{"id":27209,"date":"2017-01-06T10:35:23","date_gmt":"2017-01-06T09:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27209"},"modified":"2017-01-06T00:38:11","modified_gmt":"2017-01-05T23:38:11","slug":"terrorismo-in-italia-la-minaccia-anarchica-e-piu-forte-di-quella-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27209","title":{"rendered":"Terrorismo in Italia: la minaccia anarchica \u00e8 pi\u00f9 forte di quella internazionale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Da primi anni Duemila il nostro Paese \u00e8 esposto all\u2019azione terroristica di gruppi \u201cdomestici\u201d. Un fenomeno da monitorare al pari della possibilit\u00e0 di subire attentati di matrice jihadista. I casi di Firenze, Genova e Bologna<\/em><\/p>\n<p>Le stragi che nel 2015 e nel 2016 hanno insanguinato la Francia, il Belgio e la Germania per mano di terroristi legati all\u2019ISIS hanno scosso, come era naturale, l\u2019opinione pubblica del nostro Paese e diffuso la sensazione che anche l\u2019Italia sia nel mirino dei jihadisti del Califfato islamico. Questa minaccia finora non si \u00e8 concretizzata, grazie probabilmente a una costante e capillare attivit\u00e0 di prevenzione e a un attento monitoraggio dei focolai di forme territoriali di estremismo islamico.<\/p>\n<p>Una presenza terroristica che fin dall\u2019inizio degli anni 2000 continua invece costantemente a interessare il nostro Paese \u00e8 quella della <strong>Federazione Anarchica Informale \u2013 Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI\/FRI)<\/strong>. Seguendo le indicazioni ideologiche e operative dell\u2019ormai anziano leader anarchico Alfredo Maria Bonanno, in Italia nell\u2019ultimo quindicennio si sono stabilmente organizzate su tutto il territorio nazionale \u2013 da Trento a Torino, da Genova a Milano, da Firenze a Lecce \u2013 cellule di anarchici aderenti alla FAI\/FRI che hanno compiuto decine di attentati dinamitardi e un\u2019azione di gambizzazione sul modello delle Brigate Rosse degli anni Settanta contro un manager di <em>Ansaldo Nucleare<\/em>, l\u2019ingegner Roberto Adinolfi, colpito nel maggio del 2012 da due anarchici provenienti da Torino, poi arrestati e condannati a pesanti pene detentive.<\/p>\n<p>Il movimento non si \u00e8 dato un\u2019organizzazione rigidamente clandestina e gerarchizzata sul modello delle formazioni attive durante gli anni di piombo, ma si basa sui <strong>\u201cgruppi di affinit\u00e0\u201d<\/strong>, piccole cellule formate da pochi militanti che si attivano sulla base delle indicazioni che provengono dalla rete, dove alcuni siti \u201cspecializzati\u201d indicano i settori da colpire nell\u2019ambito di <strong>\u201c<em>campagne di lotta contro il sistema<\/em>\u201d<\/strong>, sviluppate spesso in stretto collegamento con formazioni anarchiche europee (in particolare spagnole, francesi e greche).\u00a0Uno sguardo agli attentati pi\u00f9 gravi compiuti dagli anarcho-insurrezionalisti negli ultimi due mesi da un\u2019idea della portata della minaccia.<\/p>\n<h3><b>Le azioni rivendicate a Firenze<\/b><\/h3>\n<p>A <strong>Firenze,<\/strong> all\u2019alba del primo gennaio del 2017, un pacco bomba collocato sulla saracinesca della <strong>libreria <em>Il Bargello<\/em><\/strong> di via Leonardo da Vinci \u00e8 esploso mentre un artificiere della Polizia di Stato stava tentando di disinnescarlo. Il sovrintendente di Polizia Mario Vece \u2013 questo il nome dell\u2019artificiere colpito dall\u2019esplosione \u2013 \u00e8 stato gravemente ferito alla mano sinistra e all\u2019occhio destro. L\u2019ordigno era contenuto in una busta della spesa di plastica infilata tra le maglie della saracinesca della libreria, nota nel capoluogo toscano per essere vicina alle posizioni del movimento di estrema destra <strong><em>Casa Pound<\/em><\/strong>, ed era collegato a un timer elettrico. Il pacco sospetto era stato segnalato alla questura da un\u2019auto pattuglia della Digos fiorentina impegnata nei controlli sul territorio predisposti in funzione anti-terrorismo per la notte di Capodanno. Le indagini si sono immediatamente orientate verso gli ambienti anarchici della citt\u00e0, e gi\u00e0 nella giornata del primo dell\u2019anno hanno portato alle perquisizioni delle abitazioni di numerosi noti esponenti dell\u2019anarco-insurrezionalismo toscano.<\/p>\n<p>La <strong>matrice anarchica<\/strong> dell\u2019attentato \u00e8 ritenuta certa dagli inquirenti anche perch\u00e9 gi\u00e0 tre volte, nel giro degli ultimi due anni, la libreria era stata oggetto di iniziative violente ad opera degli antagonisti fiorentini.