{"id":2729,"date":"2011-02-09T19:00:56","date_gmt":"2011-02-09T18:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2729"},"modified":"2011-02-09T19:00:56","modified_gmt":"2011-02-09T18:00:56","slug":"chiamata-alle-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2729","title":{"rendered":"Chiamata alle armi"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\"><em>Il disonorevole Silvio Berlusconi ha deciso di sviare l&#39;attenzione dai suoi processi e dalle sue orge&nbsp; giocando a&nbsp;fare il Reagan italiano, e inaugurando una nuova crociata anti-sovietica con la proposta di modifica dall&#39;art 41 Cost. I pi&ugrave; non lo prendono sul serio, e i poteri forti e i loro rappresentanti (da Bersani a Fini) tuttalpi&ugrave; rispondono che tale iniziativa &quot;non serve a nulla&quot;. Serve, invece. Serve a consolidare l&#39;egemonia del pensiero liberale nel&nbsp; nostro disgraziato paese. Per questo propongo di prendere di petto questa offensiva, e di affrontare questa battaglia con lo stesso cipiglio riservato alle questioni dell&#39;acqua e del nucleare, tanto per stare all&#39;attualit&agrave;. Mi permetto perci&ograve; di ri-pubblicare uno stralcio di un premonitore articolo di S<strong>tefano D&#39;Andrea<\/strong>, apparso su queste pagine qualche mese fa, e che sembra scritto ieri. (Claudio Martini)<br \/>\n\t<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Quale potrebbe essere, nel nostro ordinamento, il fondamento costituzionale di norme che vietano i centri commerciali o i grandi negozi? O vietano la pubblicit&agrave; nelle trasmissioni televisive per bambini? O impongono ai titolari di negozi per bambini di vendere anche libri? L&rsquo;art. 41 della Costituzione della Repubblica Italiana, il quale riconosce che l&rsquo;iniziativa economica privata &egrave; libera (I comma) ma precisa che essa non pu&ograve; svolgersi in contrasto con l&rsquo;utilit&agrave; sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libert&agrave;, alla <i>dignit&agrave; umana<\/i>&rdquo; (2&deg; comma). Inoltre, il 3&deg; comma dell&rsquo;art. 41 prevede che &ldquo;La legge determina i programmi e i controlli opportuni perch&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata <i>a fini sociali<\/i>&rdquo;. Ora io non vedo come si possa negare che un grande negozio di (soli) oggetti di consumo per bambini sia di per s&eacute; contrario alla dignit&agrave; umana, dei singoli bambini, dei cittadini che vi capitano dentro e anche degli altri cittadini, i figli dei quali si trovano continuamente in contatto con i figli dei cittadini che frequentano quei (non)luoghi, i quali necessariamente ne sono conformati. Affidare i bambini al mercato &egrave; veramente da debosciati, da incoscienti, stolti, nichilisti, fanatici mercatisti, indifferenti, da &ldquo;rifugiati&rdquo; impegnati<span>&nbsp; <\/span>in una impossibile difesa individuale. &ldquo;Il mercato&rdquo; aggredisce continuamente i vostri figli, li seduce, li induce, li conforma psicologicamente, dalla creazione del desiderio dell&rsquo;oggetto di consumo a tutto ci&ograve; che, anche attraverso il possesso dell&rsquo;oggetto, ne consegue<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Alle osservazioni che precedono si potrebbe obiettare che la vigenza dell&rsquo;art. 41 della Costituzione non ha impedito n&eacute; l&rsquo;esistenza dei grandi negozi, n&eacute; quella dei grandi centri commerciali n&eacute; la possibilit&agrave; di negozi per bambini che vendano tutto tranne i libri. A queste obiezioni &egrave; agevole rispondere che l&rsquo;art. 41 Cost. &egrave; in stridente e palese contrasto con i principi dei Trattati europei e che gi&agrave; da un paio di decenni, pur non essendo stato abrogato, &egrave; stato collocato &ldquo;tra parentesi&rdquo; o &egrave; &ldquo;quiescente&rdquo; (come pressoch&eacute; pacificamente riconosce la dottrina), a causa del fatto che, negandosi che l&rsquo;art. 41 esprima un principio fondamentale della nostra Costituzione, su di esso prevalgono (io scriverei &ldquo;prevarrebbero&rdquo; ma purtroppo la realt&agrave; di fatto &egrave; che prevalgono) i Trattati europei. