{"id":26937,"date":"2016-12-23T10:40:12","date_gmt":"2016-12-23T09:40:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26937"},"modified":"2016-12-22T23:47:59","modified_gmt":"2016-12-22T22:47:59","slug":"il-canto-di-natale-di-poletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26937","title":{"rendered":"Il canto di Natale di Poletti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano)<\/strong><\/p>\n<p><em>La politica non riconosce pi\u00f9 alcun ruolo all\u2019opinione pubblica e il Ministro Poletti \u00e8 l\u2019emblema di questo tragico epilogo.<\/em><\/p>\n<p>Natale non \u00e8 uno e uguale per tutti. Ognuno vive il proprio e per qualcuno \u00e8 meno felice che per qualcun altro. Ognuno ha le sue robe per la mente e poi si avvicina la fine dell\u2019anno e tutti devono fare un po\u2019 il bilancio su quanto hanno combinato. In fin dei conti, sospirando con una certa rassegnazione, possiamo dirci che \u2013 se si scavasse a fondo \u2013 ognuno di noi avrebbe almeno un motivo per essere malinconico a Natale: a tutti manca qualcuno o qualcosa, sempre. I nonni dicono spesso <em>Il Natale lo fanno i bambini!<\/em>\u00a0E quanto \u00e8 vero! Probabilmente \u00e8 perch\u00e9 i bambini riescono a vivere certi momenti guardandoli con stupore per quello che sono, <strong>nella loro essenza, nella loro purezza, senza filtri sovrastrutturali<\/strong>. Col tempo, purtroppo, questa capacit\u00e0 si perde e tutto diviene pi\u00f9 stoltamente complicato e scioccamente difficile. E allora, per riassaporare un po\u2019 quel sublime che vivevano da bambini, molti hanno l\u2019abitudine di mettersi sul divano con la coperta di pile a guardare vecchi cartoni animati della Disney: non c\u2019era Natale senza il cartone animato Disney. Ce n\u2019\u00e8 uno per\u00f2, in particolare, che \u00e8 sempre bello guardare durante questo periodo ed \u00e8 <em>Il canto di Natale di Topolino<\/em>. Qualcuno si chieder\u00e0 dove voglia andare a parare tutto questo rimestare. Ebbene, se guardate quel cartone animato, rimarrete impressionati dalla<strong> somiglianza tra il Ministro Poletti e lo spirito del Natale presente<\/strong>: sono uguali. Il personaggio Disney richiama molto il nostro Ministro anche come ambientazione: ce lo si vede bene, Poletti, che si crogiola vicino al camino, circondato da leccornie di ogni genere: <strong>prosciutti, formaggi, frutta, dolci.<\/strong> \u00c8 divertente.<\/p>\n<p>Si ma le risate durano poco perch\u00e9 ci si ricorda subito che gli spiriti dei Natali di Dickens avevano <strong>intenti positivi e bonari<\/strong>, insegnandoci che l\u2019unica cosa che davvero mai nessuno potr\u00e0 portarci via \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo donato agli altri. Per carit\u00e0, non che il nostro Ministro del lavoro (ci teniamo a ricordare che Poletti sia un perito agrario) non sia animato dagli stessi intenti, eppure recentemente si \u00e8 lasciato andare ad un\u2019esternazione che ricordava molto pi\u00f9<strong> il vecchio Scrooge<\/strong>. Quando i due gentiluomini si recarono nell\u2019ufficio dell\u2019aggrottato Ebenezer per chiedergli una donazione a sostegno dei pi\u00f9 indigenti, questi ricord\u00f2 loro di provvedere regolarmente al pagamento delle imposte necessarie al mantenimento di istituzioni quali le<strong>prigioni e gli ospizi di mendicit\u00e0<\/strong>. Richiama un po\u2019, si scherza ovviamente, il tono assunto da Poletti qualche giorno fa, quando in merito alla fuga di cervelli avrebbe ricordato che non \u00e8 affatto detto che i migliori siano andati via, come pure non \u00e8 un male che alcuni di quelli fuggiti si siano levati dai piedi. \u00c8 evidente, e pare anche imbarazzante doverlo sottolineare, che tale esternazione sia assolutamente sufficiente a che il Ministro rassegni le sue dimissioni, un po\u2019 come lo fu per quel Ministro, che non vale la pena ricordare, il quale dovette dimettersi per aver detto che Marco Biagi, appena ucciso dalle BR, fosse un rompicoglioni, lo stesso Ministro al quale poi comprarono una casa a sua insaputa. <strong>E allora proviamo a immaginare la notte inquieta del nostro Poletti<\/strong>, al quale vanno a far visita gli spiriti del Canto di Natale.