{"id":27400,"date":"2017-01-13T12:30:02","date_gmt":"2017-01-13T11:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27400"},"modified":"2017-01-13T11:37:37","modified_gmt":"2017-01-13T10:37:37","slug":"vi-racconto-come-nigel-farage-ha-umiliato-beppe-grillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27400","title":{"rendered":"Vi racconto come Nigel Farage ha umiliato Beppe Grillo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di FORMICHE (Gianfranco Polillo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/formiche.net\/thumb\/580x950\/2016\/11\/10051\/ac\/zc1\/q100\/Imagoeconomica_897195.jpg\" alt=\"Vi racconto come Nigel Farage ha umiliato Beppe Grillo\" \/><\/p>\n<p>Infierire su<strong> Beppe Grillo<\/strong>, o ancor peggio, su <strong>Casaleggio<\/strong> il giovane, dopo i disastri di Roma e di Bruxelles, \u00e8 come sparare sulla croce rossa. Da comico affermato il primo si \u00e8 trasformato in un funambolo. Il secondo non ha resistito alla tentazione di cedere al proprio conflitto di interesse. In vista di quello che l\u2019Unione europea potrebbe decidere per lo sviluppo della rete di internet. Il paradosso di un movimento nato e cresciuto grazie a parole d\u2019ordine contro la casta e lo sterco del diavolo. Vale a dire quel denaro che, alla fine, ha imposto la sua legge del contrappasso. Il ritorno alla casa inglese dell\u2019Ukip di <strong>Nigel Farage<\/strong> ha una posta che vale qualche centinaio di migliaia di euro, sotto forma di contributi pubblici ai gruppi parlamentari. Ed una ragione leggermente pi\u00f9 nobile: la difesa del posto di lavoro degli assistenti del gruppo. Della maggior parte, ma non di tutti: visto che il contratto di <strong>Francesco Calazzo<\/strong>, fedelissimo di<strong> David Borrelli, <\/strong>non sar\u00e0 rinnovato. La colpa? essere stato lo sherpa del fallito accordo con i liberaldemocratici di Vehrofstadt.<\/p>\n<p>Questo, in estrema sintesi, il prologo della vicenda. La coda velenosa, le prime defezioni ed il marasma che si apre tra i \u201ccittadini\u201d che si sentono presi in giro dall\u2019attivismo del figlio del fondatore. Il meglio, tuttavia, deve ancora venire. Grillo dal suo blog, anche nella sua ultima versione edulcorata, chiede ai reprobi di pagare la multa di 250 mila euro, secondo le clausole del \u201cCodice di comportamento\u201d per gli eletti al Parlamento europeo. Impegno dall\u2019incerto contenuto giuridico. Tant\u2019\u00e8 che lo stesso Grillo, per pararsi la schiena, parla di \u201cdovere etico e morale\u201d da \u201crispettare\u201d. Affermazione bizzarra alla luce di quanto avvenuto, con il susseguirsi degli accordi clandestini di questi ultimi giorni, condotti all\u2019insaputa dello stesso gruppo parlamentare, che rappresenta il Movimento. Con i \u201ccittadini\u201d chiamati a ratificare, con il voto <em>on line<\/em>, un accordo fantasma nato morto. Ed immediatamente rinnegato dal ritorno nella vecchia dimora politica, appena tradita. Gli eventuali strascichi giudiziari di questa vicenda alimenteranno un altro polverone. Se i giudici, com\u2019\u00e8 probabile, ne dichiareranno la nullit\u00e0, sar\u00e0 la dimostrazione di un vecchio bluff: l\u2019aver tentato di sostituire la figura del parlamentare, che opera senza vincolo di mandato, con una sorta di piazzista della Casaleggio &amp; Associati.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 della brutta figura di Beppe Grillo, resta un problema ben pi\u00f9 grave: l\u2019aver offeso la sensibilit\u00e0 di milioni di elettori che vedevano nel comico genovese il difensore dei deboli e degli oppressi. Nigel Farage \u00e8 stato spietato. Ha imposto il suo diktat. \u201cVae Victis\u201d (guai ai vinti), come grid\u00f2 Brenno, il barbaro venuto dalla Gallia nel mettere al sacco Roma in quel lontano 390 a.c. Prima di essere costretto alla ritirata dalle milizie di Furio Camillo. La capitolazione grillina \u00e8 stata totale: via David Borrelli dalla plancia di comando, ridimensionato il peso complessivo del movimento in alcune commissioni. Pugno ancora pi\u00f9 duro nei confronti degli immigrati. E soprattutto impegno a picconare, con la conferma del referendum sull\u2019euro, la traballante Europa. In una sorta di internazionalismo del \u201cleave\u201d, in cui Di Maio si \u00e8 subito proposto come esecutore testamentario.