{"id":27108,"date":"2017-01-04T12:50:53","date_gmt":"2017-01-04T11:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27108"},"modified":"2017-01-04T13:51:22","modified_gmt":"2017-01-04T12:51:22","slug":"se-non-si-smontano-le-cause-profonde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27108","title":{"rendered":"Se non si smontano le cause profonde"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDRO GILIOLI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-29394\" src=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2016\/12\/voucher-buono-lavoro1-300x146.jpg\" alt=\"voucher-buono-lavoro\" width=\"300\" height=\"146\" \/><\/p>\n<p>\u00abE una volta che avete abrogato i voucher, cosa pensate, che tutte quelle forme di lavoro si trasformino magicamente in contratti a tempo indeterminato?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la domanda che, polemicamente, viene rivolta a quanti hanno firmato il referendum abrogativo e oggi sperano che sui voucher si vada a votare.<\/p>\n<p>No, nessuno si aspetta che il giorno dopo i voucheristi siano\u00a0assunti con il diritto alla malattia, alle ferie, alla maternit\u00e0. <em>Ci si aspetta molto di pi\u00f9<\/em>.<\/p>\n<p>Ci si aspetta cio\u00e8 che venga ascoltato il messaggio profondo che sta dietro un eventuale voto popolare contro i voucher.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 infatti il referendum sui voucher? Che cosa direbbe, una vittoria dei S\u00ec all&#8217;abrogazione?<\/p>\n<p>Direbbe che la strada intrapresa due o tre decenni fa \u00e8 sbagliata e <em>non regge<\/em> pi\u00f9. Non regge pi\u00f9 in termini di sopportazione da parte delle persone, non regge pi\u00f9\u00a0in termini di tenuta sociale.<\/p>\n<p>Non regge pi\u00f9 cio\u00e8 la direzione presa: quella di una sempre maggiore rarefazione, riduzione, discontinuit\u00e0 e intermittenza del reddito, che riguarda sopprattutto i nuovi adulti ma, per conseguenze indirette, anche le loro famiglie &#8211; quindi una larga fetta di italiani.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la grande cesura degli ultimi trent&#8217;anni. Un nuovo adulto degli anni 80 aveva la ragionevole certezza di poter godere per tutta la vita di una continuit\u00e0 di reddito, pi\u00f9 o meno alto ma comunque sufficiente a soddisfare alcune ambizioni esistenziali: creare una famiglia, accendere un mutuo per la casa, garantire la salute e gli studi ai suoi eventuali figli. Un possibile aiuto della famiglia d&#8217;origine era quindi d&#8217;avviamento &#8211; nella fase iniziale della vita lavorativa &#8211; o di supporto integrativo successivo (tipicamente, l&#8217;appartamento ereditato). Ma non era la &#8216;condicio sine qua non&#8217;.<\/p>\n<p>Per un nuovo adulto di questo decennio le condizioni di cui ha goduto la mia generazione sono invece miraggi assoluti: dico, la ragionevole certezza di un reddito non saltuario &#8211; magari coerente con gli studi fatti &#8211; e la possibilit\u00e0 di acquistare o affittare una casa pari a quella che acquistavamo e affittavamo noi nuovi adulti degli anni Ottanta.<\/p>\n<p>E tutto ci\u00f2 bench\u00e9 nel suo complesso il Pil reale\u00a0pro capite sia cresciuto, rispetto ad allora.<\/p>\n<p>In questo quadro, l&#8217;aiuto della famiglia d&#8217;origine \u00e8 diventato non pi\u00f9 integrativo, ma indispensabile: il famoso &#8220;welfare familiare&#8221;, cos\u00ec ben rappresentato in queste settimane dagli under 30 (ma perfino under 40) che dai genitori o dai nonni hanno ricevuto una busta di contanti.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto questo che non viene pi\u00f9 accettato.