{"id":27678,"date":"2017-01-21T00:50:21","date_gmt":"2017-01-20T23:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27678"},"modified":"2017-01-21T07:16:11","modified_gmt":"2017-01-21T06:16:11","slug":"fulvio-scaglione-tra-le-macerie-di-aleppo-le-verita-della-guerra-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27678","title":{"rendered":"Fulvio Scaglione: tra le macerie di Aleppo. Le verit\u00e0 della guerra in Siria"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-27679\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/aleppo.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"184\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggirarsi per i quartieri distrutti di Aleppo Est, come ha fatto per diversi giorni il sottoscritto, pu\u00f2 essere un\u2019utile lezione. Umana, naturalmente. E professionale. Le testimonianze di coloro che hanno vissuto per quattro anni nei quartieri occupati da ribelli e jihadisti di Al Nusra, unite all\u2019osservazione di quello che \u00e8 stato il campo di battaglia e che \u00e8 tuttora il bersaglio di missili e sparatorie, raccontano una storia molto chiara, che rester\u00e0 una delle grandi vergogne di questo secolo.<\/p>\n<p>L\u2019esercito regolare di Bashar al-Assad e le truppe russe considerano una grande vittoria la riconquista di quella parte di Aleppo, dov\u2019erano bloccate circa 250 mila persone, contro il milione di abitanti rimasti nella parte Ovest. E in effetti si tratta di un notevole successo. Ma come mai, allora, Palmira \u00e8 stata riconquistata dall\u2019Isis? E perch\u00e9 l\u2019altra grande citt\u00e0 siriana di Deir Ezzor \u00e8 assediata da quattro anni dall\u2019Isis senza che si riesca a farla uscire dalla morsa e, anzi, rischiando proprio in questi giorni di vederla cadere nelle mani dei tagliagole?<\/p>\n<p>Le testimonianze raccolte ad Aleppo dicono che ribelli e jihadisti sono riusciti a tenere abbastanza agevolmente le posizioni fino a quando, all\u2019inizio dell\u2019inverno, la Turchia ha chiuso il confine, che dista solo una novantina di chilometri da Aleppo. Decisione che Erdogan ha preso dopo essersi riappacificato con Vladimir Putin. Se vogliamo indicare una data di massima per la svolta, possiamo azzardare il 10 ottobre, giorno in cui il leader russo si rec\u00f2 a Istanbul\u00a0 per incontrare il Presidente turco.<\/p>\n<p>La vittoria di Aleppo, quindi, \u00e8 stata assai pi\u00f9 politica che militare. Con la chiusura del confine, ribelli e jihadisti hanno smesso di ricevere munizioni e truppe fresche (i rifornimenti di altro genere non mancavano, anzi, erano ammassati in grandi quantit\u00e0 nei quartieri Est) e hanno dovuto pian piano prepararsi alla sconfitta.<\/p>\n<p>Anche la ritirata dei miliziani, per\u00f2, ha avuto un risvolto politico nascosto dall\u2019aspetto militare. Esercito siriano e russi avrebbero potuto cacciare il nemico dai quartieri Est solo in due modi: combattendo casa per casa e affrontando lo spettro di perdite massicce; oppure abbattendo i rifugi dei miliziani per trascinarli il pi\u00f9 possibile in campo aperto. Come sappiamo, \u00e8 stata scelta la seconda strategia. Ma anche nella ritirata dei ribelli (e anche qui, ci sono testimonianze sul fatto che \u00e8 stata tutt\u2019altro che una rotta) c\u2019\u00e8 stata una strategia. Quando esercito e russi hanno abbattuto la prima cintura dei rifugi dei miliziani, ovvero, la vasta area dei khan, i mercati coperti dove i miliziani erano al sicuro rispetto ai tiri avversari, la sorte della battaglia era gi\u00e0 decisa, essendo nel frattempo stato chiuso il rubinetto (ovvero il confine turco) dei loro rinforzi. Ma i miliziani hanno deciso di continuare a combattere facendosi scudo dei palazzi, dei grandi condomini popolari e di ogni possibile edificio, in sostanza facendosi scudo della popolazione. Quando sono arrivati alla fine della citt\u00e0, cio\u00e8 alla fine degli edifici, hanno contrattato la tregua e la possibilit\u00e0 di andare in autobus verso Idlib.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 resistere cos\u00ec? Perch\u00e9 non fuggire subito per correre a combattere altrove? Perch\u00e9 lo scopo di tutto, anche della lunga occupazione di Aleppo, non era vincere, e nemmeno insediare lo Stato islamico nella capitale industriale della Siria. Le testimonianze, in proposito, sono chiare: altro che Stato islamico, ad Aleppo Est era in vigore un regime violento all\u2019incrocio tra la Tortuga e la mafia. Lo scopo era infliggere alla Siria il maggior danno possibile.<\/p>\n<p>Alla Siria, ripetiamolo. Il regime di Bashar al-Assad \u00e8 certamente detestato da una parte dei siriani e odiato dalle petro-monarchie che hanno finanziato l\u2019Isis e gli altri terrorismi. Ma il vero obiettivo era massacrare un Paese autonomo, autosufficiente, non allineato e governato da sciiti. Bisogna ammettere che l\u2019Isis e Al Nusra, da questo punto di vista, hanno vinto. Anche Bashar al-Assad, in un certo senso, ha vinto: nel prossimo futuro continuer\u00e0 a esistere una \u201cSiria di Assad\u201d. Chi ha perso di sicuro sono i cosiddetti \u201cribelli moderati\u201d e i siriani che sinceramente credevano di marciare verso la democrazia. Pochi, e atrocemente sfruttati da forze che della democrazia altamente se ne fregano. Pensiamoci prima, la prossima volta.<\/p>\n<p><em>(21 gennaio 2017)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FONTE: \u00a0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/tra-le-macerie-di-aleppo-le-verita-della-guerra-in-siria\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/tra-le-macerie-di-aleppo-le-verita-della-guerra-in-siria\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggirarsi per i quartieri distrutti di Aleppo Est, come ha fatto per diversi giorni il sottoscritto, pu\u00f2 essere un\u2019utile lezione. Umana, naturalmente. E professionale. 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