{"id":2702,"date":"2011-02-05T19:01:30","date_gmt":"2011-02-05T18:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2702"},"modified":"2011-02-05T19:01:30","modified_gmt":"2011-02-05T18:01:30","slug":"i-veri-demolitori-della-scuola-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2702","title":{"rendered":"I veri demolitori della scuola pubblica"},"content":{"rendered":"<p style=\"line-height: 135%\"><font size=\"3\"><strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: maroon; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Gli <\/span><\/strong><em><b><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: maroon; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Stati generali della conoscenza<\/span><\/b><\/em><strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: maroon; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"> della CGIL e il ruolo degli intellettuali &#8211; Le analisi e le proposte di Alternativa<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">di <\/span><\/em><strong><i><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Massimo Bontempelli<\/span><\/i><\/strong><em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"> e <\/span><\/em><strong><i><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Fabio Bentivoglio<\/span><\/i><\/strong><em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"> &ndash; Alternativa. <\/span><\/em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">fonte <a href=\"http:\/\/www.megachipdue.info\">megachip<\/a><\/span><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">La Federazione Lavoratori della Conoscenza &ndash; CGIL ha lanciato un appello al mondo della cultura per aderire e partecipare ai cosiddetti <\/font><a href=\"http:\/\/www.flcgil.it\/attualita\/sindacato\/la-flc-cgil-lancia-gli-stati-generali-della-conoscenza.flc\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" size=\"3\">Stati generali della conoscenza<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">L&rsquo;appello, si legge nel documento, &egrave; rivolto &ldquo;a tutti coloro che credono occorra innovare l&rsquo;istruzione, la formazione e la ricerca&rdquo; che rappresentano &ldquo;il principale fattore per garantire l&rsquo;esercizio dei diritti di cittadinanza, per evitare il declino civile ed economico del paese e costruire un modello di sviluppo fondato sulla qualit&agrave;&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Oltre all&rsquo;adesione di Luigi Berlinguer e di altri noti berlingueriani, seguono firme di un nutrito gruppo di personalit&agrave; di spicco del mondo della cultura. Sorge spontanea una domanda: com&rsquo;&egrave; possibile trovare in uno stesso documento le firme di personalit&agrave; di grande spessore culturale come Alberto Asor Rosa, Oliviero Beha, Piero Bevilacqua, Andrea Camilleri, Marco Revelli, Paolo Virz&igrave;, Antonio Tabucchi ed altri, insieme a quelle di personaggi come Luigi Berlinguer e dei suoi simili? Come possono convivere in uno stesso documento nomi di figure esemplari di impegno etico come quelle di Luigi Ciotti, Andrea Gallo, Raniero La Valle insieme a quelle di Berlinguer e dei berlingueriani?<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Lo sconcerto &egrave; legittimo: sarebbe come trovare le firme del giurista Rodot&agrave; e dell&rsquo;avvocato Ghedini sotto uno stesso documento volto a promuovere la tutela della sfera privata individuale, oppure scoprire che quando era vivo, monsignor Di Liegro avesse sottoscritto un testo sull&rsquo;immigrazione con Borghezio.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Si potrebbe pensare che alcuni firmatari del documento siano stati accecati dalla povert&agrave; di spessore storico-culturale del loro scientismo, come nel caso di Rita Levi Montalcini e di Piergiorgio Odifreddi. Sia ricordato per inciso: indimenticabile la risposta della Rita Levi Montalcini all&rsquo;obiezione circa il condizionamento delle multinazionali sulla ricerca scientifica: &laquo;Io non le ho mai incontrate&raquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Altri potrebbero non aver ben compreso insieme a chi firmavano per la loro totale mancanza di conoscenza del mondo della scuola e degli interventi che vi sono stati fatti in sostanziale continuit&agrave; dai governi di centro-sinistra e di centro-destra.