{"id":2796,"date":"2011-02-19T19:46:05","date_gmt":"2011-02-19T18:46:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2796"},"modified":"2011-02-19T19:46:05","modified_gmt":"2011-02-19T18:46:05","slug":"geab-n-52-cadra-il-muro-dei-petro-dollari-trauma-monetario-petrolifero-per-gli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2796","title":{"rendered":"GEAB n. 52 Cadr\u00e0 il &#039;muro dei petro-dollari&#039;: trauma monetario-petrolifero per gli USA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/GEAB-N-52-est-disponible-Crise-systemique-globale-Dislocation-geopolitique-mondiale-Fin-2011-Chute-du-Mur-des-petro_a5924.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">www.leap2020.eu<\/font><\/a>. Traduzione per <a href=\"http:\/\/www.megachipdue.info\">Megachip<\/a> a cura di <strong>Fanny Milazzo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con questo numero 52 del GEAB, la nostra &eacute;quipe celebra due anniversari importanti in termini di previsioni. &Egrave; infatti nel febbraio 2006, dunque esattamente 5 anni fa, che il <a href=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/Alerte-LEAP-Europe2020-Rupture-Systemique-Globale-20-26-Mars-2006-Iran-US-Declenchement-d-une-crise-mondiale-majeure_a264.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">GEAB N&deg;2<\/font><\/a> incontr&ograve; all&#39;improvviso un successo mondiale nell&rsquo;annunciare il prossimo &laquo;scoppio di una crisi mondiale massima&raquo; caratterizzata in particolare &laquo;dalla fine dell&#39;Occidente cos&igrave; come lo conosciamo dal 1945&raquo;. Ed &egrave; esattamente due anni fa, nel febbraio 2009, che con il <a href=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/GEAB-N-32-est-disponible%21-4-trimestre-2009-Debut-de-la-phase-5-de-la-crise-systemique-globale-la-phase-de-dislocation_a2796.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">GEAB N&deg;32<\/font><\/a>, LEAP\/E2020 anticipava l&#39;inizio della fase di disgregazione geopolitica mondiale per la fine proprio di questo stesso anno. In entrambi i casi, &egrave; importante notare che l&#39;interesse innegabile suscitato da queste previsioni a livello internazionale, misurabile in particolare in milioni di lettori dei comunicati pubblici interessati, ha riscontrato un equivalente silenzio dei principali mass media su queste stesse analisi e l&#39;opposizione furibonda (su Internet) della grande maggioranza degli esperti e specialisti economici, finanziari o geopolitici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, in quest&#39;inizio del 2011, non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; molta gente a dubitare che ci troviamo in un processo d&#39;ampiezza storica che vede il mondo del dopo 1945 crollare sotto i nostri occhi, Stati Uniti in testa, mentre la comunit&agrave; internazionale si disgrega ogni giorno un po&#39; di pi&ugrave;, come del resto anche il tessuto sociale ed economico della maggior parte dei paesi del pianeta (1). Ma questa evidenza fattuale non imped&igrave; a decisori ed esperti (2), nel 2006, di essere certi che non ci fosse nessun rischio di crisi importante all&#39;orizzonte; e, nel 2009, che fosse assurdo immaginare il minimo rischio di disgregazione dell&#39;ordine mondiale e ancora meno dell&#39;ordine sociale. Ahinoi, oggi, la capacit&agrave; intellettuale di queste &eacute;lite nel far fronte ai cambiamenti in corso non sembra essere migliorata, giacch&eacute; gli stessi &ldquo;decisori ed esperti&rdquo; non immaginavano che fosse possibile soltanto due mesi fa che la Tunisia, e poi l&#39;Egitto potessero vedere i loro regimi essere rovesciati cos&igrave; velocemente. Governi e istituzioni internazionali ciechi (3), esperti e mass media superati (4),&hellip; le &eacute;lite occidentali, nonch&eacute; i