{"id":27707,"date":"2017-01-23T10:45:18","date_gmt":"2017-01-23T09:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27707"},"modified":"2017-01-22T23:26:31","modified_gmt":"2017-01-22T22:26:31","slug":"care-elites-globaliste-trump-e-un-accettabile-compromesso-non-vi-date-la-zappa-sui-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27707","title":{"rendered":"Care elites globaliste, Trump \u00e8 un accettabile compromesso. Non vi date la zappa sui piedi"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong>di <strong>ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-3\/politica\/america-first-discorsone-turbo-nazionalista-trump-potere-139782.htm\"><em>ANTEFATTO<\/em>&#8211; (ANSA)<\/a> &#8211; &#8220;<em>Ricostruiremo il Paese con mani americane e posti di lavoro americani<\/em>&#8220;: lo ha detto Donald Trump&#8230;<\/p>\n<p>Il sito della casa Bianca passa all&#8217;amministrazione Trump. E subito si hanno le indicazioni di quelle che potrebbero essere le prime mosse del 45mo presidente americano. &#8220;<em>La nostra strategia parte con il ritiro dalla Trans-Pacific Partnership e dall&#8217;accertarci che gli accordi commerciali siano nell&#8217;interesse degli americani&#8221;<\/em>. Il presidente Trump \u00e8 impegnato a rinegoziare il Nafta&#8221;, l&#8217;accordo di libero scambio con Canada e Messico, e se i partner rifiutano di rinegoziare il presidente insister\u00e0 sulla &#8220;<em>sua intenzione di lasciare l&#8217;accordo di libero scambio del Nafta<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Hanno fatto il deserto e lo chiamano pace; hanno distrutto la democrazia, rendendola un triste rito idraulico, e lo chiamano politically correct; hanno calpestato e umiliato miliardi di esseri umani e lo chiamano &#8220;futuro&#8221;.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>La vulgata tristemente trasmessa dalla solita grancassa, in affrettata frenesia para-espertologica, spinna disperatamente i termini di &#8220;protezionismo&#8221; e di &#8220;turbonazionalismo&#8221;<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dunque, viene chiamato protezionismo <strong>qualsiasi freno<\/strong> al globalismo liberoscambista che si continua a contrabbandare come promotore di crescita e di benessere diffusi, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/08\/ma-dove-si-va-puntando-sulla-domanda.html\"><strong>contro ogni evidenza<\/strong> (pp.4-6) dei dati economici mondiali degli ultimi decenni<\/a>, che indicano la flessione della crescita e il dilagare della concentrazione di ricchezza, nonch\u00e9 di disoccupazione e, soprattutto, sotto-occupazione, come frutto di tale paradigma.<\/p>\n<p>Un paradigma che, per essere precisi, \u00e8 la conseguenza <strong>non<\/strong> di <strong>irresistibili fenomeni naturalistici<\/strong>, ma essenzialmente di <strong>imposizioni <\/strong>derivanti da risoluzioni di <strong>organismi economici sovranazionali<\/strong>, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/01\/leco-della-nonguerra-con-lislam-e-iil.html\">che hanno alterato radicalmente (v. p.9) il mandato, cooperativo e riequilibratore, originariamente previsto dai trattati che li hanno istituiti<\/a>, ovvero di imposizioni poste da nuovi trattati che hanno dato luogo al fenomeno del &#8220;<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/il-vero-volto-dei-trattati.html\"><strong>diritto internazionale privatizzato<\/strong><\/a>&#8220;: privatizzato sugli interessi della ristretta elite che ne impone il contenuto attraverso la sistematica capture dei delegati statali che vanno a negoziare (come ci attesta la lettura di &#8220;<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/01\/uropa-oggi-e-roma-23-gennaio-2016-free.html\">The Bad Samaritans&#8221;<\/a>).