<\/p>\n<p>Non era mai capitato. Non si era mai verificato, nella lunga storia italiana, che uno straniero potesse imporre ad una forza politica nazionale un dominio cos\u00ec assoluto. Tentativi in proposito non erano mancati. Ma una simile operazione, in uno dei momenti pi\u00f9 drammatici della guerra fredda, non era riuscita nemmeno a Giuseppe Stalin. Cerc\u00f2 allora di chiamare a Mosca Palmiro Togliatti, con l\u2019obiettivo di sottrargli la direzione effettiva del PCI e quindi limitare la gi\u00e0 scarsa autonomia del partito dal Cominter: l\u2019organo che dirigeva, con il pugno di ferro, l\u2019intera galassia dei partiti comunisti nel nome dell\u2019internazionalismo proletario. Anzi quel tentativo fu addirittura diplomatico, rispetto all\u2019arroganza mostrata da Farage. Fu tentata la lusinga del \u201c<em>promoveatur ut amoveatur<\/em>\u201c. Il richiamo a Mosca giustificato dalla necessit\u00e0 di far svolgere al leader italiano un ruolo di primo piano nell\u2019organizzazione del Cominter. Proposta rinviata al mittente, nonostante vi fosse pi\u00f9 di uno, all\u2019interno del gruppo dirigente comunista, che lavorasse a favore del padre del socialismo reale.<\/p>\n<p>E che dire di Sigonella? Quando<strong> Bettino Craxi<\/strong> si oppose alla prepotenza dei nostri principali alleati \u2013 gli americani \u2013 che volevano catturare, in terra italiana, uno dei responsabili dell\u2019omicidio compiuto sull\u2019Achille Lauro, da parte dei palestinesi. Craxi non esit\u00f2 a schierare i carabinieri, per difendere la sovranit\u00e0 nazionale ed impedire che le truppe americane giunte a Sigonella potessero, con le armi in pugno, prendere in consegna il delegato palestinese. Scontro drammatico. Dai risvolti simbolici. Che oper\u00f2 da catalizzatore di un sentimento nazionale in cui si riconobbero tutte le forze politiche presenti in parlamento. E con esse la stragrande maggioranza del popolo italiano. Compresi coloro che non avevano mai potuto sopportare i modi un po\u2019 rudi del leader socialista.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 l\u2019Italia che Grillo non conosce. Ne ha analizzato i difetti e le contraddizioni. Denunciato le storture in sintesi approssimate, ma efficaci per il grande pubblico. Ma nei momenti di lotta politica vera, il suo retroterra culturale si \u00e8 sciolto come neve al sole. Il nostro Paese, contrariamente alla sua narrazione, non \u00e8 solo un ammasso di rovine che il \u201cgrande architetto\u201d dovrebbe spazzare via con il mito della \u201cdemocrazia diretta\u201d. Dietro ciascuno di noi c\u2019\u00e8 una storia ed una memoria. Resettarla significa solo consegnarsi mani e piedi al nuovo barbaro: prigioniero della sua insularit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/01\/13\/farage-ha-umiliato-beppe-grillo\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/formiche.net\/2017\/01\/13\/farage-ha-umiliato-beppe-grillo\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Gianfranco Polillo) Infierire su Beppe Grillo, o ancor peggio, su Casaleggio il giovane, dopo i disastri di Roma e di Bruxelles, \u00e8 come sparare sulla croce rossa. Da comico affermato il primo si \u00e8 trasformato in un funambolo. Il secondo non ha resistito alla tentazione di cedere al proprio conflitto di interesse. In vista di quello che l\u2019Unione europea potrebbe decidere per lo sviluppo della rete di internet. 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