{"id":27972,"date":"2017-01-31T09:45:34","date_gmt":"2017-01-31T08:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27972"},"modified":"2017-01-30T23:02:18","modified_gmt":"2017-01-30T22:02:18","slug":"cosa-prevede-la-riforma-della-costituzione-voluta-da-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=27972","title":{"rendered":"Cosa prevede la riforma della Costituzione voluta da Erdogan"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Spogliata delle norme che finora avevano garantito l\u2019equilibro dei poteri, la nuova Carta dovr\u00e0 adesso essere sottoposta a referendum popolare. Se verr\u00e0 approvata, il presidente potrebbe rimanere al potere fino al 2029<\/em><\/p>\n<p>Il 21 gennaio il parlamento di Ankara ha approvato in seconda lettura la <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/turchia-nuova-costituzione-erdogan\/\" target=\"_blank\"><strong>riforma della Costituzione turca<\/strong><\/a> fortemente voluta dal presidente <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>. I voti favorevoli sono stati 339, dunque oltre la soglia necessaria del 60%. Hanno votato a favore i parlamentari del partito di Erdogan AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) e del MHP (Partito Nazionalista di Azione), formazione un tempo all\u2019opposizione ma che dopo il fallito colpo di stato del luglio 2016 ha ritenuto prudente schierarsi al fianco del governo.<\/p>\n<p>I deputati dei partiti di opposizione, il Partito Repubblicano del Popolo (CHP) e il Partito Democratico del Popolo (HDP, formazione curda), hanno votato contro gli emendamenti costituzionali al termine di un dibattito molto acceso che ha visto pi\u00f9 volte i parlamentari degli opposti schieramenti arrivare allo scontro fisico in aula.<\/p>\n<p>Entro i prossimi due mesi la riforma costituzionale, per entrare definitivamente in vigore, dovr\u00e0 essere sottoposta a <strong>referendum popolare<\/strong>. Nonostante quanto sostenuto dai promotori della riforma \u2013 il cui testo \u00e8 stato scritto da alcuni consiglieri del presidente senza alcun dibattito pubblico vista la censura imposta ai giornali di opposizione, alle televisioni e ai social media dopo il fallito golpe e la conseguente ondata repressiva che ha portato in carcere migliaia di oppositori di Erdogan \u2013 la nuova Costituzione in senso presidenzialista segner\u00e0 un\u2019indubbia <strong>svolta autoritaria nella gestione del potere in Turchia<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I punti della riforma<\/strong><\/h3>\n<p>Nel testo mancano, o meglio sono state eliminate, norme che garantiscano quell\u2019equilibrio dei poteri \u2013 i cosiddetti <strong>\u201c<em>check and balance<\/em>\u201d<\/strong> delle democrazie liberali \u2013 che sono caratteristici di qualsiasi sistema parlamentare e pluralista, primo tra tutti la separazione dei poteri tra giudiziario, legislativo ed esecutivo: con la nuova Costituzione il presidente non solo avr\u00e0 il potere di controllare il sistema giudiziario potendo nominare giudici e procuratori ma, essendo anche capo del partito di governo, potr\u00e0 plasmare la sua rappresentanza parlamentare a proprio piacimento selezionando i deputati a partire dai suoi fedelissimi; avr\u00e0 inoltre diritto di nomina di tutto il suo gabinetto (oggi il sistema turco \u00e8 molto simile a quello italiano, nel quale il primo ministro \u00e8 un <em>primus inter pares<\/em>rispetto agli altri ministri, <em>ndr<\/em>).<\/p>\n<p>Secondo il nuovo testo costituzionale, il presidente rester\u00e0 in carica per cinque anni dopo i quali potr\u00e0 candidarsi per un nuovo mandato. Quindi Erdogan, se eletto nelle prossime elezioni del 2019, potrebbe <strong>restare in carica fino al 2029<\/strong>, pur essendo gi\u00e0 al potere da 14 anni, 11 da primo ministro e 3 da presidente. Un periodo lunghissimo che lo trasformerebbe in un monarca quasi assoluto e che muterebbe alle radici la democrazia turca rispetto a come \u00e8 stata negli ultimi 94 anni.<\/p>\n<h3>I sondaggi sul referendum<\/h3>\n<p>Come detto, il nuovo testo costituzionale dovr\u00e0 essere sottoposto a referendum entro il prossimo aprile. Secondo alcuni osservatori la sua approvazione non \u00e8 ancora scontata. Due sondaggi, riportati dall\u2019Osservatorio sul Medio Oriente <em>Al Monitor<\/em>, offrono risultati contrastanti. Il primo dell\u2019istituto demoscopico turco <em>A&amp;G <\/em>stima la <strong>vittoria del \u201cS\u00ec\u201d con il 52%<\/strong> dei voti, mentre il secondo di <em>Metropoll <\/em>assegna al <strong>fronte del \u201cNo\u201d il 51%<\/strong> dei voti. Inoltre, secondo i sondaggisti, un significativo 20% degli elettori del partito di Erdogan esprime perplessit\u00e0 sulla svolta presidenzialista, mentre almeno met\u00e0 dei votanti del Partito Nazionalista di Azione non condivide n\u00e9 l\u2019appoggio dato dal partito all\u2019AKP n\u00e9 i contenuti di questa riforma.<\/p>\n<p>Insomma i giochi per Erdogan non sono ancora fatti, anche se le condizioni del dibattito politico e quelle della prossima campagna elettorale referendaria saranno indubbiamente segnate dalla repressione dei media di opposizione \u2013 costretti al silenzio o all\u2019autocensura dall\u2019arresto di molti giornalisti \u2013 e dei partiti non schierati con il presidente.<\/p>\n<p>Il segretario dell\u2019<strong>HDP, Selahattin Demirtas<\/strong>, leader carismatico dei curdi non estremisti, \u00e8 in prigione e non potr\u00e0 esercitare la sua riconosciuta capacit\u00e0 oratoria in campagna elettorale, cos\u00ec come non lo potranno fare molti opinionisti e analisti politici arrestati con l\u2019accusa di complicit\u00e0 nel tentato golpe o di essere vicini al movimento del leader politico religioso in esilio Fetullah Gulen. In questa situazione di democrazia bloccata \u00e8 possibile quindi che ad aprile Erdogan coroni il suo sogno di dominare con un mix di autoritarismo e di paternalismo populista il proprio Paese.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0http:\/\/www.lookoutnews.it\/turchia-erdogan-nuova-costituzione-referendum\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Spogliata delle norme che finora avevano garantito l\u2019equilibro dei poteri, la nuova Carta dovr\u00e0 adesso essere sottoposta a referendum popolare. Se verr\u00e0 approvata, il presidente potrebbe rimanere al potere fino al 2029 Il 21 gennaio il parlamento di Ankara ha approvato in seconda lettura la riforma della Costituzione turca fortemente voluta dal presidente Recep Tayyip Erdogan. I voti favorevoli sono stati 339, dunque oltre la soglia necessaria del 60%. 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