{"id":27610,"date":"2017-01-19T11:43:12","date_gmt":"2017-01-19T10:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27610"},"modified":"2017-01-18T23:11:33","modified_gmt":"2017-01-18T22:11:33","slug":"theresa-may-e-lorgoglio-britannico-il-discorso-sulluscita-dallue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27610","title":{"rendered":"Theresa May e l\u2019orgoglio britannico: il discorso sull\u2019uscita dall\u2019UE"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Con lucide e ragionate argomentazioni il neo-premier britannico ha tracciato la road map di una Brexit irreversibile e conveniente, che \u201caprir\u00e0 il Regno Unito al mondo&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Chi si aspettava che, dopo i risultati del referendum del giugno 2015 che hanno sancito con il voto popolare l\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019Unione Europea, il governo inglese tentasse con mosse di stampo levantino di assicurarsi un\u2019uscita \u201cmorbida\u201d che garantisse al Regno Unito di mantenere i vantaggi commerciali del mercato unico e di liberarsi delle pastoie di Bruxelles, sar\u00e0 rimasto sicuramente deluso.<\/p>\n<p>In un breve quanto lucido discorso tenuto ieri, 17 gennaio, alla <em>Lancaster House<\/em> di Londra di fronte a una platea di membri del Corpo diplomatico, il primo ministro britannico, Theresa May, ha chiarito senza dar adito a dubbi che il Regno Unito lascer\u00e0 l\u2019Unione Europea uscendo a testa alta dal portone principale del palazzo Charlemagne senza sotterfugi e mercanteggiamenti. Le prime tre frasi del suo discorso suonano chiarissime: \u201c<em>Poco pi\u00f9 di sei mesi fa il popolo britannico ha votato per il cambiamento. Ha votato per plasmare un futuro pi\u00f9 luminoso per il nostro Paese. Ha votato per lasciare l\u2019Unione Europea e abbracciare il mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Anche se la decisione finale spetter\u00e0 al Parlamento, il governo di sua Maest\u00e0 ha deciso di riscoprire la sua anima internazionalista, erede delle glorie dell\u2019impero, perch\u00e9 parlando di India, Pakistan, Bangladesh, America, Australia, Canada e Nuova Zelanda si capisce che \u201c<em>abbiamo cari amici e parenti stretti in tutto il mondo<\/em>\u201d. L\u2019uscita dall\u2019UE, per il primo ministro non significher\u00e0 l\u2019accentuazione dell\u2019insularit\u00e0 inglese e un rifiuto della globalizzazione di stampo isolazionista, ma servir\u00e0 a rinvigorire \u201c<em>i nostri legami globali<\/em>\u201d perch\u00e9 \u201c<em>noi vogliamo<\/em> <em>abbracciare il libero mercato in un mondo pi\u00f9 ampio<\/em> [\u2026] <em>L\u2019Unione Europea ha lottato per confrontarsi con la diversit\u00e0 dei propri membri e dei loro interessi. L\u2019Unione mira all\u2019uniformit\u00e0 e non alla flessibilit\u00e0 [\u2026] ma la brutale verit\u00e0, come tutti sappiamo, \u00e8 che non c\u2019\u00e8 stata sufficiente flessibilit\u00e0 su tante questioni importanti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>La critica a Bruxelles<\/strong><\/p>\n<p>La critica nei confronti di Bruxelles, dell\u2019invadenza della Commissione nelle decisioni dei governi nazionali e della sua burocrazia, \u00e8 stata esplicita e senza ambiguit\u00e0 e ha fatto chiaro riferimento al disagio di altri Paesi membri perch\u00e9 \u201c<em>la Gran Bretagna non \u00e8 l\u2019unico membro con un forte attaccamento a un modello di governo democratico e responsabile verso i propri elettori<\/em>\u201d. Certo, \u201c<em>abbandonare l\u2019Unione non significa abbandonare l\u2019Europa, noi \u2013 ha sottolineato la May \u2013 cerchiamo una nuova partnership paritaria tra un\u2019indipendente e sovrana \u2018Gran Bretagna Globale\u2019 e i nostri amici e alleati nell\u2019Unione Europea<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i futuri rapporti del Regno Unito con l\u2019Europa in tema di mercati, di economia e di libero passaggio di persone e merci, Theresa May ha sottolineato che il voto di giugno ha