<\/p>\n<p>Prima dei tre spiriti, per\u00f2, Scrooge ricevette la visita del suo ex socio in affari Jacob Marley, che gli preannunci\u00f2 quanto sarebbe accaduto. Ebbene, sar\u00e0 lo spirito del suo ex socio politico Renzi a far visita a Poletti, ricordandogli che certe esternazioni, tipo la personalizzazione di un referendum costituzionale, possano costare la poltrona. Lo spirito del Natale passato \u00e8 il primo a far visita a Poletti: <strong>gli mostra il mondo di tutele che c\u2019era prima<\/strong>, con uno Statuto del lavoratori che prevedeva il diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo e il divieto di controllo a distanza dei lavoratori. Lo spirito gli mostra un mondo del lavoro <strong>serio, tutelato, dignitoso<\/strong>: un mondo del lavoro dove lavoratrici e lavoratori vivono serenamente la loro condizione, consapevoli del loro importante ruolo e contributo, non vittime di squallidi ricatti da parte del padrone di turno. Nella dissolvenza delle ore, si palesa al Ministro lo spirito del Natale presente: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/jobs-act-un-referendum-non-basta\/\" target=\"_blank\">gli mostra il mondo del lavoro che ha creato col poco rimpianto ex Presidente del Consiglio<\/a>. Lo Spirito gli mostra un mondo del lavoro dove la gente licenziata illegittimamente non pu\u00f2 riavere il posto di lavoro e deve sobbarcarsi cause dinanzi al Giudice del lavoro, e relative spese processuali, nella speranza di un mero indennizzo economico; gli mostra un mondo del lavoro dove la gente viene controllata a distanza dal suo ufficio mediante dispositivi elettronici e software installati nei pc di lavoro; gli mostra un mondo dove chi non lecca il culo al capo viene demansionato in maniera totalmente indiscriminata; gli mostra le migliaia e migliaia di lavoratrici <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/voucher-lavoro-aboliamoli\/\" target=\"_blank\">costrette a lavorare con i voucher.<\/a><\/p>\n<p>E dopo questa seconda visita, proprio mentre il nostro Ministro simpaticamente grassoccio e dalle guanciotte rosa sta addormentandosi, <strong>arriva lo spirito dei Natali futuri<\/strong>. Questi gli mostra solo le ombre delle cose che potrebbero accadere: un referendum abrogativo promosso dalla CGIL, i forconi che gli punzecchiano i piedoni, le dimissioni, i governi che cadono, i lavoratori affamati e incazzati. E il Ministro, lo stesso Ministro che per evitare il referendum era disposto ad andare a elezioni anticipate, madido di sudore chiede all\u2019ultimo spirito se le visioni che gli si parano davanti siano modificabili, se il futuro che ha contribuito a realizzare, un futuro senza futuro per tanti giovani da lui offesi, sia modificabile o no. A parte le favole, che nella vita di tutti i giorni accadono di raro, davvero <strong>lascia esterrefatti soffermarsi a riflettere su quanto dichiarato dal Ministro:<\/strong>vengono in mente i tanti ricercatori che prestano la loro opera all\u2019estero rendendo orgogliose le loro famiglie. Ma ha ragione il Ministro: non ci sono solo i cervelloni. C\u2019era anche quella musicista che, disperata dal non riuscire a trovare lavoro, decise di recarsi a Londra a fare la cameriera in un ristorante piuttosto famoso. Questo locale, come molti altri nella capitale inglese, aveva un problema con i topi e lei era costretta a spargere nelle sale ogni sera decine di trappole. Al mattino, alla riapertura, piangendo le toccava raccogliere queste trappole con i topi ancora vivi intrappolati sopra e nel farlo pensava a quanto le mancasse la sua vita a Roma. A ognuno di noi il genitore affida ci\u00f2 che di pi\u00f9 caro abbia: noi stessi. E per un genitore vedere il figlio costretto ad andare via per trovare un lavoro e costruirsi un futuro lontano da casa \u00e8 un dolore immenso.