{"id":2708,"date":"2011-02-07T12:49:00","date_gmt":"2011-02-07T11:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2708"},"modified":"2011-02-07T12:49:00","modified_gmt":"2011-02-07T11:49:00","slug":"una-proposta-sempre-valida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2708","title":{"rendered":"Una proposta sempre valida"},"content":{"rendered":"<p><strong>&nbsp;di Claudio Martini&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Neutralit&agrave; attiva ed operante&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Era questo il titolo di un articolo, a firma di Antonio Gramsci, uno dei pi&ugrave; grandi, apparso nel 1914 sull&#39;<i>Avanti <\/i><span style=\"font-style: normal\">di Benito Mussolini, uno dei pi&ugrave; piccoli. <\/span><span style=\"font-style: normal\">L&#39;autore proponeva un compromesso, un &ldquo;ponte&rdquo; tra le posizioni interventiste e quelle pacifiste, mediando tra il rifiuto di prendere parte a&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/kelebek.splinder.com\/post\/18937986\/4-novembre-gran-festa-degli-assassini\">il grande delitto<\/a><span style=\"font-style: normal\"> e la necessit&agrave; che il proletariato, in quanto classe, si assumesse la responsabilit&agrave; di guidare della nazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-style: normal\">Spero che a me vada meglio che al povero Antonio. Adoro le analogie storiche: eccovene una bella grossa.<\/span><\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Noi siamo come nel &#39;15. Scenario dell&#39;epoca: in Europa si fronteggiano due tremende coalizioni, una mitteleuropea, apparentemente reazionaria, l&#39;una occidentale, apparentemente progressista. <\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Quella occidentale &egrave; la peggiore. Essa &egrave; la vera responsabile dello scoppio della guerra, per interposta Russia (e Serbia, ma sono la stessa cosa); essa vuole conservare il dominio del mondo, ed allargarlo al medio oriente, allora sotto sovranit&agrave; ottomana. Deve perci&ograve; distruggere il suo pi&ugrave; terribile concorrente, il grande Reich Tedesco.<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">A parte alcuni teatri particolari, come quello balcanico, dove la guerra &egrave; sentita come lotta di popolo, questo conflitto &egrave; ovunque affare di cancellerie. Contadini e operai non riescono a vedervi un senso. Questo &egrave; particolarmente vero nei territori dell&#39;ultimo arrivato, il Regno d&#39;Italia, che ci metter&agrave; un anno a convincere i sudditi della necessit&agrave; che loro si facciano scannare sul Carso, per maggior gloria di Casa Savoia. <\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Non vi ricorda niente?<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Pensateci: due coalizioni in lotta feroce, due coalizioni simili nella loro fredda barbarie, un popolo europeo (passatemi questa astrazione) che deve essere convinto a combattere una guerra per conto degli industriali&#8230;<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Per chi non ci fosse arrivato rivelo: l&#39;analogia &egrave; con l&#39;attuale situazione politica italiana.<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">La coalizione anti-berlusconiana &egrave; PEGGIO di quella berlusconiana, ma ci&ograve; non significa che bisogna appoggiare l&#39;una piuttosto che l&#39;altra. &Egrave; necessario che nel popolo si radichi e si rafforzi la consapevolezza che noi, noi vera opposizione, <em>ma anche noi cittadini<\/em>, con questa guerra non c&#39;entriamo, che non alzeremo un dito per nessuna delle due parti, che il kaiser (Berlusconi) e le banche occidentali (da Fini a Bersani, da Vendola Casini) non devono poter reclutare milioni di marionette nei loro scontri, CHE NON CI DOBBIAMO LASCIARE COINVOLGERE.<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">Neutralit&agrave;, dunque, ma attiva ed operante. Eh s&igrave;. A noi non interessa il qualunquismo che lascia tutto com&#39;&egrave;. Il nostro non &egrave; anti-parlamentarismo o anti-partitismo, ma lotta contro questi partiti e contro questo parlamento. In attesa di avere la forza di sostituirli, per via elettorale, <strong>sciopero del voto!<\/strong><\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-style: normal\">P.S. In accordo con l&#39;analogia test&eacute; riportata, il ruolo di Mussolini, quinta colonna interventista, &egrave; oggi ricoperta dall&#39;antiberlusconiano bilioso, liberale e sionista, Paolo Flores D&#39;Arcais. D&agrave; da pensare.<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm\">\n<div class=\"post-header\"><span style=\"font-style: normal\">&nbsp;<em>Lo scritto che&nbsp;precede fu pubblicato qualche mese fa su nomoskaidike. Lo ripropongo integralmente, perch&eacute; l&#39;approssimarsi delle elezioni ne rende attuali analisi e suggerimenti. Soprattutto pensando ad Alternativa.<\/em><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;di Claudio Martini&nbsp; Neutralit&agrave; attiva ed operante&nbsp; Era questo il titolo di un articolo, a firma di Antonio Gramsci, uno dei pi&ugrave; grandi, apparso nel 1914 sull&#39;Avanti di Benito Mussolini, uno dei pi&ugrave; piccoli. L&#39;autore proponeva un compromesso, un &ldquo;ponte&rdquo; tra le posizioni interventiste e quelle pacifiste, mediando tra il rifiuto di prendere parte a&nbsp;il grande delitto e la necessit&agrave; che il proletariato, in quanto classe, si assumesse la responsabilit&agrave; di guidare della nazione. 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