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Queste due ipotesi, per&ograve;, se possono valere per qualcuno dei firmatari, non valgono certo per i nomi su citati, o, per lo meno, per quasi tutti. Si tratta di personalit&agrave; che non possono non conoscere il ruolo giocato da Berlinguer e dal berlinguerismo nella triste storia della demolizione del sistema pubblico nazionale dell&rsquo;istruzione.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">La ricerca di una ragione esplicativa di questo insieme eterogeneo di firme esige una chiave di lettura non individuale e psicologica, ma sociale e storica. Quando qualche individuo agisce in una direzione opposta alla motivazione ideale su cui &egrave; cresciuto, si pu&ograve; certo parlare di ingenuit&agrave;, o di tradimento, o di scollamento mentale. Quando per&ograve; &egrave; un intero gruppo a seguire questo comportamento, allora tali categorie (tradimento, ingenuit&agrave;&#8230;), sono fuorvianti, perch&eacute; il movente non va cercato sul piano delle scelte individuali, ma su quello dei movimenti collettivi. Nel nostro caso abbiamo a che fare con un gruppo, con un nutrito gruppo di intellettuali.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Per dar ragione di questo comportamento bisogna richiamarsi ad una lunga e pesante tradizione storica degli intellettuali italiani, che, a partire dal Rinascimento, sono sempre stati incapaci di collocarsi davvero al di fuori e coerentemente in contrapposizione dei luoghi anche pi&ugrave; esiziali del potere. Con rarissime eccezioni, si &egrave; stati con la Francia o con la Spagna, e, su su fino al secolo scorso, o con la DC o con il PCI. Oggi non si concepisce di stare contro Berlusconi se non con almeno qualche aggancio con il PD e con la CGIL.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">L&rsquo;intellettuale italiano &egrave; costitutivamente incapace di portare fino in fondo con dignit&agrave; e coraggio una critica teorica e pratica dei sistemi di potere nocivi al Paese<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">. Non sa <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">rischiare la non visibilit&agrave;<\/span><\/strong>, l&rsquo;isolamento, la perdita di strumenti di intervento.<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Scienziati, letterati, registi, attori, filosofi e quant&rsquo;altri sentono il bisogno, per mantenere il rilievo dei loro contenuti professionali, di <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">tenere sempre un piede, o almeno un dito, nei luoghi del potere<\/span><\/strong>.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Il danno che fanno al Paese &egrave; enorme: con le loro contiguit&agrave; mai spezzate del tutto, sfumano i contorni, confondono, disfano con una mano quello che tessono con l&rsquo;altra.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Rinfreschiamo la memoria su <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Luigi Berlinguer<\/span><\/strong>, anche se &egrave; mortificante e scoraggiante doverlo fare ancora oggi, quando basterebbero gli occhi per vedere i disastrosi effetti della stagione delle &ldquo;riforme e dell&rsquo;innovazione&rdquo; come ancora si recita nel documento della FLC-CGIL.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">La scuola aveva bisogno di rivitalizzare i suoi contenuti inariditi, per diventare scuola di consapevolezza storica e capacit&agrave; di cittadinanza. Berlinguer, come ministro del governo Prodi, ne disarticol&ograve; i contenuti e ne impost&ograve; l&rsquo;aziendalizzazione con la sciagurata autonomia dell&rsquo;art. 21 della legge Bassanini. Persegu&igrave; con accanimento l&rsquo;obiettivo di introdurre nella scuola stratificazioni di ruolo e di reddito tra gli insegnanti del tutto arbitrarie, irrazionali e controproducenti, ma propagandate come incentivazione dei meriti. Quando Miriam Mafai &ndash; altra firmataria del documento!- scriveva su <em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Repubblica<\/span><\/em> che il povero Berlinguer nel suo sforzo di incentivare la meritocrazia nella scuola trovava la resistenza dei conservatori e del corporativismo, era appena caduto, per il vittorioso contrasto dei Cobas, il famigerato &ldquo;concorsone&rdquo; da lui progettato: una prova che avrebbe dovuto selezionare una fascia meglio pagata di insegnanti di &ldquo;merito&rdquo;, il cui effetto devastante (tra gli altri) sarebbe stato di squalificare automaticamente di fronte a studenti e genitori, come &ldquo;privi di merito&rdquo;, tutti gli altri docenti, cio&egrave; la stragrande maggioranza del corpo docente di ogni scuola.