{"id":27646,"date":"2017-01-21T08:50:07","date_gmt":"2017-01-21T07:50:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27646"},"modified":"2017-01-20T17:01:33","modified_gmt":"2017-01-20T16:01:33","slug":"da-anticraxiano-vi-dico-gli-dobbiamo-qualcosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27646","title":{"rendered":"Da anticraxiano vi dico: gli dobbiamo qualcosa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PIERO SANSONETTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 19 gennaio del 2000 moriva esule in Tunisia. Lo hanno fatto passare per un brigante ma era uno statista. Fu abbattuto da Mani Pulite: era rimasto l\u2019unico a difendere l\u2019autonomia della politica. Da allora la politica ha perso autonomia.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Il 19 gennaio del 2000, e cio\u00e8 17 anni fa, <strong>moriva Bettino Craxi<\/strong>. Aveva 65 anni, un tumore al rene curato male, un cuore malandato, curato malissimo.<\/p>\n<p align=\"left\">Il cuore a un certo punto si ferm\u00f2. Non fu fatto molto per salvarlo. Non fu fatto niente, dall\u2019Italia. Craxi era nato a Milano ed \u00e8 morto ad Hammamet, in Tunisia, <strong>esule<\/strong>. Era stato segretario del partito socialista per quasi vent\u2019anni e presidente del Consiglio per pi\u00f9 di tre. In Italia aveva subito condanne penali per finanziamento illecito del suo partito e per corruzione. Quasi dieci anni di carcere in tutto. Prima delle condanne si era trasferito in Tunisia. Se fosse rientrato sarebbe morto in cella.<\/p>\n<p align=\"left\">Craxi ha sempre respinto l\u2019accusa di corruzione personale. <strong>Non c\u2019erano prove<\/strong>.<strong> E non furono mai trovati i proventi<\/strong>. In genere quando uno prende gigantesche tangenti e le mette in tasca, poi da qualche parte questi soldi saltano fuori. In banca, in acquisti, in grandi ville, motoscafi. Non furono mai trovati. I figli non li hanno mai visti. La moglie neppure. Lui non li ha mai utilizzati. Non ha lasciato propriet\u00e0, eredit\u00e0, tesori. Craxi <strong>era un malfattore, o \u00e8 stato invece uno statista importante sconfitto da una gigantesca operazione giudiziaria?<\/strong> La seconda ipotesi francamente \u00e8 pi\u00f9 probabile. La prima \u00e8 quella pi\u00f9 diffusa nell\u2019opinione pubblica, sostenuta con grande impegno da quasi tutta la stampa, difesa e spada sguainata da gran parte della <strong>magistratura.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Craxi era stato <strong>uno degli uomini pi\u00f9 importanti e potenti d\u2019Italia<\/strong>, negli anni Ottanta, aveva goduto di grande prestigio internazionale. Si era scontrato e aveva dialogato con Reagan, col Vaticano, con Israele e i paesi Arabi, con Gorbaciov, con quasi tutti i leader internazionali. Aveva sostenuto furiose battaglie con i comunisti in Italia, con Berlinguer e Occhetto e D\u2019Alema; e anche con la Dc, con De Mita, con Forlani, epici gli scontri con Andreotti; con la Dc aveva collaborato per anni e governato insieme. Bene, male? Poi ne discutiamo. Aveva anche firmato con la Chiesa il nuovo concordato.<\/p>\n<p align=\"left\">Mor\u00ec solo solo. Solo: <strong>abbandonato da tutti<\/strong>. Stefania, sua figlia, racconta di quando la mamma la chiam\u00f2 al telefono, nell\u2019autunno del \u2018 99, e le disse che Bettino era stato ricoverato a Tunisi, un attacco di cuore. Lei era a Milano, si precipit\u00f2 e poi cerc\u00f2 di muovere mari e monti per fare curare il padre. Non si mossero i monti e il mare rest\u00f2 immobile. Craxi fu curato all\u2019ospedale militare di Tunisi. Stefania riusc\u00ec ad avere gli esami clinici e li sped\u00ec a Milano, al San Raffaele, l\u00ec aveva degli amici. Le risposero che c\u2019era un tumore al rene e che andava operato subito, se no poteva diffondersi. Invece passarono ancora due mesi, perch\u00e9 a Tunisi nessuno se la sentiva di operarlo. Arriv\u00f2 un chirurgo da Milano, oper\u00f2 Craxi in una sala operatoria dove due infermieri tenevano in braccio la lampada per fare luce. Port\u00f2 via il rene, ma era tardi. Il tumore si era propagato, doveva essere operato prima, si poteva salvare, ma non ci fu verso.<\/p>\n<p align=\"left\">In quei giorni drammatici dell\u2019ottobre 1999 Craxi<strong> era caduto in profonda depressione<\/strong>. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, no? Parlava poco, non aveva forse voglia di curarsi. Era un uomo disperato: indignato, disgustato e disperato.<\/p>\n<p align=\"left\">Stefania mi ha raccontato che lei non sapeva a che santo votarsi: non conosceva persone potenti. Il Psi non esisteva pi\u00f9. Chiam\u00f2 Giuliano Ferrara e gli chiese di intervenire con D\u2019Alema. Il giorno dopo Ferrara gli disse che D\u2019Alema faceva sapere che un salvacondotto per l\u2019Italia era impossibile, la Procura di Milano avrebbe immediatamente chiesto l\u2019arresto e il trasferimento in carcere. Stefania chiese a Ferrara se D\u2019Alema potesse intervenire sui francesi, i francesi sono sempre stati generosi con la concessione dell\u2019asilo politico. Era pi\u00f9 che naturale che glielo concedessero. Curarsi a Parigi dava qualche garanzia in pi\u00f9 che curarsi all\u2019ospedale militare di Tunisi.<\/p>\n<p align=\"left\">Passarono solo 24 ore e Jospin, che era il presidente francese, rilasci\u00f2 una dichiarazione alle agenzie: \u00abBettino Craxi non \u00e8 benvenuto in Francia\u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\">Quella, pi\u00f9 o meno, fu l\u2019ultima parola della politica su Craxi. Fu<strong> la parola decisiva dell\u2019establishment italiano e internazionale. Craxi deve morire<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"left\">Il 19 gennaio Craxi \u2013 per una volta \u2013 obbed\u00ec e se and\u00f2 all\u2019altro mondo. E\u2019 curioso che quasi vent\u2019anni dopo la sua morte, e mentre cade il venticinquesimo anniversario dell\u2019inizio della stagione di Tangentopoli ( Mario Chiesa fu arrestato il 17 febbraio del 1992, e da l\u00ec cominci\u00f2 tutto, da quel giorno inizi\u00f2 la liquidazione della prima repubblica), qui in Italia nessuno mai abbia voluto aprire una riflessione su cosa successe in quegli anni, sul perch\u00e9 Craxi fu spinto all\u2019esilio e alla morte, sul senso dell\u2019inchiesta Mani Pulite, sul peso della figura di Craxi nella storia della repubblica. Ci prov\u00f2 Giorgio Napolitano, qualche anno fa. Ma nessuno gli diede retta.<\/p>\n<p align=\"left\">Vogliamo provarci? Partendo dalla domanda essenziale: Statista o brigante.<\/p>\n<p align=\"left\">Forse sapete che Bettino Craxi negli anni Ottanta scriveva dei corsivi sull\u2019Avanti! , il giornale del suo partito, firmandoli Ghino di Tacco. Ghino era un bandito gentiluomo vissuto verso la met\u00e0 del 1200 dalle parti di Siena, a Radicofani. Boccaccio parla di lui come una brava persona. A Craxi non dispiaceva la qualifica di brigante. Perch\u00e9 era un irregolare della politica. <strong>Uno che rompeva gli schemi, che non amava il political correct<\/strong>. Per\u00f2 non fu un bandito e fu certamente uno statista. Persino <strong>Gerardo D\u2019Ambrosio<\/strong>, uno dei pi\u00f9 feroci tra i Pm del pool che annient\u00f2 Craxi, qualche anno fa ha dichiarato: non gli interessava l\u2019arricchimento, gli interessava il potere politico. Gi\u00e0: Craxi<strong> amava in modo viscerale la politica<\/strong>. <strong>La politica e la sua autonomia.<\/strong> Attenzione a questa parola di origine greca: autonomia. Perch\u00e9 \u00e8 una delle protagoniste assolute di questa storia. Prima di parlarne per\u00f2 affrontiamo la questione giudiziaria. Era colpevole o innocente? Sicuramente era colpevole di finanziamento illecito del suo partito. Lo ha sempre ammesso. E prima di lasciare l\u2019Italia lo proclam\u00f2 in un famosissimo discorso parlamentare, pronunciato in un aula di Montecitorio strapiena e silente. Raccont\u00f2 di come tutti i partiti si finanziavano illegalmente: tutti. Anche quelli dell\u2019opposizione, anche il Pci. Disse: se qualcuno vuole smentirmi si alzi in piedi e presto la storia lo condanner\u00e0 come spergiuro.