{"id":27836,"date":"2017-01-27T09:15:24","date_gmt":"2017-01-27T08:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27836"},"modified":"2017-01-26T23:18:39","modified_gmt":"2017-01-26T22:18:39","slug":"t-rex-il-mastino-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27836","title":{"rendered":"T-Rex il mastino di Trump"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Gianfranco Campa)<\/strong><\/p>\n<p>Il sole sorge sull\u2019amministrazione Trump, un sole per il momento pallido ma con cumuli di pesanti nuvole all\u2019orizzonte. Forze eternamente potenti cercano di influenzare, sia dall\u2019interno che dall\u2019esterno, la composizione e le decisioni della nuova amministrazione, mentre tutto intorno i centri di potere usano le intelligence deviate per mandare messaggi minacciosi a Trump cercando di far deragliare la presa della Bastiglia. Da fuori si percepiscono solo minimamente i giochi che si stanno svolgendo nel panorama della politica americana. Sin dalle primarie la guerra \u00e8 divampata e la vittoria inaspettata di Trump ha solo intensificato questo scontro a tutto campo in cui un gruppo tradizionale molto potente, l\u2019establishment al comando, sta facendo terra bruciata intorno a Trump usando metodi pi\u00f9 o meno convenzionali. E` in quest\u2019ottica che va visto l\u2019inasprimento e il deterioramento dei rapporti con la Russia di Putin. La Russia come strumento per screditare Trump, sbandierando le presunte collusioni tra i due e portando la tensione di questa nuova guerra fredda a un livello che non si vedeva dai tempi dei missili sovietici a Cuba. Tenendo conto di questa situazione, le nomine di Trump nel suo gabinetto di governo assumono una importanza determinante. Queste nomine sono ora completate, manca solo qualche portaborse di poco conto.<\/p>\n<p>Tra tutte la pi\u00f9 importante \u00e8 senza dubbio quella del Segretario di Stato.<br \/>\nIl Segretario di Stato, anche se sulla carta risulta una figura minore rispetto al vice presidente, in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019incarico secondo solo allo stesso Presidente. I tentacoli e il potere geopolitico degli Stati Uniti elevano lo status del Segretario all\u2019equivalente di un vero e proprio primo ministro. A dimostrazione di questo il mondo si ricorder\u00e0 pi\u00f9 dell\u2019impatto avuto da Hillary Clinton nei quattro anni di Segretario di Stato che di Joe Biden come vice-presidente per otto. Se qualcuno non \u00e8 convinto basta chiedere a Gheddafi; se fosse ancora vivo potrebbe spiegarne la differenza\u2026<\/p>\n<p>La scelta di Trump \u00e8 caduta su Rex Tillerson; non un politico, ma un uomo di business, ex-amministratore delegato della ExxonMobil (ha lasciato la sua posizione dopo la nomina). Il primo Segretario di Stato che non proviene dalla politica, ma dal mondo degli affari dai tempi di George Schultz. Da molti Schultz \u00e8 considerato uno dei migliori Segretari di Stato degli ultimi decenni. Per chi se lo ricorda ancora, Schultz serv\u00ec sotto l\u2019amministrazione Reagan dal 1982 al 1989. Schultz fu il vero artefice di quella distensione tra USA e URSS che port\u00f2 alla caduta del muro di Berlino. So che non tutti reputano la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica come una cosa positiva, ma questa \u00e8 un altra storia\u2026<br \/>\nTorniamo a Tillerson . Quando fu nominato da Trump come possibile Segretario di Stato, il New York Times e il Washington Post suonarono immediatamente il campanello di allarme, mettendo in discussione i rapporti \u201camichevoli\u201d tra Tillerson e Putin. Da allora si sono susseguite manovre e contromanovre per delegittimare sia Tillerson che Trump usando lo spauracchio della Russia. Dopo la sua nomina anche gli attacchi alla Russia di Putin si sono moltiplicati, con il fine di manipolare la decisione di nominare Tillerson e spingere Trump a ritirarla. Il terrore per l\u2019establishement, fautore di questa nuova guerra fredda, riguarda la possibilit\u00e0 che il neo Segretario riesca a ricreare lo stesso rapporto di successo con la Russia avuto durante il suo regno alla ExxonMobil. Naturalmente ci sono differenze fondamentali fra allacciare una alleanza strettamente commerciale e una che abbia implicazioni geopolitiche.<br \/>\nChi \u00e8 realmente Tillerson? Per chi lo conosce bene, Tillerson \u00e8 descritto come una persona molto pacata, senza picchi emotivi, di temperamento mite, ma allo stesso tempo una persona che incute timore e rispetto. Tillerson proietta una presenza forte ma spogliata di qualsiasi spirito di cattiveria e ostilit\u00e0.<br \/>\nTillerson, un uomo che si \u00e8 fatto da solo. La sua carriera \u00e8 legata quasi esclusivamente alla ExxonMobil dove cominci\u00f2 a lavorare come giovane laureato nel lontano 1975, per seguire tutta la trafila e diventarne Amministratore Delegato nel 2006.<br \/>\nLa ExxonMobil \u00e8 la prima compagnia petrolifera al mondo, con uffici e rapporti commerciali con pi\u00f9 di sessanta nazioni. Questo apparato implica una struttura simile a quella del governo americano; la ExxonMobil ha infatti il proprio servizio di intelligence e di sicurezza, oltre ad avere rappresentanti dell\u2019azienda sparsi per i paesi del mondo a fare da \u201cambasciatori\u201d a beneficio della azienda stessa. Le capacit\u00e0 \u201cdiplomatiche\u201d di Tillerson, anche se non vengono da un estrazione puramente politica, non si discutono; non sar\u00e0 quindi sull\u2019esperienza di Tillerson che vengono e verranno condotti gli attacchi, bens\u00ec come detto prima, sui suoi rapporti con la Russia.