{"id":26809,"date":"2016-12-19T12:57:45","date_gmt":"2016-12-19T11:57:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26809"},"modified":"2016-12-19T12:57:45","modified_gmt":"2016-12-19T11:57:45","slug":"5stelle-e-un-mare-di-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26809","title":{"rendered":"5Stelle e un mare di problemi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CARLO CLERICETTI<\/strong><\/p>\n<p>Togliere il simbolo dei 5Stelle a Virginia Raggi? Eh no, troppo facile cavarsela cos\u00ec. Se dovessero farlo, non \u00e8 che con questo dividerebbero la loro responsabilit\u00e0 da quanto \u00e8 successo e succeder\u00e0 in Campidoglio. Perch\u00e9 Virginia Raggi \u00e8 stata candidata dai 5Stelle alla carica di sindaco, non \u00e8 scesa da Venere. Ha avuto i voti di chi ha votato 5Stelle, non quelli di una sua lista civica che ha sbaragliato i concorrenti. Insomma, se la Raggi \u00e8 l\u00ec \u00e8 perch\u00e9 il Movimento 5Stelle ce l&#8217;ha voluta, e adesso sarebbe non solo troppo facile, ma ulteriormente irresponsabile dire semplicemente &#8220;ci siamo sbagliati, abbiamo visto che non ci rappresenta e quindi la cacciamo e noi non c&#8217;entriamo pi\u00f9 niente&#8221;. Stiamo parlando del sindaco della capitale d&#8217;Italia, mica dell&#8217;allenatore di una squadra dell&#8217;oratorio.<\/p>\n<p>Ci aspetteremmo che i 5Stelle analizzassero quello che \u00e8 accaduto e facessero sapere ai cittadini che cosa secondo loro non ha funzionato. La guida di Roma era un test decisivo per una forza politica che potrebbe vincere le prossime elezioni e magari andare alla guida del paese. Il test per ora \u00e8 una catastrofe: se il Movimento non \u00e8 in grado nemmeno di analizzare il perch\u00e9, vuol dire che non \u00e8 nemmeno capace di imparare dai suoi errori, e allora pi\u00f9 che di inesperienza si deve parlare di incoscienza.<\/p>\n<p>Senza la pretesa di fare lezioni a nessuno, proviamo ad esprimere qui il punto di vista di un osservatore esterno.<\/p>\n<p>1) <b>Sconcertante improvvisazione<\/b>. Da almeno sei mesi prima delle elezioni appariva tanto probabile da esserne praticamente certi che i 5Stelle avrebbero vinto a Roma. C&#8217;era insomma molto pi\u00f9 del tempo necessario per mettere insieme una squadra di governo credibile e preparata, senza personaggi dubbi &#8211; come ad esempio \u00e8 apparsa da subito l&#8217;assessore Muraro, per non parlare dei funzionari di vertice &#8211; e con un disegno preciso delle competenze, in modo da evitare quel che \u00e8 accaduto immediatamente e cio\u00e8 gli scontri interni su chi decide che cosa. In sei mesi questo &#8220;governo ombra&#8221;, che avrebbe potuto usufruire di tutte le informazioni necessarie grazie ai consiglieri in carica, avrebbe dovuto preparare i provvedimenti dei primi &#8220;cento giorni&#8221;, da attuare appena entrato in carica. Nulla di questo \u00e8 stato fatto: abbiamo invece assistito a un incredibile balletto di nomine &#8211; neanche dell&#8217;ultimo minuto, persino un bel po&#8217; di tempo dopo &#8211; seguite da una raffica di revoche e dimissioni come mai era stato dato di vedere in nessun tempo e in nessun luogo.<\/p>\n<p>Vista l&#8217;importanza e le difficolt\u00e0 del test, non poteva e non doveva essere la candidata sindaco da sola a preparare il governo della citt\u00e0. Se \u00e8 andata cos\u00ec, \u00e8 stato fatto un errore imperdonabile. Se invece i vertici del Movimento sono corresponsabili dell&#8217;accaduto, dovrebbero spiegare come pensano di poter evitare in futuro fallimenti cos\u00ec clamorosi.<\/p>\n<p>2) <b>Selezione della classe dirigente<\/b>. Con tutto il rispetto per Virginia Raggi, possibile che non si potesse trovare di meglio per il compito &#8211; che si sapeva estremamente arduo &#8211; di sindaco di Roma? La conclusione che se ne trae \u00e8 che i 5Stelle hanno un vuoto spaventoso di classe dirigente, oppure che i loro criteri di selezione &#8211; essere iscritti da un tot di tempo, non aver ricoperto altre cariche politiche &#8211; sono sbagliati, o pi\u00f9 probabilmente le due cose insieme.\u00a0 Siccome questo \u00e8 un aspetto cruciale del fare politica, il Movimento farebbe bene a riflettere profondamente su questo problema. E dopo averne tratte le conclusioni, annunciare cosa e come vuole cambiare.