{"id":28067,"date":"2017-02-04T10:00:06","date_gmt":"2017-02-04T09:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28067"},"modified":"2017-02-02T18:55:59","modified_gmt":"2017-02-02T17:55:59","slug":"ttip-le-nostre-democrazie-restano-a-rischio-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28067","title":{"rendered":"TTIP, le nostre democrazie restano a rischio (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Monica Di Sisto*)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il CETA, pericoloso sconosciuto<\/strong><\/p>\n<p>Nel CETA si ritrovano tutte le caratteristiche che hanno generato tanta preoccupazione intorno al TTIP. Il CETA, ad esempio, crea l\u2019Investment Court System (ICS): un sistema di risoluzione delle controversie sugli investimenti che permette alle imprese di citare in giudizio gli Stati canadesi e l\u2019UE dinnanzi a un tribunale arbitrale qualora una legge o regola introdotta o vigente danneggiasse i propri interessi. L\u2019ICS sostituisce nominalmente il controverso meccanismo Investor to State Dispute Settlement (ISDS) presente nel TTIP, ma ne mantiene inalterati tutti gli aspetti controversi, contrariamente a quanto richiesto dal Parlamento europeo nella risoluzione del luglio 2015[xviii].<\/p>\n<p>I membri delle corti ICS, poi, sono avvocati commerciali cui \u00e8 concesso di svolgere attivit\u00e0 libero professionale, con rischi di conflitti di interesse. II diritto di legiferare degli Stati non \u00e8 adeguatamente protetto, perch\u00e9 nelle cause ICS viene tenuta in considerazione solo la lettera del CETA, e non la giurisprudenza dei singoli Stati o dell\u2019Unione. L\u2019Europa, ad esempio, nel 1997 in piena allerta mucca pazza blocc\u00f2 l\u2019importazione di carne contenente ormoni appellandosi al principio di precauzione, uno dei principi distintivi dell\u2019UE[xix]. Nominalmente anche il Canada rispetta il principio di precauzione [xx], ma insieme agli Usa si appell\u00f2 contro il bando presso l\u2019Organismo di risoluzione delle dispute della WTO (DSB), e vinse proprio perch\u00e9 la WTO dichiar\u00f2 che un concetto come la precauzione, anche se riconosciuto nella legislazione ambientale internazionale, non era rilevante ai fini commerciali. L\u2019Europa, per mantenere il bando, fu condannata a riconoscere a Usa e Canada delle compensazioni.[xxi]<\/p>\n<p>Molte corporation americane, tra le quali Walmart, Chevron, Coca Cola e ConAgra, hanno controllate canadesi, e il CETA potrebbe permettere loro di operare nei mercati europei in condizioni di favore e di utilizzare l\u2019ICS anche senza TTIP. Con la cooperazione normativa in vigore, poi, l\u2019UE dovr\u00e0 consultare il Canada prima di introdurre nuove leggi o regolamenti, e prima che tutti gli altri portatori di interessi si esprimano.<\/p>\n<p>Per questo oltre 100 esperti giuristi di tutta Europa hanno chiesto alla Commissione di fermare i negoziati e di aprire un confronto pi\u00f9 serio e sull\u2019impatto democratico di CETA e TTIP: \u201cchiediamo con forza di non indebolire ne\u2019 minare lo stato di diritto e i principi democratici sui quali i nostri Stati Membri e l&#8217;Unione Europea sono stati fondati \u2013 scrivono &#8211; fornendo agli investitori esteri un sistema giudiziario e legale parallelo non necessario, sistemicamente sbilanciato e strutturalmente inadeguato\u201d.[xxii]<\/p>\n<p>A queste e molte altre preoccupazioni, la Commissione europea e il Governo canadese, pur di chiudere in fretta la partita, hanno risposto elaborando una Dichiarazione congiunta[xxiii] nella quale assicurano, sotto la propria responsabilit\u00e0, che nessuno di questi pericoli \u00e8 concreto, che gli Stati manterranno la loro capacit\u00e0 attuale di regolare e le imprese non saranno in alcun modo preferite ai cittadini. Peccato che molti pareri autorevoli[xxiv], uno tra tutti quello dell\u2019esperto Simon Lester[xxv] dell\u2019ultraliberista Cato Institute, convergono nel parere che \u201cchiunque abbia preoccupazioni e sia rassicurato da questo testo, sa poco di legge\u201d perch\u00e9 la dichiarazione \u201cvale poco pi\u00f9 di un comunicato stampa\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attacco