loro cloni delle varie regioni del mondo, continuano a sprofondare negli &ldquo;holzweg&rdquo; della Storia, questi sentieri boschivi che non portano da nessuna parte, o pi&ugrave; esattamente come sottolineava Heidegger, che non portano da qualche parte a meno che non si abbia l&#39;umilt&agrave; di essere costantemente all&#39;ascolto di una foresta e dei suoi segnali (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nondimeno, mentre i segnali diventano vere sirene d&#39; allarme, le nostre &eacute;lite sembrano fare di tutto per ignorarli. Prendiamo un esempio molto recente: il paragone degli eventi che riguardano il mondo arabo con la Caduta del Muro di Berlino. Il nostro gruppo si &egrave; molto interessato nel constatare che quest&#39;immagine che noi utilizziamo dal 2006 per aiutare a comprendere il processo in corso di disintegrazione della potenza degli Stati Uniti, ormai &egrave; ripresa attivamente dai dirigenti politici (Angela Merkel in testa (6)) e dagli esperti di qualsiasi tipo. Tuttavia, finora, anche coloro che fanno questo paragone sembrano impedire a se stessi di proseguire il loro cammino intellettuale fino in fondo, fino al punto in cui sfocia su una comprensione della dinamica degli eventi. Si accontentano di descrivere, senza analizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, questo &ldquo;muro&rdquo; che crolla &egrave; stato pur costruito da qualcuno, o qualcosa, e con uno scopo preciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il &ldquo;Muro di Berlino&rdquo; era stato costruito dal regime tedesco-orientale, nel contesto pi&ugrave; generale della &ldquo;Cortina di Ferro&rdquo;, voluta dall&#39;URSS, per separare il pi&ugrave; ermeticamente possibile il blocco comunista dall&#39;Occidente. E ci&ograve; mirava principalmente ad evitare ogni rimessa in discussione del potere detenuto dal partito unico in ogni paese comunista per perpetuare il controllo da parte di Mosca dei paesi europei dell&#39;Est; in cambio, Mosca garantiva granitico sostegno e prebende di ogni tipo ai dirigenti dei paesi dell&#39;Europa dell&#39;Est. Il crollo del &ldquo;Muro di Berlino&rdquo;, nel rimettere in discussione questi monopoli di potere e dunque gli obiettivi ai quali servivano, ha cos&igrave; causato in alcuni mesi la caduta successiva di tutti i regimi comunisti dell&#39;Europa dell&#39;Est per concludersi due anni pi&ugrave; tardi con la dissoluzione dell&#39;URSS e la fine di settant&#39;anni di potere assoluto del partito comunista russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora, se c&#39; &egrave; anche un &ldquo;muro&rdquo; che sta cadendo sotto i nostri occhi nel mondo arabo, per potere sperare di anticipare il seguito degli eventi, &egrave; essenziale rispondere a queste domande: chi lo ha costruito? A quale scopo? E le risposte non sono cos&igrave; difficili da trovare per coloro che non osservano l&#39;attualit&agrave; con lenti ideologiche:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">questo &ldquo;muro&rdquo; &egrave; stato costruito da ognuno dei dittatori (o regimi) arabi della regione per garantire il mantenimento del loro monopolio sul potere e sulle ricchezze del paese, evitando ogni rischio di rimessa in discussione del loro partito unico o della loro legittimit&agrave; dinastica (per i regni). In questo senso, c&#39;&egrave; poca differenza tra le cricche al potere nei paesi arabi e quelle che dirigevano i paesi comunisti.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">questo &ldquo;muro&rdquo; s&#39;integrava nel dispositivo pi&ugrave; generale messo in campo da Washington per garantirsi il suo accesso preferenziale (e in dollari USA) alle risorse petrolifere della regione e salvaguardare gli interessi d&#39;Israele. La stretta integrazione degli apparati militari e di sicurezza di questi paesi (tranne la Siria e la Libia) con il dispositivo di difesa degli Stati Uniti assicura(va) l&#39;incrollabile sostegno americano e permette(va) ai dirigenti arabi interessati di beneficiare di prebende di ogni genere senza rischio di rimessa in discussione da parte di forze interne o esterne.