{"id":27217,"date":"2017-01-06T09:20:29","date_gmt":"2017-01-06T08:20:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27217"},"modified":"2017-01-06T10:40:58","modified_gmt":"2017-01-06T09:40:58","slug":"benvenuti-nellera-della-post-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27217","title":{"rendered":"Benvenuti nell\u2019era della post-verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questo articolo era stato inizialmente postato nella Rassegna stampa. Tuttavia, credo che esso meriti la massima diffusione tra i militanti del FSI e pi\u00f9 in generale tra i sovranisti. Il tema, infatti, \u00e8 trattato a livello scientifico e in modo organico: l&#8217;articolo ha una funzione formativa. Perci\u00f2 lo colloco in home ringraziando Iacopo per averlo segnalato (SD&#8217;A).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Sani)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec anche le <em>fake news<\/em> giunsero in Italia, come tutto ci\u00f2 che nasce oltreoceano. Se i frigoriferi e le automobili di massa ci misero qualche decennio, le mode culturali hanno imparato a fare molto pi\u00f9 in fretta. A lanciare la bomba \u00e8 stato Giovanni Pitruzzella, presidente dell\u2019Antitrust, in <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/e7280576-cddc-11e6-864f-20dcb35cede2\">un\u2019intervista concessa al Financial Times<\/a> e subitaneamente rilanciata dai media nostrani. A spaventare Pitruzzella, in un intervento a SkyNews24, sembra essere la<strong> credibilit\u00e0 della democrazia<\/strong>, che come tutti sanno si basa necessariamente sull\u2019informazione attendibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019intervista primigenia dice tuttavia un\u2019altra cosa, molto pi\u00f9 interessante:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abPost-truth in politics is one of the drivers of populism and it is one of the threats to our democracies\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco cos\u2019\u00e8 che lo preoccupa davvero, <strong>l\u2019emergere dei populismi, non la correttezza dell\u2019informazione.<\/strong> E infatti, a rispondere per primo e pi\u00f9 pesantemente, forse a causa di una certa coda di paglia, \u00e8 Beppe Grillo, l\u2019uomo che tutta la <a href=\"http:\/\/www.politico.eu\/article\/dirty-dozen-kaczynski-vestager-flynn-sarkozy-barnier-eu-2017-selmayr-beppe-grillo\/\">grande stampa internazionale<\/a> indica come il possibile rottamatore del sogno europeo.\u00a0Non ha apprezzato, il buon Beppe, l\u2019uscita di Pitruzzella, e c\u2019era da immaginarselo, non tanto perch\u00e9 sia effettivamente diffusore seriale di bufale, ma perch\u00e9 fa spesso riferimento sul suo blog a <strong>fonti d\u2019informazione alternativa<\/strong>. Queste non hanno l\u2019imprimatur di credibilit\u00e0 <em>mainstream<\/em>, pertanto \u00e8 pi\u00f9 probabile che vengano colpite da eventuali autorit\u00e0 di controllo. Qua il <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2016\/12\/le_post-cazzate_dei_nuovi_inquisitori.html\">post dedicato ai post-inquisitori<\/a>, vedi alla voce Pitruzzella.\u00a0Non soddisfatto, Grillo ha rincarato la dose con un <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2017\/01\/una_giuria_popolare_per_le_balle_dei_media.html\">ulteriore post<\/a>, nel quale ribalta preventivamente le accuse scagliandosi contro giornali e tg mainstream, i primi a creare notizie false, e invocando addirittura <strong>l\u2019istituzione di una giuria popolare<\/strong> chiamata a giudicarli. Mentana, indignato, ha minacciato querela. Ecco, nella diatriba tra Pitruzzella e Grillo \u00e8 racchiuso tutto il travaglio che le societ\u00e0 occidentali stanno vivendo in questi anni. Questo ne \u00e8 solo uno dei tanti sintomi. Vediamo di arrivarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>fenomeno delle <em>fake