{"id":27311,"date":"2017-01-11T10:45:51","date_gmt":"2017-01-11T09:45:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27311"},"modified":"2017-01-10T21:06:36","modified_gmt":"2017-01-10T20:06:36","slug":"i-limiti-del-populismo-estemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27311","title":{"rendered":"I limiti del populismo estemporaneo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe)<\/strong><\/p>\n<p><em>Si rivela la reale vocazione di Grillo, Casaleggio e i loro accoliti.<\/em><\/p>\n<p>Inaspettati per molti, ma non affatto imprevedibili, la scelta di Grillo di <strong>separare il Movimento Cinque Stelle dal gruppo europeo EFDD<\/strong> (che comprende anche l\u2019UKIP inglese) e il <strong>tentativo \u2013 non andato a buon fine<\/strong> \u2013 di farlo confluire nell\u2019ALDE, i liberali di Guy Verhofstadt. Gi\u00e0 in passato si svolsero trattative per permettere l\u2019ingresso dei Cinque Stelle nel medesimo gruppo, ma, anche in quel caso, senza successo. Fu cos\u00ec che si ripieg\u00f2 sul gruppo di Nigel Farage, con il quale per\u00f2 furono numerosi i momenti di disaccordo. L\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019Unione Europea\u00a0 decisa dal referendum avrebbe probabilmente decretato la fine dell\u2019EFDD. Tuttavia quella di Grillo \u00e8 una decisione che ha <strong>rischiato di dividere il movimento<\/strong>. I parlamentari grillini sono stati colti di sorpresa dalla comunicazione di i<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2017\/01\/09\/news\/m5s_europarlamento_alde-155680742\/\" target=\"_blank\">ndire il voto telematico<\/a>\u00a0(che ha confermato la scelta di aderire ad ALDE) senza che questi fossero stati consultati, prima che <strong>Verhofstadt annunciasse la contrariet\u00e0<\/strong> dei suoi deputati all\u2019entrata dei Cinque Stelle. La divisione tra anti-euro e favorevoli alla moneta unica, che nell\u2019ultimo periodo era rimasta latente, si \u00e8, in questa circostanza, riaccesa. I <strong>nodi irrisolti di un non-partito<\/strong> senza una chiara impronta ideologica e programmatica sono venuti, almeno per un attimo, di nuovo al pettine. Per quanto Grillo cerchi di aggrapparsi a una retorica vittimista, \u00ab<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/01\/09\/italia\/politica\/esclusivo-saltato-laccordo-tra-ms-e-alde-QIUqvYM5UNoxQUlgF7tTYM\/pagina.html\" target=\"_blank\">Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi\u00bb\u00a0<\/a>ha dichiarato, non pu\u00f2 biasimare che se stesso, per una mossa azzardata.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019accordo \u00e8 saltato, l\u2019episodio segnala, ancora una volta, delle <strong>contraddizioni irrisolte del movimento<\/strong> fondato da Grillo e Casaleggio. In realt\u00e0 questo basa tutta la sua forza attrattiva e la sua condivisione di intenti sulla polemica contro \u201cla casta\u201d, sull\u2019antipartitismo, sull\u2019aggressione alla \u201cpolitica come professione\u201d. Non su una analisi chiara della realt\u00e0 e su una visione della societ\u00e0, ma sulla raccolta plebiscitaria del <strong>risentimento popolare contro la politica, che viene trasmesso e amplificato senza alcuna struttura di mediazione<\/strong>. I Cinque Stelle, infatti, non possiedono un paradigma teorico e sono perci\u00f2 soggetti alle pi\u00f9 disparate suggestioni critiche, non poggiano su un solido apparato di partito, ma devono la propria diffusione alla rete e alla capacit\u00e0 intuitiva di cogliere il malcontento popolare in un dato momento. Essi non hanno perci\u00f2 mai avuto una proposta chiara e condivisa eccetto per quanto riguarda gli stipendi dei parlamentari. Il Movimento Cinque Stelle non