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos&igrave;, riflettendo un po&#39; di pi&ugrave; sul suo paragone con la caduta del Muro di Berlino alla <a href=\"http:\/\/www.securityconference.de\/Muenchner-Sicherheitskonferenz-2011.muenchnersicherheit+M53db17c337d.0.html?&amp;L=1\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Conferenza sulla Sicurezza di Monaco<\/font><\/a>, la cancelliera tedesca avrebbe potuto girarsi verso la sua vicina di dibattito, il segretario di Stato americano Hillary Clinton, e chiederle: &laquo;Non pensa che gli eventi attuali in Tunisia e in Egitto siano i primi segni della caduta di tutti i regimi che dipendono da Washington per la loro sopravvivenza? E che possono in particolare condurre a un crollo rapido del sistema d&#39;approvvigionamento del petrolio degli Stati Uniti cos&igrave; com&#39;&egrave; stato dispiegato decenni fa? E dunque del sistema globale di fatturazione del petrolio e del ruolo centrale del dollaro in materia?&raquo; (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto che l&#39; uditorio della Conferenza sulla sicurezza di Monaco si sarebbe improvvisamente reso conto che si discuteva finalmente di qualcosa di serio (8), Angela Merkel avrebbe potuto aggiungere: &laquo;E per quanto riguarda Israele, non pensate che questa caduta del &ldquo;Muro&rdquo; implicher&agrave; rapidamente la necessit&agrave; di riconsiderare tutta la politica americano-israeliana nella regione?(9)&raquo;. E cos&igrave; il miracolo, la Conferenza sulla sicurezza di Monaco avrebbe rimesso piede nel XXI secolo e il dibattito euro-americano avrebbe potuto attingere di nuovo al mondo reale anzich&eacute; divagare nella virtualit&agrave; transatlantica e nella lotta contro il terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malauguratamente, come tutti sappiamo, questo scambio non ha avuto luogo. E le divagazioni delle nostre classi dirigenti rischiano dunque di continuare con la conseguenza di accentuare i traumi dell&rsquo;anno 2011 e il suo carattere impietoso cos&igrave; come anticipato nel GEAB N&deg;51.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, LEAP\/E2020 &egrave; convinto che gli eventi attuali nel mondo arabo, di cui avevamo esattamente anticipato i meccanismi, sono soprattutto la traduzione regionale delle tendenze di fondo della crisi sistemica globale, e in particolare della disgregazione geopolitica mondiale (10). A questo titolo, sono la premessa di traumi pi&ugrave; profondi nei trimestri a venire. Riteniamo in particolare che la fine del 2011 sar&agrave; segnata da ci&ograve; che il nostro gruppo chiama &laquo;la caduta del muro dei petrodollari&raquo; (11) che generer&agrave; immediatamente uno choc monetario-petrolifero di massima portata per gli Stati Uniti. Si tratta, d&#39;altronde, di uno degli argomenti principali di questo comunicato GEAB N&deg;52 con la previsione pi&ugrave; generale dell&#39;evoluzione del mondo arabo (incluso un indicatore preciso del rischio-paese nella regione). D&#39; altra parte il nostro gruppo analizza l&#39;accelerazione in corso del processo di emergenza di Eurolandia e le sue conseguenze per l&#39;Euro e la situazione in Europa. Infine, presentiamo le nostre raccomandazioni riguardanti tutti questi eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>NOTE (in francese):<\/strong><\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify\">(1) M&ecirc;me le FMI, &agrave; l&#39;imagination pourtant peu d&eacute;velopp&eacute;e, &eacute;voque d&eacute;sormais le spectre de guerres civiles &agrave; travers toute la plan&egrave;te comme le rapporte le <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/finance\/globalbusiness\/8296987\/IMF-raises-spectre-of-civil-wars-as-global-inequalities-worsen.