<\/p>\n<p>Il 23 gennaio 2015 <em>Il Bargello<\/em> aveva subito l\u2019assalto di un gruppo di anarchici che dopo aver lanciato contro le sue vetrine petardi e vernice avevano scritto sui suoi muri \u201c<em>Casa Pound assassini<\/em>\u201d. Circa un anno dopo, il 16 gennaio 2016, un gruppo di incappucciati che gridavano slogan anarchici ha assaltato la libreria con un nutrito lancio di mattoni. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio successivo, una bomba carta veniva fatta esplodere al suo ingresso per \u201c<em>solidariet\u00e0<\/em>\u201d, come recitava una scritta lasciata sul posto, con i \u201c<em>compagni<\/em>\u201d che erano stati arrestati nei giorni precedenti per aver dato alle fiamme l\u2019abitazione di un esponente di <em>Casa Pound<\/em> di Parma.<\/p>\n<h3>Gli attacchi a Genova e Bologna<\/h3>\n<p>Nella notte tra il 10 e l\u201911 dicembre a<strong> Genova<\/strong> un altro attentato incendiario ha distrutto una <strong>caserma dei carabinieri<\/strong> in costruzione a Rivarolo. Gli attentatori hanno sparso nel garage dell\u2019edificio liquido infiammabile e dopo che questo \u00e8 stato incendiato le fiamme si sono diffuse in tutto lo stabile. Sui muri esterni della caserma gli attentatori hanno lasciato la loro firma: una <strong>\u201cA\u201d cerchiata<\/strong> simbolo della Federazione Anarchica Informale.<\/p>\n<p>Due settimane prima, nella notte tra il 26 e il 27 novembre a<strong> Bologna<\/strong> due taniche riempite di benzina e polvere pirica e dotate di un innesto a miccia sono state fatte esplodere a ridosso della <strong>stazione dell\u2019Arma dei carabinieri<\/strong> di via San Savino. L\u2019ordigno non ha provocato feriti ma, secondo gli artificieri, era di una potenza letale.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi \u00e8 comparso sui muri di Bologna un manifesto, intitolato \u201c<em>Carabinieri? Proprio loro<\/em>\u201d nel quale gli anarchici rivendicano implicitamente la responsabilit\u00e0 dell\u2019attentato sostenendo tra l\u2019altro che: \u201c<em>quando leggiamo di certi gesti sorridiamo e sappiamo da che parte stare: mai con i servi in divisa <\/em><em>[<\/em><em>\u2026<\/em><em>]<\/em><em> sempre con chi risponde e reagisce <\/em><em>[<\/em><em>\u2026<\/em><em>]<\/em><em>\u201d<\/em>. Per l\u2019attentato di via San Savino il 10 dicembre alla stazione di <strong>Bologna<\/strong> i carabinieri hanno arrestato <strong>l\u2019anarchico francese Cedric Ren\u00e9 Michel Tatoueix<\/strong>. I militari del ROS e del comando provinciale dell\u2019Arma sono arrivati al francese dopo un\u2019intensa attivit\u00e0 investigativa negli ambienti dell\u2019anarco-insurrezionalismo bolognese. Dalle intercettazioni telefoniche \u00e8 emerso che l\u2019anarchico d\u2019oltralpe sarebbe stato l\u2019esperto artificiere che ha confezionato l\u2019ordigno incendiario che ha colpito la caserma dell\u2019Arma nell\u2019ambito delle azioni di rappresaglia condotte in tutta Italia dai militanti della <strong>Federazione Anarchica Informale<\/strong> in risposta all\u2019\u201cOperazione Scripta Manent\u201d attivata dalla Procura di Torino nel settembre dello scorso anno che aveva portato all\u2019arresto di sette affiliati alla Federazione.<\/p>\n<p>Questi episodi, che seguono decine e decine di analoghe azioni compiute dalla FAI\/FRI dall\u2019inizio degli anni 2000, dimostrano nei fatti che se \u00e8 vero e giusto che il nostro Paese deve continuare a mantenere alta la guardia nei confronti della potenziale minaccia islamista, \u00e8 altrettanto vero che resta costantemente esposto all\u2019azione terroristica di gruppi \u201cdomestici\u201d come la FAI\/FRI. Organizzazioni che hanno causato problemi ben pi\u00f9 gravi e attuali di quelli teorici, almeno finora, legati alle trame del Califfato e del terrorismo internazionale.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/terrorismo-italia-federazione-anarchica-informale-fronte-rivoluzionario\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/terrorismo-italia-federazione-anarchica-informale-fronte-rivoluzionario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Da primi anni Duemila il nostro Paese \u00e8 esposto all\u2019azione terroristica di gruppi \u201cdomestici\u201d. Un fenomeno da monitorare al pari della possibilit\u00e0 di subire attentati di matrice jihadista. 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