{"id":27191,"date":"2017-01-07T08:00:13","date_gmt":"2017-01-07T07:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27191"},"modified":"2017-01-05T21:43:16","modified_gmt":"2017-01-05T20:43:16","slug":"usa-la-nuova-crisi-arriva-dal-settore-auto-fca-e-gm-fermano-7-impianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27191","title":{"rendered":"USA. La nuova crisi arriva dal settore auto: FCA e GM fermano 7 impianti."},"content":{"rendered":"<p><strong>di EPIC<\/strong><\/p>\n<p>La Fed alza i tassi, la Ford rivede la sua volont\u00e0 di investire in Messico, ma gli impianti automobilistici rischiano di essere fermati.<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>Nuovi segnali di crisi arrivato dal settore automobilistico degli Stati Uniti. FCA e General Motors hanno annunciato la chiusura di sette impianti, stessi progetti anche per Ford. Sono a rischio 10.000 lavoratori americani, in un mondo del lavoro falsato negli ultimi mesi dal forte aumento dei contratti part-time e temporanei.<\/p>\n<p>La banca centrale americana &#8211; Federal Reserve &#8211; ha recentemente, a fine 2016, alzato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo dallo 0,50% allo 0,75% e pianificato tre interventi al rialzo per il 2017. Questo aumento del tasso di riferimento \u00e8 il primo e unico del 2016, e il secondo degli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p>Gli aumenti sarebbero, secondo la presidente della Fed Janet Yellen, \u201cun voto di fiducia nei confronti dell\u2019economia americana\u201d e del suo mercato del lavoro in forte ripresa. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, secondo un recente studio che arriva da due prestigiose universit\u00e0 come Harvard e Princeton, una buona parte dei posti di lavoro creati dall\u2019amministrazione Obama riguarderebbe posizioni temporanee e part-time.<\/p>\n<p>Per\u00f2 questo non \u00e8 quello che ci interessa principalmente nella presente sede. Infatti, la notizia sulla quale si vorrebbe porre l\u2019accento, pi\u00f9 che relativa al mercato del lavoro, \u00e8 relativa all\u2019andamento dell\u2019economia, ed arriva dal blog americano Zero Hedge con il titolo: \u201cCar-tastrophe &#8211; GM, Fiat Chrysler Idle 7 Plants; Over 10,000 Workers Affected\u201d (\u201cCatastrofe: GM, Fiat Chrysler chiudono 7 impianti; oltre 10.000 lavoratori interessati\u201d).<\/p>\n<p>Inoltre, questa notizia \u00e8 precedente a quella di ieri, gi\u00e0 ribattezzata \u201ceffetto Trump\u201d, relativa al fatto che Ford Motor Co. avrebbe rinunciato a costruire uno stabilimento in Messico per investire, invece, in Michigan. La Ford riferisce che la scelta \u00e8 stata determinata anche dalle attuali condizioni del mercato dell\u2019auto, con un calo delle vendite e un aumento delle \u201cscorte\u201d, piuttosto che sic et simpliciter ad un mero effetto Trump.<\/p>\n<p>Comunque sia, come \u00e8 facile notare, l\u2019autore dell\u2019articolo gioca sulle parole \u201ccar\u201d e \u201ccatastrophe\u201d, derivandone un \u201ccar-tastrophe\u201d che in un solo termine prova a dare l\u2019idea del mercato al quale si riferisce (car \u2013 quindi quello dell\u2019automobile) e alla sua situazione (catastrophe \u2013 catastrofe).<\/p>\n<p>Invero, General Motors e Fiat Chrysler sarebbero in procinto di fermare ben sette impianti automobilistici, con pi\u00f9 di diecimila lavoratori coinvolti. Ma cerchiamo di vedere meglio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 qualche settimana addietro, a causa di una diminuzione delle vendite, Ford Motor Co. aveva annunciato l\u2019intenzione di fermare quattro impianti, mentre, il 19 dicembre, General Motors e Fiat Chrysler hanno annunciato lo stesso provvedimento per sette impianti locati tra USA e Canada, a causa dell\u2019eccesso di scorte sempre causato dalla diminuzione delle vendite.