{"id":27722,"date":"2017-01-24T10:00:11","date_gmt":"2017-01-24T09:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27722"},"modified":"2017-01-23T18:20:53","modified_gmt":"2017-01-23T17:20:53","slug":"la-russia-non-vuole-invadere-i-vicini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27722","title":{"rendered":"La Russia non vuole invadere i vicini"},"content":{"rendered":"<p><em>Emerge un po&#8217; d&#8217;ingenuit\u00e0 da parte di CONFLITTI E STRATEGIE quando cerca di idealizzare la posizione di una super potenza rispetto ad un&#8217;altra, senza togliere nulla alla mappa riportata qui sotto e le giuste critiche mosse nei confronti dell&#8217;espansionismo NATO, che si \u00e8 di gran lunga accelerato dopo il 1989.<\/em><\/p>\n<p><em>In generale,\u00a0preferiamo la teoria di La Grassa quando rimane maggiormente attaccata all&#8217;idea di una geo-politica multi-polare che prende le distanze sia dalle une che dalle altre entit\u00e0 politiche in gioco sullo scacchiere mondiale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di CONFLITTI E STRATEGIE (Giovanni Petrosillo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27723\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/BASI-1024x574-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/BASI-1024x574-300x168.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/BASI-1024x574-768x431.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/BASI-1024x574.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se i russi potessero innalzerebbero ancora la loro bandiera sul Reichstag, come nel 1945. Ma non accadr\u00e0 perch\u00e9 la Russia \u00e8 ormai una potenza di seconda fascia che anela, certamente, a recuperare il terreno perduto dopo la dissoluzione dell\u2019Urss, nel 1991, ma non a spingersi, hic et nunc, dentro conflitti dai quali uscirebbe sconfitta. Putin, pertanto, non vuole occupare i paesi vicini, non le ex Repubbliche Sovietiche e nemmeno i vecchi membri del Patto di Varsavia. Non ha la forza militare per arrischiarsi in simile avventura o quella politico-ideologica, come fu il comunismo, per forgiare classi dirigenti amiche pronte a condividere la medesima prospettiva storica e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nChi ha, invece, allungato i suoi tentacoli dietro la fu cortina di ferro \u00e8 stata la Nato, approfittando del collasso dell\u2019Unione Sovietica. Stesso ragionamento vale per l\u2019UE che, a rimorchio di Washington, ha inglobato molti satelliti di Mosca, modificando le cartine geografiche europee. Per questo \u00e8 davvero paradossale che si accusi la Russia di aver violato il diritto internazionale, annettendo la Crimea, laddove, quanto meno, europei e americani hanno aperto le danze in precedenza, violando la sovranit\u00e0 di numerose nazioni, prima e dopo la guerra alla Serbia del \u201999 per la questione kosovara. Stando cos\u00ec le cose qual \u00e8 il senso di dispiegare 5000 soldati americani nell\u2019Europa dell\u2019Est? Non sicuramente quello di proteggere Varsavia o le Capitali Baltiche da una impossibile invasione russa. E perch\u00e9 piazzare uno scudo antimissile puntato sul Cremlino tra Polonia e Romania? Per un equivalente motivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che la propaganda occidentale ci propina un discorso rovesciato. In realt\u00e0, sono la Casa Bianca e le altre Cancellerie continentali a portare una minaccia nella tana dell\u2019orso affinch\u00e9 non si spinga nuovamente in territori di caccia pi\u00f9 vasti. C\u2019\u00e8 pure un\u2019altra causa che spiega le iniziative statunitensi nella nostra area. La necessit\u00e0 di tenere sotto il tallone di ferro anche l\u2019Europa alla quale occorre impedire di stringere alleanze con il gigante slavo in funzione antiegemonica, cio\u00e8 appunto antiamericana. Lo spettro di un asse Berlino-Mosca \u00e8 il principale timore dei predominanti d\u2019oltreoceano, l\u2019unico evento che potrebbe mettere seriamente a rischio la loro assoluta potenza.<br \/>\nNonostante l\u2019evidenza di questi fatti, a dir poco inequivocabili, i nostri poveri scribacchini fanno a gara per negare quello che pi\u00f9 chiaro non potrebbe essere. Soltanto i giornalisti nostrani riescono ad esporsi a cime cos\u00ec elevate di ridicolaggine. Per esempio, Raineri su Il Foglio scrive che \u00e8 fasulla l\u2019aggressione della Nato contro la Russia perch\u00e9 i paesi, antecedentemente nell\u2019orbita di Mosca, hanno scelto liberamente, senza essere occupati o costretti, di aderire all\u2019Alleanza Atlantica. Questa \u00e8 la prima bufala. In verit\u00e0, le \u00e9lite al potere in quei paesi, dopo l\u2019implosione del socialismo realizzato, si sono affermate grazie ai soldi e all\u2019assistenza americana. Forse, quelle nazioni non sono state occupate ma sicuramente sono state comprate e quando non si sono piegate sono state bombardate, come la Serbia di Milosevic.