sembra avere una <strong>politica estera,<\/strong> tranne isolate enunciazioni di singoli parlamentari, tra l\u2019altro a volte contraddittorie. In <strong>economia<\/strong>, il reddito di cittadinanza sembra pi\u00f9 un\u2019irrealistica petizione di principio, tanto pi\u00f9 irrealizzabile in quanto non preceduta da una netta e precisa rivendicazione della sovranit\u00e0 monetaria. Su questo tema <strong>il movimento ha mostrato numerose ambiguit\u00e0<\/strong>. Beppe Grillo ha alternativamente affermato sia la necessit\u00e0 di tornare alla lira che la volont\u00e0 di restare nell\u2019euro, a seconda, forse, dei sondaggi del momento.<\/p>\n<p>La posizione ufficiale su questo tema \u00e8 di fatto inesistente, se non per un discutibile compromesso; cio\u00e8 la proposta di un referendum. Il quale per\u00f2 appare piuttosto problematico, dato che la Costituzione non permette consultazioni popolari sui trattati internazionali e che quindi la Consulta probabilmente lo dichiarerebbe inammissibile. L\u2019unica possibilit\u00e0 per <strong>uscire dall\u2019euro<\/strong>, per l\u2019Italia, sarebbe attraverso una <strong>decisione unilaterale del governo<\/strong>, che per\u00f2 non sembra in questo momento attuabile da parte dei grillini, non essendoci alcun accordo tra di loro su questo punto.\u00a0Nel <a href=\"http:\/\/www.agi.it\/politica\/2017\/01\/09\/news\/m5s-alde_ecco_il_testo_dellaccordo-1355026\/\" target=\"_blank\">documento provvisorio di intesa con l\u2019ALDE <\/a>si leggeva:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAbbiamo bisogno di costruire intorno alla moneta comune un sistema che sia in grado di assorbire shock economici nella zona euro e che ha bisogno di essere gestito da una nuova governance che deve essere integrata in strutture trasparenti e democratiche\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Nessuna allusione, dunque, a una possibile fine dell\u2019euro, anzi, se ne ribadisce la centralit\u00e0 e l\u2019intenzione di \u201criformarla\u201d. I Cinque Stelle, quindi, <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/renzi-e-grillo-laffinita-oltre-lapparenza\/\" target=\"_blank\">si accomunano al PD, che ha pi\u00f9 o meno la stessa posizione<\/a> (una improbabile e fumosa \u201criforma\u201d delle istituzione europee) come al PSE e al PPE, i gruppi del Parlamento europeo che, assieme all\u2019ALDE, sono stati i <strong>principali sostenitori dell\u2019austerit\u00e0 e dei vincoli di bilancio<\/strong>. Sempre nello stesso documento si affermava: \u00abAbbiamo anche bisogno di rivedere il modo in cui vengono monitorati i bilanci nazionali\u00bb, dunque nessuna idea di sovranit\u00e0 nazionale, i Paesi devono continuare a sottostare alla spada di Damocle dei vincoli europei, magari con qualche piccola modifica \u2013 anche se non \u00e8 dato sapere in che modo si intende, se si intende, cambiare i trattati, visto che il Parlamento non pu\u00f2 farlo.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abMolti nostri cittadini\u00bb proseguiva il testo \u00abcredono che l\u2019Unione Europea sia parte del problema come vettore indiretto dietro la globalizzazione senza controllo che viene percepita di beneficio solo per pochi. Mentre in realt\u00e0 dovrebbe essere l\u2019opposto. Noi crediamo che solo l\u2019Unione Europea abbia un peso sufficiente per approfittare della globalizzazione\u2026 L\u2019Unione Europea deve essere il contrappeso democratico alle forze economiche globalizzate\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Al di l\u00e0 dello <strong>scarso realismo storico<\/strong> di tali asserzioni, pi\u00f9 che una critica delle istituzioni eurounioniste sembra una riaffermazione della