{"id":27695,"date":"2017-01-22T11:15:28","date_gmt":"2017-01-22T10:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27695"},"modified":"2017-01-22T01:01:14","modified_gmt":"2017-01-22T00:01:14","slug":"anarchia-a-baghdad-viaggio-nella-terra-di-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27695","title":{"rendered":"Anarchia a Baghdad, viaggio nella terra di nessuno"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Tra milizie al potere e polizia corrotta, tra attentati quotidiani e criminalit\u00e0 diffusa, la capitale del fu Iraq oggi \u00e8 uno dei posti pi\u00f9 pericolosi al mondo dove vivere. E la situazione pu\u00f2 peggiorare.<\/em><\/p>\n<p>Baghdad \u00e8 fuori controllo. Di certo, lo \u00e8 da quello della polizia, ripetutamente accusata di corruzione, negligenze e brutalit\u00e0, e in costante rivalit\u00e0 con le numerose milizie volontarie che concorrono alla sicurezza della capitale e che sono sempre pi\u00f9 popolari presso la cittadinanza, in ragione sia della loro capacit\u00e0 di fungere da terrente alla criminalit\u00e0 sia del diverso approccio nei confronti delle realt\u00e0 tribali.<\/p>\n<p>Mentre, infatti, i poliziotti sono abituati ad abusare del proprio ruolo e a taglieggiare senza scrupoli l\u2019intera popolazione, investiti da una sorta d\u2019impunit\u00e0 che la guerra e il governo hanno consegnato loro, le milizie irregolari si rifanno a ben altri codici etici, altrettanto fuorilegge e spesso di stampo mafioso, che tuttavia hanno permesso loro di crescere di peso a Baghdad come nel resto delle aree riconquistate al Califfato.<\/p>\n<p>Proprio grazie all\u2019efficacia del ruolo svolto nella lotta al terrorismo dal 2014, il parlamento iracheno lo scorso novembre ha deciso di dare alle milizie popolari una veste ufficiale, promulgando una legge che permette ora ai volontari di girare armati, in virt\u00f9 della minaccia ancora incombente dello Stato Islamico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La difesa della capitale<\/strong><\/p>\n<p>Sin dal 2006, la sicurezza a Baghdad era affidata nelle mani del cosiddetto <em>Baghdad Operations Command<\/em>, un corpo scelto di circa 70mila uomini provenienti dall\u2019esercito regolare iracheno, dalla polizia militare e civile, e dai servizi di intelligence. Con l\u2019innesto delle milizie volontarie, per\u00f2, le cose sono cambiate: la nuova legge ha reso queste formazioni un organo ufficiale dello stato, senza per\u00f2 specificare quale ruolo esse dovranno svolgere in futuro. Se, infatti, il loro obiettivo \u00e8 proteggere la popolazione a fronte della debolezza dell\u2019esercito e della polizia irachena \u2013 gi\u00e0 impegnate sui fronti di guerra come a Mosuil -, una volta che la guerra sar\u00e0 finita bisogner\u00e0 trovare un accordo perch\u00e9 depongano le armi o vengano inglobate nelle forze di sicurezza nazionali, pena una potenziale nuova guerra civile.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 adesso, la rivalit\u00e0 tra milizie e polizia ha generato alcuni violenti scontri a fuoco, pi\u00f9 spesso scaturiti da futili motivi, ma talvolta anche da dispute sul controllo del territorio. Dopo che la milizia Badr, una delle pi\u00f9 rilevanti in citt\u00e0, ha definito il <em>Baghdad Operations Command <\/em>\u201c<em>incostituzionale<\/em>\u201d perch\u00e9 \u201c<em>infiltrato da nemici come lo Stato Islamico<\/em>\u201d, si sono verificati non pochi incidenti che hanno addirittura portato al paradosso di tentativi di arresto di poliziotti da parte delle milizie stesse, come avvenuto a settembre 2016 nell\u2019area di Zafaraniyah. Da tempo le milizie pi\u00f9 autorevoli della capitale, quelle di Moqtad Al Sadr su tutte, chiedono di affidare il controllo e la difesa della capitale direttamente a loro, ma per il governo centrale accettare una simile proposta equivarrebbe a un suicidio politico.