<\/p>\n<p>Il rapporto tra i veicoli di scorta (inventory) e le vendite sarebbe (come riportato nel grafico sotto), infatti, ai massimi storici, dall\u2019inizio degli anni \u201990, se si esclude il picco del 2008-2009 dovuto al dirompente apice della crisi raggiunto con il fallimento di Lehman Bros.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27192\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/rapporto_automobili_vendite_negli_usa-97cf6-300x158.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/rapporto_automobili_vendite_negli_usa-97cf6-300x158.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/rapporto_automobili_vendite_negli_usa-97cf6.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nPer esempio, per General Motors i veicoli destinati ai rivenditori, alla fine di novembre ancora presenti nell\u2019inventario, ammontavano 874.162 unit\u00e0, con una crescita del 26,5% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. Pertanto, \u00e8 stato deciso di fermare gli impianti da una a tre settimane.<\/p>\n<p>Fiat Chrysler, dopo aver fermato la produzione del Dodge Dart e di una berlina (Chrysler 200), avrebbe deciso di \u201caggiungere\u201d quattro ulteriori giorni di riposo, dal 2 gennaio, al suo impianto di assemblaggio di minivan a Windsor in Ontario e alla sua struttura di Brampton, sempre in Ontario.<\/p>\n<p>Questo dopo che \u2013 come sopra accennato \u2013 Ford Motor Co. aveva annunciato, in ottobre, un taglio della produzione per i suoi impianti di fabbricazione del piccolo suv Escape e del pick-up F-150.<\/p>\n<p>Secondo il blog Zero Hedge, inoltre, la cosa peggiore sarebbe che in un settore manifatturiero in declino secolare come quello americano, l\u2019industria automobilistica era forse l\u2019unica alla quale fosse rimasta un po\u2019 di brillantezza (anche grazie ad aiuti pubblici e fusioni \u2013 aggiungiamo noi), almeno negli anni passati. Ora, anche questa industria, peraltro gi\u00e0 severamente provata dalla crisi, sarebbe sull\u2019orlo di una forte contrazione.<\/p>\n<p>Pertanto, la mossa di Ford Motor Co. potrebbe non essere solo il risultato di un mero effetto Trump, ma, piuttosto, anche una nuova strategia dovuta alla recente \u201ccongiuntura\u201d del mercato. In secondo luogo, valutando che la disoccupazione negli USA \u00e8 circa al 4,9%, non lontana da quella che viene ritenuta (sempre negli USA) la soglia della piena occupazione (4%), la mossa della Fed non sembrerebbe cos\u00ec azzardata e potrebbe essere realmente valutata come un \u201cvoto di fiducia nei confronti dell\u2019economia americana\u201d. Ma se, invece, aggiungiamo pure che i posti di lavoro creati potrebbero essere precipuamente a tempo determinato, o part-time, e guardiamo anche la diminuzione delle vendite con il conseguente blocco temporaneo degli impianti automobilistici (settore strategico in tutte le maggiori economie), pi\u00f9 che un voto di fiducia, parrebbe essere di fronte ad una scommessa sull\u2019economia americana. E tutti sappiamo come sono finite ultimamente le \u201cscommesse\u201d&#8230;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.forexinfo.it\/USA-crisi-settore-auto-fca-gm-ford\">https:\/\/www.forexinfo.it\/USA-crisi-settore-auto-fca-gm-ford<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EPIC La Fed alza i tassi, la Ford rivede la sua volont\u00e0 di investire in Messico, ma gli impianti automobilistici rischiano di essere fermati. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- Nuovi segnali di crisi arrivato dal settore automobilistico degli Stati Uniti. 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