{"id":27613,"date":"2017-01-19T12:56:09","date_gmt":"2017-01-19T11:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27613"},"modified":"2017-01-19T12:56:09","modified_gmt":"2017-01-19T11:56:09","slug":"il-discorso-integrale-di-theresa-may-sulla-brexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27613","title":{"rendered":"Il discorso integrale di Theresa May sulla Brexit"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Theresa May)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Telegraph riporta il <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2017\/01\/17\/theresa-mays-brexit-speech-full\/\">discorso integrale del premier britannico Theresa May<\/a> sulla Brexit. Un discorso da grande leader, una vincitrice pronta a tendere una mano ai propri avversari (i Remainers, la stessa UE) pur di invitarli a costruire insieme un Regno Unito e un\u2019Europa migliore, liberati dalle catene che li hanno legati all\u2019interno della Ue. Stride il contrasto con le meschine e autolesioniste ripicche quotidianamente annunciate dai penosi leader della Ue, degni rappresentanti di un\u2019istituzione deleteria.<\/em><\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di sei mesi fa, gli Inglesi hanno votato per il cambiamento.<\/p>\n<p>Hanno votato per dare un futuro migliore al nostro Paese.<\/p>\n<p>Hanno votato per lasciare l\u2019Unione europea e abbracciare il mondo.<\/p>\n<p>E l\u2019hanno fatto consapevolmente: sapendo che la strada da percorrere\u00a0qualche volta sarebbe stata incerta, ma convinti che essa li avrebbe condotti a un futuro migliore per i loro figli \u2013 e anche per i loro nipoti.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 compito di questo governo metterlo in pratica. Questo significa ben di pi\u00f9 del negoziare il nostro nuovo rapporto con l\u2019Ue. Significa cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di questo grande momento di cambiamento nazionale per fare un passo indietro \u00a0e chiederci che tipo di Paese vogliamo essere.<\/p>\n<p>La mia risposta \u00e8 chiara. Voglio che il Regno Unito emerga da questo periodo di cambiamento come un paese pi\u00f9 forte, pi\u00f9 equo, pi\u00f9 unito e pi\u00f9 lungimirante di prima. Voglio che il nostro sia\u00a0un paese sicuro, prospero, tollerante \u2013 una calamita per i talenti internazionali e una casa per i pionieri e gli innovatori che modelleranno il mondo futuro. Voglio che siamo una Gran Bretagna veramente Globale \u2013 il migliore amico e vicino dei nostri partner europei, ma un paese che va anche oltre i confini dell\u2019Europa. Un paese che si affaccia al mondo per costruire relazioni con vecchi amici e nuovi alleati.<\/p>\n<p>Voglio che la Gran Bretagna sia quello che abbiamo il potenziale, il talento e l\u2019ambizione di essere. Una nazione commerciale grande, globale, che \u00e8 rispettata in tutto il mondo e che \u00e8 forte, fiduciosa e internamente unita.<\/p>\n<p><strong>Un piano per la Gran Bretagna<\/strong><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo governo ha un piano per la Gran Bretagna. Un piano che ci permetta\u00a0di\u00a0raggiungere un giusto accordo con l\u2019estero, ma che ci permetta anche di\u00a0ottenere condizioni migliori per i \u00a0lavoratori di\u00a0casa nostra.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo piano definisce come utilizzeremo questo momento di cambiamento per costruire un\u2019economia pi\u00f9 forte e una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, abbracciando un\u2019autentica riforma economica e sociale.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la nostra nuova Strategia Industriale Moderna viene sviluppata, per garantire che ogni nazione e regione del Regno Unito possa ottenere il massimo dalle opportunit\u00e0 che ci troviamo davanti. Ecco perch\u00e9 continueremo a riformare le nostre scuole, affinch\u00e9 ogni bambino abbia le conoscenze e le competenze di cui ha bisogno per prosperare nella Gran Bretagna post-Brexit. Ecco perch\u00e9 mentre continuiamo ad abbattere il deficit, terremo un approccio equilibrato investendo nelle infrastrutture\u00a0della nostra economia \u2013 perch\u00e9 possono trasformare il potenziale di crescita della nostra economia e migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone in tutto il paese.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 metteremo la difesa della nostra preziosa Unione al centro di tutto ci\u00f2 che facciamo. Perch\u00e9 \u00e8 solo unendoci come un grande Regno Unito di nazioni e persone che possiamo ottenere il meglio dalle opportunit\u00e0 future.<\/p>\n<p>Il risultato del referendum non \u00e8 stata la decisione di ripiegarci su\u00a0noi stessi e ritirarci\u00a0dal mondo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la storia e la cultura della Gran Bretagna sono profondamente internazionaliste.<\/p>\n<p>Siamo un paese europeo \u2013 fiero della propria eredit\u00e0 europea \u2013 ma siamo anche un paese che ha sempre guardato al di l\u00e0 dell\u2019Europa, al pi\u00f9 vasto mondo. Siamo infatti uno dei paesi pi\u00f9 interrazziali in Europa, uno dei membri pi\u00f9 multiculturali dell\u2019Unione europea e tanti dei nostri parenti e cari amici vengono da tutto il mondo \u2013 che si parli di India, Pakistan, Bangladesh, America, Australia, Canada, Nuova Zelanda, paesi dell\u2019Africa o dei nostri vicini europei.<\/p>\n<p>Per istinto, vogliamo viaggiare, studiare, commerciare con Paesi non solo europei, ma al di l\u00e0 dei confini del nostro continente. Anche oggi, che ci prepariamo a lasciare la Ue, stiamo preparando il prossimo incontro biennale dei capi di governo del Commonwealth nel 2018 \u2013 il che ci ricorda le nostre uniche e invidiabili relazione globali.<\/p>\n<p><strong>Un Messaggio dalla Gran Bretagna al resto dell\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 importante riconoscere questo fatto. Il 23 di giugno non \u00e8 il giorno in cui la Gran Bretagna ha scelto di uscire dal mondo. E\u2019 il giorno in cui abbiamo scelto di costruire una Gran Bretagna realmente Globale.