news<\/em><\/strong> raggiunge suo malgrado i palcoscenici pi\u00f9 importanti in America nei mesi scorsi. Il catalizzatore \u00e8 chiaramente quello che rischia di essere il pi\u00f9 importante evento politico dalla caduta del muro di Berlino ad oggi: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/editoriale\/il-trumpismo-prima-di-donald-trump\/\" target=\"_blank\"><strong>la campagna presidenziale di Donald Trump<\/strong><\/a>. Piano piano, man mano che il rischio di una sua vittoria si andava palesando, i media <em>mainstream<\/em> hanno cominciato ad attaccarlo sempre pi\u00f9 pesantemente. Attacchi personali, impolitici, di bassa lega, simili a quelli che Repubblica ha rivolto incessantemente a Berlusconi. Eppure, miracolo, gli americani se ne sono strafregati. Allora qualche cervellone non troppo intelligente del NY Times o del Washington Post, le pi\u00f9 influenti testate liberal d\u2019America (e in generale tra le pi\u00f9 influenti) ha cominciato a chiedersi perch\u00e9. Si \u00e8 cos\u00ec accorto, miracolo di nuovo, che buona parte dell\u2019America, nello specifico l\u2019elettorato di Trump, il suo giornale manco lo usava al cesso, per usare un eufemismo neanche tanto velato.<strong> Il perch\u00e9 \u00e8 facile da intuire<\/strong>: quella met\u00e0 di America aveva, ed ha, una <em>Weltanschauung<\/em> diametralmente opposta a quella che costituisce il nucleo dei <em>valori durevoli <\/em>dei quotidiani prima citati. Ci torneremo, adesso guardiamo un paio di esempi per capire come nasce e si propaga una <em>fake news<\/em>, se solo i trumpisti ne hanno abusato e giovato, quale \u00e8 <strong>il ruolo di interne<\/strong>t a riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una <strong>bufala famosa<\/strong> \u00e8 quella dei \u201cpaid protesters\u201d, persone pagate (da chi?) per manifestare contro Trump subito dopo la sua elezione. Il NY Times ha pubblicato un <em>Case Study<\/em> a riguardo molto chiaro e dettagliato, <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/11\/20\/business\/media\/how-fake-news-spreads.html?_r=0\">qua il collegamento<\/a>. In sintesi, il signor Eric Tucker, cittadino di Austin, Texas, 40 followers su Twitter, ha visto, nella zona nella quale erano in corso le proteste nella sua citt\u00e0 e allo stesso orario, svariati bus carichi di persone. Il collegamento, nella sua testa, \u00e8 stato immediato: \u201csono i manifestanti!\u201d. A quel punto ha pensato bene di fare qualche foto e twittarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A poco a poco, ma neanche tanto date le tempistiche di internet, quasi tutti i media alternativi conservatori hanno rilanciato la notizia. <strong>La frittata era fatta<\/strong> e a nulla \u00e8 servito che lo stesso Tucker, accortosi della bufala, abbia correttamente informato i suoi followers dell\u2019errore. In tutto erano passate circa 48 ore.\u00a0In questo caso tutto \u00e8 nato sui social network. Nessuna testata giornalistica, pi\u00f9 o meno famosa o pi\u00f9 o meno attendibile, \u00e8 stata all\u2019origine della bufala. Un privato cittadino ha raggiunto centinaia di migliaia di persone che semplicemente \u201cvolevano credere\u201d alla notizia, che notizia in realt\u00e0 non era.<strong> \u00c8 possibile difendere l\u2019opinione pubblica, il cittadino di una democrazia, da s\u00e9 stesso, come vorrebbe Pitruzzella?<\/strong>\u00a0Noi crediamo di no, bastano gli ostacoli di ordine pratico a impedire un controllo delle bufale sui social.