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Quindi, limitare tale gigantesca concentrazione di potere politico, prima ancora che economico, che vanifica ogni traccia di democrazia dei popoli sovrani (che formalmente dovrebbero decidere se aderire a questi trattati secondo il criterio della democratica decisione fondata sull&#8217;interesse nazionale), sarebbe protezionismo; o addirittuta &#8220;turbonazionalismo&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p>C&#8217;\u00e8 <strong>un&#8217;inesorabile illogicit\u00e0 in tutto questo, una strumentalit\u00e0 manipolatrice che stride con il fatto che gli stessi sostenitori del globalismo liberoscambista si scagliano contro le fake-news, quando il loro gigantesco, e praticamente monopolistico (in senso mondiale),<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/09\/la-gabbia-cio-che-gli-uomini-debbano.html\">sistema mediatico e di condizionamento culturale<\/a>, si fonda sulla sistematica diffusione, ultradecennale, di slogan offerti come &#8220;fatti&#8221; e mirati a nascondere la realt\u00e0 e gli effetti della globalizzazione istituzionalizzata per via di trattato<\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Dunque, in questo processo di alterazione sistematica dell&#8217;opinione di massa, <strong>non c&#8217;\u00e8 mediazione<\/strong>: <strong>o il liberoscambismo<\/strong> distruttore della dignit\u00e0 mondiale del lavoro e disarticolatore esplicito di ogni forma di welfare, <strong>o la feroce condanna di ogni istinto di sopravvivenza di comunit\u00e0 sociali e di interi popoli<\/strong>, con la demonizzazione di qualunque cosa che assomigli ad un recupero della dimensione <strong>solidaristica <\/strong>dell&#8217;interesse nazionale:<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/03\/liberismo-e-liberalismo-la-liberta-non.html\">l&#8217;individualismo metodologico hayekiano<\/a>, malthusianamente sterminatore dei deboli e dei &#8220;perdenti&#8221; della globalizzazione, <strong>vuole <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elysium_(film_2013)\">Elysium<\/a> e lo vuole senza tollerare obiezioni<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Trump riscopre l&#8217;interesse del popolo che lo ha eletto,<\/strong> e di cui si afferma essere parte, e condanna un establishment che si \u00e8 contraddistinto per uno spietato egoismo, a malapena mascherato dai <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\"><strong>diritti cosmetici<\/strong> del politically correct<\/a>, che serve a generare i <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/02\/la-condizionalita-2-da-chang-rodrik.html\"><strong>conflitti sezionali (p.4)<\/strong><\/a> su cui prospera il potere sempre pi\u00f9 ristretto dei sempre pi\u00f9 privilegiati?<\/p>\n<p>Ovviamente, essendo uno di questi privilegiati, <strong>\u00e8 un <em>traditore<\/em><\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Ma non possono dirlo cos\u00ec, <em>sic et simpliciter<\/em><\/strong>: parte piuttosto l&#8217;accusa di <strong>populismo<\/strong>, il<em>debunking <\/em>un tanto al chilo, finanziato da non si bene chi, e alimentato da <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2017\/jan\/12\/intelligence-sources-vouch-credibility-donald-trump-russia-dossier-author\">strani fuoriusciti dai &#8220;servizi&#8221; occidentali<\/a>, <strong>l&#8217;anatema di nazionalista-e-quindi-guerrafondaio<\/strong>, dimenticando, con una faccia tosta che solo la dittatura mediatica prezzolata pu\u00f2 consentire, che mai tanti conflitti, in tutto il mondo, sono stati alimentati, sovvenzionati e tenuti in vita a oltranza, come da quando vige il <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/08\/la-catena-di-comando-tra-wall-street-us.html\"><strong>Washington Consensus<\/strong><\/a> e <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/11\/la-caduta-del-muro-di-berlino-e-della.html\"><strong>l&#8217;\u20acuropa della pace e della cooperazione<\/strong><\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Il fatto \u00e8 che &#8220;protezionismo&#8221; \u00e8 un concetto &#8220;relazionale&#8221;<\/strong>: come dice Bazaar, si definisce in funzione dell&#8217;oggetto, cio\u00e8 di ci\u00f2 che si vuole veramente proteggere.