<\/p>\n<p>So che questo fatto \u2013 e le altre ragioni per cui la Gran Bretagna ha preso questa decisione \u2013 spesso non viene \u00a0capito dai nostri amici e alleati europei. E so che molti temono che questo possa segnare l\u2019inizio di una disintegrazione della Ue.<\/p>\n<p>Ma voglio essere chiara: non \u00e8 quello che voglio che accada. Non sarebbe nell\u2019interesse della Gran Bretagna. Rimane un fatto chiarissimo e importantissimo che l\u2019interesse nazionale britannico \u00e8 che la Ue possa avere successo. Ecco perch\u00e9 spero che nei mesi e anni a venire rifletteremo sulle lezioni che ci insegna la decisione della Gran Bretagna di uscire.<\/p>\n<p>Quindi colgo l\u2019occasione per esporre le ragioni della nostra decisione e per rispondere direttamente ai cittadini europei.<\/p>\n<p>Non si tratta semplicemente del fatto che la nostra storia e cultura sono profondamente internazionaliste, anche se ci\u00f2 \u00e8 importante. Molti in Gran Bretagna hanno sempre pensato che il ruolo del Regno Unito nell\u2019Unione europea \u00e8 stato a scapito dei nostri legami globali e di un abbraccio pi\u00f9 audace al libero scambio con il resto del mondo.<\/p>\n<p>Ci sono anche altre importanti ragioni.<\/p>\n<p>Le nostre tradizioni politiche sono diverse. A differenza di altri paesi europei, non abbiamo nessuna Costituzione scritta, ma il principio della sovranit\u00e0 parlamentare \u00e8 alla base della nostra\u00a0Costituzione non scritta. Abbiamo una storia solo recente di governo decentrato \u2013 anche se ha preso piede in fretta \u2013 e non abbiamo esperienza di governi di coalizione. La gente si aspetta di poter chiedere conto al proprio governo molto direttamente, e quindi istituzioni sovranazionali forti come quelle create dall\u2019Unione europea non vanno d\u2019accordo con la nostra storia politica e il nostro stile di vita.<\/p>\n<p>E, anche se so che la Gran Bretagna a volte \u00e8 stata vista come uno Stato membro difficile, l\u2019Unione europea fatica ad affrontare la diversit\u00e0 dei suoi paesi membri e dei loro interessi. Tende verso l\u2019uniformit\u00e0, non la flessibilit\u00e0. I negoziati di David Cameron sono stati un coraggioso ultimo tentativo \u00a0di far funzionare la Ue per la Gran Bretagna \u2013 e voglio ringraziare tutti coloro che altrove in Europa lo hanno aiutato a raggiungere un accordo \u2013 ma la cruda verit\u00e0, come sappiamo, \u00e8 che su molte questioni importanti non c\u2019era sufficiente flessibilit\u00e0 per la maggioranza degli elettori britannici.<\/p>\n<p>Ora, io non credo che queste cose si applichino unicamente alla Gran Bretagna. La Gran Bretagna non \u00e8 l\u2019unico Stato membro con\u00a0un forte attaccamento a un governo responsabile e democratico, con\u00a0una forte mentalit\u00e0 internazionalista o \u00a0la convinzione che le diversit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Europa dovrebbero essere valorizzate. E quindi credo che ci sia una lezione nella Brexit, non solo per la Gran Bretagna, ma, se vuole avere successo, per la stessa Unione europea.<\/p>\n<p>La grande forza del nostro continente \u00e8 sempre stata la sua diversit\u00e0. E ci sono due modi di trattare con interessi diversi. Si pu\u00f2 rispondere cercando di tenere insieme tutti con la forza, stringendoli in una morsa che finisce per rompere in mille pezzi le stesse cose che si desidera proteggere. Oppure si pu\u00f2 rispettare le differenze, magari apprezzarle,\u00a0e riformare l\u2019Unione in modo che si adatti meglio alla meravigliosa diversit\u00e0 dei suoi Stati membri.<\/p>\n<p>Per cui lasciatemi dire questo ai nostri amici di tutta Europa.<\/p>\n<p>Il nostro voto per lasciare l\u2019Unione europea non significa\u00a0rinnegare i valori che ci accomunano. Non rappresenta il desiderio di prendere le distanze da voi, amici e vicini. Non \u00e8 un tentativo di danneggiare la Ue o alcuni degli stati membri. Non vogliamo portare indietro l\u2019orologio a quando l\u2019Europa era meno pacifica, meno sicura e meno capace di commerciare liberamente. Per noi \u00e8 stato un voto diretto a\u00a0ripristinare la nostra democrazia parlamentare, la nostra auto-determinazione nazionale, e diventare ancora pi\u00f9 globali e internazionalisti nello spirito e nelle azioni.<\/p>\n<p>Continueremo ad essere partner affidabili, alleati volenterosi e buoni amici. Vogliamo acquistare le vostre merci e i vostri servizi, vendervi i nostri, commerciare con voi quanto pi\u00f9 liberamente possibile, e lavorare insieme per assicurarci di essere tutti pi\u00f9 sicuri, pi\u00f9 protetti e pi\u00f9 prosperi attraverso una amicizia duratura. Sarete ancora i benvenuti nel nostro paese, cos\u00ec come speriamo che i nostri cittadini saranno benvenuti nei vostri. In un momento in cui dobbiamo affrontare gravi minacce dai nostri nemici, le capacit\u00e0 uniche dell\u2019intelligence britannica continueranno a collaborare per mantenere al sicuro i cittadini dell\u2019Europa dal terrorismo. E in un momento in cui ci sono crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza europea, i servitori e le servitrici della Gran Bretagna, in servizio nei paesi europei come Estonia, Polonia e Romania, proseguiranno il loro lavoro.<\/p>\n<p>Usciamo dall\u2019Unione europea, non usciamo dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 vogliamo un nuovo e giusto accordo \u2013 tra una Gran Bretagna indipendente, auto-determinata, e i nostri amici e alleati della Ue.<\/p>\n<p>Non un\u2019appartenenza parziale all\u2019Unione europea, o un\u2019affiliazione o qualche via di mezzo. Non cerchiamo di adottare un modello gi\u00e0 adottato da altri paesi. Non cerchiamo di trattenere pezzi dell\u2019appartenenza che stiamo abbandonando.<\/p>\n<p>No, il Regno Unito lascia l\u2019Unione europea. Ed \u00e8 mio compito ottenere un giusto accordo per la Gran Bretagna.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi e Ambizioni<\/strong><\/p>\n<p>Quindi oggi voglio delineare i nostri obiettivi per la negoziazione che ci attende. 