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Telegraph<\/font><\/a> du 01\/02\/2011 ; tandis que <a href=\"http:\/\/www.theonion.com\/articles\/gap-between-rich-and-poor-named-8th-wonder-of-the,18914\/?source=patrick.net\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">The Onion<\/font><\/a> du 24\/01\/2011 s&#39;exerce avec succ&egrave;s &agrave; l&#39;humour noir dans un article &eacute;tonnant, mais r&eacute;v&eacute;lateur de l&#39;ambiance actuelle, qui &eacute;voque la d&eacute;signation par la Fondation du Patrimoine Mondial, sponsoris&eacute;e par Goldman Sachs, du &laquo; Foss&eacute; entre riches et pauvres de la plan&egrave;te &raquo; comme &eacute;tant la 8&deg; Merveille du Monde du fait de son ampleur d&eacute;sormais sans &eacute;quivalent.<\/h6>\n<h6>&nbsp;<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify\">(2) Nous mettons des guillemets car &agrave; notre avis un d&eacute;cideur qui ne pr&eacute;voit rien et un expert qui ne sait rien sont en fait des imposteurs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(3) La CIA et le gouvernement fran&ccedil;ais fournissent deux illustrations exemplaires de cette tendance g&eacute;n&eacute;rale : ils n&#39;ont rien vu venir en Tunisie et en Egypte, alors m&ecirc;me que les uns d&eacute;pensent des dizaines de milliards de Dollars par an pour espionner le monde arabe et que les autres se promenaient au plus haut niveau (Premier Ministre et Ministre des Affaires &eacute;trang&egrave;res) au c&oelig;ur des pays concern&eacute;s. La simple lecture de nos anticipations de 2008 (<a href=\"http:\/\/www.leap2020.eu\/GEAB-l-a-ecrit-en-juin-2008-Monde-arabe-Les-regimes-pro-occidentaux-a-la-derive-60-de-risques-d-explosion-politico_a5851.html%29\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">GEAB N&deg;26<\/font><\/a> sur le sujet aurait pourtant pu les mettre sur la piste puisque ce sont exactement les tendances d&eacute;crites alors qui ont abouti aux &eacute;v&egrave;nements tunisiens et &eacute;gyptiens de ces derni&egrave;res semaines. Comme le r&eacute;sume brutalement le <a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/international\/world\/0,1518,743456,00.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Spiegel <\/font><\/a>du 03\/02\/2011, &laquo; La r&eacute;volution, &ccedil;a n&#39;est pas bon pour les affaires &raquo; &hellip; surtout quand on a rien vu venir pourrait-on ajouter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(4) En la mati&egrave;re, les investisseurs et les acteurs &eacute;conomiques qui se sont content&eacute;s de ces analyses se retrouvent aujourd&#39;hui dans des difficult&eacute;s s&eacute;rieuses puisque les &laquo; El Dorado &raquo; promus &agrave; coup de reportages et de commentaires &laquo; &eacute;clair&eacute;s &raquo; se sont transform&eacute;es brutalement en pi&egrave;ge &agrave; capitaux, en zones instables, en pr&eacute;visions incertaines. Les &laquo; fantastiques avantages comp&eacute;titifs &raquo; sont quant &agrave; eux devenus en une nuit ou presque des &laquo; risques pays insupportables &raquo;. D&eacute;localisation, sous-traitance, tourisme, construction d&#39;infrastructures, &hellip; pour l&#39;ensemble de ces activit&eacute;s, c&#39;est en effet tout le contexte social, l&eacute;gal, &eacute;conomique, mon&eacute;taire et financier des pays concern&eacute;s qui est projet&eacute; dans l&#39;inconnu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(5) Petite remarque philosophique