{"id":27334,"date":"2017-01-12T10:47:28","date_gmt":"2017-01-12T09:47:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27334"},"modified":"2017-01-11T16:51:41","modified_gmt":"2017-01-11T15:51:41","slug":"la-scomparsa-dei-fatti-dove-finita-la-catastrofe-neoliberista-in-argentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27334","title":{"rendered":"La scomparsa dei fatti: dov&#8217;\u00e8 finita la catastrofe neoliberista in Argentina?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel tempo della post-verit\u00e0 i media mainstream scelgono i paesi da mettere all&#8217;indice come nel caso del Venezuela bolivariano, mentre gli amici neoliberisti come Macri in Argentina sono esenti da critiche<\/em><br \/>\nC\u2019\u00e8 un grande assente nelle notizie provenienti dall\u2019America Latina: si tratta del catastrofico bilancio frutto dell\u2019applicazione del liberismo pi\u00f9 selvaggio, per un anno, in Argentina.<\/p>\n<p>Tutto ha avuto inizio quando alle elezioni ha vinto per un pugno di voti Mauricio Macri, avendo la meglio sul candidato espressione del kirchnerismo Daniel Scioli. L\u2019imprenditore di origini italiane ha prevalso sull\u2019avversario utilizzando una narrazione mendace: in campagna elettorale ha quasi esclusivamente parlato di maggiore efficienza e lotta a presunti \u2018sprechi\u2019. Una volta eletto, alla prova concreta dei fatti il discorso \u00e8 stato molto diverso.<\/p>\n<p>In un anno al potere, Mauricio Macri, presenta un bilancio che si pu\u00f2 definire con un solo termine: catastrofico. Le principali tariffe, ossia acqua, energia elettrica e gas hanno subito forti rincari che vanno dal 200% al 2000%. L\u2019inflazione ha fatto registrare un\u2019impennata che l\u2019ha portata al 50%, mentre la moneta nazionale, il Peso, si \u00e8 svalutato del 40%.<\/p>\n<p>La politica di austerit\u00e0 selvaggia imposta dal regime macrista ha avuto un impatto drammatico sulle classi popolari, la vita economica e lo sviluppo del commercio. Secondo la Chiesa Cattolica 1,4 milioni di argentini sono scesi sotto la soglia di povert\u00e0. Nella capitale Buenos Aires, il tasso di povert\u00e0 \u00e8 passato dal 20% al 33%. Secondo dati resi noti dall\u2019Istituto Nazionale di Statistica e Censimento (INEC), il 32% vive in povert\u00e0 &#8211; quindi parliamo di 8,7 milioni di persone &#8211; mentre 1,3 milioni di persone, il 6,3% degli argentini, vive in condizioni di povert\u00e0 estrema.<\/p>\n<p>Non va meglio dal punto di vista del lavoro, nell\u2019ultimo anno sotto la gestione Macri, si sono verificati bel 200.000 licenziamenti. Un\u2019ondata che sembra non conoscere fine.<\/p>\n<p>Senza dimenticare la decisione del governo di permettere alle imprese produttrici di aumentare del 6% il prezzo della quota mensile a partire dal 1 di febbraio. Aumento che va ad aggiungersi al 9% gi\u00e0 decretato nello scorso agosto.<\/p>\n<p>Il risultato delle politiche applicate da un governo neoliberista fino al midollo e composto in larga parte da uomini provenienti dalle fila di multinazionali \u00e8 sotto gli occhi di tutti, tranne che della stampa mainstream, evidentemente troppo impegnata a diffamare il socialismo bolivariano che resiste nonostante i colpi sempre pi\u00f9 forti portati da un\u2019implacabile guerra economica.<\/p>\n<p>Una stampa che \u2018distratta\u2019 da improbabili ingerenze russe su elezioni e referendum in giro per il mondo, finge di non vedere le sofferenze che patisce il popolo argentino.<\/p>\n<p>Secondo quanto rivelato dall\u2019Istituto di Statistica e Censimento dell\u2019Argentina (INDEC) le disuguaglianze sociali sono letteralmente esplose. Il 10% della popolazione pi\u00f9 ricca ha ottenuto entrate di 25,6 superiori rispetto al 10% di popolazione pi\u00f9 povera.<\/p>\n<p>Gli argentini pi\u00f9 poveri vivono con 1.370 pesos (85 dollari) al mese, mentre i pi\u00f9 ricchi possono godere di 34.998 pesos (2.173 dollari). Viene da chiedersi dove sono quegli stessi media e opinionisti vari sempre pronti a fustigare il Venezuela bolivariano che ha provveduto ad aumentare del 50% salari e pensioni per difendere il reddito dei lavoratori da guerra economica e inflazione indotta.<\/p>\n<p>L\u2019Argentina ha chiuso l\u2019anno 2016 con una caduta del 3,8% del PIL nel terzo trimestre, mentre l\u2019attivit\u00e0 industriale ha subito una contrazione del 4,1%.<\/p>\n<p>Il tutto avviene mentre il presidente Mauricio Macri che in campagna elettorale aveva promesso di portare il livello di povert\u00e0 in Argentina a zero, si rimangia la promessa dicendo che questo \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>A chi afferma, con evidente disonest\u00e0 intellettuale, che il socialismo ha portato il Venezuela allo sfascio, il neoliberismo selvaggio dove sta conducendo l\u2019Argentina? La risposta \u00e8 facile: allo stesso drammatico punto dove si trov\u00f2 agli albori del nuovo secolo.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_scomparsa_dei_fatti_dov_finita_la_catastrofe_neoliberista_in_argentina\/5694_18526\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_scomparsa_dei_fatti_dov_finita_la_catastrofe_neoliberista_in_argentina\/5694_18526\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde) Nel tempo della post-verit\u00e0 i media mainstream scelgono i paesi da mettere all&#8217;indice come nel caso del Venezuela bolivariano, mentre gli amici neoliberisti come Macri in Argentina sono esenti da critiche C\u2019\u00e8 un grande assente nelle notizie provenienti dall\u2019America Latina: si tratta del catastrofico bilancio frutto dell\u2019applicazione del liberismo pi\u00f9 selvaggio, per un anno, in Argentina. 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