<br \/>\nNegli anni \u201990, dopo la fine dell\u2019Unione Sovietica, Tillerson \u00e8 stato uno degli artefici della privatizzazione dei pozzi petroliferi Russi. Tra il 1998 e il 2004 Tillerson ha manovrato per garantire alla propria azienda una posizione privilegiata con i Russi al punto tale che quando si \u00e8 verificata la parziale restatalizzazione dell\u2019industria petrolifera russa, Tillerson \u00e8 riuscito a mantenere inalterata la posizione acquisita dalla ExxonMobil nel contesto dell\u2019industria petrolifera Russa. Un rapporto quindi che e` andato avanti fino al 2014 quando le sanzioni imposte da Obama hanno posto il freno alle attivit\u00e0 russe di ExxonMobil.<br \/>\nL\u2019alter ego principale di Tillerson in Russia \u00e8 Igor Sechin. I due sono amici intimi, strettamente legati da anni di rapporti commerciali. Sechin, amministratore delegato della Rosneft, un uomo difficile da gestire al punto tale di essere soprannominato Darth Vader, ha sempre espresso ammirazione per Tillerson con cui condividono ottimi rapporti, inclusa la passione per le moto. Le sanzioni alla Russia hanno colpito non solo l\u2019aspetto finanziario della ExxonMobil ma anche i rapporti umani creati nell\u2019arco degli anni. In questo contesto \u00e8 chiaro che l\u2019arruolamento di Tillerson da parte di Trump, rappresenta, nonostante le critiche, un tentativo di sbloccare i rapporti con la Russia e ricreare una nuova distensione. Il fatto che le critiche e le accuse a Trump non sono state sufficienti a farlo desistere dal nominare Tillerson ci offre la speranza che il sistema fin ad ora adottato nei giochi politici internazionali nei confronti della Russia sia in crisi e che Trump possa scardinarlo una volta per tutte. Naturalmente \u00e8 una battaglia immane e i pericoli molteplici. Potenti forze sono opposte al piano di Trump e le possibilit\u00e0 di un deragliamento sono concrete. Molto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di aggirare queste forze. Una distensione delle relazioni tra USA e Russia \u00e8 auspicabile per la sicurezza mondiale.<br \/>\nC`\u00e8 un altro aspetto importante nella nomina di Tillerson che va tenuto in considerazione: Tillerson ha il carattere e la personalit\u00e0 giuste per raggiungere un altro obbiettivo importante; il repulisti del Dipartimento di Stato, da troppo tempo estremamente politicizzato, sotto il controllo di forze a volte estranee agli interessi del governo stesso e spesso piattaforma privilegiata di agenti e operazioni deviate, mirate a minare il terreno ogni volta che si intravede un timido tentativo di far ordine nella strategia geopolitica del caos tanto cara agli ultimi quattro presidenti americani. Basta vedere come elementi all\u2019interno del Dipartimento di Stato hanno deragliato il tentativo di raggiungere un accordo tra John Kerry e Sergey Lavrov sulla Siria e prima di allora sulla Libia. Naturalmente la statura caratteriale tra Kerry e Tillerson \u00e8 abissale; Kerry manca della personalit\u00e0 sufficiente a gestire e imporsi nelle stanze del Dipartimento.<br \/>\nLa mancanza di curriculum politico tradizionale avvantaggia Tillerson; il compito per\u00f2 resta arduo e pericoloso. Il Dipartimento di Stato \u00e8 diventato una complessa macchina burocratica, vittima di un sistema disfunzionale che vede il Dipartimento stesso usato come veicolo di vari interessi sia governativi che privati. Soprattutto, il dipartimento \u00e8 diventato, non ufficialmente, base operativa occulta dei servizi di Intelligence americani dispiegati per il globo. Per comprendere la dimensione della gravit\u00e0 del problema basta fare riferimento allo scandalo delle email segretate di Clinton.<br \/>\nCosi T-Rex diventa il mastino di Trump, quello incaricato di sostenere una guerra su due fronti; da un lato la ricomposizione degli obbiettivi geopolitici degli Stati Uniti, dall\u2019altro la presa d\u2019assalto al covo delle vipere le quali da come si sono viste agitarsi, sono piene di veleno e pronte a colpire ogni volta che si presenter\u00e0 l\u2019occasione. Potrebbe non bastare un T-Rex ad addomesticarle.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/01\/21\/t-rex-il-mastino-di-trump-di-gianfranco-campa\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/01\/21\/t-rex-il-mastino-di-trump-di-gianfranco-campa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Gianfranco Campa) Il sole sorge sull\u2019amministrazione Trump, un sole per il momento pallido ma con cumuli di pesanti nuvole all\u2019orizzonte. Forze eternamente potenti cercano di influenzare, sia dall\u2019interno che dall\u2019esterno, la composizione e le decisioni della nuova amministrazione, mentre tutto intorno i centri di potere usano le intelligence deviate per mandare messaggi minacciosi a Trump cercando di far deragliare la presa della Bastiglia. 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