<\/p>\n<p>Il Ministro con le sue parole ha mancato di rispetto <strong>non solo a chi va all\u2019estero per lavorare<\/strong> non riuscendo a trovare il suo posto qui in Italia, nonostante la Costituzione riconosca il diritto al lavoro e l\u2019art. 1 reciti che la Repubblica sia fondata sul lavoro, ma anche a tutte le famiglie coinvolte da un fenomeno dai tratti spesso dolorosi. Poletti non risponder\u00e0 di quanto ha affermato: dopotutto la Boschi \u00e8 ancora al Governo e, se regge la sua poltrona, allora c\u2019\u00e8 davvero speranza per tutti. La politica non riconosce pi\u00f9 alcun ruolo all\u2019opinione pubblica e il Ministro Poletti \u00e8 l\u2019emblema di questo tragico epilogo:<strong> i dati sul mercato del lavoro sono drammatici<\/strong>, la gente ha bocciato la politica del governo anche sfruttando lo strumento referendario, ma lui continua a stare in sella imbarazzando il paese con le sue esternazioni. Dopotutto, perch\u00e9 dovrebbe dimettersi Poletti se il ministro degli esteri \u00e8 Angelino Alfano? <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/fedeli-a-cosa\/\" target=\"_blank\">Il Ministero dell\u2019Istruzione \u00e8 nelle mani di una signora <\/a>che a malapena ha conseguito la maturit\u00e0 e ci preoccupiamo di Poletti? Il 2016 volge al termine. \u00c8 stato un anno importante: ricordiamo solo che <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/editoriale\/il-trumpismo-prima-di-donald-trump\/\" target=\"_blank\">Donald Trump \u00e8 alla guida della Casa Bianca<\/a>, che l\u2019Inghilterra ha deciso di lasciare l\u2019Unione Europea e che l\u2019Italia centrale ha tremato tanto a causa di un sisma che ci ha terrorizzati e commossi tutti. Il 2016 volge al termine. Ognuno di noi porter\u00e0 nel cuore qualcosa di quest\u2019anno: gioie e dolori che contribuiranno alla creazione del nostro vissuto. E adesso \u00e8 il momento dei bilanci. \u00c8 bello per\u00f2 ricordare quest\u2019anno anche nella sua dimensione pubblica di partecipazione e consapevolezza: in fondo \u00e8 l\u2019anno in cui gli italiani hanno deciso di regalarsi di nuovo la stessa Costituzione, hanno deciso di riprovarci, di richiederne finalmente l\u2019applicazione e l\u2019attuazione.<\/p>\n<p>Non ci resta che sperare per questo 2017, nonostante <strong>Monicelli ricordasse quanto pericolosa sia la speranza<\/strong> dal momento che essa, proprio come la rassegnazione, comporti immobilismo. Chiss\u00e0 quante sorprese ci attendono e quante cose accadranno che ancora non possiamo prevedere: auguriamoci che<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/cosa-ci-facenvano-degli-agenti-stranieri-ad-aleppo-est\/\" target=\"_blank\"> smetta di scorrere il sangue tra le macerie di Aleppo<\/a>, che i governanti si decidano finalmente a rispondere delle proprie scelte ai propri popoli e che questi siano pi\u00f9 consapevoli del loro ruolo e partecipino attivamente alla determinazione del proprio futuro. Dopotutto lo stesso Scrooge<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00abNon ebbe pi\u00f9 nulla a che fare con gli spiriti, ma visse sempre secondo i dettami della temperanza integrale e sempre si disse di lui che sapeva festeggiare degnamente il Natale, se mai creatura vivente pu\u00f2 attribuirsi questo vanto. Che altrettanto possa dirsi di noi, di tutti noi. E cos\u00ec, come augur\u00f2 Tiny Tim, il Signore ci benedica tutti quanti\u00bb.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-canto-di-natale-di-poletti\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-canto-di-natale-di-poletti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano) La politica non riconosce pi\u00f9 alcun ruolo all\u2019opinione pubblica e il Ministro Poletti \u00e8 l\u2019emblema di questo tragico epilogo. Natale non \u00e8 uno e uguale per tutti. Ognuno vive il proprio e per qualcuno \u00e8 meno felice che per qualcun altro. Ognuno ha le sue robe per la mente e poi si avvicina la fine dell\u2019anno e tutti devono fare un po\u2019 il bilancio su quanto hanno combinato. 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