{"id":27784,"date":"2017-01-25T10:40:54","date_gmt":"2017-01-25T09:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27784"},"modified":"2017-01-25T09:54:28","modified_gmt":"2017-01-25T08:54:28","slug":"astana-partenza-difficile-dei-negoziati-sulla-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27784","title":{"rendered":"Astana, partenza difficile dei negoziati sulla Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LOOKOUT NEWS<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSiria, negoziati di Astana: accordo tra Russia, Turchia e Iran per monitoraggio congiunto della tregua\u201d<\/p>\n<p>Scambi di accuse e posizioni ostili hanno segnato il primo giorno di colloqui tra le numerose delegazioni presenti. Iran, Turchia e Russia rimangono su posizioni attendiste<\/p>\n<p>Sono iniziati ieri 23 gennaio ad Astana, capitale del Kazakstan, i negoziati tra tutte le parti in causa nella guerra civile siriana \u2013 con l\u2019esclusione dei jihadisti dell\u2019ISIS, di Jabhat Fateh Al Sham (ex Fronte Al Nusra) e dei combattenti curdi dell\u2019YPG (Unit\u00e0 di Protezione del Popolo) \u2013 sotto la supervisione di Russia, Turchia e Iran. Gli Stati Uniti sono stati invitati in veste di osservatori e hanno inviato all\u2019Hotel Rixos, che ospita i lavori, il loro ambasciatore nella capitale. Anche l\u2019inviato speciale dell\u2019ONU per la Siria, Staffan De Mistura era presente all\u2019apertura dei negoziati.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dei colloqui, che dureranno fino a oggi, non \u00e8 certamente quello ambizioso di trovare una via di uscita alla guerra civile che da ormai sei anni devasta la Siria, ma quello pi\u00f9 limitato d\u2019implementare e rendere stabile il cessate-il-fuoco concordato lo scorso 30 dicembre dal governo di Damasco, sotto la supervisione di Mosca, Teheran e Ankara, con i 12 gruppi di ribelli non islamisti o islamisti moderati, in seguito alla riconquista di Aleppo da parte delle forze governative. In sostanza, nonostante le grandi aspettative suscitate, i negoziati non sembrano poter tracciare un percorso definitivo verso una pace stabile, ma soltanto verificare la tenuta di una tregua che finora \u00e8 stata violata da tutte le parti in campo.<\/p>\n<p><strong>Scambi di accuse e freddezza tra le parti<\/strong><\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio, i colloqui si sono fatti difficili. Nella grande sala dei convegni del Rixos le opposte delegazioni hanno subito incrociato le armi della dialettica, scambiandosi insulti e accuse. Il capo della delegazione dei ribelli, Mohammed Alloush, ha esordito definendo il governo siriano \u201cun\u2019entit\u00e0 terroristica\u201d. Accusa alla quale il rappresentante di Damasco nonch\u00e9 ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, Bashar Jaafari, ha replicato definendo il comportamento della sua controparte \u201cimpertinente, provocatorio e al di fuori dei canoni della diplomazia\u201d.<\/p>\n<p>Alloush ha chiarito subito che per i ribelli i negoziati si limiteranno alle sole condizioni del cessate-il-fuoco, considerata come \u201cuna prima parte del processo che potr\u00e0 portare a una soluzione politica della guerra civile\u201d e ha quindi denunciato la presenza delle milizie filo-iraniane al fianco delle forze regolari del regime, chiedendone l\u2019immediato ritiro perch\u00e9 \u201crappresentano un ostacolo alla pace sul terreno\u201d. Per ribadire che i ribelli non considerano il governo di Assad una legittima controparte, Alloush ha rifiutato colloqui diretti con il rappresentante siriano e si \u00e8 limitato a rivolgersi genericamente a tutte le parti presenti intorno al tavolo.<\/p>\n<p>Il capo della delegazione iraniana, Hossein Jaberi Ansari, ha sottolineato invece l\u2019impegno del suo paese a \u201cgarantire l\u2019unit\u00e0 e l\u2019indipendenza della Siria e il diritto del suo popolo a decidere del proprio futuro\u201d. La risposta del capo della delegazione ribelle \u00e8 stata di chiusura totale: Alloush ha dichiarato che \u201cil processo per una soluzione politica comincer\u00e0 solo dopo che Assad, l\u2019Iran e le sue milizie avranno abbandonato la Siria\u201d. Parole dure, che non hanno fatto fare alcun progresso nella ricerca di una via di uscita alla situazione di stallo del conflitto o di un modo accettabile per impedire violazioni continue del cessate il fuoco.<\/p>\n<p><strong>Si attende il prossimo round a Ginevra<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inviato dell\u2019ONU, Staffan De Mistura, si \u00e8 affannato nei corridoi dell\u2019albergo Rixos nel tentare di far ragionare i ribelli, inducendoli a mitigare i toni e a trattare seriamente per una tregua che il diplomatico italo svedese ritiene essenziale per garantire qualche margine di successo alla seconda tornata di negoziati di Ginevra, prevista per il prossimo 8 febbraio.<\/p>\n<p>Stranamente, n\u00e9 i russi n\u00e9 i turchi sono intervenuti in modo particolarmente deciso nella disputa dialettica tutta siriana, che ha rischiato di far fallire i negoziati fin dall\u2019esordio. I delegati di Mosca e di Ankara hanno preferito appartarsi con i rappresentanti della repubblica iraniana per discutere del futuro della Siria e, stando alle indiscrezioni, avrebbero raggiunto qualche risultato, se \u00e8 vero che i turchi hanno riconosciuto la possibilit\u00e0 che Bashar Al Assad mantenga \u201cun ruolo politico nella fase di transizione verso la pace\u201d, facendo di fatto cadere la precondizione dell\u2019uscita di scena del presidente siriano prima dell\u2019avvio di negoziati di pace, sostenuta dal presidente turco Tayyp Recep Erdogan fino a quando non ha cambiato idea accordandosi con Putin.<\/p>\n<p>Oggi, 24 gennaio, i colloqui riprendono e forse conseguiranno almeno l\u2019obiettivo di rendere stabile il cessate-il-fuoco e di aprire corridoi umanitari per i profughi. Per la ricerca di una via d\u2019uscita definitiva dal ginepraio siriano, per\u00f2, tutti i protagonisti dei negoziati di Astana attendono probabilmente l\u2019entrata in scena di un nuovo attore, il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che non ha mai fatto mistero della sua volont\u00e0 di cercare un accordo con il Cremlino per eliminare definitivamente la minaccia del Califfato. Un accordo che potrebbe prendere avvio da un impegno comune russo americano proprio nel teatro siriano e che potrebbe essere siglato nel pi\u00f9 confacente palcoscenico di Ginevra.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/astana-partenza-difficile-dei-negoziati-sulla-siria\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/astana-partenza-difficile-dei-negoziati-sulla-siria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS &nbsp; \u201cSiria, negoziati di Astana: accordo tra Russia, Turchia e Iran per monitoraggio congiunto della tregua\u201d Scambi di accuse e posizioni ostili hanno segnato il primo giorno di colloqui tra le numerose delegazioni presenti. 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