{"id":28055,"date":"2017-02-02T09:15:40","date_gmt":"2017-02-02T08:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28055"},"modified":"2017-02-01T23:33:37","modified_gmt":"2017-02-01T22:33:37","slug":"il-futuro-dellafghanistan-gli-usa-tra-russia-e-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28055","title":{"rendered":"Il futuro dell\u2019Afghanistan: gli USA tra Russia e Iran"},"content":{"rendered":"<p>di<strong>\u00a0LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<p><em>Mosca e Teheran hanno approfittato dei vuoti lasciati dalla exit strategy di Obama per consolidare i contatti con la leadership talebana. Ma per Donald Trump il dossier afghano al momento non \u00e8 una priorit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 un mistero che la guerra in Afghanistan non sia al momento tra le priorit\u00e0 del presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump<\/strong>. Durante la campagna elettorale, Trump ha pi\u00f9 volte definito un \u201cdisastro\u201d i 15 anni di intervento militare americano contro i <strong>Talebani<\/strong>, parlando in diverse occasioni della necessit\u00e0 di richiamare in patria le truppe ancora oggi stanziate nel Paese. Lo scorso 2 dicembre, a meno di un mese dalla vittoria elettorale, incontrando il presidente afghano Ashraf Ghani ha per\u00f2 pubblicamente rivisto la sua posizione in merito, promettendo che l\u2019impegno americano a sostegno della stabilizzazione dell\u2019Afghanistan proseguir\u00e0, senza per\u00f2 spiegare n\u00e9 come n\u00e9 fino a quando.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1443104436183-0\">\n<div id=\"div-gpt-ad-1443104436183-0_ad_container\">\n<div id=\"beacon_17d6d19e0f\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cat.nl.eu.criteo.com\/delivery\/lg.php?cppv=1&amp;cpp=GytMxXxMWlh4SjhSeEVZWWN1cnJFbWM5SkxHOWtmNjBoMWhwVjU5MndkUm1RM0thM2pCbGZWbWtsdUFUNmNyb01wS3M2alZSZmIzR3BBekQ0cnJtd2FMOVFOTlZ0eTR1ekdRVXdtNGNQT0xjU2ZRdE5FWWZwNW03QTNtUndmWDNOTk52WVJmMWxwZTJlUzR6amRpZGRRMFVocXBLQzhFWElpU2EyNHgveWdXdndmUlUrSEdVMFJDMG0yUFh0dUorYUdzRTk0K003NUtVUnZIQlZsL1R1QUNmUlhpYm5WaFU4cmtndlFMNXdtRHREZXpvPXw%3D\" width=\"0\" height=\"0\" \/>Oggi, a nemmeno due settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, con le sue prime mosse Trump sta per\u00f2 confermando che il dossier sull\u2019Afghanistan pu\u00f2 attendere. Il presidente \u00e8 ben consapevole dei fallimenti inanellati dai suoi predecessori George W. Bush e Barack Obama \u2013 ad oggi solo il 63% della nazione \u00e8 sotto il controllo del governo di Kabul mentre i traffici di oppio in mano ai talebani sono tornati a toccare livelli record \u2013 ma al contempo sa anche che non \u00e8 possibile tirare in tempi relativamente stretti gli USA fuori da questo conflitto in cui Washington dispiega al momento ancora 8.400 soldati, 6.400 dei quali nell\u2019ambito della <strong>missione NATO <em>Resolute Support<\/em><\/strong>, iniziata il primo gennaio del 2015 in sostituzione della missione ISAF (International Security Assistance Force).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La questione \u00e8 sul tavolo del segretario alla Difesa <strong>James Mattis<\/strong>, che essendo stato comandante dello United States Central Command fino al marzo 2013 conosce bene i problemi che gli USA hanno riscontrato in questi anni in Afghanistan, e del consigliere per la Sicurezza Nazionale <strong>Michael Flynn<\/strong>. Entrambi i generali stanno lavorando soprattutto sull\u2019asse Washington-Islamabad. L\u2019obiettivo \u00e8 ottenere informazioni di prima mano dai vertici dei potenti servizi segreti pakistani dell\u2019Inter-Services Intelligence (ISI) \u2013 da sempre molto influenti sui talebani \u2013 e fare cos\u00ec pressione, seppur non direttamente, sul nuovo leader dell\u2019organizzazione <strong>Haibatullah Akhundzada<\/strong> cos\u00ec come sulla rete degli Haqqani. Allo stesso scopo gli USA hanno riattivato i canali diplomatici con il Qatar, che dal 2012 ospita un ufficio di rappresentanza dei talebani a Doha.