{"id":27767,"date":"2017-01-25T08:50:30","date_gmt":"2017-01-25T07:50:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27767"},"modified":"2017-01-24T18:25:52","modified_gmt":"2017-01-24T17:25:52","slug":"si-fa-presto-a-dire-casta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27767","title":{"rendered":"Si fa presto a dire Casta"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDRO GILIOLI<\/strong><\/p>\n<p>Il 2017 celebra, tra i suoi anniversari, i dieci anni di un libro che ha segnato il dibattito politico italiano a qualsiasi livello, dal Parlamento ai social network: \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_casta\">La casta<\/a>\u201d, di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, oltre un milione di copie vendute, dozzine di spin off e di tentativi d\u2019imitazione.<\/p>\n<p>Il successo del libro di Stella e Rizzo fu una tempesta perfetta. Alla completezza del lavoro svolto dai due giornalisti si aggiunsero infatti altri fattori esterni che contribuirono alla sua esplosione.<\/p>\n<p>Fra questi, almeno due vanno citati: primo, la crisi economica che d\u00ec l\u00ec a pochissimo avrebbe gravemente peggiorato le condizioni di vita del ceto medio; secondo, la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legge_Calderoli\">legge elettorale<\/a> entrata in vigore l\u2019anno prima, che aveva l\u2019effetto (e forse lo scopo) di rinchiudere la classe politica in una roccaforte di cooptazioni e nomine reciproche.<\/p>\n<p>In altre parole, mentre usciva \u201cLa casta\u201d l\u2019Italia diventava pi\u00f9 povera, i giovani pi\u00f9 precari e le partite Iva pi\u00f9 tartassate, mentre le banche iniziavano a centellinare il credito ai piccoli imprenditori per riservarlo solo ai giganti dei salotti buoni; contemporaneamente, il Palazzo &#8211; con le sue liste bloccate che solo molti anni dopo sarebbero state bocciate dalla Consulta &#8211; pensava a proteggere se stesso, chiudeva i canali di collegamento con la cittadinanza, scavava un solco tra s\u00e9 e il Paese.<\/p>\n<p>Alla pubblicazione del libro &#8211; e dato il suo straordinario boom diffusionale \u2013 segu\u00ec la nascita di un genere giornalistico altrettanto di successo, che rivelava ogni tipo di privilegio, prebenda, spreco e immunit\u00e0 del ceto politico: dal <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2011\/08\/11\/foto\/senato_il_menu_si_mangia_con_meno_di_2_euro-20319078\/1\/\">men\u00f9<\/a> dei senatori fino ai <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2007\/09\/sezioni\/politica\/mastella-replica\/volo-mastella\/volo-mastella.html\">voli blu <\/a>dei ministri al Gran Premio, dai <a href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/politica\/2016\/05\/06\/news\/vitalizi-doro-ecco-quanto-ci-costano-gli-ex-onorevoli-1009260\/\">vitalizi<\/a> degli ex parlamentari ai <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2013\/10\/14\/news\/le_spese_pazze_dei_consiglieri_regionali_con_la_clemenza_si_rischia_colpo_di_spugna-68396136\/\">rimborsi<\/a>-monstre dei consiglieri regionali.<\/p>\n<p>La nascita del Movimento 5 Stelle fu, non a caso, contestuale a quest\u2019ondata di risentimento nei confronti di quello che veniva ormai vissuto come un circolo chiuso di super privilegiati, i politici, occupati a proteggere se stessi: e anche il primo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/V-Day\">V-Day<\/a> di Beppe Grillo \u00e8 del 2007 (all\u2019inizio di settembre).<\/p>\n<p>Ma se a incassare il maggior dividendo politico della rabbia anti casta furono fin dall\u2019inizio i grillini, anche nel Pd c\u2019era chi faceva sua la stessa battaglia, almeno negli intenti dichiarati: era la corrente dei futuri rottamatori, nata attorno al gruppo de <a href=\"http:\/\/www.imille.org\">iMille<\/a> sempre nello stesso periodo, tra il 2007 e il 2008. Lo stesso Renzi, ancora nel 2013, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/13_dicembre_17\/rottamata-sull-ultima-corsa-l-eterna-candidata-finocchiaro-4a04dd40-66e3-11e3-b0a6-61a50f6cb301.shtml\">si opponeva<\/a> alla candidatura di Anna Finocchiaro al Quirinale perch\u00e9 la senatrice usava \u00abla scorta come carrello umano\u00bb all\u2019Ikea, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/14_febbraio_18\/sindaco-viaggio-la-lista-ministri-non-voglio-scorta-mi-protegge-gente-28f688ac-986a-11e3-8bdc-e469d814c716.shtml\">promettendo<\/a> che lui invece la coda di auto blindate non l\u2019avrebbe mai avuta perch\u00e9 \u00abmi protegge la gente\u00bb (febbraio 2014); e uno dei suoi primi gesti da premier fu mettere all\u2019asta 170 auto blu su eBay. Perfino nel recente referendum costituzionale, il renzismo ha puntato sul sentimento anti casta <a href=\"http:\/\/www.bastaunsi.it\/meno-politici-meno-poltrone\/\">caratterizzando<\/a> la comunicazione per il S\u00ec con slogan come \u00abtagliare le poltrone\u00bb e \u00abridurre i costi della politica\u00bb.