loro centralit\u00e0 in opposizione agli stati nazionali e alla delusione dei popoli del continente che sempre meno credono alle presunte virt\u00f9 salvifiche dell\u2019Unione Europea. Se, quindi, in Italia il Movimento Cinque Stelle assume un profilo \u201ccontestatore\u201d, superati i confini delle diatribe pi\u00f9 provinciali,<strong> esso \u00e8 pi\u00f9 allineato che mai a Bruxelles e ai poteri economici<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene in esso militino anche critici della moneta unica, i quali hanno rischiato di trovarsi di fronte alla secca alternativa tra \u201cingoiare il rospo\u201d e abbandonare il movimento, questo\u00a0<strong>non ha mai saputo esprimere una posizione condivisa in favore della sovranit\u00e0 monetaria<\/strong>, tantomeno \u00e8 mai riuscito a formulare una critica radicale ai trattati della UE che impediscono politiche fiscali espansive.\u00a0I Cinque Stelle sembrano condividere il<strong> pregiudizio antinazionale<\/strong> di molti: e cio\u00e8 che il processo di integrazione e di denazionalizzazione sia irreversibile e che gli Stati non possano contrastare l\u2019avanzare del capitale globale. Pregiudizio che \u00e8 stato smentito dal caso greco il quale ha mostrato <strong>l<\/strong>\u2019<strong>impossibilit\u00e0 di attuare un programma politico a favore delle classi popolari<\/strong> in un contesto denazionalizzato, con una moneta emessa da una banca estera e sotto il protettorato di Bruxelles. L\u2019impossibilit\u00e0 (contabile prima che politica) si \u00e8 mostrata a Syriza, partito molto pi\u00f9 strutturato sia dal punto di vista organizzativo che da quello programmatico\u00a0del M5S, ma quest\u2019ultimo pensa di poter ignorare le \u201cdure repliche della storia\u201d. L\u2019accordo con gli ultra-liberali pro-euro, certo, \u00e8 fallito, ma <strong>restano in piedi le cause<\/strong> che lo hanno portato (almeno in alcuni dei suoi dirigenti che hanno deciso di procedere unilateralmente) a convergere su alcuni punti programmatici con essi.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile pensare che i Cinque Stelle riscoprano improvvisamente istanze patriottiche e popolari (invece che populiste). Non \u00e8 nella loro natura e nella loro vocazione. Il loro ruolo \u00e8 quello di <strong>amplificare il malcontento, non di tradurlo in dissenso<\/strong>, critica e infine alternativa progettuale. Molto pi\u00f9 facile pensare che, una volta al governo del Paese, abbandonino qualsiasi velleit\u00e0 \u201csovranista\u201d; in questo caso, per\u00f2, finirebbero inevitabilmente per replicare i fallimenti di chi li ha preceduti. <strong>Casta o non casta.\u00a0<\/strong>\u00c8 una lezione che i populisti devono imparare e impareranno a loro spese (e purtroppo forse anche a spese della comunit\u00e0). Il loro successo \u00e8 temporaneo e quanto mai precario, perch\u00e9 non sorretto da un adeguato apparato concettuale e organizzativo; perch\u00e9 sono incapaci di esprimere una nuova idea di societ\u00e0; perch\u00e9 la <strong>protesta estemporanea e la trasmissione della rabbia popolare \u00e8 inefficace se non sa tradursi in una critica<\/strong> e un\u2019interpretazione della stessa attraverso strumenti di analisi teorica e \u201cmacchine da guerra\u201d burocratiche <em>reali<\/em> e non sospese nella virtualit\u00e0 della rete internet.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/i-limiti-del-populismo-estemporaneo\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/i-limiti-del-populismo-estemporaneo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Si rivela la reale vocazione di Grillo, Casaleggio e i loro accoliti. 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