{"id":26790,"date":"2016-12-19T10:10:51","date_gmt":"2016-12-19T09:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26790"},"modified":"2016-12-18T22:37:06","modified_gmt":"2016-12-18T21:37:06","slug":"venezuela-quel-che-resta-della-rivoluzione-bolivariana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26790","title":{"rendered":"Venezuela, quel che resta della Rivoluzione Bolivariana"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Filippo Romeo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Del sogno antimperialista di Hugo Chavez oggi non rimangono che vaghi ricordi. Le tensioni politiche, il disagio sociale e il blocco del prezzo del petrolio stanno trascinando il Paese in una crisi senza via d\u2019uscita<\/em><\/p>\n<p>Dal 2013 il Venezuela si trova a dover fronteggiare una drammatica situazione economica, politica e sociale. Mobilitazioni interne, disordini, omicidi mirati, speculazioni economiche, iperinflazione e carenza di generi alimentari hanno fatto precipitare il Paese nel caos; una condizione resa ancora pi\u00f9 preoccupante dal persistere di una terribile crisi economica e finanziaria che potrebbe portarlo nel giro di poco tempo sul lastrico.<\/p>\n<p>Questa situazione, certamente imputabile a pi\u00f9 fattori, affonda le sue radici negli anni di governo di <strong>Hugo Ch\u00e1vez<\/strong>. Se \u00e8 infatti innegabile che il <em>caudillo<\/em>abbia dato un volto del tutto nuovo alla Repubblica Bolivariana del Venezuela, intervenendo in modo drastico e rivoluzionario sia sulle questioni interne che su quelle internazionali, permettendo al Paese di contendersi con il Brasile la leadership regionale, di certo non si pu\u00f2 negare che la sua politica abbia lasciato irrisolte molte questioni cruciali.<\/p>\n<p>Con la sua morte, avvenuta il 5 marzo del 2013, Ch\u00e1vez ha lasciato in eredit\u00e0 al suo delfino e attuale presidente Nicolas Maduro l\u2019ardua incombenza di far fronte a serie questioni come l\u2019aumento vertiginoso dell\u2019inflazione, la criminalit\u00e0 che ha registrato negli ultimi anni un aumento del tasso degli omicidi di ben il 14% e, da ultimo, ma non certo per importanza, l\u2019eccessiva dipendenza del Paese dalle risorse petrolifere. Il processo di diversificazione economica, che avrebbe consentito al Venezuela di ridurre sensibilmente l\u2019indice di dipendenza dalle esportazioni di petrolio \u2013 attualmente al 95% \u2013 non \u00e8 infatti mai stato avviato in modo strutturato nei quattordici anni di governo chavista (1999-2013).<\/p>\n<p>Questo stato di caso, secondo il parere dell\u2019italo-venezuelano <strong>Alberto Sottillo<\/strong>, esponente politico dell\u2019opposizione e membro del movimento di ispirazione liberale <strong><em>Vente Venezuela<\/em><\/strong>, da giugno trasferitosi in Italia a seguito di minacce e atti intimidatori, \u201c\u00e8 anche frutto dell\u2019eccesivo <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/venezuela-maduro-colpo-di-stato-esercito\/\" target=\"_blank\">potere acquisito da parte dei militari<\/a> che con il passare del tempo sono riusciti a occupare posti chiave all\u2019interno dell\u2019apparato statale inficiandone il buon funzionamento e basando il mantenimento della loro posizione sulla violenza, la prevaricazione, l\u2019uso della forza, il controllo e la gestione del narcotraffico\u201d.<\/p>\n<p>Con riferimento a quest\u2019ultimo aspetto, secondo Sottillo \u201cfondamentale \u00e8 stato il rapporto intessuto con le <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/lookout-news-magazine-speciale-pace-colombia\/\" target=\"_blank\"><strong>FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia)<\/strong><\/a> che ha permesso loro di assumere un ruolo fondamentale per far fuoriuscire la droga dalla confinante Colombia facendo cos\u00ec del territorio venezuelano una rotta privilegiata per il narcotraffico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli errori del presidente Maduro<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la morte di Chavez, Maduro ha vinto le elezioni presidenziali dell\u2019aprile 2013 con un vantaggio risicato, battendo lo sfidante Henrique Capriles con il 50,66 % contro il 49,07% del suo avversario. Il 6 dicembre del 2015 la compagine chavista <strong>PSUV (Partido Socialista Unido de Venezuela)<\/strong> ha subito una pesante sconfitta alle elezioni parlamentari, in cui l\u2019opposizione guidata dalla MUD (Mesa de la Unidad) ha ottenuto il 65,27% dei consensi aggiudicandosi cos\u00ec il controllo del parlamento. Ulteriori difficolt\u00e0 del mandato presidenziale di Nicolas Maduro sono state altres\u00ec determinate anche dalla pericolosa oscillazione dei prezzi del greggio. A ci\u00f2 si sono aggiunti una serie di suoi errori, tra cui la decisione, una volta conquistata la presidenza, di allontanare molti dei principali e pi\u00f9 stretti collaboratori di Ch\u00e1vez. Scelta che ha inevitabilmente determinato un cambio della linea politica precedente, soprattutto in campo economico.