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 dopo quasi dieci anni di recessione-stagnazione, anche i risparmi familiari iniziano a battere in testa. Mentre l&#8217;occupazione giovanile diminuisce e cresce solo quella tra gli over 50 \u00absoprattutto per effetto delle minori uscite dal mercato del lavoro per pensionamento\u00bb (Il Sole 24 Ore di oggi). In altre parole, gli occupati over 50 numericamente crescono perch\u00e9 in quella fascia entrano i lavoratori che hanno compiuto 50 anni, ma non escono quelli anziani. L&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 pensionabile soffoca il turn over.<\/p>\n<p>In questi giorni sento parlare di possibili modifiche della norma sui voucher, proprio per evitare il referendum. Si ipotizza di renderli pi\u00f9 restrittivi, di far tornare il tetto a 5.000 euro (com&#8217;era prima del Jobs Act), di limitarli ad alcuni settori, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Lo capisco, c&#8217;\u00e8 una partita politica per cui il Pd non vuole prendersi un&#8217;altra sberlona dopo quella del 4 dicembre, quindi cerca di evitare il voto popolare.<\/p>\n<p>Ma chi pensa di aggirare cos\u00ec l&#8217;ostacolo non ha capito niente, della rivolta popolare contro i voucher.<\/p>\n<p>Che \u00e8 un grido di rabbia e una richiesta d&#8217;aiuto per una situazione non pi\u00f9 sostenibile e di cui i voucher sono la punta dell&#8217;iceberg. Mentre nella parte che non affiora c&#8217;\u00e8 tutto il resto del precariato acrobatico contemporaneo, dai fattorini di Foodora alla logistica dell&#8217;ecommerce, dai call center alle infinite partite Iva sotto i mille euro mese che passano le ore a spedire mail per farsi saldare fatture su cui hanno gi\u00e0 pagato l&#8217;Iva, e chiss\u00e0 mai se e quando vedranno i loro soldi.<\/p>\n<p>\u00c8 un sistema che non regge pi\u00f9, che non garantisce pi\u00f9 la tenuta sociale. Ed \u00e8 il sistema che per due decenni ci \u00e8 stato venduto come panacea di ogni male &#8211; siamo tutti free agent, che bello, senza lacci e laccioli l&#8217;economia decolla &#8211; e che invece ha significato solo insicurezza, paura, incertezza, spaesamento, impossibilit\u00e0 a programmarsi una vita.<\/p>\n<p>I voucher sono una parte &#8211; e un simbolo, ormai &#8211; \u00a0di quel sistema l\u00ec.<\/p>\n<p>Che poi \u00e8 il sistema contro cui votano tante persone quale che sia l&#8217;occasione in cui possono esprimersi, dalle amministrative alla riforma costituzionale. Votano contro quella roba l\u00ec. Chiedono che si intervenga su quella roba l\u00ec, in qualche modo, in fretta: con una qualche misura che dia continuit\u00e0 di reddito e possibilit\u00e0 di progettare un&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>Ritoccare un po&#8217; i voucher per non far votare le persone, beh, sarebbe solo un tapparsi le orecchie per non ascoltare quel grido.<\/p>\n<p>E non credo che sia il modo migliore per ridurre una carica di conflitto sociale che troverebbe comunque altri modi di esprimersi, se non se ne smontano &#8211; almeno un po&#8217; &#8211; le cause profonde.<\/p>\n<p><strong>fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2016\/12\/29\/se-non-si-smontano-le-cause-profonde\/\"><em>http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2016\/12\/29\/se-non-si-smontano-le-cause-profonde\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO GILIOLI \u00abE una volta che avete abrogato i voucher, cosa pensate, che tutte quelle forme di lavoro si trasformino magicamente in contratti a tempo indeterminato?\u00bb. \u00c8 questa la domanda che, polemicamente, viene rivolta a quanti hanno firmato il referendum abrogativo e oggi sperano che sui voucher si vada a votare. 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