<\/p>\n<p>Dieci anni dopo, per\u00f2, \u00e8 cambiato qualcosa &#8211; e anche il fallimentare esito di quella campagna ce lo suggerisce.<\/p>\n<p>Non tanto nei confronti dei politici, la cui reputazione continua a essere bassa, quanto nel significato del termine \u201ccasta\u201d. A cui si sono non a caso affiancati, nel lessico del dibattito politico, altri vocaboli come \u00ab\u00e9lite\u00bb ed \u00abestablishment\u00bb. Che non indicano necessariamente chi occupa una carica istituzionale, ma pi\u00f9 in generale le classi dirigenti.<\/p>\n<p>Oggi come casta, insomma, s\u2019intende sempre di pi\u00f9 un\u2019entit\u00e0 mista, qualcosa che somiglia a una rete di collegamento tra parte della politica, dell\u2019economia pubblica e privata, della finanza e anche delle fasce di benessere economico non toccate &#8211; anzi, spesso favorite &#8211; da questi anni di crisi. In un\u2019accezione pi\u00f9 larga, quanti abitano nei primi municipi delle metropoli, isole circondate da un colore diverso quando si va ad analizzare come si \u00e8 votato, vuoi per il sindaco vuoi al referendum. I \u201csalvati\u201d, insomma, in un Paese di \u201csommersi\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 cambiata la casta, quindi. O quanto meno il suo percepito. I politici ne fanno ancora parte, ma non ne sono pi\u00f9 esclusivisti. Anzi, spesso vengono visti solo come interlocutori complici e \u201criceventi ordini\u201d di poteri che stanno altrove rispetto ai Palazzi.<\/p>\n<p>Rischia di essere tuttavia ingenuo concluderne che questo sia il segno di un ritorno a una lotta di classe bidimensionale, ai \u201cpoveri\u201d contro i \u201cricchi\u201d. Perch\u00e9 le categorie contrapposte al cosiddetto establishment sono molteplici, molecolari e assai pi\u00f9 sfocate, una volta spariti i vecchi blocchi sociali.<br \/>\nQuindi lo stesso concetto di casta assume, sempre nel percepito, risvolti e sfumature ulteriori: per i fattorini della \u201cgig economy\u201d (due euro a consegna) \u00e8 casta anche il metalmeccanico con diritto alle ferie e tredicesima; per la partita Iva a 600 euro al mese (quando non si ammala) \u00e8 casta anche il docente di liceo che porta a casa il doppio (e ha diritto ad ammalare); per l\u2019under 30 che non vedr\u00e0 mai la pensione, \u00e8 casta lo zio che a 65 anni incassa regolarmente il suo assegno di riposo.<\/p>\n<p>Quella che il sociologo Emanuele Farragina ha <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/maggioranza-invisibile-Futuropassato-Emanuele-Ferragina-ebook\/dp\/B00O8XJD0I\">chiamato<\/a> \u201cla maggioranza invisibile\u201d \u00e8 insomma una galassia composita e sfrangiata, che vede come casta anche chi sta appena un gradino sopra e talvolta disprezza chi sta appena un gradino sotto (di solito: gli immigrati o gli zingari, i paria del nostro tempo).<\/p>\n<p>Tutto questo ci riporta al significato originale del termine \u201ccasta\u201d: un sistema fondato su scalini successivi. In cui nessuno pu\u00f2 realisticamente ambire al grado superiore (il famoso ascensore sociale bloccato). E in cui le parcellizzazioni di condizioni e interessi nei gradini mediobassi e bassi impedisce che si sviluppino forme di solidariet\u00e0 e coesione contro chi sta sulla punta, come invece avveniva ai tempi della lotta di classe duale o semiduale del Novecento.<\/p>\n<p>In fondo Stella e Rizzo avevano azzeccato anche il titolo, con quel riferimento all\u2019ordine gerarchico dell\u2019India antica. Dieci anni dopo, l\u2019unica variazione potrebbe essere passare dal singolare al plurale. Vale a dire che la casta non \u00e8 pi\u00f9 solo quella dei politici, ma un\u2019\u00e9lite intrecciata. Sotto la quale ci sono poi altre percezioni castali reciproche: quelle in cui sono o si sentono rinchiusi tanti pezzi diversi della societ\u00e0 in lotta tra loro per la sopravvivenza.<\/p>\n<p>E per questo incapaci di spezzare l\u2019organigramma, di mettere in discussione la piramide.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/01\/23\/si-fa-presto-a-dire-casta\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/01\/23\/si-fa-presto-a-dire-casta\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO GILIOLI Il 2017 celebra, tra i suoi anniversari, i dieci anni di un libro che ha segnato il dibattito politico italiano a qualsiasi livello, dal Parlamento ai social network: \u201cLa casta\u201d, di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, oltre un milione di copie vendute, dozzine di spin off e di tentativi d\u2019imitazione. 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