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p><strong>La crisi dei socialismi in Centro e Sud America<\/strong><\/p>\n<p>Va inoltre evidenziato che gli attuali fattori di crisi venezuelana scontano anche gli effetti degli equilibri regionali e del ruolo che la <strong>Rivoluzione Bolivariana<\/strong> ha segnato all\u2019interno degli stessi, generando un blocco geopolitico che puntava ad avere una propria autonomia politica ed economica a scapito degli Stati Uniti, che per anni avevano considerato il Venezuela \u2013 cos\u00ec come buona parte degli altri Paesi del Centro e Sud America \u2013 il proprio \u201ccortile di casa\u201d. Questo blocco, su cui il Venezuela faceva perno, \u00e8 entrato in crisi per via di fattori endogeni ed esogeni, determinando un cambio di passo da parte dei suoi maggiori protagonisti, vale a dire Brasile, Argentina e Cuba. Quelle forze politiche che spingevano per ottenere maggiori margini di manovra rispetto allo storico condizionamento statunitense negli ultimi anni hanno gradualmente perso la propria influenza, come in Brasile o Argentina, o si sono dovute lentamente arrendere alla necessit\u00e0 di fare affari con Washington per continuare a sopravvivere, come Cuba.<\/p>\n<p>Risulta a tal riguardo indicativa la recente scelta del <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/venezuela-maduro-mercosur\/\" target=\"_blank\"><strong>MERCOSUR (Mercado Com\u00fan del Sur)<\/strong><\/a>, di cui fa parte anche il Venezuela, di sospendere il governo di Caracas dall\u2019organizzazione per non avere adempiuto agli obblighi previsti dal protocollo di adesione.<\/p>\n<p><strong>Il nodo del referendum<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 spiega la ragione per cui Maduro si sia trovato in poco tempo indebolito sul piano delle alleanze regionali; un indebolimento che sta patendo anche internamente al Paese in cui crescono in maniera sempre maggiore pesanti contestazioni al suo governo. In particolare, l\u2019opposizione si sta battendo con forza per far cadere il presidente e il suo governo invocando l\u2019operativit\u00e0 di una disposizione della Costituzione che riconosce alle forze di minoranza il diritto di proporre a met\u00e0 del mandato presidenziale \u2013 scattato ad aprile 2016 \u2013 l\u2019indizione di una consultazione per la revoca del presidente in carica.<\/p>\n<p>A parere di Sottillo \u201cl\u2019intento di Maduro sarebbe di guadagnare del tempo al fine di protrarre tale situazione fino al 10 gennaio 2017\u201d. A partire da tale data, infatti, decorrerebbero due anni esatti dalla fine del mandato e ci\u00f2 consentirebbe di far ricorso a un\u2019altra norma costituzionale la quale prevede che due anni prima della scadenza del mandato presidenziale, nel caso in cui il presidente non potesse continuare a svolgere l\u2019incarico, la carica possa essere assunta dal suo vice. Motivo per cui qualora il referendum dovesse tenersi dopo il 10 gennaio prossimo \u2013 cosa ormai sempre pi\u00f9 probabile \u2013 l\u2019eventuale quanto scontata vittoria della compagine dell\u2019opposizione, pur facendo uscire di scena Maduro, non andrebbe di fatto a scalfire l\u2019attuale sistema politico.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/venezuela-crisi-chavez-maduro\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/venezuela-crisi-chavez-maduro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Filippo Romeo) &nbsp; Del sogno antimperialista di Hugo Chavez oggi non rimangono che vaghi ricordi. Le tensioni politiche, il disagio sociale e il blocco del prezzo del petrolio stanno trascinando il Paese in una crisi senza via d\u2019uscita Dal 2013 il Venezuela si trova a dover fronteggiare una drammatica situazione economica, politica e sociale. 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