12 obiettivi per un unico, grande traguardo: una nuova, positiva e costruttiva alleanza tra la Gran Bretagna e l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>E nel negoziare questa alleanza, saremo guidati da alcuni semplici principi: forniremo quanta pi\u00f9 certezza e chiarezza sia possibile ad ogni passaggio. E coglieremo l\u2019opportunit\u00e0 per rendere la Gran Bretagna pi\u00f9 forte, pi\u00f9 equa, e per costruire una Gran Bretagna pi\u00f9 Globale.<\/p>\n<p><strong>Certezza e chiarezza<\/strong><\/p>\n<p><b><i><strong><em>1) Certezza<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Il primo obiettivo \u00e8\u00a0decisivo. Daremo quante pi\u00f9 certezze possiamo.<\/p>\n<p>Stiamo per entrare in un negoziato. Significa che ci sar\u00e0 un dare e un ottenere. Si dovranno raggiungere compromessi. Ci vorr\u00e0 immaginazione da entrambe le parti. E non tutti potranno sapere tutto ad ogni passo.<\/p>\n<p>Ma so quanto sia importante dare quante pi\u00f9 certezze possibili alle imprese, al settore pubblico e a tutti, mentre proseguiamo i negoziati.<\/p>\n<p>Quindi dove potremo dare certezze, lo faremo.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l\u2019anno scorso abbiamo agito velocemente per chiarire le questioni dei pagamenti all\u2019agricoltura e dei fondi all\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed ecco perch\u00e9, mentre abroghiamo l\u2019Atto di adesione alle Comunit\u00e0 europee, convertiremo l\u2019\u201dacquis\u201d \u2013 il corpo della legislazione comunitaria \u2013 in legge britannica.<\/p>\n<p>Questo dar\u00e0 al paese la massima certezza, mentre abbandoniamo la Ue. Il giorno dopo la Brexit varranno le stesse regole e leggi. Sar\u00e0 il Parlamento britannico a decidere ogni cambiamento a quelle leggi dopo un approfondito e appropriato dibattito parlamentare.<\/p>\n<p>Sul Parlamento, vorrei dare un\u2019altra certezza. Confermo da oggi che il Governo sottoporr\u00e0 l\u2019accordo finale raggiunto tra il Regno Unito e la Ue a un voto in entrambi i rami del Parlamento, prima che esso divenga operativo.<\/p>\n<p><strong>Una Gran Bretagna pi\u00f9 forte<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro secondo principio guida sar\u00e0 la costruzione di una Gran Bretagna pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>2) Controllo delle nostre leggi<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa prendere il controllo dei nostri affari, come ci hanno detto che dovevamo fare i milioni di persone che hanno votato per lasciare l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Quindi riprenderemo il controllo delle nostre leggi e metteremo fine alla giurisdizione della Corte\u00a0di giustizia europea in Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Lasciare l\u2019Unione europea vorr\u00e0 dire che le nostre leggi devono essere fatte a Westminster, Edimburgo, Cardiff e Belfast. E queste leggi non saranno interpretate da giudici \u00a0in Lussemburgo, ma dai tribunali di questo paese.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non avremo veramente lasciato l\u2019Unione europea se non controlleremo le nostre leggi.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>3) Rafforzare il Regno Unito<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Una Gran Bretagna pi\u00f9 forte richiede che facciamo qualcos\u2019altro \u2013 rafforzare la preziosa Unione tra le quattro nazioni del Regno Unito.<\/p>\n<p>In questo momento epocale, \u00e8 pi\u00f9 importante che mai che affrontiamo il futuro insieme, uniti da ci\u00f2 che ci rende forti: i legami che ci uniscono come popolo e il nostro interesse comune che il Regno Unito possa essere in futuro \u00a0una nazione aperta al commercio e vincente.<\/p>\n<p>E mi auguro che lo stesso spirito di unit\u00e0 prevalga\u00a0in Irlanda del Nord, in particolare nei prossimi mesi nelle\u00a0\u00a0elezioni del Parlamento, e che i principali partiti lavoreranno insieme per stabilire quanto prima un governo collaborativo.<\/p>\n<p>Gli affari esteri sono naturalmente responsabilit\u00e0 del governo britannico, e nel trattarli agiamo nell\u2019interesse di tutte le parti del Regno Unito. Come Primo Ministro, prendo seriamente questa responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho anche stabilito fin dall\u2019inizio che le amministrazioni decentrate saranno pienamente coinvolte in questo processo.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il governo ha istituito un Comitato interministeriale per i negoziati Ue, cos\u00ec che i ministri di ciascuna delle amministrazioni decentrate del Regno Unito possano contribuire al processo di pianificazione della nostra uscita dall\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 ricevuto un contributo scritto dal governo scozzese e attendiamo di ricevere a breve un contributo da parte del governo gallese. Entrambi i documenti saranno considerati parte di questo importante processo. Non concordiamo su tutto, ma non vedo l\u2019ora di lavorare con le amministrazioni di Scozia, Galles e Irlanda del Nord per fare in modo che la Brexit funzioni per tutto il Regno Unito.<\/p>\n<p>Parte di questo processo significher\u00e0 lavorare molto attentamente per garantire che \u2013 mentre alcuni poteri vengono rimpatriati da Bruxelles in Gran Bretagna \u2013 i giusti poteri vengano restituiti a Westminster, e i giusti poteri vengano attribuiti alle amministrazioni decentrate di Scozia, Galles e Irlanda del Nord.<\/p>\n<p>Nel farlo, il nostro principio-guida deve essere quello di assicurare che \u2013 mentre lasciamo l\u2019Ue\u00a0\u2013 nessuna nuova barriera venga creata riguardo al vivere e fare impresa all\u2019interno del nostro Regno Unito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa mantenere le necessarie strutture e norme comuni per il nostro mercato interno, rafforzando il Regno Unito come una nazione commercialmente aperta per ottenere i migliori accordi commerciali in tutto il mondo e proteggere le risorse comuni delle nostre isole.<\/p>\n<p>E mentre lo facciamo, il nostro principio guida deve essere\u00a0che nessuno dei poteri attualmente attribuito alle amministrazioni decentrate venga loro revocato.