<\/p>\n<p>In tal senso, <strong>la globalizzazione istituzionalizzata attuale \u00e8 la pi\u00f9 grande e violenta forma di protezione degli interessi di un&#8217;elite sempre pi\u00f9 arroccata che si sia mai vista nella Storia<\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Lo stesso liberoscambismo \u00e8, da sempre nella Storia, il protezionismo<\/strong> di coloro che, raggiunta la posizione dominante nei commerci e nei vantaggi comparati della propria produzione industriale, <strong>toglie la scala agli altri, in basso, e gli impone, irridendoli moralisticamente (!), di sforzarsi di salire<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Con la <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/le-riforme-much-uro-do-about-nothing.html\">gigantesca truffa delle riforme strutturali<\/a> imposte a suon di condizionalit\u00e0 a Stati esautorati di ogni democrazia, in forza del <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/09\/il-piacere-della-crudelta-asservire-col.html\"><strong>debito verso il sistema privato bancario mondiale<\/strong><\/a>, che si assicura previamente di disarticolare la sovranit\u00e0 monetaria e la praticabilit\u00e0 di uno sviluppo socialmente sostenibile nei singoli paesi del mondo.<\/p>\n<p><strong>Persino il paese leader di questo <em>movimento<\/em>, cio\u00e8 gli USA, coi suoi neo-cons, coi suoi ignorantissimi &#8220;intellettuali&#8221; teorici della &#8220;fine della Storia&#8221;, <\/strong>(gi\u00e0: basta cancellarne i fatti e alterarla a proprio piacimento e finanziare i politici locali affinch\u00e8 tengano il gioco, contro i popoli che li eleggono!),<strong> non ne pu\u00f2 pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>Trump, potr\u00e0 piacere o non piacere ai gusti estetici e etici dell&#8217;opinione pubblica occidentale e, in particolare, \u20acuropea.<\/p>\n<p>Ma <strong>si rassegnino, i cultori ben pasciuti di questa estetica moraleggiante<\/strong> che finisce sempre per sostenere, da sinistra specialmente, le stesse visioni delle elites, e del FMI, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/07\/globalizzazione-delocalizzazione.html\">di World Bank,<\/a>di Goldman &amp; Sachs, di JP. Morgan, dell&#8217;OCSE, della Commissione UE e della BCE, &#8211; insomma del capitalismo iperfinanziarizzato che prospera sul debito e fa pagare le insolvenze che provoca ai cittadini, contribuenti e\/o risparmiatori.<\/p>\n<p><strong>Trump \u00e8 solo il primo vagito di una reazione della comunit\u00e0 vera dei popoli oppressi<\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Non sar\u00e0 certo eliminando lui<\/strong>, <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/01\/11\/un-caso-di-scuola-nella-creazione-di-notizie-false\/\">con le trappole e i pozzi avvelenati disseminati dentro l&#8217;apparato dell&#8217;US Government<\/a>, dagli interessi oligarchici che esprimono, a titolo privatizzato, gli interessi dell&#8217;oligarchia globalista, <strong>che si fermer\u00e0 la marea ormai montante della insofferenza di schiaccianti maggioranze popolari contro questo paradigma antiumanitario<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/11\/finita-la-spndibilita-della-bufala.html\">Abbiamo gi\u00e0 detto, pi\u00f9 volte<\/a>, che lo stesso termine protezionismo designa realt\u00e0 storiche che, nella stessa letteratura economica, sono diverse se non opposte. Lo ripetiamo perch\u00e9 non fa male:<\/p>\n<ol>\n<li>a) <strong>Il protezionismo adottato da Potenze imperialiste \u00e8 l&#8217;altra faccia del liberoscambismo,<\/strong> perch\u00e9 ne costituisce <strong>l&#8217;evoluzione, conservativa delle posizioni dominanti raggiunte<\/strong> e, al tempo stesso, anche <strong>l&#8217;utile strumento oppositivo alla contenibilit\u00e0 di tali posizioni<\/strong> da parte di altri competitor statuali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questa evoluzione (connaturale agli interessi consolidati delle oligarchie che hanno promosso l&#8217;imperialismo liberocambista nella fase di conquista) <strong>pu\u00f2 logicamente preludere al vero e proprio conflitto armato<\/strong> tra potenze imperialiste: ciascuna supportata dalle rispettive nazioni satellite, colonizzate politicamente o economicamente.<\/p>\n<ol>\n<li>b) <strong>Il protezionimsmo adottato da ordinamenti nazionali in via di sviluppo, e non dominanti sui mercati internazionalizzati, \u00e8 invece un ragionevole strumento di crescita del c.d.&#8221;infant capitalism&#8221;<\/strong>, come spiegato da Chang ne &#8220;I Bad Samaritans&#8221; con riguardo a casi non certamente guerrafondai quali la Corea o, oggi, in UE, la &#8220;fascista&#8221; Ungheria.