{"id":26942,"date":"2016-12-23T11:15:50","date_gmt":"2016-12-23T10:15:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26942"},"modified":"2016-12-23T00:05:03","modified_gmt":"2016-12-22T23:05:03","slug":"la-siria-il-patto-con-mosca-e-le-tensioni-interne-cosa-rischia-la-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=26942","title":{"rendered":"La Siria, il patto con Mosca e le tensioni interne: cosa rischia la Turchia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019omicidio dell\u2019ambasciatore russo Karlov \u00e8 un forte segnale di destabilizzazione nei giorni dei decisivi colloqui di Mosca sul conflitto siriano. L\u2019intervista alla docente della T\u00fcrk Hava Kurumu \u00dcniveristesi di Ankara Valeria Giannotta<\/em><\/p>\n<p>La difesa della sovranit\u00e0 e dell\u2019integrit\u00e0 territoriale della Siria, un accordo politico tra il governo di Damasco e l\u2019opposizione siriana, l\u2019imposizione di un cessate il fuoco esteso per agevolare il libero accesso agli aiuti umanitari dei civili che si trovano nelle aree sotto assedio, la necessit\u00e0 di concordare una soluzione politica e non militare a questa crisi. \u00c8 questo, in sostanza, quanto emerso dalla dichiarazione congiunta firmata il 20 dicembre dai ministri degli Esteri di Russia, Turchia e Iran \u2013 Sergei Lavrov, Mevlut Cavusoglu e Mohammad Javad Zarif \u2013 al termine del <strong>vertice sulla Siria organizzato a Mosca<\/strong>.<\/p>\n<p>Un vertice condizionato, tanto nei toni quanto nei contenuti, dall\u2019<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/ankara-agguato-allambasciatore-russo-andrey-karlov\/\" target=\"_blank\">assassinio dell\u2019ambasciatore russo ad Ankara Andrey Karlov<\/a>, ucciso il 19 dicembre dal poliziotto turco di 22 anni Mevl\u00fct Mert Altintas, che gli ha sparato in segno di vendetta per i <strong>\u201cmorti di Aleppo\u201d<\/strong>. L\u2019omicidio del diplomatico russo, le motivazioni dell\u2019estremo gesto dell\u2019attentatore, i suoi possibili collegamenti con gruppi jihadisti siriani (si \u00e8 parlato di Jabhat Fateh Al Sham, ex Al Nusra) o con i gulenisti (ipotesi agitata, come era prevedibile, dal governo turco), sono al vaglio delle forze di sicurezza turche e soprattutto dell\u2019intelligence russa, che ha innalzato le misure di sicurezza per tutelare da attacchi le rappresentanze diplomatiche del Cremlino nei Paesi considerati pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n<p>Sullo sfondo di questo avvenimento prosegue nonostante la neve l\u2019evacuazione da Aleppo est che, a detta del ministro Lavrov, potrebbe terminare entro pochi giorni. E poi ci sono i tanti interrogativi sulla <strong>\u201cstrana alleanza\u201d<\/strong>, impensabile fino a pochi mesi fa, tra Putin ed Erdogan. Stringendo un patto con Mosca Ankara si \u00e8 ormai rassegnata a vedere il presidente siriano Bashar Assad ancora al potere? Questo suo cedimento nei confronti di Mosca e Damasco quanto la esporr\u00e0 ad azioni come l\u2019omicidio dell\u2019ambasciatore russo Karlov? E, ancora, mettere da parte la \u201csoluzione militare\u201d come auspicato nella prima dichiarazione congiunta di Mosca, significher\u00e0 per la Turchia rivedere i propri piani nel nord della Siria dove con l\u2019operazione \u201cScudo sull\u2019Eufrate\u201d sta attaccando le milizie curde?<\/p>\n<p>In attesa di avere risposte dal prossimo vertice nella capitale russa, <em>Lookout News<\/em>ha sottoposto alcune di queste domande a <strong>Valeria Giannotta<\/strong>, docente di Relazioni Internazionali presso la Business School della T\u00fcrk Hava Kurumu \u00dcniveristesi di Ankara.<\/p>\n<p><strong>Turchia e Russia concordano nel sostenere che l\u2019assassinio dell\u2019ambasciatore russo Karlov \u00e8 stata una mossa per \u201csabotare\u201d i rapporti tra i due Paesi e impedire che siano questi due Stati ad attestarsi la risoluzione del conflitto siriano. Questo omicidio avr\u00e0 degli effetti sulle trattative in corso?<\/strong><\/p>\n<p>Il vertice trilaterale di Mosca ha prodotto una dichiarazione congiunta per la proclamazione di un effettivo cessate il fuoco ad Aleppo e di una road map che porti alla stabilizzazione del Paese e ne garantisca l\u2019integrit\u00e0. Al di l\u00e0 della dichiarazioni di intenti e della ferma condanna di ogni attivit\u00e0 terroristica, c\u2019\u00e8 un importante \u201criallineamento\u201d tra Mosca e Ankara. La Russia \u00e8 consapevole di poter vincere questa guerra solo mantenendo buoni legami con la Turchia, che a sua volta ha bisogno della Russia per guadagnare terreno contro le minacce terroristiche poste da Daesh e dai gruppi armati curdi. \u00c8 in quest\u2019ottica che rientra l\u2019operazione \u201cScudo sull\u2019Eufrate\u201d iniziata lo scorso agosto.