<\/p>\n<p>3) <b>L&#8217;uomo solo al comando<\/b>. Partiti &#8220;personali&#8221; ce ne sono sempre stati, dall&#8217;Uomo qualunque di Giannini al Partito radicale di Pannella. L&#8217;apoteosi \u00e8 stata raggiunta con il partito-azienda di Berlusconi, anche perch\u00e9 mai, fino a quel momento, una forza politica di questo genere era arrivata alla guida del paese. La scelta sciagurata del bipolarismo ha reso strutturale questa tendenza: raccogliere in soli due schieramenti la variet\u00e0 delle tendenze politiche comporta la costruzione di agglomerati che non possono presentare una proposta politica precisa, ma solo proporre una prospettiva sufficientemente vaga da non scontentare nessuna delle componenti. In questo contesto, l&#8217;elemento unificante ( e il &#8220;prodotto da vendere&#8221; agli elettori) pu\u00f2 essere solo il leader della coalizione, il cui nome non a caso comincia ad essere indicato sulla scheda elettorale, cosa di fatto incostituzionale perch\u00e9 contrasta con la prerogativa del presidente della Repubblica di scegliere la persona a cui affidare la formazione del governo.<\/p>\n<p>Intendiamoci: specie per far nascere una nuova forza politica un leader carismatico ci vuole, come testimoniano gli esempi non solo dei 5Stelle, ma di Syriza in Grecia, Podemos in Spagna o &#8211; sul versante opposto &#8211; l&#8217;Ukip nel Regno Unito. Quello che fa la differenza tra un partito &#8220;normale&#8221; e uno personale \u00e8 la struttura organizzativa e direttiva che la formazione si d\u00e0. Il Movimento non ha neanche uno Statuto e una decisione di Beppe Grillo pu\u00f2 creare un &#8220;direttorio&#8221; e poi d&#8217;improvviso revocarlo. La &#8220;democrazia diretta&#8221; della rete \u00e8 uno strumento che pu\u00f2 essere una buona cosa &#8211; e gli altri partiti farebbero bene ad incominciare ad usarlo in modo adeguato &#8211; ma pu\u00f2 far scivolare facilmente verso una &#8220;democrazia plebiscitaria&#8221;, non adatta alla gestione di problemi complessi e che possono richiedere soluzioni finali di compromesso che possono essere raggiunte solo se a decidere \u00e8 un numero limitato di persone. L&#8217;esercizio della democrazia richiede procedure codificate e deleghe, che possono essere revocate &#8211; anche in questo caso in base a procedure stabilite &#8211; se il delegato non soddisfa i rappresentati. Diventare un partito &#8220;normale&#8221; non significa rinunciare al cambiamento, ma attivare quei meccanismi che la storia e l&#8217;esperienza hanno mostrato essere necessari a qualsiasi organizzazione che voglia essere davvero democratica.<\/p>\n<p>Ecco, i 5Stelle dovrebbero dare queste risposte, a loro stessi prima che agli altri. E dopo &#8211; ma solo dopo &#8211; fare quello che non hanno fatto per Roma: costituire un &#8220;governo ombra&#8221;, con le persone che ne farebbero effettivamente parte in caso di vittoria alle prossime elezioni, e che spieghino che cosa farebbero nelle varie situazioni che si presentano. In Italia non \u00e8 nella tradizione dei partiti l&#8217;iniziativa del governo ombra (\u00e8 stato fatto una o due volte in passato, ma senza lasciare grandi ricordi). In questo caso, per\u00f2, il Movimento dovrebbe garantire per tempo agli elettori che nell&#8217;eventualit\u00e0 di un loro ingresso al governo non si replicherebbe il marasma romano. Dovrebbe far sapere agli elettori quali sono le persone con cui intenderebbe governare, e per fare che cosa di preciso. Dar modo agli elettori di conoscere i suoi &#8220;ministri&#8221; e farsi un&#8217;idea delle loro capacit\u00e0, anche se proporre in teoria \u00e8 parecchio diverso che agire nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Di alternative ai partiti attuali c&#8217;\u00e8 sicuramente un gran bisogno.\u00a0 Ma dopo il disastro di Roma i 5Stelle dovranno impegnarsi davvero per cancellare l&#8217;immagine di un gruppo di dilettanti allo sbaraglio.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2016\/12\/18\/5stelle-e-un-mare-di-problemi\/\">http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2016\/12\/18\/5stelle-e-un-mare-di-problemi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARLO CLERICETTI Togliere il simbolo dei 5Stelle a Virginia Raggi? Eh no, troppo facile cavarsela cos\u00ec. Se dovessero farlo, non \u00e8 che con questo dividerebbero la loro responsabilit\u00e0 da quanto \u00e8 successo e succeder\u00e0 in Campidoglio. Perch\u00e9 Virginia Raggi \u00e8 stata candidata dai 5Stelle alla carica di sindaco, non \u00e8 scesa da Venere. Ha avuto i voti di chi ha votato 5Stelle, non quelli di una sua lista civica che ha sbaragliato i concorrenti.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17243,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/CLERICETTI-1.gif","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-6Yp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26810,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26809\/revisions\/26810"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}