{"id":27232,"date":"2017-01-07T12:24:49","date_gmt":"2017-01-07T11:24:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27232"},"modified":"2017-01-07T12:24:49","modified_gmt":"2017-01-07T11:24:49","slug":"smirne-la-turchia-sotto-attacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27232","title":{"rendered":"Smirne, la Turchia sotto attacco"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OCCHI DELLA GUERRA (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo Istanbul, Smirne. A pochi\u00a0giorni dalla strage di Capodanno, 39 le vittime, il Terrore si scatena ancora in <span id=\"more-19901\"><\/span>Turchia. Si sa ancora poco della dinamica, solo che ad attaccare sono stati <strong>tre criminali<\/strong>, due dei quali sono morti e il terzo \u00e8 in fuga. Che le persone uccise sono due, e undici sono i feriti. E che l\u2019attacco \u00e8 avvenuto secondo uno schema d\u2019assalto tipico dell\u2019Agenzia del terrore in Siria: prima lo scoppio di un\u2019<strong>autobomba<\/strong>, poi l\u2019assalto con i <strong>mitragliatori<\/strong> (in Siria gli attacchi degli jihadisti sono stati spesso preceduti dall\u2019esplosione di veicoli kamikaze).<\/p>\n<p>Certo, tale tecnica \u00e8 stata usata anche altrove, ma nel conflitto siriano \u00e8 stata applicata in maniera quasi sistematica. N\u00e9 il richiamo alla confinante Siria \u00e8 solo geografico: sia che a colpire sia stato l\u2019<strong>Isis<\/strong>, sia che sia stato qualche gruppo armato curdo (tale il primo sospetto degli inquirenti) tale attentato, come il precedente, non pu\u00f2 che essere legato agli ultimi sviluppi del conflitto siriano, che vedono la Turchia protagonista.<\/p>\n<p>Ankara, infatti, ha trovato con <strong>Mosca<\/strong> un accordo sul futuro della Siria, che ha portato alla prima vera tregua dopo anni di cruento conflitto. Un cessate il fuoco al quale hanno aderito diverse fazioni ribelli, escluse quelle dichiaratamente terroriste (Isis, al Nusra) mentre, dopo una problematica adesione iniziale, resta pi\u00f9 che ambigua la posizione di quelle legate all\u2019Arabia Saudita e al Qatar (per le Petromonarchie del Golfo la riuscita del piano di pace \u00e8 uno smacco).<\/p>\n<p>Nonostante alcune violazioni del cessate il fuoco, in particolare da parte delle milizie dichiaratamente terroriste, Turchia e Russia sono intenzionate a fare sul serio, tanto che si sono dichiarate garanti dell\u2019accordo e hanno dato vita a una cooperazione militare nel Nord della Siria, impossibile solo un mese fa.<\/p>\n<p>Difficile capire oggi se l\u2019accordo porter\u00e0 a una pace vera e propria, il cui cammino \u00e8 comunque lungo e passa per <strong>Astana<\/strong>, dove si incontreranno di nuovo i tre Paesi che hanno immaginato tale intesa, ovvero Turchia, Iran e Russia. Per\u00f2, se una speranza esiste, si fonda proprio su questo inedito asse che unisce Ankara con Mosca e Teheran, prima concepite come avversarie esistenziali.<\/p>\n<p>Con tale intesa Ankara ha fatto un\u2019<strong>inversione di marcia<\/strong> rispetto al passato: ha messo da parte il proposito di cacciare Assad per ottenere altri tre obiettivi: ottenere una qualche influenza nel Nord della Siria (ridimensionando cos\u00ec le mire iniziali, che abbracciavano gran parte del territorio siriano); evitare la nascita di uno Stato curdo alla frontiera; diventare l\u2019hub petrolifero della Russia nel Mediterraneo grazie all\u2019accordo sull\u2019oleodotto Turkish stream.<\/p>\n<p>Ma si \u00e8 anche riposizionata rispetto all\u2019<strong>Alleanza atlantica<\/strong>, che si \u00e8 sentita tradita dal suo alleato, considerato da sempre un baluardo anti-russo, cui oltretutto era stato affidato il compito di chiudere a Mosca le porte del \u2013 pi\u00f9 che strategico \u2013 Mediterraneo.<\/p>\n<p>Questo duplice riposizionamento ha creato a Erdogan due nuovi avversari: da una parte il <strong>Terrore<\/strong>, che vede la riuscita dell\u2019accordo turco-russo come una minaccia alla sua esistenza; dall\u2019altra la <strong>Nato<\/strong>, che certo non piangerebbe lacrime di dolore se Erdogan lasciasse il posto a un successore che riportasse Ankara all\u2019ovile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec da una parte la Turchia deve sostenere l\u2019attacco diretto delle Agenzie del Terrore (poco importa se siano Isis o formazioni curde), dall\u2019altra la sua distanza dalla Nato la rende pi\u00f9 debole di prima.<\/p>\n<p>Debolezza che viene accresciuta dalle divisioni interne: dal conflitto aperto con la minoranza curda, alla lotta senza quartiere ai fiancheggiatori del fallito golpe del luglio scorso, alle varie conflittualit\u00e0 che sta creando nel Paese il pugno duro di Erdogan sulle opposizioni. Divisioni nelle quali il Terrore si insinua per accrescere le linee di faglia e creare nuove e pi\u00f9 profonde fratture.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si somma la crisi economico-finanziaria nella quale sta sprofondando il Paese, che bench\u00e9 negata dal governo, sta creando non pochi problemi all\u2019industria e alla lira turca.<\/p>\n<p>La Turchia dunque \u00e8 sotto attacco. Ma nonostante le difficolt\u00e0, che potrebbero segnare il suo destino politico, il sempre ambiguo Erdogan sta tenendo la barra fissa sulla rotta intrapresa.<\/p>\n<p>Probabile confidi che con Trump alla Casa Bianca e l\u2019inizio di un nuovo dialogo Usa-Russia, l\u2019accordo sulla Siria possa incontrare minor contrasto in Occidente. E che anche la pressione internazionale sul suo Paese vada ad alleviarsi.<\/p>\n<div class=\"quads-location\">\u00a0Due cambiamenti che gli consentirebbero di gestire con pi\u00f9 agio la lotta al Terrore, oggi tanto ardua. E\u2019 una scommessa. Per sperare di vincerla deve tener duro fino all\u2019avvento di Trump. Lo sa bene anche il Terrore, che moltiplica i suoi sforzi assassini nella speranza di farlo inciampare prima che il nuovo presidente possa dispiegare appieno la sua politica estera.<\/div>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<div class=\"quads-location\"><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/smirne-la-turchia-attacco\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/smirne-la-turchia-attacco\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Davide Malacaria) Dopo Istanbul, Smirne. A pochi\u00a0giorni dalla strage di Capodanno, 39 le vittime, il Terrore si scatena ancora in Turchia. Si sa ancora poco della dinamica, solo che ad attaccare sono stati tre criminali, due dei quali sono morti e il terzo \u00e8 in fuga. Che le persone uccise sono due, e undici sono i feriti. 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