{"id":27842,"date":"2017-01-28T08:50:16","date_gmt":"2017-01-28T07:50:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27842"},"modified":"2017-01-27T15:50:12","modified_gmt":"2017-01-27T14:50:12","slug":"o-democrazia-radicale-o-finisce-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27842","title":{"rendered":"O democrazia radicale o finisce male"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDRO GILIOLI<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stato come un moto diffuso di spaventato stupore, l&#8217;altro giorno, nell&#8217;apprendere che <a href=\"http:\/\/www.demos.it\/a01344.php\">otto italiani su dieci pensano<\/a> che il Paese abbia bisogno di un uomo forte. Solo 13 anni fa, a pensarlo era meno della met\u00e0 degli elettori.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 poco da stupirsi. Tutto il trend mondiale va in quello stesso senso: Trump, Putin, Erdogan, Orb\u00e1n, Kaczy\u0144ski. E la Le Pen in testa nei sondaggi francesi. Perfino, in qualche modo, Narendra Modi in India, per non dire di Rodrigo Duterte ancora pi\u00f9 a est.<\/p>\n<p>Le ragioni per cui questo avviene sono ormai abbastanza note. Semplificando: la globalizzazione e l&#8217;invadenza dei mercati hanno creato un mondo nel quale i cittadini-elettori non hanno pi\u00f9 la percezione che i loro leader democraticamente eletti possano decidere e incidere davvero.<\/p>\n<p>Troppe dinamiche esterne li limitano, li circoscrivono, li rendono esecutori di decisioni prese altrove (ad esempio, imposte dai trattati internazionali) o pretese come &#8220;inevitabili&#8221; dai meccanismi economico-finanziari (ad esempio, la necessit\u00e0 di attrarre investimenti, di onorare debiti pregressi, di non far fuggire capitali etc).<\/p>\n<p>I cittadini vedono che i loro rappresentanti hanno le mani legate dietro la schiena. Allora cercano qualcuno con le braccia abbastanza muscolose per liberarsi da quei legacci. Qualcuno che promette di essere pi\u00f9 forte. Pi\u00f9 forte dei mercati, della finanza, della Borsa, degli investitori, dei debiti, perfino della demografia.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 qualcosa di simile a quanto avvenuto 90 anni fa &#8211; l&#8217;avvento dei fascismi a seguito di una crisi del sistema liberale &#8211; anche se con molte differenze. La principale delle quali \u00e8 che negli anni Trenta i fascismi avevano una pulsione <em>offensiva<\/em> verso gli altri Stati, mentre a questo giro gli &#8220;uomini forti&#8221; hanno soprattutto una funzione <em>difensiva<\/em> del proprio Stato: di qui i muri, i confini, i neoidentitarismi.<\/p>\n<p>Resta la questione principale: se si vuole l&#8217;uomo forte \u00e8 perch\u00e9 si ha la sensazione &#8211; tutt&#8217;altro che infondata &#8211; che le democrazie non decidano pi\u00f9. Che possiamo eleggere chicchessia &#8211; anche il meglio fico del bigoncio &#8211; ma poi quello non potr\u00e0 fare quasi nulla. A meno che non sia abbastanza muscolare e assertivo da vincere a braccio di ferro con tutto il resto: mercati, investitori, demografia eccetera eccetera.<\/p>\n<p>Quindi non c&#8217;\u00e8 da stupirsi n\u00e9 da strillare: c&#8217;\u00e8 semmai da capire e magari da trovare un&#8217;altra via. Perch\u00e9 non \u00e8 che improvvisamente sono diventati tutti fascisti gli americani, i francesi, gli europei in genere. Semplicemente si sono rotti le scatole di eleggere qualcuno senza che poi questo decida. A me sembra molto umano e molto prevedibile.<\/p>\n<p>Aggiungo un paio di aneddoti, niente di che, giusto per capirci.