<\/p>\n<p>Si aggiunga che per i cittadini comuni, specie le fasce dei pi\u00f9 giovani che inseguono il sogno dello stipendio statale, \u00e8 quasi impossibile entrare a far parte dell\u2019esercito o della polizia senza pagare tangenti. Perci\u00f2, \u00e8 diventato molto pi\u00f9 popolare e remunerativo per i giovani e gli uomini disoccupati entrare a far parte di una milizia, che offre maggiori possibilit\u00e0 di ottenere un lavoro fisso e un salario minimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cresce la sfiducia nelle istituzioni<\/strong><\/p>\n<p>Una testimonianza del sentimento popolare nelle strade di Baghdad lo pu\u00f2 fornire un piccolo episodio riportato da <em>niqash.org<\/em>, avvenuto lo scorso dicembre. Durante una lite tra vicini di casa in un bar, un ragazzo ha rotto il braccio a un coetaneo. Il padre della vittima avrebbe voluto risolvere la situazione secondo la legge tribale, ma questo avrebbe significato che gli anziani delle trib\u00f9 della zona si sarebbero dovuti riunire per decidere una riparazione economica (<em>diyah<\/em>) congrua, perch\u00e9 la famiglia ottenesse giustizia secondo il diritto islamico. Invece, i protagonisti della lite hanno convenuto di chiamare le milizie, che hanno risolto in breve il contenzioso: l\u2019autore del pestaggio si \u00e8 offerto di pagare le spese mediche al vicino di casa ma, per rispetto alle milizie, la famiglia ha rifiutato il denaro \u201c<em>per rispetto alle milizie<\/em>\u201d. Se fossero andati dalla polizia, ha poi testimoniato il padre del ragazzo coinvolto \u201c<em>sono certo che avrebbero messo mio figlio in galera in attesa di decidere che fare, e avrebbero voluto tangenti in ogni caso. Nessuno si fida pi\u00f9 di loro<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il rischio anarchia<\/strong><\/p>\n<p>Il pericolo insito nell\u2019idea che non ci si possa fidare della polizia ma delle sole milizie armate, \u00e8 evidente: le milizie controllano in maniera esclusiva interi quartieri dove, come a Sadr City, si sono sostituiti completamente non solo alle forze di sicurezza ma alle istituzioni e alle stesse leggi irachene. In queste aree densamente popolate, dove la polizia non entra e dove a comandare sono dei potentati locali, i contropoteri sono diventati pi\u00f9 forti del potere costituito e talvolta amministrano anche pi\u00f9 efficientemente la propria comunit\u00e0. Se una simile forma di autogestione si diffondesse per l\u2019intero Iraq, l\u2019integrit\u00e0 della nazione potrebbe essere definitivamente contestata. Gi\u00e0 oggi nelle altre province del sud Iraq la situazione non \u00e8 diversa dalla quanto accade nella capitale. Mentre a nord, tra la provincia di Ninive e Anbar, la guerra continua a infuriare e i sunniti diffidano sia del governo sia degli sciiti giunti a liberarli dallo Stato Islamico.<\/p>\n<p>Si aggiunga che Baghdad attraversa uno dei momenti pi\u00f9 duri della sua storia. Ripetutamente colpita da attacchi terroristici, ha visto impennarsi anche gli omicidi e i rapimenti-lampo: dal primo gennaio a oggi sono gi\u00e0 154 i morti ufficiali dovuti a scontri a fuoco, cecchini, bombe improvvisate e kamikaze, mentre la presa di ostaggi \u00e8 divenuta una prassi talmente comune da parte dei gruppi criminali che proliferano in citt\u00e0, che rischia di divenire una forma di reddito acquisita.<\/p>\n<p>In quasi ogni quartiere della capitale, perci\u00f2, ciascuna milizia ha i propri check point e le proprie \u201cbasi\u201d dalle quali coordina e amministra il territorio di riferimento. Spesso, tuttavia, l\u2019aleatoriet\u00e0 del loro ruolo di vigilantes e delle stesse aree di competenza porta le milizie a scontrarsi tra loro, generando una lotta tra bande che rende ancor pi\u00f9 difficile la vita per la popolazione. In tutto ci\u00f2, la polizia si tiene a distanza, sapendo di non poter neanche controllare i miliziani ai posti di blocco. Forti dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare, le milizie girano con auto dai vetri oscurati e carte d\u2019identit\u00e0 dalle false generalit\u00e0, comportandosi come padroni assoluti. Questo \u00e8 lo stato dell\u2019arte, che il governo centrale ben conosce ma che, per il momento, finge di non vedere. Il che non promette niente di buono. Baghdad non \u00e8 ancora perduta, ma di certo si \u00e8 trasformata in una terra di nessuno.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/anarchia-a-baghdad-milizie-polizia-corruzione-viaggio-nella-terra-di-nessuno\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/anarchia-a-baghdad-milizie-polizia-corruzione-viaggio-nella-terra-di-nessuno\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Tra milizie al potere e polizia corrotta, tra attentati quotidiani e criminalit\u00e0 diffusa, la capitale del fu Iraq oggi \u00e8 uno dei posti pi\u00f9 pericolosi al mondo dove vivere. E la situazione pu\u00f2 peggiorare. Baghdad \u00e8 fuori controllo. 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