{"id":27428,"date":"2017-01-14T12:10:05","date_gmt":"2017-01-14T11:10:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27428"},"modified":"2017-01-13T23:50:17","modified_gmt":"2017-01-13T22:50:17","slug":"almaviva-una-tragedia-nel-silenzio-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27428","title":{"rendered":"Almaviva, una tragedia nel silenzio della politica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano)<\/strong><\/p>\n<p><em>Ci troviamo dinanzi a un licenziamento collettivo, quello dei dipendenti della sede di Roma di Almaviva Contact, che riguarda oltre milleseicento lavoratori. Siamo stati alla loro assemblea e abbiamo raccolto le loro testimonianze.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2\u00a0di cui scriviamo \u00e8 un <strong>evento dalla gigantesca portata storica<\/strong> per il nostro paese. Ci\u00a0troviamo dinanzi a un <strong>licenziamento collettivo<\/strong>, quello dei dipendenti della sede di Roma di <em>Almaviva Contact<\/em>, che riguarda oltre milleseicento lavoratori. Il fenomeno ha una dimensione sociale difficile da descrivere: ogni lavoratore rappresenta una <strong>realt\u00e0 familiare e umana<\/strong> che viene inevitabilmente sconvolta profondamente. Mettiamo che, per fare un conto semplice, ogni lavoratore riferisca a un nucleo familiare composto da tre persone: sarebbero quasi cinquemila gli esseri umani coinvolti. \u00c8 doveroso\u00a0chiedersi che cosa possa voler dire vivere quanto questa gente stia vivendo: provare anche solo lontanamente, perch\u00e9 averne piena consapevolezza pare davvero complicato, a immaginare <strong>cosa possa voler dire perdere il proprio lavoro, la fonte del proprio reddito, del proprio sostentamento, della propria dignit\u00e0 e libert\u00e0<\/strong>. Un vecchio Presidente una volta pose una domanda che \u00e8 rimasta nella memoria di molti italiani:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abMi dica, in coscienza, lei pu\u00f2 considerare veramente libero un uomo che ha fame, che \u00e8 nella miseria, che non ha lavoro, che \u00e8 umiliato perch\u00e9 non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non \u00e8 un uomo libero. Sar\u00e0 libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non \u00e8 la libert\u00e0 che intendo io\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Noi c\u2019eravamo ieri sera a Testaccio, presso la Citt\u00e0 dell\u2019Altra Economia dove si \u00e8 tenuta un\u2019assemblea che si poneva sostanzialmente da un lato l\u2019obiettivo di <strong>fornire assistenza e informazioni utili<\/strong> ai lavoratori interessati dal licenziamento, dall\u2019altro quello di <strong>valutare soluzioni politiche<\/strong> volte alla risoluzione della vertenza e a evitare che ulteriori simili scenari possano aprirsi in futuro. Quando ti succede qualcosa di brutto, di tragico, vieni come risucchiato da una spirale di surreale costernazione e continui a chiederti se quello che stai vivendo sia vero o no: intimamente non riesci a non nutrire la speranza di svegliarti nel tuo letto e di sospirare al pensiero che si sia trattato solo di un brutto sogno. <strong>Ma non \u00e8 cos\u00ec per i lavoratori romani di Almaviva<\/strong>:<strong> \u00e8 tutto vero, tragicamente reale<\/strong> e, alla domanda di una lavoratrice che chiedeva ai relatori se il provvedimento di licenziamento fosse da considerarsi definitivo oppure no, non si \u00e8 potuto rispondere diversamente, con una ferma e coraggiosa tenerezza che traspariva dagli occhi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Avvocato Ernesto Maria Cirillo<\/strong>, intervenuto in assemblea, si \u00e8 detto disponibile, insieme ad altri colleghi, a difendere i lavoratori con compensi assai contenuti e ha evidenziato come vi siano margini per <strong>rivendicare il diritto al reintegro e agli indennizzi<\/strong> previsti dalla legge. Un altro aspetto tuttavia appare persino di maggiore rilevanza ed \u00e8 l\u2019ipotesi di procedere con una causa per interposizione fittizia di manodopera. Si \u00e8 evidenziato come un consolidato orientamento giurisprudenziale, relativamente a lavori svolti in ambito di funzioni appaltate, sottolinei che il lavoratore, nel caso in cui presti la sua opera avvalendosi di strumenti (hardware o software) del committente o sia tenuto ad ottemperare a direttive di organizzazione interna che \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 arrivino dal committente, possa accampare il <strong>diritto di essere da questi assunto<\/strong>. Insomma, quanto si vuole in generale evitare \u00e8 il <strong>ricorso a societ\u00e0 fittizie<\/strong> che permettano al committente di sgravarsi del rischio economico di impresa e di avvalersi al contempo dei vantaggi eticamente discutibili derivanti dalle cosiddette gare al massimo ribasso.