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tutti coloro che invocano la difesa della Costituzione della Repubblica Italiana dovrebbero sapere che la nostra Costituzione economica &egrave; &ldquo;quiescente&rdquo; da almeno venti anni e che la difesa integrale della Costituzione Italiana implica che essa debba integralmente prevalere, compresa la Costituzione economica, sui Trattati europei e che quindi il grande mercato europeo debba essere distrutto con riconquista della sovranit&agrave; e quindi della libert&agrave; di programmare la vita nostra e delle generazioni future. E sia chiaro che la tutela dell&rsquo;infanzia, dalla quale ho preso spunto, &egrave; soltanto uno dei molteplici sommi beni tutelabili soltanto dando attuazione all&rsquo;art. 41, 2&deg; e 3&deg; co. della Costituzione.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Se Tremonti vorr&agrave; dar seguito alla proposta di&nbsp;modificazione dell&rsquo;art. 41 della Costituzione, <span>&nbsp;<\/span>saremo certamente in molti a combattere la battaglia per mantenere nella Carta fondamentale una norma &ldquo;quiescente&rdquo;. Tuttavia, al di l&agrave; di questa battaglia &ldquo;difensiva&rdquo;, &egrave; necessario passare all&rsquo;offensiva con un chiaro programma: <b>la Costituzione, nella sua interezza, compresa la costituzione economica, deve prevalere sui Trattati europei e quindi l&rsquo;Italia deve recedere dai Trattati<\/b>,<b> essendovi tra questi e la nostra costituzione economica un insanabile contrasto<\/b>. Coloro che auspicano l&rsquo;obiettivo (difesa della Costituzione) ma sono contrari al recesso dai Trattati europei mi facciano sapere, per cortesia, in quale altro modo l&rsquo;obiettivo possa essere realizzato. Se non sono in grado, come io credo, nemmeno di ipotizzare una strategia alternativa, abbandonino la prospettiva del mercato unico europeo, pena l&rsquo;incoerenza pi&ugrave; assoluta, che &egrave; il difetto peggiore che un politico possa avere.<span>&nbsp; <\/span>Quando la Costituzione economica avr&agrave; riconquistato la giusta posizione di <i>legge fondamentale del popolo italiano<\/i>, &egrave; dato sperare che noi torneremo a programmare il nostro futuro, sottraendolo alle forze nichiliste del mercato. E allora saranno emanate norme giuridiche che assumeranno come destinatari e come soggetti tutelati i <i>cittadini<\/i> e non pi&ugrave; i <i>consumatori nichilisti<\/i>. Se invece&nbsp;modificassero l&rsquo;art. 41, 2&deg; e 3&deg; co., allora vorr&agrave; dire che sar&agrave; stata dichiarata una guerra ai socialisti e agli umanisti italiani, di tutte le specie e tradizioni. A quel punto, continuare a giocare alla democrazia sarebbe da imbecilli.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il disonorevole Silvio Berlusconi ha deciso di sviare l&#39;attenzione dai suoi processi e dalle sue orge&nbsp; giocando a&nbsp;fare il Reagan italiano, e inaugurando una nuova crociata anti-sovietica con la proposta di modifica dall&#39;art 41 Cost. I pi&ugrave; non lo prendono sul serio, e i poteri forti e i loro rappresentanti (da Bersani a Fini) tuttalpi&ugrave; rispondono che tale iniziativa &quot;non serve a nulla&quot;. Serve, invece. 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