{"id":26903,"date":"2016-12-22T10:20:32","date_gmt":"2016-12-22T09:20:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26903"},"modified":"2016-12-21T22:47:15","modified_gmt":"2016-12-21T21:47:15","slug":"votare-ad-aprile-con-il-mattarellum-improbabile-se-non-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26903","title":{"rendered":"Votare ad aprile con il Mattarellum? Improbabile, se non impossibile."},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p>Renzi ha ufficializzato la posizione del Pd <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/2016\/12\/19\/mattarellum-renzi-legge-elettorale\" target=\"_blank\">favorevole al ripristino del Mattarellum<\/a> (a quanto pare, con una variazione: la quota proporzionale non sar\u00e0 solo del 25% ma del 50%) <strong>ed ha lasciato intendere la sua preferenza per il mese di aprile per le elezioni<\/strong>. Le due cose (mattarellum ed aprile) stanno insieme? Difficile, molto difficile. Vi spiego perch\u00e8.<span id=\"more-8462\"><\/span><\/p>\n<p>Della pretesa bont\u00e0 del Mattarellum diremo nei prossimi giorni, qui ci limitiamo a parlare della praticabilit\u00e0 in tempi brevi della cosa.<\/p>\n<p><strong>In primo luogo, non basta dire Mattarellum, perch\u00e9 ci sono molti dettagli tecnici da definire<\/strong> anche per poter mettere insieme una maggioranza parlamentare che voti la nuova legge: quanti saranno i seggi per il proporzionale e quanti per il maggioritario uninominale? Ci sar\u00e0 l\u2019obbligo di presentarsi nell\u2019uninominale per accedere alla quota proporzionale? Saranno ammesse coalizioni? Ci saranno clausole di sbarramento per il proporzionale ed a che livello? E per il proporzionale ci saranno listini distinti o si proceder\u00e0 proclamando i migliori risultati non vincenti nell\u2019uninominale? E, nel caso di liste saranno bloccate o torner\u00e0 la preferenza? E che dimensioni avranno le circoscrizioni per il proporzionale? Ci sar\u00e0 lo scorporo dei voti del vincente nell\u2019uninominale per definire la distribuzione dei seggi proporzionali? Scorporo totale o parziale? E via di questo passo.<\/p>\n<p>Si badi che ciascuna di queste scelte potenzialmente avvantaggia o svantaggia un partito piuttosto che un altro, per cui, pur nell\u2019accordo generale per il Mattarellum (cio\u00e8 un sistema misto proporzionale-maggioritario uninominale) poi ci sono una infinit\u00e0 di dettagli tecnici da definire su cui, salvo l\u2019ipotesi improbabile di un accordo per una \u201clegge fotocopia\u201d della precedente, \u00e8 prevedibile che ciascuno cercher\u00e0 di ottenere la misura pi\u00f9 favorevole a s\u00e9 ( o che immagina possa esserlo).<\/p>\n<p><strong>L\u2019ipotesi di una legge fotocopia\u00a0 non sembra probabile,<\/strong> anche perch\u00e9 c\u2019erano significative differenze fra Camera e Senato e qui si vorrebbe fare norme il pi\u00f9 possibile simili e, peraltro gi\u00e0 la modifica annunciata di una quota a met\u00e0 fra maggioritario e maggioritario introduce una modifica sensibile. Inoltre, in un contesto tripolare non riducibile, lo stesso Mattarellum di 11 anni fa darebbe risultati molto diversi e probabilmente non auspicabili per il Pd che \u00e8 il proponente.<\/p>\n<p><strong>Infine, c\u2019\u00e8 un altro elemento di cui tener conto: la sentenza della Corte Costituzionale<\/strong> che potrebbe porre dei paletti (come gi\u00e0 accadde per la sentenza precedente) che occorrerebbe tener presenti anche nel caso di una legge diversa dall\u2019Italicum. Insomma, delle modifiche sul testo saranno decisamente probabili e su questo si accender\u00e0 lo scontro fra i partiti. La cosa pi\u00f9 probabile \u00e8 un accordo fra Forza Italia (che \u00e8 in fase fortemente proporzionalista) ed il Pd, mentre la Lega si \u00e8 detta disponibile per andare a votare subito, per\u00f2 una volta che si apra la discussione sui dettagli, queste dichiarazioni di convergenza corrono il rischio di squagliarsi come neve al sole. Staremo a vedere.<\/p>\n<p><strong>Per ora vediamo la scaletta dei tempi. <\/strong>Ovviamente la discussione non potr\u00e0 iniziare prima di gennaio, ma gi\u00e0 qui c\u2019\u00e8 un problema: prima della sentenza della Corte o dopo? Dopo potrebbe significare uno slittamento ci circa un mese dopo il 24 aprile, tenendo conto dei tempi di deposito della sentenza e delle sue motivazioni. Si pu\u00f2 anche procedere prima, ma con il rischio di una sentenza che poi ponga limiti tali da rendere potenzialmente incostituzionale la nuova legge. Per\u00f2, siccome non \u00e8 la faccia quello che manca a queste forze di maggioranza, facciamo conto che partano subito infischiandosene della Corte. Dunque una bozza su cui discutere possa esser pronta gi\u00e0 il 7 gennaio, dopo di che occorrer\u00e0 una consultazione preliminare delle forze politiche sulle linee di massima, quindi la discussione in Commissione, poi il passaggio in aula e, infine, il passaggio per l\u2019altro ramo del Parlamento. Ipotizziamo che Camera e Senato procedano in parallelo, ciascuno esaminando ciascuno il progetto di legge che lo riguarda e dopo passando all\u2019approvazione di quello che viene dall\u2019altro ramo.