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>4) Mantenere l\u2019area di libera circolazione con l\u2019Irlanda<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Non possiamo dimenticarci che, nel momento in cui lasciamo la Ue\u00a0e\u00a0il Regno Unito avr\u00e0 un confine con l\u2019Unione europea.\u00a0sar\u00e0 una priorit\u00e0 importante per il Regno Unito durante i negoziati mantenere un\u2019area di libera circolazione con la Repubblica d\u2019Irlanda.<\/p>\n<p>Un\u2019area di libera circolazione tra il Regno Unito e la Repubblica d\u2019Irlanda esiste da\u00a0molti anni. Infatti si \u00e8 formata prima che ciascuno dei nostri due paesi fosse membro dell\u2019Unione europea. E i legami familiari e i vincoli di affetto che uniscono i nostri due paesi fanno s\u00ec che ci sar\u00e0 sempre un rapporto speciale tra di noi.<\/p>\n<p>Quindi ci impegneremo per offrire una soluzione pratica che consenta il mantenimento dell\u2019area di libera circolazione con l\u2019Irlanda, al contempo proteggendo l\u2019integrit\u00e0 del sistema di immigrazione del Regno Unito.<\/p>\n<p>Nessuno vuole tornare ai confini del passato, perci\u00f2 sar\u00e0 una priorit\u00e0 offrire una soluzione pratica, non appena possibile.<\/p>\n<p><strong>Una Gran Bretagna pi\u00f9 equa<\/strong><\/p>\n<p>Il terzo principio \u00e8 la costruzione di una Gran Bretagna pi\u00f9 giusta. Ci\u00f2 significa garantire che sia equa con tutti coloro che vivono e lavorano in questo Paese.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>5) Controllo dell\u2019immigrazione<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 assicureremo il controllo dell\u2019immigrazione in Gran Bretagna dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>Continueremo ad attrarre i pi\u00f9 brillanti e i migliori a lavorare e studiare in Gran Bretagna \u2013 in effetti l\u2019apertura al talento internazionale deve rimanere uno dei migliori asset del paese \u2013 ma questo processo deve essere ben gestito, perch\u00e9 il nostro sistema di immigrazione possa servire l\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<p>Quindi controlleremo il numero di persone che arrivano in Gran Bretagna dalla Ue.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se una immigrazione controllata pu\u00f2 portare grandi benefici \u2013 colmare carenze di competenze, offrire servizi pubblici, rendere le imprese britanniche i fuoriclasse che spesso sono \u2013 quando il numero di immigrati \u00e8 troppo alto, il sostegno pubblico al sistema vacilla.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo decennio circa, abbiamo visto livelli record di immigrazione netta in Gran Bretagna, e questi numeri hanno messo pressione sui servizi pubblici, come le scuole, le nostre infrastrutture, soprattutto gli alloggi, e hanno innescato una pressione al ribasso sui salari della classe operaia. Come Ministro degli Interni per sei anni, so che non \u00e8 possibile controllare l\u2019immigrazione nel suo complesso quando c\u2019\u00e8 la libera circolazione tra Gran Bretagna ed Europa.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna \u00e8 un paese aperto e tollerante. Vorremo sempre l\u2019immigrazione, soprattutto l\u2019immigrazione di persone altamente qualificate, vorremo sempre l\u2019immigrazione dall\u2019Europa e accoglieremo sempre i singoli immigrati come amici. Ma il messaggio da parte del popolo, prima e durante la campagna referendaria, \u00e8 stato chiaro: la Brexit deve significare il controllo del numero di persone che arrivano in Gran Bretagna dall\u2019Europa. E questo \u00e8 ci\u00f2 che faremo.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>6) Diritti per i cittadini Ue in Gran Bretagna, e per i cittadini britannici in Ue<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>L\u2019equit\u00e0 esige che ci occupiamo al pi\u00f9 presto anche di un\u2019altra questione. Vogliamo garantire al pi\u00f9 presto possibile i diritti dei cittadini dell\u2019Ue\u00a0che gi\u00e0 vivono in Gran Bretagna e i diritti dei cittadini britannici che vivono in altri Stati membri.<\/p>\n<p>Ho detto agli altri leader dell\u2019Ue che potremmo dare subito alle persone le certezze che vogliono, e raggiungere cos\u00ec un\u2019intesa immediata.<\/p>\n<p>Molti sono a favore di questo accordo \u2013 \u00a0tranne uno o due \u2013 ma voglio che tutti sappiano che rimane un\u2019importante priorit\u00e0 per la Gran Bretagna \u2013 e per molti altri Stati membri \u2013risolvere questa sfida il pi\u00f9 presto possibile. Perch\u00e9 \u00e8 la cosa giusta ed equa da fare.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>7) Proteggere i diritti dei lavoratori<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Una Gran Bretagna pi\u00f9 equa \u00e8 un paese che protegge e migliora i diritti dei lavoratori. Ecco perch\u00e9, come trasferiamo il corpo del diritto europeo nei nostri regolamenti nazionali, ci assicureremo che i diritti dei lavoratori siano completamente protetti e mantenuti.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, sotto la mia guida, non solo il governo protegger\u00e0 i diritti dei lavoratori sanciti dalla legislazione europea, ma li amplieremo. Perch\u00e9 sotto questo Governo Conservatore, faremo in modo che la protezione giuridica dei lavoratori vada di pari passo con l\u2019evoluzione del mercato del lavoro \u2013 e che per la prima volta le voci dei lavoratori vengano ascoltate nei consigli di amministrazione delle societ\u00e0 quotate.<\/p>\n<p><strong>Una Gran Bretagna veramente globale<\/strong><\/p>\n<p>Ma il grande premio per questo paese \u2013 l\u2019occasione che ci attende \u2013 \u00e8 \u00a0di utilizzare questo momento per costruire una Gran Bretagna veramente globale. Un paese che si rivolge allo stesso modo ai vecchi amici e ai nuovi alleati. Una nazione grande, globale e commerciale. E uno dei fautori pi\u00f9 fermi del libero commercio con qualsiasi parte del mondo.