<\/p>\n<p>L\u2019azienda in passato ha goduto di aiuti economici per investire sul territorio e tali aiuti sono derivati anche da accordi sindacali che prevedevano una riduzione notevole dello stipendio dei lavoratori perch\u00e9 il sistema si mantenesse in piedi. <strong>Eppure<\/strong> <strong>l\u2019epilogo resta assai triste<\/strong>. Guardando i servizi giornalistici in TV non ci si rende conto di come dietro a questi licenziamenti ci sia la storia di tanta brava gente che cerca di andare avanti. Dalle loro parole, ascoltate a margine dell\u2019assemblea, trapela un\u2019amarezza inconsolabile: ci sono tanti giovani genitori e alcuni con bambini portatori di handicap; ragazzi appena sposati che stanno cercando di mettere su famiglia; giovani che col lavoro si mantengono gli studi; uomini e donne di oltre cinquant\u2019anni che temono ragionevolmente di trovare difficolt\u00e0 nel reinventarsi nel <strong>mondo della finta <em>flexicurity<\/em><\/strong> ideata da una politica irresponsabile.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un<strong> forte imbarazzo<\/strong> da parte dei lavoratori a <strong>parlare dei sindacati<\/strong>. Abbiamo provato a chiedere loro se in sala ci fossero dirigenti e quadri sindacali, ma nessuno ha saputo indicarcene e molti ci hanno detto che non ve ne fosse presente alcuno. Sono in tanti a nutrire <strong>un profondo rancore<\/strong> nei confronti delle <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/12\/29\/almaviva-non-ce-accordo-azienda-sindacati-chiude-la-sede-di-roma-licenziati-1-666-dipendenti\/3287070\/\" target=\"_blank\">organizzazioni sindacali coinvolte nella trattativa andata male.<\/a> Eppure non manca chi riconosca il fatto che al sindacato fosse stato dato mandato di non scendere a patti con l\u2019azienda relativamente alla politica salariale e al controllo a distanza. Non si riesce bene a capire dove sia la verit\u00e0, ma una cosa \u00e8 certa: ad un certo punto sembra essersi creata una <strong>frattura nella gestione della trattativa tra Napoli e Roma<\/strong> e quando le RSU capitoline hanno deciso di seguire l\u2019orientamento assunto da quelle partenopee era ormai troppo tardi, dal momento che l\u2019azienda aveva avviato la pratica di licenziamento collettivo. \u00c8 arduo esprimere un giudizio sul punto, soprattutto perch\u00e9 le richieste aziendali apparivano davvero difficili da accettare: si tenga presente che i lavoratori avevano abbondantemente gi\u00e0 manifestato in passato senso di responsabilit\u00e0 procedendo ad una <strong>notevole riduzione dei salari<\/strong> e che importanti deroghe all\u2019art. 4 dello Statuto dei Lavoratori in materia di controllo a distanza avrebbero notevolmente inciso sulla serenit\u00e0 e la dignit\u00e0 nella prestazione lavorativa.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, ci\u00f2 che davvero ha sorpreso, nel prendere parte all\u2019assemblea, \u00e8 stato registrare tutta <strong>una serie di assenze<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/storia\/sonno-eterno-del-sindacato\/\" target=\"_blank\">la prima \u00e8 sicuramente quella del <strong>mondo sindacale<\/strong><\/a>, che in una fase di questo tipo \u2013 al netto delle numerosissime critiche rivoltegli \u2013 non pu\u00f2 esimersi dal ruolo di rappresentanza e assistenza dei lavoratori; la seconda \u00e8 quella del <strong>mondo dell\u2019informazione<\/strong> che, da quanto abbiamo avuto modo di appurare, era completamente assente (fatta eccezione per la nostra testata); la terza e sicuramente pi\u00f9 importante \u00e8 quella del<strong> mondo politico<\/strong>. Abbiamo avuto modo di confrontarci sul merito con <strong>Lidia Undiemi<\/strong>, che ha partecipato all\u2019assemblea con un intervento chiaro e netto relativo alle possibili soluzioni politiche al tema in analisi.