\u00a0 Diciamo che il tutto richieda un mesetto, ma con qualche elasticit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 probabile che il Senato finisca prima della Camera\u00a0 (che \u00e8 pi\u00f9 numerosa e con pi\u00f9 gruppi parlamentari)\u00a0 quindi la legge per il Senato debba restare in attesa qualche giorno in pi\u00f9. Insomma, saremmo a met\u00e0 febbraio. Dopo occorrer\u00e0 rifare sia i collegi uninominali che le circoscrizioni per il proporzionale (anche se potrebbe esserci il solo collegio unico nazionale). Il problema delicato sino i collegi uninominali sia per ragioni tecniche che politiche.<\/p>\n<p><strong>Dal punto di vista tecnico occorre considerare che, di solito, le leggi elettorali maggioritario-uninominali prevedono questi limiti per i collegi:<\/strong><\/p>\n<p>a-\u00a0\u00a0 \u00a0una forchetta fra il limite minimo di elettori ed il numero massimo, contenuta in una determinata percentuale (nella legge precedente era del 5% circa)<\/p>\n<p>b-\u00a0\u00a0 \u00a0il carattere territorialmente \u201ccontinuo\u201d dei collegi, per cui non \u00e8 possibile annettere ad un collegio enclaves circondate da territori di altri collegi<\/p>\n<p>c-\u00a0\u00a0 \u00a0l\u2019appartenenza di tutti i collegi alla rispettiva regione ed alla eventuale rispettiva circoscrizione proporzionale.<br \/>\nTutto questo fa s\u00ec che spostare un comune o un quartiere da un collegio ad un altro implica, a cascata, la revisione di tutti, o quasi, i collegi della regione (ne so qualcosa avendo partecipato, all\u2019epoca per conto di un candidato del Pds, alla proposta per i collegi uninominali della Puglia nel 1993). Ovviamente non \u00e8 possibile adottare i collegi uninominali della volta del 1993 perch\u00e9 la popolazione \u00e8 mutata e soprattutto perch\u00e9, a quanto pare i collegi uninominali non saranno pi\u00f9472 ma 315 (se dovesse esserci una ripartizione 50 e 50).<\/p>\n<p><strong>Ma la spina maggiore \u00e8 quella di carattere politico:<\/strong> il partito di governo, che controlla il Ministero dell\u2019Interno, cercher\u00e0 una distribuzione pi\u00f9 favorevole a s\u00e9 e pi\u00f9 sfavorevole per gli avversari. Spesso questo si rivela un calcolo illusorio, ma in molte situazioni pu\u00f2 effettivamente aiutare a vincere qualche seggio in pi\u00f9. Per\u00f2 occorre tener presenti le pressioni dei partiti alleati e dei singoli candidati (magari parlamentari uscenti) che vogliono un certo disegno piuttosto che un altro, perch\u00e9 sperano in un risultato migliore. Poi, se ci fosse un accordo sulla legge con Forza Italia o chi vi pare, l\u2019accordo potrebbe riguardare \u2013tacitamente: si intende- anche un certo numero di collegi da garantire all\u2019altro. Ed alla fine l\u2019operazione diventa la quadratura del cerchio che pu\u00f2 comportare dall\u2019uno ai due mesi. Ma noi siamo ottimisti e diciamo che per gli ultimi giorni di marzo sia tutto finito, dopo, per\u00f2, occorre attendere i tempi della vacatio legis successivi alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della legge e dei relativi collegi. E siamo a met\u00e0 aprile.<\/p>\n<p>Ammettendo che il Presidente sciolga le Camere un secondo dopo, anche il limite minimo dei 40 giorni porterebbe le elezioni all\u2019ultima settimana di maggio (quindi ben oltre aprile), ma i partiti dovrebbero trovare i candidati, raccogliere le firme e fare la campagna elettorale in 40m giorni, il che pare difficile, per cui, pur non usando il termine di legge massimo (75 giorni) \u00e8 facile prevedere una scadenza a met\u00e0 giugno.<\/p>\n<p>Questo nel migliore dei casi e senza intoppi come un ostruzionismo parlamentare o un accordo \u201cdifficile\u201d che tardino i tempi, dopo di che si prospetterebbe il voto a settembre.<\/p>\n<p><strong>Per votare nella finestra aprile-giugno c\u2019\u00e8 solo un rimedio: votare con il sistema elettorale che la Corte Costituzionale dovesse indicare e senza toccare i collegi.<\/strong><\/p>\n<p>Domanda: ma Renzi, Salvini, Meloni, Boschi, Gentiloni ecc. hanno una vaga idea di come si fa una legge elettorale?<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/impossibile-voto-aprile\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/impossibile-voto-aprile\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI Renzi ha ufficializzato la posizione del Pd favorevole al ripristino del Mattarellum (a quanto pare, con una variazione: la quota proporzionale non sar\u00e0 solo del 25% ma del 50%) ed ha lasciato intendere la sua preferenza per il mese di aprile per le elezioni. 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