<\/p>\n<p>A un incontro pubblico di un annetto fa, ho ascoltato un lungo discorso dell&#8217;ex ministro Giulio Tremonti in cui criticava quasi tutte le decisioni prese nel mondo negli ultimi anni. A fine convegno, mi sono permesso di chiedergli con cortese polemica dov&#8217;era lui, mentre tutto quello di cui parlava male accadeva: cio\u00e8 al governo. Lui mi ha sorriso e garbatamente mi ha risposto: \u00abMa cosa crede che conti oggi un ministro dell&#8217;economia? Cosa crede che possa decidere? Cosa crede che possa fare?\u00bb.<\/p>\n<p>Un paio di settimane fa invece ero a un altro evento, con l&#8217;ex ministro greco Yanis Varoufakis, che &#8211; a una domanda su Renzi &#8211; ha candidamente risposto che, alla fin fine, un premier italiano oggi pu\u00f2 decidere meno di un sindaco di Las Vegas. Varoufakis ha detto &#8220;italiano&#8221;, ma poteva dire allo stesso modo francese, spagnolo, greco.<\/p>\n<p>A proposito: la vicenda della Grecia \u00e8 stata tra le pi\u00f9 emblematiche del rapporto tra un governo eletto e i poteri esterni. Come noto, in quel caso, il primo si \u00e8 dovuto piegare completamente ai secondi. Per il semplice fatto che erano <em>pi\u00f9 forti<\/em>. E nonostante il primo avesse appena avuto l&#8217;appoggio della maggioranza degli elettori con un referendum. \u00c8 quasi un miracolo che ora ad Atene non sia in testa un leader nazista.<\/p>\n<p>Detto tutto questo, come si diceva, c&#8217;\u00e8 da chiedersi se il percorso verso gli uomini forti sia ineluttabile o se ci sia modo di costruire un&#8217;alternativa a questa strada.<\/p>\n<p>Non per pregiudizio ideologico, ma perch\u00e9 sappiamo per esperienza come va a finire, con l&#8217;uomo solo al comando: specie noi italiani, che il fascismo lo abbiamo inventato. E non va a finire bene, mai.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da chiedersi quindi se ci sia modo di costruire un&#8217;alternativa che proceda alla rovescia, rispetto a quel modello intuitivo, facile, immediato, istintuale, insomma trumpiano. Un&#8217;alternativa fatta di democrazia radicale, capillare, partecipata &#8211; e sovrana. Un modello verso cui tendere in cui le persone sono non escluse dalle decisioni (la ragione per cui poi chiedono l&#8217;uomo forte) ma al contrario coinvolte e ascoltate. In cui contano, insomma. Dal locale al globale. Dalla circoscrizione all&#8217;Europa &#8211; e oltre. E non solo il giorno in cui mettiamo la croce sulla scheda. Anche in quel giorno (\u00e8 importante, certo) ma non solo.<\/p>\n<p>O socialismo o barbarie, diceva Rosa Luxemburg un secolo fa. O democrazia radicale o qui finisce male un&#8217;altra volta, viene da dire oggi, con meno retorica ma con pi\u00f9 esperienza.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/01\/25\/o-democrazia-radicale-o-finisce-male\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/01\/25\/o-democrazia-radicale-o-finisce-male\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO GILIOLI C&#8217;\u00e8 stato come un moto diffuso di spaventato stupore, l&#8217;altro giorno, nell&#8217;apprendere che otto italiani su dieci pensano che il Paese abbia bisogno di un uomo forte. Solo 13 anni fa, a pensarlo era meno della met\u00e0 degli elettori. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 poco da stupirsi. Tutto il trend mondiale va in quello stesso senso: Trump, Putin, Erdogan, Orb\u00e1n, Kaczy\u0144ski. E la Le Pen in testa nei sondaggi francesi. Perfino, in qualche modo,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":26948,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/gilioli_s.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7f4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27842"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27842"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27843,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27842\/revisions\/27843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}