sancito il rifiuto del mercato unico e del sistema Shengen e per questo l\u2019Inghilterra tenter\u00e0 di stringere con l\u2019Unione un semplice \u201c<em>accordo di libero scambio<\/em>\u201d. Restare all\u2019interno dell\u2019area Schengen comporterebbe non solo continuare ad accettare le \u201c<em>quattro libert\u00e0 del patto \u2013 beni, capitali, servizi e persone \u2013 ma anche essere soggetti ancora alle regole che garantiscono queste quattro libert\u00e0 senza avere la possibilit\u00e0 di esprimere un voto su di esse <\/em>[\u2026]<em> Vorrebbe dire pagare ancora grosse somme di denaro per contribuire al Budget della UE <\/em>[\u2026]<em> e continuare ad accettare il ruolo della Corte di Giustizia Europea e la sua autorit\u00e0 legale nel nostro Paese<\/em>\u201d. I negoziati per l\u2019uscita dall\u2019Unione dovranno quindi essere semplici e trasparenti e soprattutto rapidi: \u201c<em>Uscire significa uscire<\/em> [\u2026] <em>non vogliamo rimanere bloccati all\u2019infinito in una sorta di purgatorio politico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna della Brexit vuole mantenere il controllo delle proprie leggi e tentare di raggiungere un libero accordo di partnership con l\u2019Europa, trattando liberamente sul tema del controllo delle frontiere e dell\u2019immigrazione, dei servizi finanziari e su tutti gli argomenti d\u2019interesse comune, compresa la lotta al terrorismo nella quale l\u2019intelligence inglese, orgogliosamente definita \u201c<em>unica in Europa<\/em>\u201d, continuer\u00e0 a collaborare con i Servizi europei.<\/p>\n<p><strong>Una road map per gli euroscettici<\/strong><\/p>\n<p>Con il suo intervento a <em>Lancaster House<\/em> , Theresa May si sar\u00e0 fatta numerosi nemici a Bruxelles e dintorni. Di certo, per\u00f2, ha smentito l\u2019immagine che ne ha dato il settimanale britannico <em>Economist<\/em> quando sulla copertina del numero uscito in contemporanea al suo discorso l\u2019ha definita ingenerosamente \u201c<em>Theresa Maybe<\/em>\u201d (\u201cTeresa Forse\u201d). Le sue critiche aperte e franche all\u2019Unione e le sue argomentazioni lucide e appassionate a favore del rispetto della volont\u00e0 degli elettori britannici e della Brexit non soltanto saranno alla base della prossima decisione del Parlamento sull\u2019esito del referendum, ma metteranno vento nelle vele di quelle correnti politiche presenti in molti paesi dell\u2019Eurozona secondo cui la critica all\u2019invadenza di Bruxelles nelle politiche nazionali si sta trasformando in euroscetticismo secessionista.<\/p>\n<p>Le Brexit inglese, cos\u00ec come \u00e8 stata disegnata da Theresa May, pu\u00f2 servire all\u2019Unione e alle sue istituzioni per correggere alcuni evidenti problemi di gestione politica del processo decisionale comunitario, ma pu\u00f2 anche costituire la road map da seguire per chi ritiene che la scommessa europea sia sostanzialmente fallita.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/theresa-may-discorso-uscita-ue-brexit\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/theresa-may-discorso-uscita-ue-brexit\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Con lucide e ragionate argomentazioni il neo-premier britannico ha tracciato la road map di una Brexit irreversibile e conveniente, che \u201caprir\u00e0 il Regno Unito al mondo&#8221; Chi si aspettava che, dopo i risultati del referendum del giugno 2015 che hanno sancito con il voto popolare l\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019Unione Europea, il governo inglese tentasse con mosse di stampo levantino di assicurarsi un\u2019uscita \u201cmorbida\u201d che garantisse al Regno Unito di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/lookout-news-2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7bk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27610"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27611,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27610\/revisions\/27611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}