<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 invocata di arrivare a una soluzione politica della crisi siriana costringer\u00e0 la Turchia a rinunciare, almeno in parte, al suo intervento militare in Siria e, al contempo, ad accettare la permanenza di Assad al potere?<\/strong><\/p>\n<p>Allo stato dei fatti il tacito accordo (tra Mosca e Ankara, <em>ndr<\/em>) \u00e8 avvenuto proprio l\u2019estate scorsa: senza il beneplacito della Russia l\u2019operazione \u201cScudo sull\u2019Eufrate\u201d, che ad oggi ha permesso di ripulire diversi kmq di confine turco-siriano dalla minaccia terroristica, non sarebbe partita. Ankara e Mosca, pur combattendo su fronti opposti, hanno acquisito la consapevolezza della reciproca necessit\u00e0: da una parte la Russia si \u00e8 gi\u00e0 assicurata le basi militari e lo sbocco sul Mediterraneo (lungo la costa siriana, <em>ndr<\/em>); dall\u2019altra la Turchia ha l\u2019urgenza di prevenire e contenere le minacce terroristiche \u2013 tra cui anche quella del PYD (Partito dell\u2019Unione Democratica la cui ala militare \u00e8 l\u2019YPG, Unit\u00e0 di Protezione Popolare, <em>ndr<\/em>) per evitare effetti di <em>spill over<\/em> sul proprio territorio. Il PYD \u00e8 considerato infatti dalla Turchia la costola siriana del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) che in Turchia continua a spargere sangue. Riguardo Assad, le percezioni rimangono divergenti. Tuttavia, per la Turchia oggi la priorit\u00e0 assoluta non \u00e8 la sua dipartita come dimostrano gli sforzi di mediazione con la Russia su Aleppo, ma il contenimento delle minacce oltreconfine.<\/p>\n<p><strong>Che idea si \u00e8 fatta dell\u2019attentato all\u2019ambasciatore russo ad Ankara? Chi potrebbe esserci dietro questa azione?<\/strong><\/p>\n<p>In Turchia si enfatizza molto su dettagli che porterebbero al collegamento del killer con l\u2019organizzazione FETO (Organizzazione del Terrore G\u00fclenista, <em>ndr<\/em>). Nei mesi scorsi in seguito alle epurazioni avviate dopo il 15 luglio (giorno del fallito colpo di stato, <em>ndr<\/em>) anche lui era stato rimosso dall\u2019incarico per poi essere reinserito a fine novembre. I suoi proclami ad Allah e ad Aleppo rievocano alcune istanze sociali di stampo conservatore che nelle ultime settimane sono state visibili nelle diverse manifestazioni di protesta rivolte verso l\u2019Ambasciata russa ad Ankara soprattutto dopo la crisi di Aleppo. Le indagini sono in corso, ma il dato concreto \u00e8 che la Turchia di oggi \u00e8 un Paese estremamente polarizzato e fratturato sul piano sociale. Diverse sono le rivendicazioni sociali e le minacce all\u2019integrit\u00e0 che solo nell\u2019ultimo anno hanno mietuto quasi 400 vittime.<\/p>\n<p><strong>La strategia scelta da Erdogan per affrontare il dopo golpe rischia di isolare ulteriormente la Turchia a livello internazionale e trascinarla in una stagione di prolungata instabilit\u00e0 interna?<\/strong><\/p>\n<p>La Turchia sta vivendo il momento pi\u00f9 peculiare della sua storia. Dopo il tentato golpe si vive in un esteso stato di emergenza che ha legittimato le manovre epurative e le politiche di lotta preventiva al terrorismo. Ci\u00f2 ha contribuito ad accentrare il potere da una parte e a inspessire la polarizzazione sociale dall\u2019altra, con relativa escalation di violenza. Solo negli ultimi dieci giorni sono stati tre gli episodi che hanno sconvolto il Paese: due attacchi terroristici e la barbara uccisione dell\u2019inviato russo. Ma il tentativo di golpe, i risvolti interni e le minacce a cui la Turchia \u00e8 esposta vengono guardati con circospezione da alcune cancellerie. Dall\u2019estero c\u2019\u00e8 una certa fatica a cogliere e comprendere appieno le dinamiche turche.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/turchia-ankara-ambasciatore-russo-attentato\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/turchia-ankara-ambasciatore-russo-attentato\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) L\u2019omicidio dell\u2019ambasciatore russo Karlov \u00e8 un forte segnale di destabilizzazione nei giorni dei decisivi colloqui di Mosca sul conflitto siriano. 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