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono tuttavia anche<strong> siti specializzati<\/strong> nella produzione delle suddette bufale. Sempre restando in America e sempre sullo stesso argomento, uno dei pi\u00f9 noti \u00e8 Abcnews.com.co, che attua una camaleontica strategia mimetica cercando di spacciarsi per il ben pi\u00f9 noto e mainstream Abcnews.go.com, una delle pi\u00f9 importanti reti televisive americane. A creare il sito \u00e8 stato tal <strong>Paul Horner<\/strong>, che ha dichiarato di essere arrivato ad incassare circa 10000 dollari al mese grazie agli annunci pubblicitari a forza di spacciare bufale. Sempre parlando di \u201cpaid protesters\u201d, questo <a href=\"http:\/\/www.politifact.com\/truth-o-meter\/statements\/2016\/nov\/17\/blog-posting\/no-someone-wasnt-paid-3500-protest-donald-trump-it\/\">articolo di Politifact<\/a>, un sito di fact-checking, d\u00e0 un altro esempio inerente al nostro Paul Horner.\u00a0Interrogato sul perch\u00e9 abbia postato una notizia falsa, questi ha semplicemente risposto che sapeva che tanti supporter di Trump <em>credevano gi\u00e0<\/em> alla notizia, aspettavano solamente che qualcuno la desse loro da ritwittare (e lui di incassare grazie ad un po\u2019 di click).\u00a0Sono solo siti alternativi poco credibili, ma mimetici, o persone sprovvedute che vivono sui social a diffondere <em>fake news<\/em>? No, ci pensano<strong> anche quotidiani decisamente autorevoli<\/strong>, decisamente <em>mainstream<\/em> e teoricamente affidabili. Un esempio molto interessante \u00e8 riportato da Forbes, fonte teoricamente attendibile, che in <a href=\"http:\/\/www.forbes.com\/sites\/kalevleetaru\/2017\/01\/01\/fake-news-and-how-the-washington-post-rewrote-its-story-on-russian-hacking-of-the-power-grid\/#3e55c61e291e\">questo articolo<\/a> sbugiarda addirittura il Washington Post.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ansiosi di fare un altro po\u2019 di propaganda antirussa (e anti-Trump, data la simpatia di quest\u2019ultimo per Putin) i titolisti del Post se ne sono usciti con un allarmante: \u00abHacker russi sono penetrati nella rete elettrica statunitense attraverso una centrale nel Vermont, dicono funzionari governativi\u00bb. Non era vero. Il fatto, nudo e crudo, era decisamente differente: era stato trovato un malware in un portatile non collegato alla rete della centrale. Il codice di quel malware, originariamente associato ai russi, \u00e8 disponibile per tutti sulla Rete. Si tratta di una<strong> manipolazione della notizia sostanziale<\/strong>, dal chiaro fine politico, inutile rimarcare quale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe utile a questo punto fare un piccolo accenno su <strong>come avviene la pubblicazione delle <em>breaking news<\/em><\/strong>, le notizie istantanee, sui grandi quotidiani online. Un editor decide il titolo della presunta notizia e la pubblica il pi\u00f9 velocemente possibile. Qualcun altro, poi, la scrive <em>live<\/em>, aggiornandola continuamente. Questo perch\u00e9, \u00e8 chiaro, <strong>ai tempi di internet la velocit\u00e0 \u00e8 tutto<\/strong>. Dunque in poche ore, a volte pochi minuti, si possono prendere abbagli allucinanti. Ovviamente, una volta lanciato il sassolino nello stagno, l\u2019onda si propaga alla velocit\u00e0 della luce, grazie ai continui rilanci di decine e decine di testate. Pi\u00f9 grave, in questo caso non si \u00e8 trattato solo di uno sbaglio in buona fede compiuto da un quotidiano serio e rispettabile. Il Post infatti, che Putin se lo sogna anche la notte, ha rettificato la notizia solo parzialmente, mantenendo il chiaro intento manipolatorio. <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/russian-hackers-penetrated-us-electricity-grid-through-a-utility-in-vermont\/2016\/12\/30\/8fc90cc4-ceec-11e6-b8a2-8c2a61b0436f_story.html?utm_term=.ed7ff57929ef\">Questo l\u2019articolo aggiornato<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovremmo, a questo punto, porci una domanda essenziale: <strong>che cosa \u00e8 una notizia?