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>8) Il libero commercio con il mercato europeo<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Dobbiamo iniziare con i nostri amici pi\u00f9 stretti e vicini in Europa. Quindi la priorit\u00e0 \u00e8 di continuare a perseguire un audace e ambizioso accordo di libero scambio con l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Questo accordo dovrebbe consentire un commercio di beni e servizi tra la Gran Bretagna e gli Stati membri dell\u2019Ue il pi\u00f9 libero possibile. Le aziende britanniche dovrebbero avere la massima libert\u00e0 di commerciare \u00a0e operare all\u2019interno dei mercati europei \u2013 e consentire alle aziende europee di fare lo stesso in Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Ma voglio essere chiara. Quello che sto proponendo non pu\u00f2 significare l\u2019appartenenza al mercato unico. I leader europei hanno detto molte volte che l\u2019appartenenza ad esso significa accettare le \u201cquattro libert\u00e0\u201d di circolazione di beni, capitali, servizi e persone. Ed essere fuori dell\u2019Ue, ma \u00a0membri del mercato unico. significherebbe rispettare regole e regolamenti che implementano tali libert\u00e0, senza avere voce in capitolo su quelle regole e regolamenti dell\u2019Ue. Vorrebbe dire accettare che la Corte di giustizia europea abbia ancora giurisdizione\u00a0nel nostro paese.<\/p>\n<p>A tutti gli effetti significherebbe non uscire dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>Ed ecco perch\u00e9 entrambi gli schieramenti della campagna referendaria hanno chiarito che un voto per lasciare l\u2019Unione europea sarebbe stato un voto per lasciare il mercato unico.<\/p>\n<p>Quindi non chiederemo l\u2019appartenenza al mercato unico. Cercheremo invece il pi\u00f9 ampio accesso possibile ad esso attraverso un nuovo, completo, audace e ambizioso accordo di libero scambio.<\/p>\n<p>Tale accordo potr\u00e0 contenere elementi del regime attuale del mercato unico in alcuni settori \u2013 relativo all\u2019esportazione di automobili e camion, per esempio, o alla libert\u00e0 di fornire servizi finanziari oltre i confini nazionali \u2013 dato che non ha senso ricominciare da zero, quando la Gran Bretagna e gli Stati membri rimanenti hanno aderito alle stesse regole per cos\u00ec tanti anni.<\/p>\n<p>Ma rispetto la posizione assunta dai leader europei, che sono stati chiari circa la loro posizione, proprio come \u00e8 chiara la mia. Quindi una parte importante del nuovo accordo strategico che cerchiamo con l\u2019Unione europea sar\u00e0 il perseguimento del pi\u00f9 ampio accesso possibile al mercato unico, su base completamente reciproca, mediante un accordo globale di libero scambio.<\/p>\n<p>E siccome non saremo pi\u00f9 membri del mercato unico, non ci sar\u00e0 richiesto di contribuire con ingenti somme al bilancio dell\u2019Ue. Ci potranno essere alcuni specifici programmi europei a cui potremmo voler partecipare. Se sar\u00e0 cos\u00ec, e questo dovremo deciderlo noi, sar\u00e0 ragionevole versare un contributo adeguato. Ma il principio \u00e8 chiaro: finiranno i giorni in cui la Gran Bretagna versava ogni anno grandi\u00a0somme all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>9) Nuovi accordi commerciali con altri paesi<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Ma non dovremmo essere interessati solo agli scambi con l\u2019Ue. Una Gran Bretagna globale deve essere libera di concludere accordi commerciali anche con paesi esterni all\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Anche se il nostro commercio con l\u2019Unione europea \u00e8 e rimarr\u00e0 importante, \u00e8 chiaro che il Regno Unito ha bisogno di aumentare in modo significativo il suo commercio con i mercati del mondo a pi\u00f9 rapida crescita di esportazioni.<\/p>\n<p>Dalla sua adesione all\u2019Ue, nel Regno Unito il commercio in percentuale al PIL \u00e8 in forte stagnazione. Ecco perch\u00e9 \u00e8 il momento per la Gran Bretagna di uscire nel mondo e riscoprire il suo ruolo di nazione grande, globale e commerciale.<\/p>\n<p>Si tratta per me di una priorit\u00e0 cos\u00ec importante che quando sono diventata Primo Ministro ho istituito, per la prima volta, un Dipartimento per il commercio internazionale, guidato da Liam Fox.<\/p>\n<p>Vogliamo uscire nel resto del mondo, per commerciare e fare business intorno al globo. Paesi come la Cina, il Brasile e gli Stati del Golfo hanno gi\u00e0 manifestato il loro interesse a\u00a0trovare accordi commerciali con noi. Abbiamo iniziato discussioni sui futuri legami commerciali con paesi come Australia, Nuova Zelanda e India. E il presidente-eletto Trump ha detto che la Gran Bretagna non \u00e8 \u201cin fondo alla lista\u201d \u2013 ma in cima ad essa \u2013 per un accordo commerciale con gli Stati Uniti, l\u2019economia pi\u00f9 grande del mondo.<\/p>\n<p>So che la mia attenzione a\u00a0stringere accordi commerciali con paesi extraeuropei ha sollevato numerose questioni\u00a0sul fatto che la Gran Bretagna chieda di rimanere un membro dell\u2019Unione doganale dell\u2019Ue. Ed \u00e8 vero che la piena adesione all\u2019Unione doganale ci impedisce di negoziare i nostri accordi globali di commercio.<\/p>\n<p>Ora, voglio che la Gran Bretagna sia in grado di negoziare i propri accordi commerciali. Ma voglio anche un commercio privo di dazi con l\u2019Europa e che gli scambi transfrontalieri incontrino le minori resistenze possibili.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che non voglio che la Gran Bretagna sia parte della Politica Commerciale Comune e non voglio che siamo vincolati dalle tariffe esterne comuni. Questi sono gli elementi dell\u2019Unione doganale che ci impediscono di trovare i nostri accordi globali commerciali con altri paesi.\u00a0 Ma voglio raggiungere un accordo doganale con l\u2019Ue.<\/p>\n<p>Se questo significa che dobbiamo raggiungere un accordo doganale completamente nuovo, diventare un membro associato dell\u2019Unione doganale in qualche modo o rimanere vincolati ad alcuni elementi di essa, non ho nessuna posizione preconcetta. Ho una mente aperta su come farlo. Non sono i mezzi che contano, ma gli obiettivi.<\/p>\n<p>E gli obiettivi sono chiari: voglio rimuovere pi\u00f9 barriere agli scambi possibili. E voglio che la Gran Bretagna sia libera di stabilire le nostre tariffe presso l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio, ossia che possiamo raggiungere nuovi accordi commerciali non solo con l\u2019Unione europea ma anche con vecchi amici e nuovi alleati al di fuori dell\u2019Europa.