et m&eacute;thodologique : sans aucune pr&eacute;m&eacute;ditation, notre &eacute;quipe s&#39;inscrit ici &agrave; nouveau dans une approche tr&egrave;s franco-allemande puisque notre travail d&#39;anticipation s&#39;appuie non seulement sur cette notion d&#39; &laquo; &eacute;coute &raquo; et de d&eacute;voilement de r&eacute;alit&eacute; ch&egrave;re &agrave; Heidegger, mais &eacute;galement sur l&#39;approche d&eacute;fendue par Descartes, &agrave; savoir, la d&eacute;finition d&#39;une m&eacute;thode rationnelle. Voil&agrave; d&#39;ailleurs une synth&egrave;se qui devrait inspirer ceux qui actuellement travaillent &agrave; d&eacute;finir les futures caract&eacute;ristiques de la gouvernance de l&#39;Euroland. Pour en savoir plus sur cette question du &laquo; chemin &raquo; chez Heidegger et Descartes, on peut lire utilement cette page du site <a href=\"http:\/\/digression.forum-actif.net\/t457-heidegger-et-le-chemin\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Digressions<\/font><\/a>. Et pour mieux comprendre la m&eacute;thode utilis&eacute;e par LEAP\/E2020 et tenter de l&#39;appliquer vous-m&ecirc;me directement, nous vous recommandons le Manuel d&#39;Anticipation Politique publi&eacute; aux &eacute;ditions <a href=\"http:\/\/www.anticipolis.eu\/fr_5_presentation.php\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Anticipolis<\/font><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(6) Source : <a href=\"http:\/\/www.bundeskanzlerin.de\/Content\/EN\/Reden\/2011\/2011-02-10-bkin-munich-security-conference.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Bundeskanzlerin<\/font><\/a>, 10\/02\/2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(7) On assiste d&eacute;j&agrave; &agrave; des mouvements d&#39;ampleur autour du p&eacute;trole puisque les Etats-Unis s&#39;appr&ecirc;tent &agrave; abandonner leur propre indice <a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/West_Texas_Intermediate\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">WTI <\/font><\/a>du cours du p&eacute;trole pour se rallier &agrave; l&#39;indice europ&eacute;en <a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Brent_%28champs_de_p\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Brent <\/font><\/a>&eacute;trole) auquel l&#39;Arabie saoudite s&#39;est d&eacute;j&agrave; convertie en 2009 en abandonnant le WTI. La divergence des cours entre les deux indices a culmin&eacute; avec la crise &eacute;gyptienne. Nous revenons sur la question p&eacute;troli&egrave;re dans un autre chapitre de ce num&eacute;ro du GEAB. Source : <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/2011-02-10\/brent-oil-prices-more-representative-than-wti-eia-s-chief-says.html\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Bloomberg <\/font><\/a>10\/02\/2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(8) Cette conf&eacute;rence, &agrave; l&#39;instar du <a href=\"http:\/\/www.weforum.org\/\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Forum de Davos<\/font><\/a>, a un air d&eacute;licieusement r&eacute;tro. Les organisateurs et les participants semblent ne pas avoir r&eacute;alis&eacute; que le monde auquel ils appartiennent a disparu, que leurs d&eacute;bats n&#39;int&eacute;ressent en fait plus personne dans le monde &laquo; r&eacute;el &raquo; et que les nombreuses heures d&#39;&eacute;missions qui leurs sont consacr&eacute;es sur les chaines de t&eacute;l&eacute;vision internationales sont la mesure inverse du tr&egrave;s petit nombre de spectateurs qui les regardent. Avec plus de 1.500 participants am&eacute;ricains et britanniques contre 58 latino-am&eacute;ricains et moins de 500 asiatiques, Davos incarne ind&eacute;niablement le forum typique du &laquo; monde d&#39;avant la crise &raquo;, confirm&eacute; par sa signature linguistique, le monolinguisme anglophone (m&ecirc;me sur son site web). Monolinguisme ou multilinguisme constitue d&#39;ailleurs selon LEAP\/E2020 un premier crit&egrave;re tr&egrave;s simple d&#39;&eacute;valuation pour savoir si un projet ou une organisation &agrave; vocation internationale appartient plut&ocirc;t au monde d&#39;avant la crise ou au contraire est d&eacute;j&agrave; en partie adapt&eacute;e au monde d&#39;apr&egrave;s.