{"id":27277,"date":"2017-01-09T12:45:20","date_gmt":"2017-01-09T11:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27277"},"modified":"2017-01-09T12:31:38","modified_gmt":"2017-01-09T11:31:38","slug":"gli-italiani-e-la-politica-e-ora-di-cambiare-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27277","title":{"rendered":"Gli Italiani e la politica: \u00e8 ora di cambiare passo."},"content":{"rendered":"<p>di<strong> ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p>La Repubblica, nella scorsa settimana <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2017\/01\/07\/news\/a_picco_la_fiducia_nei_partiti_ma_tra_politica_e_social_cresce_la_partecipazione-155539074\/\" target=\"_blank\">ha reso noto il suo rapporto sulla politica in Italia<\/a> e le \u201cnovit\u00e0\u201d sono queste:<\/p>\n<p>a.\u00a0\u00a0 \u00a0gli italiani si fidano sempre meno delle istituzioni che sono tutte in calo di popolarit\u00e0<\/p>\n<p>b.\u00a0\u00a0 \u00a0 all\u2019ultimo posto sono i partiti che godono la fiducia di \u201cben\u201d il 6% degli intervistati<\/p>\n<div class=\"googlepublisherpluginad\"><\/div>\n<p>c.\u00a0\u00a0 \u00a0per\u00f2 gli italiani non sono affatto ostili alla politica in quanto tale, anzi sale la voglia di partecipazione<span id=\"more-8591\"><\/span><\/p>\n<p>d. questo desiderio di partecipazione cresce sia attraverso nuovi canali, come internet, sia attraverso la rivitalizzazione di vecchie forme come le manifestazioni tradizionali<\/p>\n<p>e.\u00a0\u00a0 \u00a0a ridestare questa \u201cvoglia di politica\u201d \u00e8 stato anche il referendum con la sua lunghissima campagna elettorale (ed io ci aggiungerei anche il malessere prodotto da questa crisi interminabile).<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/riflessioni-sinistra-italia\/\" target=\"_blank\">molte di queste cose le avevo gi\u00e0 avvertite durante la campagna referendaria:<\/a> fra iniziative per il referendum e presentazioni del libro (che, comunque, riguardava i temi referendari) ho fatto molte iniziative, sono stato in circoli Anpi ed Arci, in scuole e facolt\u00e0, in meet up 5 stelle e librerie, in feste di Rifondazione e del Pci\u00a0 ed in comizi di area Sel-Si, in circoli della provincia ed in citt\u00e0 come Roma, Piacenza, Brescia, Vicenza ed, ovviamente, Milano. <strong>Dappertutto ho trovato un forte attivismo spesso condiviso anche da persone che non facevano politica da anni.<\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente io ho battuto l\u2019area della sinistra e del M5s, ma suppongo che questo attivismo abbia riguardato anche la Lega, i circoli di Forza Italia ed, ovviamente, anche il Pd. Si sono scavate trincee profonde che non si colmeranno tanto presto, ma \u00e8 anche squillata una tromba che ha invitato tutti a schierarsi ed anche questo non \u00e8 un fenomeno passeggero.<\/p>\n<p><strong>Gli italiani vogliono una diversa classe dirigente e canali di trasmissione della domanda politica,<\/strong> non ostruiti da un ceto politico corrotto, impreparato, mediocre, arrogante\u00a0 come quello attuale, ma, per farlo hanno bisogno di altri canali di formazione della classe dirigente.<\/p>\n<p>I parlamentari, i ministri, i sottosegretari (come peraltro i dirigenti sindacali, i manager, gli imprenditori, i giornalisti, gli accademici ecc) non si improvvisano e sono il prodotto di una selezione che deve premiare sia preparazione che disinteresse personale. Non \u00e8 vero che il primo che passa per strada sia di per s\u00e9 pi\u00f9 onesto e meno avido del politicante pi\u00f9 incallito: magari non gli bastano 5 anni a capire la politica, ma state tranquilli che impara subito come fare i fatti suoi nella nuova posizione.<\/p>\n<p>Dunque, la mancanza di ogni esperienza politica garantisce solo che il nuovo venuto \u00e8 una bestia, ma non che sia pi\u00f9 onesto di quello che va a sostituire.<\/p>\n<p><strong>Il disastro della Seconda Repubblica \u00e8 che i nuovi partiti hanno allevato solo politicanti bravi a far carriera<\/strong> ma non a capire la politica, con il risultato non solo di questa porcheria di ceto politico, ma anche di inaridire ogni formazione politica di base. I partiti della Prima Repubblica, nonostante i loro innegabili difetti (che li portarono alla dissoluzione) ebbero un grande merito nell\u2019opera di alfabetizzazione politica di un popolo che usciva da una guerra disastrosa e da un regime ignobile.<\/p>\n<p>Molto faticosamente gli italiani compresero cosa fosse la democrazia pluralista, la dialettica fra diversi, l\u2019importanza del consenso ed il rispetto del dissenso, la necessit\u00e0 delle alleanze e dei compromessi, il rapporto fra politica e cultura, il valore dell\u2019organizzazione retta sulla decisione collettiva e tutto si basava sulla militanza ideale. Tutto questo \u00e8 stato spazzato via dal colpo di Stato di Occhetto, Pannella e Segni che ha spalancato la strada al berlusconismo.