{"id":27737,"date":"2017-01-24T09:15:56","date_gmt":"2017-01-24T08:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27737"},"modified":"2017-01-23T23:18:02","modified_gmt":"2017-01-23T22:18:02","slug":"libia-bomba-a-tripoli-aumentano-i-rischi-per-la-missione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27737","title":{"rendered":"Libia, bomba a Tripoli. Aumentano i rischi per la missione italiana"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il nostro governo si \u00e8 schierato prematuramente al fianco del governo tripolino Serraj. Ma voci insistenti parlano di un possibile accordo tra il rivale Ghwell e le forze della Cirenaica<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore italiano Giuseppe Perrone ha appena fatto in tempo a riaprire l\u2019ambasciata d\u2019Italia a Tripoli \u2013 chiusa per ragioni di sicurezza nel febbraio del 2015 \u2013 che gi\u00e0 sabato 21 gennaio un\u2019autobomba ha mandato un durissimo messaggio minatorio al nostro governo. L\u2019auto, condotta da due suicidi, \u00e8 esplosa a poche centinaia di metri dalla nostra rappresentanza diplomatica, dopo che i miliziani di guardia all\u2019edificio l\u2019avevano bloccata mentre tentava di parcheggiare di fronte all\u2019ingresso. Per questo, gli attentatori si sono dovuti allontanare spostandosi verso la sede del vicino Ministero della Pianificazione. Poi la detonazione.<\/p>\n<p>Le indagini non hanno ancora consentito di accertare chi siano i responsabili dell\u2019attentato, ma un esponente delle forze di sicurezza alle dipendenze del governo Serraji intervistato dal quotidiano <em>La Repubblica<\/em> ha affermato di non credere si sia trattato \u201c<em>di un attentato dell\u2019ISIS. Questo \u00e8 un segnale di avvertimento. Un piccolo sfregio<\/em>\u201d. In altre parole, gli attentatori sarebbero da ricercare in quelle milizie presenti in forze a Tripoli che non riconoscono la legittimit\u00e0 del Governo di Accordo nazionale di Fayez Al Serraj, insediato da circa un anno per mezzo dell\u2019inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler, ma che non \u00e8 ancora riuscito a ottenere l\u2019appoggio dei partner indispensabili per la pace: n\u00e9 quello del parlamento di Tripoli, n\u00e9 del capo del disciolto Governo di Salvezza Nazionale, Khalifa Ghwell, n\u00e9 del parlamento di Tobruk n\u00e9 del capo dell\u2019esecutivo della Cirenaica, Abdullah Al Thinni.<\/p>\n<p>Il 19 gennaio Ghwell, proprio per dimostrare che il governo sostenuto dalle Nazioni Unite non controlla neanche la sua capitale, ha deciso di dare una manifestazione della sua forza inviando le proprie milizie a occupare per alcune ore le sedi dei principali ministeri del governo Al Serraj. Questi, infatti, nonostante l\u2019appoggio dell\u2019ONU di fatto ha poteri molto limitati, anche perch\u00e9 numerosi terminal petroliferi sono stati occupati dalle forze del generale Khalifa Haftar, uomo forte del governo di Tobruk, che rifiuta il dialogo con Al Serraj da quando questi si \u00e8 rifiutato di conferirgli l\u2019incarico di ministro della Difesa del suo governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La situazione per Al Serraj \u00e8 compromessa<\/strong><\/p>\n<p>La situazione, insomma, \u00e8 molto complicata e in un futuro molto prossimo potrebbe veder precipitare le chance di sopravvivenza del Governo di Accordo Nazionale, se sono vere le indiscrezioni provenienti da Tripoli circa un possibile accordo tra Ghwell e Al Thinni mirante proprio a spodestare Al Serraj. Un anonimo esponente del parlamento di Tripoli ha recentemente dichiarato al quotidiano <em>Ahaq Al Awsat<\/em> che l\u2019alleanza tra le forze islamiste di Tripoli e quelle di Tobruk \u00e8 ormai vicina e che presto \u201c<em>tutta Tripoli verr\u00e0 ripresa. \u00c8 solo questione di tempo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, infatti, che un\u2019alleanza formale tra i due parlamenti ribelli della Cirenaica e della Tripolitania segnerebbe la fine del governo Serraj, nonostante la sua legittimit\u00e0 formale garantita dalle Nazioni Unite. In questa cornice cos\u00ec intricata, si \u00e8 inserita con una certa inspiegabile fretta l\u2019Italia, che non solo ha riconosciuto il Governo di Accordo Nazionalema ha inviato in Libia una missione militare sotto la labile copertura di una missione di soccorso sanitario \u2013 nota come \u201cOperazione Ippocrate\u201d \u2013 e ha deciso, prima tra i paesi d\u2019Occidente, di riaprire la propria ambasciata nella capitale libica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La fretta inspiegabile italiana<\/strong><\/p>\n<p>Parliamo di fretta inspiegabile perch\u00e9, in una condizione di guerra civile strisciante, \u00e8 sempre pericoloso schierarsi con una delle parti in causa sulla base di principi teorici, come il riconoscimento dell\u2019ONU, che non trovano corrispondenza nei reali rapporti di forza sul terreno. Se il progetto di alleanza tra le milizie di Tripoli e quelle di Tobruk dovesse concretizzarsi, si creerebbero le condizioni per la formazione di un governo unitario con il quale la comunit\u00e0 internazionale dovrebbe necessariamente fare i conti. Noi, a differenza dei russi e dei francesi che dialogano apertamente con Tobruk, ci siamo schierati subito con Al Serraj e abbiamo riaperto un\u2019ambasciata che siamo stati poi costretti precipitosamente a richiudere per l\u2019attentato del 21 gennaio. Quel \u201c<em>piccolo sfregio<\/em>\u201d probabilmente costringer\u00e0 ora le nostre autorit\u00e0 ad analizzare con maggiore freddezza la caotica situazione libica e, forse, a tentare un dialogo pi\u00f9 realistico con tutte le forze in campo. A partire da quel generale Haftar al quale Mosca guarda con interesse come a una delle pedine essenziali per riportare la Libia in condizioni di normalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-bomba-tripoli-ambasciata-italia-operazione-ippocrate\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-bomba-tripoli-ambasciata-italia-operazione-ippocrate\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il nostro governo si \u00e8 schierato prematuramente al fianco del governo tripolino Serraj. 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