<\/p>\n<p align=\"left\">Beh, non si alz\u00f2 nessuno. Il sistema politico in quegli anni \u2013 come adesso \u2013 era molto costoso. E i partiti si finanziavano o facendo venire i soldi dall\u2019estero o prendendo tangenti. Pessima abitudine? Certo, pessima abitudine, ma \u00e8 una cosa molto, molto diversa dalla corruzione personale. E in genere il reato, che \u00e8 sempre personale e non collettivo, non era commesso direttamente dai capi dei partiti, ma dagli amministratori: per Craxi invece valse la formula, del tutto antigiuridica, \u201cnon poteva non sapere\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">Craxi era colpevole. <strong>Nello stesso modo nel quale erano stati colpevoli De Gasperi, Togliatti, Nenni, la Malfa, Moro, Fanfani, Berlinguer, De Mita, Forlani\u2026<\/strong> Sapete di qualcuno di loro condannato a 10 anni in cella e morto solo e vituperato in esilio?<\/p>\n<p align=\"left\">Ecco, qui sta l\u2019ingiustizia. Poi c\u2019\u00e8 il giudizio politico. Che \u00e8 sempre molto discutibile. Craxi si occup\u00f2 di due cose. La prima era guidare la modernizzazione dell\u2019Italia che usciva dagli anni di ferro e di fuoco delle grandi conquiste operaie e popolari, e anche della grande violenza, del terrorismo, e infine della crisi economica e dell\u2019inflazione. Craxi pens\u00f2 a riforme politiche e sociali che permettessero di stabilizzare il paese e di interrompere l\u2019inflazione.<\/p>\n<p align=\"left\">La seconda cosa della quale si preoccup\u00f2, strettamente legata alla prima, era la necessit\u00e0 di salvare e di dare un ruolo alla sinistra in anni nei quali, dopo la vittoria<strong> di Reagan e della Thatcher<\/strong>, il liberismo stava dilagando.<strong> Craxi cerc\u00f2 di trovare uno spazio per la sinistra, senza opporsi al liberismo.<\/strong> Prov\u00f2 a immaginare una sinistra che dall\u2019interno della rivoluzione reaganiana ritrovava una sua missione, attenuava le asprezze di Reagan e conciliava mercatismo e stato sociale. Un po\u2019 fu l\u2019anticipatore di Blair e anche di Clinton ( e anche di Prodi, e D\u2019Alema e Renzi\u2026). Craxi oper\u00f2 negli anni precedenti alla caduta del comunismo, ma si comport\u00f2 come se la fine del comunismo fosse gi\u00e0 avvenuta. Questa forse \u00e8 stata la sua intuizione pi\u00f9 straordinaria. Ma and\u00f2 sprecata. Personalmente non ho mai condiviso quella sua impresa, e cio\u00e8 il tentativo di fondare un liberismo di sinistra. Cos\u00ec come, personalmente, continuo a pensare che fu un errore tagliare la scala mobile, e che quell\u2019errore di Craxi costa ancora caro alla sinistra. Ma questa \u00e8 la mia opinione, e va confrontata con la storia reale, e non credo che sia facile avere certezze.<\/p>\n<p align=\"left\">Quel che certo \u00e8 che Craxi si misur\u00f2 con questa impresa mostrando la statura dello statista, e non cercando qualche voto, un po\u2019 di consenso, o fortuna personale. Poi possiamo discutere finch\u00e9 volete se fu un buono o un cattivo statista. Cos\u00ec come possiamo farlo per De Gasperi, per Fanfani, per Moro.<\/p>\n<p align=\"left\">E qui arriviamo a quella parolina: l\u2019autonomia della politica. Solo in una societ\u00e0 dove esiste l\u2019autonomia della politica \u00e8 possibile che vivano ed operino gli statisti. Se l\u2019autonomia non esiste, allora<strong> i leader politici sono solo funzionari di altri poteri. Dell\u2019economia, della magistratura, della grande finanza, delle multinazionali\u2026<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">In Italia l\u2019autonomia della politica \u00e8 morta e sepolta da tempo. L\u2019ha sepolta proprio l\u2019inchiesta di Mani Pulite. C\u2019erano, negli anni Settanta, tre leader, pi\u00f9 di tutti gli altri, che avevano chiarissimo il valore dell\u2019autonomia. Uno era Moro, uno era Berlinguer e il terzo, il pi\u00f9 giovane, era Craxi. Alla fine degli anni Ottanta Moro e Berlinguer erano morti. Era rimasto solo Craxi. Io credo che fu essenzialmente per questa ragione che Craxi fu scelto come bersaglio, come colosso da abbattere, e fu abbattuto.<\/p>\n<p align=\"left\">Lui era convinto che ci fu un complotto. Sospettava che lo guidassero gli americani, ancora furiosi per lo sgarbo che gli aveva fatto ai tempi di <strong>Sigonella<\/strong>, quando ordin\u00f2 ai carabinieri di circondare i Marines che volevano impedire la partenza di un un aereo con a bordo un esponente della lotta armata palestinese. I carabinieri spianarono i mitra. Si sfior\u00f2 lo scontro armato. Alla fine, in piena notte, Reagan cedette e l\u2019aereo part\u00ec. S\u00ec, certo, non gliela perdon\u00f2.