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rainieri non pu\u00f2 fare finta di non saperlo. Questi Stati sono passati dal giogo \u201ccosacco\u201d a quello yankee, senza il parere delle loro popolazioni. Infatti, i popoli subiscono le decisioni dei loro dirigenti (i quali si fanno corrompere a danno degli interessi generali) e, spessissimo, si lasciano manipolare da chi li guida in direzioni che non vorrebbero mai prendere. Il recente caso ucraino \u00e8 emblematico perch\u00e9 non credo esista nemmeno un abitante in quel posto che pensasse di andare a morire in guerra per gli affari dell\u2019oligarca Poroshenko, anzich\u00e9 per migliorare la sua vita. Invece, \u00e8 successo che \u00e8 scoppiato un conflitto civile fratricida per favorire il business di quattro ladroni, protetti da Usa ed Ue, mentre la popolazione schiattava e peggiorava la sua esistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi Rainieri aggiunge pensieri talmente idioti al suo (s)ragionamento che mettono in dubbio la sua intelligenza ma direi pi\u00f9 che altro la sua buona fede. Si parte dalla famosa cartina, che pubblichiamo anche qui, in cui si vede la Russia circondata da basi della Nato. Dice Raineri: \u201cQuesta cartina\u2026\u00e8 un capolavoro di propaganda\u2026\u00e8 autentica e falsa allo stesso tempo perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 negare che mostri l\u2019estensione attuale della Nato, ma \u00e8 stata riciclata in chiave minacciosa come se stesse avvenendo adesso. Se oggi finisce nei meme su Twitter con qualche speranza di funzionare, \u00e8 grazie ad un\u2019amnesia collettiva che ha dimenticata quando si festeggiava la fine dell\u2019Unione Sovietica e i russi facevano la coda per il pane e si sperava in un allargamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altri dati, come per esempio che gli aerei Nato hanno intercettato aerei militari russi sopra il mar Baltico 110 volte nel 2016, non fanno breccia nel cuore dell\u2019utente medio di social media. E a volte anche i media tradizionali aiutano questa tendenza. Un titolo recente parlava dell\u2019operazione militare Nato Atlantic Resolve e dei soldati americani in Polonia davanti alla porta di casa della Russia. Ma qualcuno ribatteva: perch\u00e9 la Polonia, uno stato sovrano ed indipendente, dovrebbe essere considerata soltanto la porta di casa della Russia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Raineri non viene nemmeno il sospetto che quei contingenti stiano l\u00ec apposta per far sentire il fiato sul collo a Mosca. Non possono esserci cattive intenzioni perch\u00e9 gli americani sono i buoni ed i buoni fanno il bene, anche quando si presentano armati fino ai denti sull\u2019uscio dei confini altrui. Insomma, costui d\u00e0 ragione a quel militare americano che commentando la stessa cartina chios\u00f2: \u201cma come si permettono i russi di essere cos\u00ec vicini alle nostre basi?\u201d Raineri, servo smemorato, non ricorda, o finge di non ricordare, che i candidi americani minacciarono il conflitto nucleare quando i sovietici iniziarono a sistemare i loro missili a Cuba nel 1962, alle porte dell\u2019impero statunitense.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A nessuno venne in mente di ribattere che Cuba era uno Stato sovrano ed indipendente e non solo la porta di casa degli Usa, cosicch\u00e9 i russi dovettero sloggiare per evitare l\u2019apocalisse atomica. Per schivare altri guai in Europa \u00e8 opportuno che gli americani facciano altrettanto, facendo fagotto. Chiss\u00e0 se questa lezione entrer\u00e0 mai nelle zucche vuote degli impiegati della carta stampata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-russia-non-vuole-invadere-i-vicini\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-russia-non-vuole-invadere-i-vicini<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emerge un po&#8217; d&#8217;ingenuit\u00e0 da parte di CONFLITTI E STRATEGIE quando cerca di idealizzare la posizione di una super potenza rispetto ad un&#8217;altra, senza togliere nulla alla mappa riportata qui sotto e le giuste critiche mosse nei confronti dell&#8217;espansionismo NATO, che si \u00e8 di gran lunga accelerato dopo il 1989. 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