al Mediterraneo e il Governo Italiano<\/strong><\/p>\n<p>Quello che ha colpito del Governo Renzi (Gentiloni ancora non si \u00e8 espresso nel merito) e della parte del Parlamento europeo che ne segue le orme da Bruxelles, \u00e8 che il loro tifo pro TTIP e CETA ne autolimita la capacit\u00e0 politica. Un pugno di parlamentari europei del Belpaese, infatti, si \u00e8 unito con una propria lettera alla richiesta del ministro Calenda di tagliare fuori i parlamenti nazionali dal processo di ratifica del trattato[xxvi], nonostante contro questa scelta si sia gi\u00f9 espressa la Commissione[xxvii], ma anche il nostro Parlamento, a partire dalla sua presidenza[xxviii], addirittura ospitando un importante incontro alla Camera dei deputati in cui parlamentari di tutti i gruppi politici, e lo stesso ministro Calenda, hanno ascoltato i fondati motivi di preoccupazione di numerose realt\u00e0 da Coldiretti a Greenpeace, dalla Cgil alle Acli, a Slow Food, Legambiente, Arci, Attac.<\/p>\n<p>Lo stesso Governo che fa la voce grossa con l\u2019Europa per la sua miopia sulle migrazioni, e giustamente critica Trump per le sue politiche razziste, ignora un dato importante: i maggiori flussi commerciali provenienti da oltreoceano taglieranno di netto import ed export tra Europa, in primis l\u2019Italia, e la sponda Sud del Mediterraneo. L\u2019ultimo Rapporto ICE 2016 spiega che gi\u00e0 oggi le esportazioni italiane sono cresciute verso gli USA almeno in volume se non in valore, perch\u00e9 ci siamo avvantaggiati del cambio pi\u00f9 favorevole. Si \u00e8 ridotta per\u00f2 la presenza italiana in Africa: in rapporto alle esportazioni dell\u2019area dell\u2019euro, la quota italiana nell\u2019Africa settentrionale \u00e8 scesa nel 2015 sotto la soglia del 20 per cento, per la prima volta nell\u2019ultimo decennio[xxix].<\/p>\n<p>SACE, la societ\u00e0 che assicura le nostre esportazioni all\u2019estero, identifica il Nord Africa e l\u2019Europa, il nostro mercato interno come spazi pi\u00f9 strategici per l\u2019Italia di Usa e Canada, soprattutto per l\u2019agroalimentare[xxx]. UNCTAD, inoltre, avverte che l\u2019area nordafricana \u00e8 colpita da una \u201cdeindustrializzazione prematura\u201d causata da \u201caperture dei mercati unilaterali\u201d quindi dal trentennio di liberalizzazioni subite a partire dagli anni Ottanta dalle politiche economiche e commerciali imposte dalla Banca Mondiale ma anche da partner commerciali come l\u2019Europa, che hanno \u201cridotto la capacit\u00e0 degli Stati di orientare gli investimenti e pianificare\u201d, trasformando la disoccupazione da ciclica a cronica[xxxi].<\/p>\n<p>In queste aree, da cui gli orribilmente stigmatizzati \u201cmigranti economici\u201d scappano per l\u2019impossibilit\u00e0 di trovare un futuro, il TTIP porterebbe, stando alle analisi condotte dalla Fondazione Bertelsmann favorevole all\u2019accordo, a una riduzione dei gi\u00e0 magri redditi pro-capite nell\u2019area dal 2 fino a pi\u00f9 del 5%[xxxii]. Il CETA, stando invece alla Tufts University[xxxiii], spazzer\u00e0 via almeno 80 mila posti di lavoro a ridosso della sua entrata in vigore nelle aree extra accordo, a partire proprio dal Mediterraneo. Spingere per l\u2019approvazione di questi trattati da parte dell\u2019Italia \u00e8 come accenderci una miccia sotto ai piedi e chiederci di essere ringraziato per il buon affare che pure un paio di nostre grandi imprese avranno fatto nel vendergli l\u2019ordigno.<\/p>\n<p><strong>Buon compleanno Europa<\/strong><\/p>\n<p>La comunicazione della Commissione Europea del 14 ottobre 2015 \u201cCommercio per tutti \u2013 Verso una politica commerciale e di investimento pi\u00f9 responsabile\u201d \u00e8 il documento strategico su cui si basa la strategia commerciale dell\u2019UE. Pur sostenendo operazioni come TTIP e CETA, si ammette la necessit\u00e0 di implementare una politica commerciale pi\u00f9 attenta ai temi della trasparenza e della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>[xxxiv] Il Parlamento UE, con la Relazione(2015\/2105(INI) relatrice l\u2019italiana Tiziana Begin, ha chiesto al Consiglio europeo, cio\u00e8 a tutti i nostri Governi, di rendere pubblici i mandati negoziali di tutti i trattati. E ancora, con la Relazione sulle norme sociali e ambientali, i diritti umani e la responsabilit\u00e0 delle imprese (2015\/2038(INI) di cui \u00e8 stata relatrice un\u2019altra italiana, Eleonora Forenza, il Parlamento europeo ha anche chiesto alla Commissione di effettuare valutazioni ex ante ed ex post dell&#8217;impatto di tutti gli accordi commerciali sulla sostenibilit\u00e0 e sui diritti umani.