<\/p>\n<p align=\"left\">Io non credo per\u00f2 che ci fu un complotto. Non credo che c\u2019entrassero gli americani. Penso che molte realt\u00e0 diverse ( economia, editoria, magistratura) in modo distinto e indipendente, ma in alleanza tra loro, pensarono che <strong>Tangentopoli<\/strong> fosse la grande occasione per liquidare definitivamente l\u2019autonomia della politica e per avviare una gigantesca ripartizione del potere di stato. Per questo presero Craxi a simbolo da demolire. Perch\u00e9 senza di lui l\u2019autonomia della politica non aveva pi\u00f9 interpreti.<\/p>\n<p align=\"left\">Dal punto di vista giudiziario \u201cmani pulite\u201d ha avuto un risultato incerto. Migliaia e migliaia di politici imputati, centinaia e centinaia arrestati, circa un terzo di loro, poi, condannati, moltissimi invece assolti ( ma azzoppati e messi al margine della lotta politica), diversi suicidi, anche illustrissimi come quelli dei presidenti dell\u2019Eni e della Montedison. Dal punto di vista politico invece l\u2019operazione fu un successo. La redistribuzione del potere fu realizzata. Alla stampa toccarono le briciole, anche perch\u00e9 <strong>nel frattempo era sceso in campo Berlusconi<\/strong>. All\u2019imprenditoria e alla grande finanza and\u00f2 la parte pi\u00f9 grande del bottino, anche perch\u00e9 decise di collaborare attivamente con i magistrati, e dunque fu risparmiata dalle inchieste. Quanto alla magistratura, port\u00f2 a casa parecchi risultati. Alcuni molto concreti: la fine dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare, che poneva Camera e Senato in una condizione di timore e di subalternit\u00e0 verso i Pm; la fine della possibilit\u00e0 di concedere l\u2019animista; la fine della discussione sulla separazione delle carriere, sulla responsabilit\u00e0 civile, e in sostanza la fine della prospettiva di una riforma della giustizia. Altri risultati furono pi\u00f9 di prospettiva: l\u2019enorme aumento della popolarit\u00e0, fino a permettere al Procuratore di Milano \u2013 in violazione di qualunque etica professionale \u2013 di incitare il popolo alla rivolta contro la politica (\u201cresistere, resistere, resistere\u2026 \u201d) senza che nessuno osasse contestarlo, anzi, tra gli applausi; il via libera all\u2019abitudine dell\u2019interventismo delle Procure in grandi scelte politiche ( di alcune parlava giorni fa Pierluigi Battista sul <i>Corriere della Sera);<\/i> l\u2019enorme aumento del potere di controllo sulla stampa e sulla Tv; la totale autonomia.<\/p>\n<p align=\"left\">Ora a me restano due domande. La prima \u00e8 questa: quanto \u00e8 stata mutilata la nostra democrazia da questi avvenimenti che hanno segnato tutto l\u2019ultimo quarto di secolo? E questa mutilazione \u00e8 servita ad aumentare il tasso di moralit\u00e0 nella vita pubblica, oppure non \u00e8 servita a niente ed \u00e8 stata, dunque, solo una<strong> grandiosa e riuscita operazione di potere?<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">E la seconda domanda \u00e8 di tipo storico, ma anche umano: \u00e8 giusto che un paese, e il suo popolo, riempano di fango una figura eminente della propria storica democratica, come \u00e8 stato Craxi, solo per comodit\u00e0, per codardia, per \u201cpatibolismo\u201d, deturpando la verit\u00e0 vera, rinunciando a sapere cosa \u00e8 stato nella realt\u00e0 il proprio passato?<\/p>\n<p align=\"left\">Io penso di no. D<strong>a vecchio anticraxiano penso che dobbiamo qualcosa a Bettino Craxi.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/ildubbio.news\/ildubbio\/2017\/01\/19\/anticraxiano-vi-dico-gli-dobbiamo-qualcosa\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/ildubbio.news\/ildubbio\/2017\/01\/19\/anticraxiano-vi-dico-gli-dobbiamo-qualcosa\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERO SANSONETTI Il 19 gennaio del 2000 moriva esule in Tunisia. Lo hanno fatto passare per un brigante ma era uno statista. Fu abbattuto da Mani Pulite: era rimasto l\u2019unico a difendere l\u2019autonomia della politica. Da allora la politica ha perso autonomia. Il 19 gennaio del 2000, e cio\u00e8 17 anni fa, moriva Bettino Craxi. Aveva 65 anni, un tumore al rene curato male, un cuore malandato, curato malissimo. 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