<p>4.2.ter. Quel che mi pare vada ancora osservato \u00e8 che tale separazione di mezzi e fini, ossia\u00a0<strong>l\u2019accettazione di un presente inaccettabile in nome di un meraviglioso ma molto teorico futuro<\/strong>,\u00a0<strong>\u00e8 ci\u00f2 che i sostenitori della \u201cdeviazione\u201d non fanno altro che riproporci oggi, con minime variazioni<\/strong>: \u00e8 vero, ci dicono, l\u2019UE e l\u2019euro cos\u00ec come sono non vanno, ma continuiamo a tollerarne i difetti finch\u00e9 non siano attuabili le (di nuovo) molto teoriche correzioni, che ci schiuderanno il futuro radioso che l\u2019Europa ha sempre avuto in serbo per noi o almeno ci eviteranno la catastrofe apocalittica che ci colpirebbe qualora volessimo intraprendere altre strade.<\/p>\n<p><strong>Quanto sia politicamente sensato<\/strong>\u00a0e plausibile questo modo di ragionare,\u00a0<strong>abbiamo ormai decenni alle spalle per valutarlo<\/strong>; sia chiaro per\u00f2 che applicarlo al piano costituzionale significa\u00a0<strong><u>abolire il concetto stesso di costituzione rigida, che vieta questo genere di \u201clungimiranti\u201d manifestazioni del \u201cprimato della politica\u201d<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>4.2.ter.1. Torniamo ai laburisti inglesi.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p><em>\u201cLa conferenza di Roma dei sindacati europei [\u2026] ha incluso la seguente dichiarazione nel suo comunicato finale: \u201cL\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec vitale che debbono essere corsi alcuni rischi; ma dev\u2019essere riconosciuto che,\u00a0<strong>a meno che certe politiche, in particolare il pieno impiego delle risorse e una distribuzione pi\u00f9 equa dei redditi nazionali, vengano seguite fin dall\u2019inizio<\/strong>,\u00a0<strong><u>l\u2019unit\u00e0 non verr\u00e0 costruita su fondamenta solide e, nel lungo periodo, verr\u00e0 minata da instabilit\u00e0 sociale e politica<\/u><\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 \u00e8 senz\u2019altro vero.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Non c\u2019\u00e8 nessun vantaggio a unire i popoli europei attraverso le frontiere nazionali se sono profondamente divisi entro ogni nazione dal conflitto di classe<\/strong><\/em>\u00a0[class war]\u201d.<\/p>\n<p>Ecco, questa mi pare lungimiranza vera.<\/p>\n<p><strong>fonte:<\/strong>\u00a0<em><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/12\/la-mitologia-della-purezza-originale-la.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/12\/la-mitologia-della-purezza-originale-la.html<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>qui la prima parte: http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26688 di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo) \u00a0(notare che nella medaglia commemorativa, sull&#8217;obverse side, nessuno ha proposto di inserire Spinelli)\u00a0 Questa \u00e8 la seconda parte del\u00a0lavoro di Arturo sulla genesi dell&#8217;\u20acuropa federalista. Un caso, se vogliamo unico, di coerenza e visibilit\u00e0 dei suoi scopi effettivi. Il &#8220;pieno impiego&#8221; e la &#8220;giustizia sociale&#8221; sono sempre, e senza alcuna esitazione, stati concepiti come obiettivi irrilevanti e sacrificabili a un futuro\u00a0meraviglioso che non arriver\u00e0 mai.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":78,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6X4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26726"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/78"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26726"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26765,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26726\/revisions\/26765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}