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>10) Il posto migliore per la scienza e l\u2019innovazione<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Una Gran Bretagna globale deve anche essere un paese che guarda al futuro. Che significa essere uno dei migliori posti al mondo per la scienza e l\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Uno dei nostri grandi punti di forza come Nazione \u00e8 l\u2019ampiezza e la profondit\u00e0 della nostra comunit\u00e0 accademica e scientifica, sostenuta da alcune delle migliori Universit\u00e0 del mondo. E abbiamo una storia gloriosa nel guidare e sostenere l\u2019innovazione e la ricerca d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>Quindi continueremo a cercare accordi di collaborazione con i nostri partner europei sulle principali iniziative di scienza, ricerca e tecnologia.<\/p>\n<p>Dall\u2019esplorazione spaziale all\u2019energia pulita alle tecnologie mediche, la Gran Bretagna rimarr\u00e0 all\u2019avanguardia degli sforzi collettivi per meglio comprendere e modificare il mondo in cui viviamo.<\/p>\n<p><b><i><strong><em>11) Cooperazione nella lotta al crimine e al terrorismo<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>E una Gran Bretagna globale continuer\u00e0 a cooperare con i partner europei in settori importanti quali la criminalit\u00e0, il terrorismo e gli affari esteri.<\/p>\n<p>Tutti noi in Europa affrontiamo la sfida alla criminalit\u00e0 transnazionale, la mortale minaccia terroristica e i pericoli presentati dagli stati ostili. Tutti noi condividiamo valori e interessi comuni, valori che vogliamo vedere proiettati nel mondo.<\/p>\n<p>Mentre le minacce alla nostra sicurezza comune diventano pi\u00f9 gravi, la nostra risposta non pu\u00f2 essere la diminuzione della cooperazione, ma il suo aumento. Voglio pertanto che le nostre future relazioni con l\u2019Unione europea includano disposizioni pratiche in materia di applicazione della legge e la condivisione del materiale di intelligence con i nostri alleati Ue.<\/p>\n<p>Sono orgogliosa del ruolo che la Gran Bretagna ha svolto e continuer\u00e0 a svolgere nel promuovere la sicurezza dell\u2019Europa. La Gran Bretagna \u00e8 stata leader in Europa sulle misure necessarie per proteggere il nostro continente \u2013 riguardo alle sanzioni contro la Russia, dopo la sua azione in Crimea,\u00a0sul lavoro per la pace e la stabilit\u00e0 nei Balcani, o la protezione delle frontiere esterne dell\u2019Europa. Continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri alleati europei nella politica estera e nella difesa, anche se lasciamo la stessa Unione europea.<\/p>\n<p><em>(Noi di vocidallestero saremmo molto meno orgogliosi del ruolo del Regno Unito in queste faccende\u2026 NdVdE).<\/em><\/p>\n<p><strong>Un approccio graduale<\/strong><\/p>\n<p><b><i><strong><em>12) Una Brexit tranquilla e ordinata<\/em><\/strong><\/i><\/b><\/p>\n<p>Questi sono i nostri obiettivi per i negoziati che ci attendono \u2013 obiettivi che ci aiuteranno a realizzare la nostra ambizione di rendere la Gran Bretagna pi\u00f9 forte, pi\u00f9 equa, globale. Essi sono la base per un nuovo, forte partenariato costruttivo con l\u2019Unione europea \u2013 una partnership di amici e alleati, di interessi e valori. Una partnership per un\u2019Ue forte e un forte Regno Unito.<\/p>\n<p>Ma ci poniamo un ulteriore obiettivo. Perch\u00e9, come ho detto prima \u2013 non \u00e8 nell\u2019interesse di nessuno che nel passare dal nostro rapporto esistente ad un nuovo partenariato con l\u2019Unione europea ci sia una discontinuit\u00e0 negli affari o una minaccia alla stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Con questo, non intendo dire che cerchiamo qualche forma di situazione transitoria illimitata, in cui ci troviamo bloccati per sempre in una sorta di purgatorio politico permanente. Non sarebbe desiderabile per la Gran Bretagna, ma credo che non sarebbe bene neanche per l\u2019Ue.<\/p>\n<p>Al contrario, voglio raggiungere un accordo sulla nostra futura partnership dopo i due anni previsti dalla procedura dell\u2019articolo 50. Da l\u00ec in poi, crediamo che un graduale processo di attuazione \u2013 nel quale sia la Gran Bretagna sia le istituzioni dell\u2019Ue e gli Stati membri si prepareranno alle nuove disposizioni \u00a0\u2013 sar\u00e0 nel reciproco interesse. Questo dar\u00e0 alle imprese il tempo necessario per pianificare e prepararsi alla nuova situazione.<\/p>\n<p>Questo potrebbe riguardare i nostri controlli sull\u2019immigrazione, i sistemi doganali o il modo in cui collaboriamo in materia di giustizia penale. O potrebbe riguardare il futuro quadro giuridico e normativo per i servizi finanziari. Per ogni questione, il tempo di cui abbiamo bisogno per adeguarci alle nuove disposizioni pu\u00f2 differire. Alcune potrebbero essere introdotte molto rapidamente, alcune potrebbero richiedere pi\u00f9 tempo. E il regime provvisorio sar\u00e0 materia di contrattazione.<\/p>\n<p>Ma lo scopo \u00e8 chiaro: cercheremo di evitare una discontinuit\u00e0 distruttiva, e faremo tutto il possibile per modulare il nuovo regime di cui necessitiamo mentre la Gran Bretagna e l\u2019UE si muovono verso la nostra nuova partnership.<\/p>\n<p><strong>Il giusto accordo per la Gran Bretagna<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec, questi sono gli obiettivi che abbiamo fissato. Certezza ove possibile. Controllo delle nostre leggi. Rafforzamento del Regno Unito. Mantenere la zona di libera circolazione con l\u2019Irlanda. Controllo dell\u2019immigrazione. Diritti per i cittadini comunitari in Gran Bretagna e britannici nell\u2019UE. Rafforzare i diritti dei lavoratori. Libero scambio con i mercati europei. Nuovi accordi commerciali con altri paesi. Un ruolo guida nella scienza e nell\u2019innovazione. Cooperazione in materia di affari esteri, terrorismo e criminalit\u00e0. E un approccio graduale, che permetta una Brexit tranquilla e ordinata.