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(9) A ce sujet, il faut lire le remarquable &eacute;ditorial de Larry Derfner dans le <a href=\"http:\/\/www.jpost.com\/Opinion\/Columnists\/Article.aspx?id=207558\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">Jerusalem Post<\/font><\/a> du 09\/02\/2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(10) Washington a ainsi fait preuve d&#39;une impr&eacute;paration absolue, puis d&#39;une ind&eacute;cision &eacute;vidente, confirmant non seulement la fin de tout leadership am&eacute;ricain au niveau international mais l&#39;acc&eacute;l&eacute;ration d&#39;un processus de paralysie du pouvoir central am&eacute;ricain. Pour comprendre l&#39;importance du ph&eacute;nom&egrave;ne, il faut garder en m&eacute;moire que l&#39;Egypte est l&#39;un des pays au monde qui est le plus directement financ&eacute; et encadr&eacute; par les Etats-Unis depuis la fin des ann&eacute;es 1970. D&#39;ailleurs, le <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2011\/02\/13\/world\/middleeast\/13diplomacy.html?_r=2&amp;hp\/\/\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">New York Times<\/font><\/a> du 12\/02\/2011 r&eacute;sume tr&egrave;s bien la situation, tout en essayant de la pr&eacute;senter comme une strat&eacute;gie alors qu&#39;elle n&#39;est qu&#39;une absence de strat&eacute;gie, en d&eacute;crivant la gestion de la crise par Barack Obama comme &eacute;tant du &laquo; <a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Straddle\" included=\"null\"><font color=\"#0269b3\">straddle<\/font><\/a> &raquo;, une technique boursi&egrave;re consistant &agrave; essayer de se couvrir des deux c&ocirc;t&eacute;s quand on sent qu&#39;un &eacute;v&eacute;nement important va arriver mais qu&#39;on a aucune id&eacute;e du sens qu&#39;il va prendre. Au passage, l&#39;article illustre le clivage entre &laquo; anciens &raquo; et &laquo; modernes &raquo; que cette crise a fait &eacute;merger au c&oelig;ur du pouvoir US. Mais, nous revenons plus en d&eacute;tail sur tous ces aspects et leurs cons&eacute;quences dans une autre partie de ce GEAB.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(11) Qui est un segment strat&eacute;giquement essentiel du &laquo; Mur Dollar &raquo;, comme le &laquo; Mur de Berlin &raquo; l&#39;&eacute;tait pour l&#39;ensemble du &laquo; Rideau de Fer &raquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify\">Mardi 15 F&eacute;vrier 2011<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: www.leap2020.eu. Traduzione per Megachip a cura di Fanny Milazzo Con questo numero 52 del GEAB, la nostra &eacute;quipe celebra due anniversari importanti in termini di previsioni. &Egrave; infatti nel febbraio 2006, dunque esattamente 5 anni fa, che il GEAB N&deg;2 incontr&ograve; all&#39;improvviso un successo mondiale nell&rsquo;annunciare il prossimo &laquo;scoppio di una crisi mondiale massima&raquo; caratterizzata in particolare &laquo;dalla fine dell&#39;Occidente cos&igrave; come lo conosciamo dal 1945&raquo;. Ed &egrave; esattamente due anni fa, nel febbraio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,2,3,4,21,6],"tags":[736,756,147],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-J6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2796\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}