<\/li>\n<\/ol>\n<p>6.1. Quando, dunque, non si tratti di Stati che, dal loro passato imperialista e colonialista, risultino ossessionati dalla egemonia sugli altri, il &#8220;protezionismo&#8221; nelle sue varie e modulabili forme, si rivela in definitiva uno <strong>strumento di avvio della democrazia economica e socialmente inclusiva<\/strong>; al contempo, se lealmente riconosciuto in funzione delle diverse esigenze di sviluppo della varie societ\u00e0 statali, \u00e8 uno stabilizzatore degli interessi dell&#8217;intera comunit\u00e0 internazionale a una convivenza pacifica&#8221;.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Ma il fenomeno (apparentemente) nuovo<\/strong>, in cui si inscrive l&#8217;affacciarsi sulla scena di Trump, &#8211; e che una volta compreso fa capire perch\u00e9 persino fermare un presidente eletto della pi\u00f9 potente nazione del mondo si riveler\u00e0 inutile-, <strong>\u00e8 un altro<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Infatti, il paradigma della illimitata libert\u00e0 di circolazione dei capitali, delle banche centrali indipendenti che generano l&#8217;idea cialtronica che gli Stati siano debitori di diritto comune, e della conseguente &#8220;lotta all&#8217;inflazione&#8221;, contrabbandata come <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/07\/uem-federalismo-ordoliberismo-einaudi-e.html\">la &#8220;pi\u00f9 iniqua delle imposte&#8221; (v. addendum)<\/a> &#8211;\u00a0 <strong>alimenta la terroristica confusione tra l&#8217;inflazione <\/strong><em><strong>galoppante-brutta<\/strong> <\/em>(che si instaura proprio laddove inizia a imporsi il liberoscambismo, o la c.d. &#8220;<em>apertura delle economie<\/em>&#8220;, ai paesi economicamente pi\u00f9 deboli, al fine di creare lo stato di necessit\u00e0 strumentale ad asfaltare ogni vagito democratico), <strong>con la presunta virt\u00f9 della deflazione strisciante e permanente.<\/strong><\/p>\n<p>Ma tutto questo genera la <strong>deindustrializzazione nelle democrazie (ex) avanzate,<\/strong> e la pi\u00f9 devastante disoccupazione strutturale (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/02\/la-condizionalita-2-da-chang-rodrik.html\">come indica Rodrik, gi\u00e0 citato<\/a>), e pone anche i <strong>paesi un tempo prosperi<\/strong>, come gli USA, <strong>nella condizione disastrosa di continui stati di eccezione\u00a0 finanziari e di vulnerabilit\u00e0 dei conti con l&#8217;estero,<\/strong> che, nel lungo periodo, ormai trascorso, genera il legittimo &#8220;rigetto&#8221; del potere istituzionale da parte del corpo sociale.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li>Quindi, non siate cos\u00ec tracotanti (segno della paura che vi inizia ad assalire), membri dell&#8217;elites e manutengoli mediatici che vi identificate in loro: <strong>se eliminate Trump, il problema rimarr\u00e0 e, anzi, avrete ulteriori e pi\u00f9 pesanti dosi della stessa reazione<\/strong>. Magari veramente incontrollabili e non mediabili.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Quindi un beffardo contrappasso, proprio per voi: voi che, per risolvere la crisi che avete deliberatamente creato, sperando di farla franca per i secoli a venire, avete sempre propugnato, appunto, che occorressero &#8220;<em><strong>ulteriori dosi dello stesso veleno<\/strong><\/em>&#8221; (per usare l&#8217;espressione, per una volta felice, di Roubini), cio\u00e8 incessanti &#8220;riforme strutturali&#8221;.<\/p>\n<p>Trump, infatti, dalle <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/2017\/01\/13\/governo-trump\">nomine di staff<\/a>, alla coerenza complessiva di ci\u00f2 che potr\u00e0 portare a compimento, \u00e8 pur sempre, <strong>in s\u00e9, un accettabile compromesso<\/strong>.<\/p>\n<p>Membri dell&#8217;elite e del suo establishment mediatico-espertologico-orwelliano, sappiate che <strong>\u00e8 nel vostro interesse che almeno corregga, e pure rapidamente, gli orrori pi\u00f9 eclatanti del globalismo istituzionalizzato e antidemocratico<\/strong>: non vi conviene, se foste mai stati capaci di comprensione e non in preda al delirante moralismo neo-liberista, che Trump fallisca.