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il quadro di un accordo che possa annunciare una nuova partnership tra Regno Unito e Ue. \u00c8 un piano completo e ponderato che si concentra sugli obiettivi, non solo sui mezzi \u2013 con l\u2019attenzione fissata saldamente al futuro, e al tipo di paese che saremo, una volta usciti. Esso riflette il duro lavoro di molti in questa stanza che hanno lavorato instancabilmente per unire e preparare questo paese alla negoziazione che ci attende.<\/p>\n<p>E sar\u00e0, lo so, commentato e discusso a lungo. Il che \u00e8 giusto. Ma quelli che ci spingeranno a rivelare di pi\u00f9 \u2013 come ad esempio i dettagli della nostra strategia negoziale, le aree in cui potremmo accettare compromessi, gli argomenti dove pensiamo che ci saranno potenziali scambi \u2013 non agiranno nell\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non si tratta di un gioco o di opporsi per il gusto di farlo. \u00c8 una trattativa cruciale e sensibile che definir\u00e0 gli interessi e il successo del nostro paese per molti anni a venire. Ed \u00e8 vitale che noi manteniamo la nostra disciplina.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 ho detto prima \u2013 e continuer\u00f2 a dire \u2013 che ogni parola galeotta e ogni report rilanciato dai media render\u00e0 pi\u00f9 difficile per noi trovare l\u2019accordo giusta per la Gran Bretagna. I nostri omologhi nella Commissione europea lo sanno, ed ecco perch\u00e9 stanno mantenendo la loro disciplina. E anche i ministri di questo governo lo sanno, ed \u00e8 per questo anche noi manterremo la nostra.<\/p>\n<p>Quindi per quanto frustrante lo possano trovare alcune persone, il governo non ceder\u00e0 alla pressione di rivelare pi\u00f9 di quanto io credo sia nel nostro interesse nazionale. Perch\u00e9 il mio lavoro non \u00e8 riempire articoli\u00a0di giornali con aggiornamenti quotidiani, ma ottenere l\u2019accordo giusto per la Gran Bretagna. E questo \u00e8 ci\u00f2 che intendo fare.<\/p>\n<p><strong>Una nuova alleanza tra la Gran Bretagna e l\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p>Sono certa che si pu\u00f2 raggiungere un accordo \u2013 e una nuova alleanza strategica tra il Regno Unito e l\u2019Ue.<\/p>\n<p>Questo in primo luogo perch\u00e9, avendo conversato con quasi tutti i leader di ogni singolo stato membro dell\u2019Unione europea; avendo dedicato tempo a discutere con le figure di pi\u00f9 alto livello nelle istituzioni europee, tra cui il presidente Tusk, il presidente Juncker e il presidente Schulz;\u00a0e dopo che i miei colleghi di governo David Davis, Philip Hammond e Boris Johnson hanno fatto lo stesso con i loro interlocutori, sono sicura che la stragrande maggioranza vuole che dopo la Brexit tra il Regno Unito e l\u2019Unione europea si instauri una relazione positiva.\u00a0E sono convinta che gli obiettivi che ho posto oggi sono coerenti con le esigenze dell\u2019Ue e dei suoi Stati membri.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 i nostri obiettivi includono la proposta di un accordo di libero scambio tra la Gran Bretagna e l\u2019Unione europea, e escludono in modo esplicito l\u2019appartenenza al mercato unico dell\u2019Ue.\u00a0Perch\u00e9 quando i leader dell\u2019Ue dicono di ritenere che le quattro libert\u00e0 del mercato unico sono inscindibili, noi rispettiamo questa posizione.\u00a0Quando i 27 Stati membri dicono di voler proseguire il loro percorso all\u2019interno dell\u2019Unione europea, non solo rispettiamo questo fatto, ma lo sosteniamo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 noi non vogliamo pregiudicare il mercato unico, e non vogliamo indebolire l\u2019Unione europea.\u00a0Vogliamo che l\u2019Ue sia un successo e vogliamo che gli altri Stati che ne sono rimasti membri siano prosperi.\u00a0E, naturalmente, vogliamo la stessa cosa per la Gran Bretagna.<\/p>\n<p>La seconda ragione per cui credo che sia possibile raggiungere un buon accordo \u00e8 che il tipo di intesa che ho descritto oggi \u00e8 la scelta razionale dal punto di vista economico cui sia la Gran Bretagna sia l\u2019Unione europea dovrebbero aspirare.\u00a0Perch\u00e9 il commercio non \u00e8 un gioco a somma zero: se aumenta, ci rende tutti pi\u00f9 prosperi.\u00a0Libero scambio tra Gran Bretagna e Unione europea significa pi\u00f9 commercio e pi\u00f9 commercio significa pi\u00f9 posti di lavoro e pi\u00f9 creazione di ricchezza.\u00a0Mentre la costruzione di nuovi ostacoli agli scambi significa il contrario: meno commercio, meno posti di lavoro, una crescita inferiore.<\/p>\n<p>La terza e ultima ragione per cui credo che possiamo arrivare alla giusta intesa \u00e8 che la cooperazione tra la Gran Bretagna e l\u2019Ue \u00e8 necessaria non solo dal punto di vista del commercio, ma anche da quello della nostra sicurezza.<\/p>\n<p>Gran Bretagna e Francia sono le due sole potenze nucleari europee.\u00a0Siamo gli unici due paesi europei con un seggio permanente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.\u00a0Le forze armate britanniche sono una parte cruciale della difesa collettiva in Europa.<\/p>\n<p>E le nostre capacit\u00e0 di intelligence \u2013 uniche in Europa \u2013 hanno gi\u00e0 salvato innumerevoli vite in molti complotti terroristici che sono stati sventati nei paesi di tutto il nostro continente.\u00a0Dopo la Brexit, la Gran Bretagna vuole essere una buona amica e una buona vicina di casa in tutti i modi, e questo comprende difendere la sicurezza e la tranquillit\u00e0 di tutti i nostri cittadini.<\/p>\n<p>Quindi credo che il quadro che ho delineato oggi sia nell\u2019interesse della Gran Bretagna.\u00a0E nell\u2019interesse dell\u2019Europa.\u00a0E nell\u2019interesse di tutto il resto del mondo.<\/p>\n<p>Ma devo essere chiara.\u00a0La Gran Bretagna vuole restare una buona amica e una buona vicina di casa in Europa.\u00a0Eppure so che circolano voci che chiedono un accordo punitivo, che punisca la Gran Bretagna e disincentivi gli altri paesi dal seguire la stessa strada.<\/p>\n<p>Sarebbe un atto di autolesionismo disastroso per i paesi europei.\u00a0E non sarebbe un gesto da amici.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna non accetterebbe \u2013 noi non potremmo accettare un comportamento simile.