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">L&rsquo;attribuzione del &ldquo;merito&rdquo;, infatti, era demenzialmente prevista soltanto per un numero prefissato di docenti, non aumentabile neppure di un&rsquo;unit&agrave;, neppure in una scuola, dove, poniamo per ipotesi, gli insegnanti fossero stati quasi tutti bravi o bravissimi. Ma non basta. La prova all&rsquo;ammissione alla fascia di merito sarebbe dovuta consistere nella risposta a batterie di test (circa cento quiz) che avrebbero consentito di individuare gli insegnanti &ldquo;migliori&rdquo;, cio&egrave; quelli che si erano messi in linea con la didattica di Stato elaborata da famelici e insipienti pedagogisti. Non basta ancora: abbiamo dovuto assistere all&rsquo;indecenza degli apparati sindacali confederali, con la CGIL in prima linea, pronti a far conoscere in anticipo parti essenziali dei test, pagando la tessera di iscrizione alla CGIL Scuola. Tutto questo ciarpame sulla base del pregiudizio ideologico neoliberista che la meritocrazia dipenda sempre e comunque dalla competizione e dalle differenziazioni retributive, quando nella scuola questi atteggiamenti ottengono l&rsquo;effetto contrario, mentre quello che occorre sarebbero concorsi seri e puliti per le cattedre, e contesti culturalmente motivanti per i docenti.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Tra le firme di adesione al documento della FLC-CGIL, immancabile quella del pedagogista <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Benedetto Vertecchi<\/span><\/strong>, un altro dei protagonisti dello scempio della scuola italiana (per chi volesse accertarsene &egrave; sufficiente che consulti il monumentale volume di seimila pagine <em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Proposte per le terze prove 2000<\/span><\/em>, Franco Angeli Editore, dove si indica esplicitamente lo scopo da perseguire: &ldquo;superare l&rsquo;impostazione dell&rsquo;educazione scolastica centrata sull&rsquo;organizzazione disciplinare&rdquo;).<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Il potere che Berlinguer ha attribuito, riguardo alla determinazione dei contenuti dell&rsquo;insegnamento alla lobby dei pedagogisti universitari ha avuto effetti devastanti sulla scuola. La loro pedagogia non ha nessuno dei due fondamenti possibili che potrebbero darle validit&agrave;: n&eacute; un fondamento filosofico-antropologico, data la completa ignoranza di costoro dei momenti della storia della filosofia in cui sarebbero reperibili concetti fondativi della prassi educativa, n&eacute; un fondamento scientifico-psicologico, data l&rsquo;incapacit&agrave; scientifica da loro mostrata di connettere in maniera teoricamente rigorosa ed empiricamente verificabile le nozioni pedagogiche a precisi e convalidati concetti della psicologia.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">La pedagogia universitaria non &egrave; n&eacute; filosofia n&eacute; scienza n&eacute; tecnica empirica, ma &egrave; terminologia, ridefinizione verbalistica di termini, intrecciata con un&rsquo;ideologia di valorizzazione di metodologie astrattamente sovrapposte ai contenuti del sapere<\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">.<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Questa ideologia &egrave; stata chiaramente manifestata dalle Confindustrie europee negli anni immediatamente precedenti all&rsquo;avvento di Berlinguer: smantellare i contenuti teorici e disciplinari della scuola per sottometterla alla produzione mercantile. Una finalit&agrave;, questa, perseguita ancora oggi con incredibile tenacia dai riformatori di turno: smantellare i contenuti disciplinari, le cosiddette &ldquo;materie&rdquo; &egrave; l&rsquo;ossessione che accomuna tutti gli interventi di riforma da Berlinguer in poi. Scrive Luciano Chiappetta (direttore generale per il personale scolastico del MIUR) su <\/font><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/tecnologie\/2011-01-20\/formare-anche-prof-133250.shtml?uuid=AaZIZN1C&amp;fromSearch\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" size=\"3\">Il Sole 24 Ore<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"> del 20 gennaio 2011, per celebrare il piano nazionale &ldquo;Didattica della comunicazione didattica&rdquo; che preannuncia la scomparsa dei libri a vantaggio