<\/p>\n<p>La studiosa evidenzia in primo luogo il fatto che la questione Almaviva sia soltanto il <strong>triste epilogo di un processo annoso<\/strong>, nel quale le responsabilit\u00e0 sono multiple e decisamente pesanti. Il sindacato, in primo luogo, ha il dovere di raccogliere finalmente una sfida che ha dinanzi a s\u00e9 da tempo: la trasformazione del mondo del lavoro, con il ricorso a strumenti comunicativi altamente tecnologici e con il ricorso sempre pi\u00f9 ricorrente a delocalizzazioni e appalti, necessita che anche i <strong>canali di rappresentanza si rinnovino<\/strong>. \u00c8 impensabile condurre processi concertativi, contrattuali o di lotta sindacale, facendo ricorso ai vecchi strumenti di fabbrica: il sindacato deve saper raccogliere la sfida o sar\u00e0 superato e rinnegato dagli stessi lavoratori. La Undiemi, tuttavia, sotto vari punti di vista ha tenuto ad evidenziarci il fatto che il <strong>problema resti ad ogni modo principalmente di natura politica<\/strong>. Che sia in corso una feroce lotta di classe, per cos\u00ec dire, tra mondo del lavoro e mondo del capitale appare di tutta evidenza e spetterebbe alla politica stessa la gestione di questo delicato equilibrio nella salvaguardia ponderata degli interessi in campo. <strong>La politica resta invece indifferente al tema<\/strong> e pare preoccuparsi solo di s\u00e9 stessa, laddove ogni partito sia esclusivamente intenzionato ad attaccare gli altri e a difendersi a sua volta. Non esisterebbe, e su questo concordiamo ovviamente con lei, un soggetto politico di sinistra <strong>in grado di rappresentare gli interessi delle masse e del lavoro<\/strong> e il fatto che molti lavoratori si rivolgano a lei, piuttosto che a un partito o a una organizzazione di categoria, per la tutela dei propri diritti altro non sarebbe che l\u2019evidente manifestazione patologica della realt\u00e0 insana nella quale versi la politica del paese. Mentre il PD, poi, ha ampiamente dimostrato di non essere un partito di sinistra, il Movimento di Grillo sembra non aver ancora superato il banco di prova, dal momento che non sarebbe ancora stato in grado di operare un ruolo determinante in materia di tutela dei pi\u00f9 deboli sui luoghi di lavoro.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl momento di crisi, poi, fa s\u00ec che la maggior parte delle persone sia in cerca di una via d\u2019uscita individuale, perdendo cos\u00ec di vista la complessit\u00e0 dei beni in ballo. Inoltre, la continua rincorsa alle competizioni elettoralei sollecita i partiti politici a tralasciare una seria analisi politica ed economica del momento per fare spazio a facili slogan e frasi ad effetto\u00bb. (Lidia Undiemi in Il ricatto dei mercati)<\/p><\/blockquote>\n<p>Mentre <strong>la politica dorme<\/strong>, mentre la politica si preoccupa solo della sua salvaguardia e della sua sopravvivenza sistemica in contrapposizione ai reali interessi della gente, <strong>un cancro si diffonde nel paese,<\/strong>le cui metastasi sono il <em>dumping sociale<\/em>, la concorrenza al ribasso, la lotta tra poveri, l\u2019occupato che si sente un privilegiato, i lavoratori ricattabili e licenziabili indiscriminatamente, i lavoratori controllati e umiliati, le delocalizzazioni, lo svilimento dello stato sociale. E appare quasi una beffa, la pi\u00f9 triste delle beffe, leggere sul sito di Almaviva Contact, cosa l\u2019azienda intenda per responsabilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00abIn particolare: considerare i propri dipendenti come una risorsa strategica, nel rispetto dei loro diritti\u00bb.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/almaviva-una-tragedia-nel-silenzio-della-politica\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/almaviva-una-tragedia-nel-silenzio-della-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Savino Balzano) Ci troviamo dinanzi a un licenziamento collettivo, quello dei dipendenti della sede di Roma di Almaviva Contact, che riguarda oltre milleseicento lavoratori. Siamo stati alla loro assemblea e abbiamo raccolto le loro testimonianze. 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