<\/p>\n<p>Il pluralismo \u00e8 stato soppiantato da un fittizio bipolarismo forzato dall\u2019ortopedia della legge elettorale, il confronto fra diversi reso inutile dal trionfo del \u201cpensiero unico\u201d che rendeva uguali tutte le proposte politiche, il consenso \u00e8 diventato solo manipolazione mediatica, ogni compromesso o alleanza \u00e8 stato presentato come \u201cinciucio\u201d o pratica deteriore, il rapporto fra politica e cultura \u00e8 sparito, la decisione collettiva \u00e8 stata sostituita dalle decisioni unilaterali del ducetto di turno attorniato dalla sua corte di leccapiedi e la militanza \u00e8 stata sostituita dalla pratica prezzolata o dal tifo da stadio.<\/p>\n<p>E purtroppo molti di questi guasti intellettuali si sono trasmessi anche a molti cittadini che hanno perso ogni categoria della politica. Quello che spesso viene definito spregiativamente come \u201cpopulismo\u201d non \u00e8 altro che il prodotto logico dell\u2019antipedagogia politica di 25 anni di neo liberismo e di ideologia della Seconda Repubblica.<\/p>\n<p>Per un quarto di secolo, leader politici pi\u00f9 o meno improvvisati (a cominciare dal Cavaliere, Bossi e Di Pietro) o consumati reperti di retrobottega (da Occhetto a Fini, Rutelli e Casini) si sono preoccupati solo di \u201cbucare il video\u201d, facendo a gara a chi la sparava pi\u00f9 grossa. Si \u00e8 promesso tutto ed il contrario di tutto, senza alcun ragionamento serio, ma solo badando all\u2019effetto mediatico della frase. E la gente si \u00e8 abituata a pensare che ogni problema abbia una sua soluzione \u201cfacile\u201d e detesta ogni ragionamento complesso.<\/p>\n<p><strong>Ora siamo al crollo di tutto questo, anche per effetto della lunga crisi,<\/strong> ed i cittadini si risvegliano, ma non sanno da dove cominciare. E i problemi sono tanti: come ricostruire una cultura politica di massa? Su quali temi e come? Come organizzarsi senza ricascare nello schema delle oligarchie partitocratiche della prima repubblica? Su quali parametri fare la selezione della classe dirigente? Che tipo di militanza riscoprire? Ed altri ancora.<\/p>\n<p>Ovviamente, una restaurazione dello <em>statu quo ante<\/em> non \u00e8 n\u00e9 possibile n\u00e9 auspicabile, per cui, pur riscoprendo lo strumento partito occorre vigilare che non ridiventi la scala per i soliti arrivisti affamati di soldi e di potere.<\/p>\n<p>Occorre rivitalizzare il dibattito di base ed, in questo, internet \u00e8 uno strumento utilissimo, se ben usato. Occorre ridefinire l\u2019orizzonte e le modalit\u00e0 della militanza politica evitando le secche dell\u2019attivismo becero e della pura tifoseria, ma anche evitare la web-dipendenza di chi sta incollato alla tastiera senza nessun rapporto con la vita reale.<\/p>\n<p><strong>Occorre soprattutto saper intrecciare le forme tradizionali di partecipazione politica e quelle nuove, mentre lo stato attuale suggerisce una certa distanza fra gli utilizzatori delle prime e quelli delle seconde.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di realizzare scuole di politica e centri di studio ed analisi, di reti di contatti on line e di sedi fisicamente presenti sul territorio, di organismi di tipo rivendicativo e di circoli culturali.<\/p>\n<p>Una occasione d\u2019oro \u00e8 data proprio dalla presenza dei comitati per il NO, che ancora non si sono sciolti. <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/appello-dopo-vittoria-del-no\/\" target=\"_blank\">Anche per questo ho pubblicato quell\u2019appello sabato, aderendovi ed invitando ad aderire.<\/a> Ma non sono molto ottimista e temo che le organizzazioni pre esistenti non guardino di buon occhio la cosa, preferendo affossarla.<\/p>\n<p>Per ora iniziamo a discuterne, poi, un po\u2019 per volta arriveremo a qualche idea pi\u00f9 precisa.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/italiani-politica\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/italiani-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI La Repubblica, nella scorsa settimana ha reso noto il suo rapporto sulla politica in Italia e le \u201cnovit\u00e0\u201d sono queste: a.\u00a0\u00a0 \u00a0gli italiani si fidano sempre meno delle istituzioni che sono tutte in calo di popolarit\u00e0 b.\u00a0\u00a0 \u00a0 all\u2019ultimo posto sono i partiti che godono la fiducia di \u201cben\u201d il 6% degli intervistati c.\u00a0\u00a0 \u00a0per\u00f2 gli italiani non sono affatto ostili alla politica in quanto tale, anzi sale la voglia di partecipazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":27116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/aldo_buona_280-150x150.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-75X","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27277"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27277"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27278,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27277\/revisions\/27278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}