<\/p>\n<h3>Il confronto con Russia e Iran<\/h3>\n<p>Ma la vera partita gli USA la condurranno con Russia e Iran, le due potenze che maggiormente negli ultimi mesi hanno sfruttato i vuoti lasciati in Afghanistan dall\u2019exit strategy americana, annunciata anni fa da Obama ma nei fatti lasciata a met\u00e0.<\/p>\n<p>A dicembre era stato il generale americano John Nicholson, capo militare di <em>Resolute Support<\/em>, a lamentarsi dell\u2019invadenza di Mosca negli affari di Kabul e del suo presunto tentativo di destabilizzare la gi\u00e0 estremamente complicata situazione in Afghanistan. Un monito di cui il Cremlino non sembra per\u00f2 essersi curato particolarmente. Sempre a dicembre la Russia ha infatti ospitato a Mosca un incontro sul futuro dell\u2019Afghanistan coinvolgendo esponenti dei governi di Cina e Pakistan. Ma, soprattutto, da mesi il Cremlino ha intensificato i contatti con l\u2019entourage del mullah Haibatullah Akhundzada, leader dell\u2019organizzazione dal maggio scorso. Secondo fonti di intelligence accreditate, membri del <strong>GRU (i servizi segreti militari russi)<\/strong> hanno preso parte a riunioni con alti funzionari dei talebani a Lahore e Peshawar. Il compito di condurre le trattative, e far accrescere l\u2019influenza del Cremlino in Afghanistan, \u00e8 stato affidato a Zamir Kabulov. Questi conosce bene l\u2019Afghanistan: vi ha ricoperto incarichi istituzionali dal 1983, fino al settembre del 2009 \u00e8 stato ambasciatore e in pi\u00f9 occasioni in passato ha avuto colloqui personali con la guida spirituale dei talebani mullah Omar, morto nel 2013.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/TALEBANI-MAPPA.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-65934 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/TALEBANI-MAPPA.png\" alt=\"TALEBANI MAPPA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come detto, anche l\u2019Iran si \u00e8 mosso molto in Afghanistan negli ultimi mesi. Oltre che a rafforzare i rapporti con le milizie sciite Hazara, i vertici della <strong>Guardia Rivoluzionaria iraniana<\/strong> hanno puntato a consolidare i contatti anche con i Talebani e con gli Haqqani. Un\u2019intromissione che per\u00f2 non \u00e8 stata vista positivamente da Ashraf Ghani, il quale attraverso il capo dei servizi segreti afghani (NDS, National Directorate of Security) Masoom Stanekwai ha preteso un passo indietro dal capo dei Pasdaran, Mohammad Ali Jaafari, e dal direttore dell\u2019intelligence iraniana, Hussein Tayeb.<\/p>\n<p>All\u2019ombra degli attentati a Kabul, dei ripetuti attacchi alle basi militari dell\u2019esercito regolare e delle truppe NATO e del rischio sempre pi\u00f9 concreto di un radicamento di gruppi affiliatisi allo Stato Islamico, la situazione diplomatica in Afghanistan \u00e8 dunque in continuo divenire. Nella ricerca di un equilibrio con i Talebani, Russia e Iran al momento sembrano nettamente in vantaggio sugli USA. Resta da capire se Trump ha davvero intenzione di gareggiare con loro o, molto pi\u00f9 praticamente, di cercare un compromesso vantaggioso per Washington. Se con Teheran la strada verso il dialogo sembra sbarrata, con il Cremlino \u00e8 invece possibile un accordo per una soluzione <em>win-win<\/em>, come Trump e Putin stanno gi\u00e0 tentando di fare per la Siria.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/afghanistan-talebani-trump-russia-iran\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/afghanistan-talebani-trump-russia-iran\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Mosca e Teheran hanno approfittato dei vuoti lasciati dalla exit strategy di Obama per consolidare i contatti con la leadership talebana. Ma per Donald Trump il dossier afghano al momento non \u00e8 una priorit\u00e0. Non \u00e8 un mistero che la guerra in Afghanistan non sia al momento tra le priorit\u00e0 del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 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