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>Vi conviene, piuttosto, prendervi una bella pausa e augurarvi che <strong>Trump, coscientemente o meno<\/strong> (nessuno pu\u00f2 scommettere sulla sua consistenza &#8220;culturale&#8221;), <strong>attui esattamente ci\u00f2 che, negli anni &#8217;40<\/strong> &#8211; quando per voi i &#8220;mulini&#8221; non erano pi\u00f9 cos\u00ec bianchi e covavate la rivincita nel risentimento, senza aver evidentemente appreso la grande lezione della crisi del 1929-,\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/il-paradosso-uropeo-la-censura-sul.html\">indicava Kalecky (v. p.5)<\/a>:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8230;<strong>In un\u2019economia nella quale l\u2019attrezzatura produttiva \u00e8 scarsa <u>\u00e8 quindi necessario un periodo di industrializzazione o ricostruzione<\/u><\/strong> [\u2026]. <strong>In tale periodo pu\u00f2 essere necessario impiegare controlli non dissimili da quelli impiegati in tempo di guerra<\/strong>.\u00bb (10). Un\u2019affermazione come questa basta da sola a mostrare tutta l\u2019inconsistenza e la superficialit\u00e0 dell\u2019identificazione, che tanto spesso si \u00e8 voluta fare, fra keynesismo e politiche keynesiane, basate esclusivamente sul sostegno della domanda aggregata&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Se, anzich\u00e9 con la politica dell\u2019offerta, <u>il miglioramento dei conti con l\u2019estero viene perseguito per mezzo della deflazione, il freno che ne deriva alla formazione di capacit\u00e0 produttiva tender\u00e0 ad aggravare ulteriormente la situazione<\/u><\/strong>. \u00abE\u2019 un affare molto serio &#8211; ha scritto un altro keynesiano della prima generazione, <strong>Richard Kahn<\/strong> &#8211; se l\u2019attivit\u00e0 produttiva deve essere ridotta perch\u00e9 la produzione a pieno regime comporta un livello di importazioni che il paese non pu\u00f2 permettersi. Ed \u00e8 un affare particolarmente serio se la riduzione in esame prende largamente la forma di una <strong>riduzione degli investimenti<\/strong>, inclusi gli investimenti volti alla formazione della capacit\u00e0 produttiva capace di farci esportare pi\u00f9 beni a prezzi pi\u00f9 concorrenziali e di diminuire la nostra dipendenza dalle importazioni.\u00bb (11).<\/p>\n<p>Se proprio occorre ridurre gli investimenti, afferma ancora Kahn, tale riduzione deve essere \u00abaltamente discriminatoria\u00bb: <strong>bisogna, cio\u00e8, tentare di \u00abstimolare gli investimenti nelle industrie esportatrici e <u>in quelle capaci di sostituire le importazioni<\/u><\/strong>, particolarmente nei settori in cui \u00e8 l\u2019attrezzatura produttiva a rappresentare la strozzatura, e di scoraggiarli in tutti gli altri settori. <strong>Le restrizioni monetarie possono, tuttavia, essere caricate di un contenuto discriminatorio solo con difficolt\u00e0 ed entro limiti piuttosto ristretti<\/strong>. Vi sono qui, per eccellenza, forti ragioni per ricorrere a metodi alternativi di scoraggiare gli investimenti, e particolarmente a quei metodi che operano attraverso <strong>controlli diretti<\/strong>\u00bb (12).<br \/>\nDal fatto che la sostituzione delle importazioni e il potenziamento della capacit\u00e0 di esportazione sono obiettivi di medio o lungo termine, mentre <strong>la deflazione va evitata fin dall\u2019inizio<\/strong> (anche per non pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi suddetti), <strong>pu\u00f2 discendere la necessit\u00e0 di imporre controlli amministrativi sulle importazioni di particolari merci<\/strong>, e dunque sulla loro distribuzione all\u2019interno del paese&#8221;.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>Ma <strong>i tedeschi, no, non capiranno mai che tutto questo devono augurarselo<\/strong> (finch\u00e9 sono in tempo&#8230;e non sono mai in tempo, come insegna la Storia): basta guardare in TV un intervento qualsiasi di Piller-Gumpel (mi rifiuto di distinguere tra l&#8217;uno e l&#8217;altro, anche perch\u00e9, in genere, la mia mano, al comparire di un qualsiasi esponente della premiata ditta, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Baldur_von_Schirach\">corre alla fondina<\/a>&#8230;del telecomando).<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/01\/care-elites-globalistetrump-e-un.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/01\/care-elites-globalistetrump-e-un.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo) ANTEFATTO&#8211; (ANSA) &#8211; &#8220;Ricostruiremo il Paese con mani americane e posti di lavoro americani&#8220;: lo ha detto Donald Trump&#8230; Il sito della casa Bianca passa all&#8217;amministrazione Trump. 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