<\/p>\n<p>Il 60esimo compleanno dei Trattati di Roma che hanno istituito la Comunit\u00e0 economica europea, che cadr\u00e0 il 25 marzo prossimo e verr\u00e0 celebrato a Roma con tutti gli onori, offre l\u2019occasione migliore per ripensare le relazioni economiche e commerciali dentro e fuori l\u2019Europa, e sarebbe auspicabile farlo nel modo pi\u00f9 ampio, pi\u00f9 rigoroso ma capace di visione che fosse possibile. A Bruxelles come a Roma mancano ad oggi, da quanto si \u00e8 visto, esecutivi capaci di farlo da soli.<\/p>\n<p><em><strong>*giornalista, vicepresidente dell\u2019associazione Fairwatch, Osservatorio italiano su Clima e commercio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>[xiv] https:\/\/stop-ttip-italia.net\/documenti\/<\/p>\n<p>[xv] http:\/\/www.ombudsman.europa.eu\/it\/cases\/summary.faces\/it\/58670\/html.bookmark<\/p>\n<p>[xvi] Il racconto di Tiziana Begin http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2015\/10\/19\/news\/ttip_tiziana_beghin-125417169\/<\/p>\n<p>[xvii] Il racconto di Giulio Marcon (Si) https:\/\/www.commo.org\/post\/70181\/ttip-marcon-si-nella-sala-lettura-del-trattato-unora-per-800-pagine-non-e-vera-trasparenza\/<\/p>\n<p>[xviii] http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/TEXT+TA+P8-TA-2015-0252+0+DOC+XML+V0\/\/IT<\/p>\n<p>[xix] http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=URISERV%3Al32042<\/p>\n<p>[xx] Health Canada, \u201cDecision-Making Framework for Identifying, Assessing and Managing Health Risks\u20141 August 2000.\u201d<\/p>\n<p>[xxi] WTO, 2009, European Comminutes\u2014Measures Concerning Meat and Meat Products (Hormones), https:\/\/www.wto.org\/english\/tratop_e\/dispu_e\/cases_e\/ds26_e.htm<\/p>\n<p>[xxii] https:\/\/stop-ttip.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Legal-Statement_IT.pdf<\/p>\n<p>[xxiii] https:\/\/correctiv.org\/recherchen\/ttip\/blog\/2016\/10\/17\/alles-bleibt-angeblich-gleich-trotz-ceta\/<\/p>\n<p>[xxiv] Una collezione di pareri in questo articolo https:\/\/corporateeurope.org\/international-trade\/2016\/10\/great-ceta-swindle?page=0%2C1<\/p>\n<p>[xxv] https:\/\/twitter.com\/snlester\/status\/784013175742136320?lang=de<\/p>\n<p>[xxvi] https:\/\/stop-ttip-italia.net\/2016\/10\/15\/quando-un-europarlamentare-chiede-di-esautorare-un-parlamento-nazionale\/<\/p>\n<p>[xxvii] europa.eu\/rapid\/press-release_IP-16-2371_it.pdf<\/p>\n<p>[xxviii] http:\/\/www.ilvelino.it\/it\/article\/2016\/07\/05\/ttip-boldrini-ce-bisogno-di-riflettere-sia-rimodulato-su-principi-equi\/320e44b6-9c6d-4858-89cb-854eb08108f8\/<\/p>\n<p>[xxix] Ice p. 123<\/p>\n<p>[xxx] SACE, Rapporto Restart 2015-2018, Figura 4, in http:\/\/www.sace.it\/docs\/default-source\/ufficio-studi\/pubblicazioni\/restart&#8212;rapporto-export-2015.pdf?sfvrsn=2<\/p>\n<p>[xxxi] http:\/\/unctad.org\/en\/PublicationsLibrary\/tdr2016_en.pdf p. IX<\/p>\n<p>[xxxii] Bertelsmann foundation in EP: \u00abThe TTIP\u2019s potential impact on developing countries\u00bb DG EXPO\/B\/PolDep\/Note\/2015_84 http:\/\/www.europarl.europa.eu\/RegData\/etudes\/IDAN\/2015\/549035\/EXPO_IDA(2015)549035_EN.pdf<\/p>\n<p>[xxxiii] http:\/\/www.ase.tufts.edu\/gdae\/Pubs\/wp\/16-03CETA.pdf, p. 28<\/p>\n<p>[xxxiv] Trade for all: Towards a more responsible trade and investment policy.<\/p>\n<p>Il testo integrale della comunicazione \u00e8 consultabile in diverse lingue sul sito della Commissione Europea al seguente indirizzo: http:\/\/trade.ec.europa.eu\/doclib\/cfm\/doclib_results.cfm?docid=153846<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Monica Di Sisto*) Il CETA, pericoloso sconosciuto Nel CETA si ritrovano tutte le caratteristiche che hanno generato tanta preoccupazione intorno al TTIP. 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