\u00a0E bench\u00e9 io sia certa che questa ipotesi non si realizzer\u00e0 mai \u2013 bench\u00e9 io sia sicura che un accordo positivo pu\u00f2 essere raggiunto \u2013 sono altrettanto chiara nel dire che per la Gran Bretagna \u00e8 meglio non stringere alcun accordo piuttosto che stringere un cattivo accordo .<\/p>\n<p>Noi resteremmo comunque in grado di commerciare con l\u2019Europa.\u00a0Saremmo liberi di stringere accordi commerciali in tutto il mondo.\u00a0E avremmo la libert\u00e0 di fissare aliquote fiscali competitive e attivare strategie che potrebbero attirare le migliori aziende e i maggiori investitori del mondo in Gran Bretagna.\u00a0E \u2013 se fossimo esclusi dall\u2019accesso al mercato unico \u2013 saremmo liberi di modificare le basi stesse del modello economico della Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Ma per l\u2019Ue, questo significherebbe porre nuove barriere al commercio con una delle pi\u00f9 grandi economie del mondo.\u00a0Significherebbe mettere a rischio gli investimenti in Gran Bretagna delle aziende europee, del valore di pi\u00f9 di mezzo trilione di sterline.\u00a0Significherebbe la perdita per le imprese europee dell\u2019accesso ai servizi finanziari della City di Londra.\u00a0Metterebbe a rischio le esportazioni dall\u2019Ue verso la Gran Bretagna, che valgono circa 290 miliardi di sterline ogni anno.\u00a0E interromperebbe la sofisticata e integrata filiera su cui molte imprese dell\u2019Ue fanno affidamento.<\/p>\n<p>Ne soffrirebbero settori importanti dell\u2019economia dell\u2019Ue.\u00a0Siamo un cruciale \u2013 e redditizio \u2013 mercato di esportazione per l\u2019industria automobilistica europea, cos\u00ec come per settori che includono l\u2019energia, cibo e bevande, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, e agricoltura.\u00a0Questi settori danno lavoro a milioni di persone in Europa.\u00a0E non credo che i leader dell\u2019Ue siano seriamente intenzionati ad annunciare agli esportatori tedeschi, agli agricoltori francesi, ai pescatori spagnoli, ai giovani disoccupati dell\u2019eurozona, e a milioni di altre persone, che hanno intenzione di renderli pi\u00f9 poveri, solo per punire la Gran Bretagna e imporre una posizione politica.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi \u2013 e grazie ai nostri valori condivisi e allo spirito di buona volont\u00e0 che c\u2019\u00e8 da entrambe le parti \u2013 sono certa che seguiremo un percorso migliore.\u00a0Sono convinta che si pu\u00f2 raggiungere una buona intesa.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto che il Governo si debba tenere pronto a ogni eventualit\u00e0 \u2013 ma sempre con la consapevolezza che un approccio costruttivo e ottimista ai futuri negoziati \u00e8 nel migliore interesse dell\u2019Europa e nel migliore interesse della Gran Bretagna.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Non affrontiamo questi negoziati aspettandoci di fallire, ma di avere successo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 siamo una nazione grande, globale con cos\u00ec tanto da offrire all\u2019Europa e cos\u00ec tanto da offrire al mondo.<\/p>\n<p>Una delle economie pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 forti del mondo. Con i migliori servizi di intelligence, le forze armate pi\u00f9 coraggiose, le migliori capacit\u00e0 di usare la forza e la persuasione e amicizie, partenariati e alleanze in ogni continente.<\/p>\n<p>E un\u2019altra cosa \u00e8 importante. L\u2019ingrediente essenziale del nostro successo. La forza e il sostegno di 65 milioni di persone che vogliono che tutto questo accada.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dopo tutte le divisioni e le discordie, il paese si sta riunendo.<\/p>\n<p>Il referendum \u00e8 stato a volte fonte di divisione. E c\u2019\u00e8 voluto tempo per guarire queste divisioni.<\/p>\n<p>Ma uno delle ragioni per cui la democrazia della Gran Bretagna \u00e8 stata un tale successo per tanti anni \u00e8 che la forza della nostra identit\u00e0 come nazione, il rispetto che ci mostriamo l\u2019un l\u2019altro come concittadini e l\u2019importanza che attribuiamo alle nostre istituzioni significa che quando c\u2019\u00e8 stato un voto, tutti rispettiamo il risultato. I vincitori hanno la responsabilit\u00e0 di agire con magnanimit\u00e0. I perdenti hanno la responsabilit\u00e0 di rispettare la legittimit\u00e0 del risultato. E il paese si riunisce.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 quello che stiamo vedendo oggi. Il mondo degli \u00a0affari non sta\u00a0chiedendo di invertire il risultato, ma sta\u00a0pianificando per renderlo un successo. La Camera dei Comuni ha votato a larga maggioranza per perseguire il risultato del referendum. E la stragrande maggioranza delle persone \u2013 in qualsiasi modo abbiano votato \u2013 vuole che andiamo avanti. Perci\u00f2 ecco quello che faremo.<\/p>\n<p>Non formeremo solo un nuovo partenariato con l\u2019Europa, ma costruiremo anche una Gran Bretagna pi\u00f9 forte, pi\u00f9 equa, pi\u00f9 globale.<\/p>\n<p>E faremo in modo che sia l\u2019eredit\u00e0 del nostro tempo. Il premio verso il quale lavoriamo. La destinazione a cui si arriva una volta che la negoziazione sar\u00e0 finita.<\/p>\n<p>E cerchiamo di farlo non per noi stessi, ma per coloro che verranno. Per i figli e anche i nipoti di questo paese.<\/p>\n<p>Cos\u00ec che quando le generazioni future guarderanno indietro a questo momento, ci giudicheranno non solo per la decisione che abbiamo preso, ma per quello che abbiamo costruito su\u00a0tale decisione.<\/p>\n<p>Vedranno che abbiamo plasmato per loro un futuro pi\u00f9 luminoso.<\/p>\n<p>Sapranno che abbiamo costruito per loro una Gran Bretagna migliore.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/01\/19\/il-discorso-integrale-di-theresa-may-sulla-brexit\/\">\u00a0http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/01\/19\/il-discorso-integrale-di-theresa-may-sulla-brexit\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Theresa May) Il Telegraph riporta il discorso integrale del premier britannico Theresa May sulla Brexit. 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