{"id":27968,"date":"2017-01-30T12:00:32","date_gmt":"2017-01-30T11:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27968"},"modified":"2017-01-30T11:48:07","modified_gmt":"2017-01-30T10:48:07","slug":"brancaccio-il-rilancio-del-sud-passa-per-uno-standard-sociale-sugli-scambi-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27968","title":{"rendered":"Brancaccio: il rilancio del sud passa per uno &#8216;standard sociale&#8217; sugli scambi internazionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>di EMILIANO BRANCACCIO (Emanuele Imperiali)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019economista: \u201c<em>Non ci serve un protezionismo che tuteli imprese decotte. Piuttosto, avremmo bisogno di meccanismi moderni per scoraggiare le rovinose politiche di dumping sociale che hanno contribuito alla crisi e agli squilibri tra aree forti e aree deboli<\/em>\u201d<\/p>\n<p><em><strong>Nel precedente numero di \u201cMezzogiorno Economia\u201d abbiamo esaminato alcuni fattori che limitano lo sviluppo del nostro meridione. In particolare, ci siamo soffermati sui ritardi della pubblica amministrazione. In che modo bisognerebbe affrontare il problema dell\u2019inefficienza degli apparati pubblici nel Sud Italia? La politica dei cosiddetti \u201ctagli agli sprechi\u201d pu\u00f2 essere una soluzione? Lo abbiamo chiesto a Emiliano Brancaccio, docente di Economia politica ed Economia internazionale presso l\u2019Universit\u00e0 del Sannio a Benevento e autore di numerose ricerche sugli squilibri economici tra le diverse aree dell\u2019Unione europea.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Gli sprechi esistono \u2013 risponde Brancaccio \u2013 ma la ricetta degli tagli alla spesa pubblica banalizza un problema complesso.<\/p>\n<p><em><strong>Per quale ragione?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Gli studi in materia rivelano che i ritardi del settore pubblico rappresentano non semplicemente una causa ma anche un effetto dei ritardi dello sviluppo capitalistico di una regione. Le inefficienze della macchina amministrativa rappresentano cio\u00e8 uno specchio riflesso dell\u2019arretratezza del tessuto produttivo locale. Solo l\u2019impresa moderna ha la reale intenzione e la forza di imporre sul proprio territorio una pubblica amministrazione moderna. Un capitalismo arretrato, invece, tende ad adagiarsi e talvolta persino a rafforzare quei legami con l\u2019amministrazione pubblica che si basano su prebende e privilegi. Se dunque non si affronta l\u2019annoso problema della modernizzazione capitalistica del Sud, \u00e8 illusorio immaginare una profonda ristrutturazione delle amministrazioni meridionali.<br \/>\nA proposito di capitalismo arretrato, un altro fattore di rallentamento dello sviluppo su cui ci siamo soffermati nello scorso numero \u00e8 il lavoro nero: in Italia tre milioni di lavoratori, di cui ben un milione nel Mezzogiorno, sono senza un regolare contratto. La soluzione proposta dal governo \u00e8 stata quella dei \u201cvoucher\u201d che tuttavia, alla fine, sembra avere apportato pi\u00f9 problemi che vantaggi. Secondo lei, \u00e8 possibile migliorare lo strumento dei \u201cvoucher\u201d senza per forza di cose cancellarli?<\/p>\n<p>La ricerca scientifica sulle cause del lavoro nero fornisce risultati controversi. Studi dell\u2019Organizzazione internazionale del lavoro, per esempio, mostrano che rendere i contratti pi\u00f9 flessibili non favorisce la riduzione del sommerso. Non credo che mantenere i \u201cvoucher\u201d possa contribuire al rilancio economico del paese, n\u00e9 penso che possa aiutare il Sud a ridurre le sacche di lavoro irregolare.<\/p>\n<p><em><strong>Quali sono allora le cause principali della mancata modernizzazione capitalistica e dei ritardi della crescita nel nostro Mezzogiorno?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Da molti anni le autorit\u00e0 europee e nazionali assecondano meccanismi di mercato che tendono a favorire le aree centrali dello sviluppo capitalistico a scapito delle periferie. Le aree storicamente pi\u00f9 deboli, come il Sud Italia, soffrono pi\u00f9 di altre gli effetti di questa \u201cpolitica di divergenza\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Lei ha recentemente presentato al Parlamento europeo una proposta di \u201cStandard sociale\u201d sugli scambi internazionali, che potrebbe favorire anche il rilancio produttivo del Sud Italia e delle altre periferie dell\u2019Unione. Ci spiega in che modo?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>E\u2019 una proposta di revisione delle relazioni economiche e finanziarie tra paesi, sia fuori che dentro l\u2019Europa, basata sul ripristino dei controlli sui movimenti di capitale, e se necessario anche di merci. La principale novit\u00e0 del \u201csocial standard\u201d consiste nel fatto che i controlli sui movimenti di capitale e di merci dovrebbero essere introdotti verso quei paesi che praticano politiche di concorrenza al ribasso sui salari, sul fisco, sui diritti sociali e ambientali, e che per questo accumulano squilibri commerciali verso l\u2019estero. La piena libert\u00e0 di circolazione di capitali e al limite di merci verrebbe in questo modo ammessa solo tra quei paesi che aderiscono a un comune \u201cstandard sociale\u201d. Se una soluzione del genere venisse adottata si creerebbero le premesse per un rilancio produttivo delle periferie dell\u2019Unione, incluso il Sud Italia.<\/p>\n<p><strong><em>Un nuovo meridionalismo passa dunque per un nuovo protezionismo? Ha ragione, allora, il presidente USA Trump?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Non ci serve un protezionismo che tuteli imprese decotte. Piuttosto, avremmo bisogno di meccanismi moderni per scoraggiare le rovinose politiche di \u201cdumping sociale\u201d che in questi anni sono state adottate da troppi paesi concorrenti, sia fuori che dentro l\u2019Unione europea, e che hanno contribuito non poco ad alimentare la crisi economica e gli squilibri tra le aree forti e le aree deboli del continente.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2017\/01\/24\/brancaccio-il-rilancio-del-sud-passa-per-uno-standard-sociale-sugli-scambi-internazionali\/\">http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2017\/01\/24\/brancaccio-il-rilancio-del-sud-passa-per-uno-standard-sociale-sugli-scambi-internazionali\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EMILIANO BRANCACCIO (Emanuele Imperiali) L\u2019economista: \u201cNon ci serve un protezionismo che tuteli imprese decotte. 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