<\/strong> Fortunatamente se l\u2019\u00e8 gi\u00e0 fatta per noi Herbert Gans nel 2005, con un saggio divenuto epocale: <em>Deciding What\u2019s News<\/em>. Non amo ripetermi, dunque rimando ad un nostro\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/riflessione-sul-giornalismo-politico\/\">precedente articolo<\/a> che crediamo possa offrire alcuni spunti di riflessione interessanti. Giusto alcuni accenni fondamentali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un fatto politico ha senso solo se interpretato<\/strong>. Di per s\u00e9 non esiste. Esempio banale: sbarcano 500 migranti a Lampedusa. Gi\u00e0 definirli migranti invece di clandestini \u00e8 una questione di interpretazione. Titolare \u201cContinua l\u2019invasione\u201d oppure \u201cArrivano risorse\u201d \u00e8 una scelta di campo, \u00e8 l\u2019espressione di una visione del mondo, degli <em>enduring values<\/em> di Gans.\u00a0Decidere se riportare o meno una notizia \u00e8 allo stesso modo <strong>una scelta di campo<\/strong>. Anche quanto spazio darle, se la prima pagina o un trafiletto a met\u00e0 quotidiano, \u00e8 un modo di esprimere l\u2019identit\u00e0 del giornale, cos\u00ec come un modo per influenzare l\u2019opinione pubblica.<strong>\u00a0I media plasmano la realt\u00e0 cos\u00ec come sono plasmati da essa<\/strong>. Il rapporto \u00e8 duale, sempre. Differentemente, invece, i media determinano pesantemente l\u2019agenda politica, mettendo sul tavolo con insistenza certi temi oppure ignorandoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto dovrebbe essere chiaro che il problema delle <em>fake news<\/em> non \u00e8 una questione giuridica, ma una\u00a0<strong>questione decisamente politica<\/strong>. L\u2019Occidente sta vivendo una fase di crisi interna profondissima e radicata, nel corso della quale si vanno ridefinendo i parametri del confronto ideologico. Superate destra e sinistra classiche, nelle loro varianti locali, le due nuovi parti in gioco stanno imboccando strade sempre pi\u00f9 antitetiche l\u2019una all\u2019altra. <strong>Populisti contro establishment, sovranisti contro globalisti<\/strong>, chiamatele come volete: le societ\u00e0 occidentali sono spaccate esattamente a met\u00e0. La differenza \u00e8 che met\u00e0 popolazione ha dalla sua parte i media tradizionali, visto che condivide la loro visione del mondo, l\u2019altra met\u00e0 si \u00e8 trovata mano a mano alienata, non rappresentata e ha cercato e si \u00e8 costruita fonti d\u2019informazione e d\u2019opinione alternativa. Adesso anche loro hanno una voce e la propria rappresentazione mediatica e il <em>mainstream<\/em> se n\u2019\u00e8 finalmente accorto. Senza scomodare Gramsci, quella in atto \u00e8 quindi una <strong>guerra per l\u2019egemonia culturale<\/strong>, e in guerra la prima cosa che muore \u00e8 la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/benvenuti-nellera-della-post-verita-anche-se-le-fake-news-esistevano-da-un-pezzo\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/benvenuti-nellera-della-post-verita-anche-se-le-fake-news-esistevano-da-un-pezzo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo era stato inizialmente postato nella Rassegna stampa. Tuttavia, credo che esso meriti la massima diffusione tra i militanti del FSI e pi\u00f9 in generale tra i sovranisti. Il tema, infatti, \u00e8 trattato a livello scientifico e in modo organico: l&#8217;articolo ha una funzione formativa. Perci\u00f2 lo colloco in home ringraziando Iacopo per averlo segnalato (SD&#8217;A). di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Sani) E cos\u00ec anche le fake news giunsero in Italia, come tutto ci\u00f2 che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[5493,5489,5491,4647,5492,5488,5486,5487,4312,913,5494,5490,4904,201,54],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-74Z","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27217"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27221,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27217\/revisions\/27221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}