di prodotti tecnologici che &ldquo;permettono la manipolazione dei contenuti&rdquo; (?): l&rsquo;innovazione metodologico-didattica &egrave; necessaria &ldquo;per l&rsquo;avvicinamento della scuola alla societ&agrave;, ai tempi e ai ritmi di un mondo caratterizzato da un&rsquo;inarrestabile accelerazione&#8230;da qui deriva la necessit&agrave; di spostare l&rsquo;asse della didattica dai contenuti alle competenze; anche i saperi si inflazionano, meglio quindi puntare sulle abilit&agrave; di costruzione del pensiero&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Se saputa leggere, e in questo decennio gli insegnanti non l&rsquo;hanno saputa leggere, questa &egrave; la sentenza di morte della professionalit&agrave; docente, necessariamente disciplinare, e necessariamente fondata su parametri culturali e non su parametri utili alla produzione economica.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Le grandi battaglie per la difesa della scuola pubblica, se poste in modo formalistico, rischiano di diventare fuorvianti, perch&eacute;, oggi, nella scuola, sotto la sua veste formalmente pubblica, cresce una privatizzazione di fatto. L&rsquo;&rdquo;autonomia&rdquo;, l&rsquo;offerta formativa di ogni scuola (i POF), i progetti, il dissolvimento dei contenuti disciplinari, il linguaggio aziendalistico che &egrave; stato <\/font><a href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/statigeneraliscuola\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\" size=\"3\">assimilato<\/font><\/a><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">, sono questi i veri fronti su cui andrebbe combattuta, dentro gli istituti scolastici, la battaglia per salvare la scuola e la sua decisiva funzione sociale pubblica.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Il tornante storico che stiamo vivendo impone scelte radicali: <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">difendere e riaffermare il valore della scuola pubblica e della cultura significa smantellare l&rsquo;edificio delle innovazioni distruttive, e impegnarsi nella costruzione, dalle attuali macerie, della funzione per la quale &egrave; nata in Europa la scuola pubblica due secoli fa<\/span><\/strong>, quella cio&egrave; di <strong><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">trasmettere alle nuove generazioni una cultura della cittadinanza<\/span><\/strong>, basata sullo spessore di un sapere non mercantile; a questo scopo &egrave; necessario combattere frontalmente (e quindi non sottoscrivere documenti insieme a loro), quanti pensano, consapevolmente o no, ad una scuola che risparmi ai datori di lavoro i costi dell&rsquo;istruzione professionale e dell&rsquo;adattamento al mercato del lavoro delle giovani generazioni. Non &egrave; pi&ugrave; tempo di ambiguit&agrave; e compromessi.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 135%\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Quanto prima <em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Alternativa<\/span><\/em> proporr&agrave; una bozza di riforma quadro della scuola su cui far convergere le intelligenze ancora vive di questo Paese. D&rsquo;accordo con gli <em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">Stati generali della conoscenza<\/span><\/em>, purch&eacute; <em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: helvetica\">alternativi<\/span><\/em> al deserto culturale prodotto da questa generazione di riformatori di destra e di sinistra<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stati generali della conoscenza della CGIL e il ruolo degli intellettuali &#8211; Le analisi e le proposte di Alternativa di Massimo Bontempelli e Fabio Bentivoglio &ndash; Alternativa. fonte megachip La Federazione Lavoratori della Conoscenza &ndash; CGIL ha lanciato un appello al mondo della cultura per aderire e partecipare ai cosiddetti Stati generali della conoscenza. L&rsquo;appello, si legge nel documento, &egrave; rivolto &ldquo;a tutti coloro che credono occorra innovare l&rsquo;istruzione, la formazione e la ricerca&rdquo;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6,83,84],"tags":[315,722,723,724,725,726,727],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-HA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2702"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2702"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2702\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}