{"id":28133,"date":"2017-02-05T11:06:33","date_gmt":"2017-02-05T10:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28133"},"modified":"2017-02-05T11:09:44","modified_gmt":"2017-02-05T10:09:44","slug":"loperazione-sistemica-di-massimo-dalema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28133","title":{"rendered":"L&#8217;operazione sistemica di Massimo D&#8217;Alema"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SOLLEVAZIONE (Leonardo Mazzei)<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<em>Detto questo \u00e8 detto quasi tutto. <\/em><br \/>\n<em>Resta per\u00f2 il punto principale che bisogna ficcarsi bene in testa. Chi correr\u00e0 a rafforzare l&#8217;impresa dalemiana andr\u00e0 \u2014che lo sappia o meno\u2014 a rafforzare un&#8217;operazione favorevole al sistema oligarchico<\/em>\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Verso un governo Franceschini-D&#8217;Alema-Berlusconi?<\/strong><\/p>\n<p>Lo so, il sottotitolo sembra roba da fantapolitica. Ma a volte bisogna guardare un po&#8217; avanti. Di sicuro si sbaglier\u00e0 qualche particolare, ma l&#8217;importante \u00e8 cercare di cogliere le dinamiche di fondo. Comunque io ci provo, che forse a qualcosa pu\u00f2 servire.<\/p>\n<p>Il fatto politico di questi giorni \u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;annuncio della scissione d&#8217;alemiana del Pd. Ora, \u00e8 vero che la rottura formale ancora non c&#8217;\u00e8, \u00e8 vero che la sinistra piddina brilla pi\u00f9 che altro per indecisione e vuoto d&#8217;idee, \u00e8 vero anche che non tutti i tasselli sono gi\u00e0 al loro posto, ma \u00e8 altrettanto vero che una retromarcia al punto in cui si \u00e8 arrivati sembra del tutto improbabile.<\/p>\n<p>Dando perci\u00f2 per sicura la scissione, proviamo a ragionare sugli effetti che essa avr\u00e0 non tanto sul Pd, n\u00e9 sui vari pezzi della sinistra sinistrata che ne verranno risucchiati, quanto sull&#8217;intero quadro politico nazionale. Perch\u00e9 \u00e8 questa la scommessa di D&#8217;Alema. La sua non \u00e8 infatti solo una (comprensibile) vendetta nei confronti del Bomba, \u00e8 anche una ben congegnata \u00aboperazione sistemica\u00bb.<\/p>\n<p>Cosa intendiamo per \u00aboperazione sistemica\u00bb? Intendiamo un&#8217;azione politica volta a garantire il dominio delle oligarchie, favorendo quella che nel linguaggio truffaldino del &#8220;politicamente corretto&#8221; viene chiamata &#8220;governabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ovviamente, non sto sostenendo che il burattinaio Massimo D&#8217;Alema sia egli stesso un burattino mosso semplicemente dai grandi centri del potere economico e finanziario nazionale ed europeo. Sostengo invece che la sua operazione l\u00ec porter\u00e0: a cercare di risolvere &#8211; sia pure malamente e di certo solo provvisoriamente &#8211; la questione del governo nell&#8217;interesse dei suddetti centri. Il che, nel quadro della crisi politica che si \u00e8 aperta dopo il 4 dicembre, non \u00e8 poco.<\/p>\n<p><strong>Ma andiamo con ordine.<\/strong><\/p>\n<p>Il punto da cui partire \u00e8 proprio la crisi politica che vive il nostro Paese. Crisi in atto almeno dal 2010, quando si ruppe la maggioranza di destra. Da allora \u00e8 stato un susseguirsi di scossoni: il golpe bianco che port\u00f2 all&#8217;insediamento di Monti nel 2011, il grande successo di M5S alle elezioni del 2013, il rinnovo del mandato a Napolitano, la parentesi del governo Letta, la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 del Porcellum, fino all&#8217;arrivo di Renzi nel febbraio 2014.<\/p>\n<p>L\u00ec era parso, ma non a noi, che il sistema avesse alla fine partorito un quadro pi\u00f9 stabile. In realt\u00e0, pur di rimanere in sella, il fiorentino \u00e8 stato costretto ad una forzatura dopo l&#8217;altra, avviandosi cos\u00ec su un percorso che alla fine l&#8217;ha portato a rompersi l&#8217;osso del collo.<\/p>\n<p>Adesso la crisi politica, che altro non \u00e8 che la conseguenza dell&#8217;impossibilit\u00e0 di uscire dalla crisi economica restando nella gabbia dell&#8217;euro, \u00e8 diventata pi\u00f9 grave. Il quadro politico \u00e8 diviso grosso modo in due schieramenti: da un lato il blocco sistemico (Pd, centristi, Forza Italia), dall&#8217;altro quello che il sistema stesso considera come &#8220;blocco populista&#8221; (M5S, Lega, FdI).<\/p>\n<p>Noterete che da questo schema resta fuori per ora la cosiddetta &#8220;sinistra&#8221;. Assenza che non \u00e8 una dimenticanza. E&#8217; che \u00e8 proprio su questo settore che va ad esercitarsi una forte pressione per riportarlo, almeno in buona parte (ed in posizione subalterna), nel campo delle forze sistemiche &#8220;abilitate&#8221; a governare.<\/p>\n<p>Veniamo al dunque. Presto l&#8217;Italia andr\u00e0 alle urne. Quasi sicuramente entro giugno (vedremo poi il perch\u00e9), ma anche se si arrivasse al febbraio 2018 i termini del problema non cambierebbero.<\/p>\n<p>Abbiamo scritto in un recente articolo che il piano A dei dominanti \u00e8 quello di un rilancio del bipolarismo, ma che quasi certamente essi dovranno attivare il meno irrealistico piano B, cio\u00e8 le &#8220;larghe intese&#8221;. Il che vuol dire una coalizione di governo dal Pd a Forza Italia. Ma, domanda decisiva, avrebbero queste forze il 50%+1 dei seggi? Probabilmente no. Il partito di Renzi \u00e8 attorno al 30%, Forza Italia naviga sul 10%, i centristi sul 3%. Certo, l&#8217;effetto bipolarizzante del premio al 40% premierebbe il Pd, ma al tempo stesso prosciugherebbe i consensi dei naturali alleati. Un bel problema, che solo l&#8217;\u00aboperazione sistemica\u00bb di Massimo D&#8217;Alema sembra in grado di risolvere.<\/p>\n<p><strong>Questo per tre precisi motivi.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il primo \u00e8 che la somma dei voti del Pd e del Pdd (Partito di D&#8217;Alema, per ora chiamiamolo cos\u00ec), sar\u00e0 certamente maggiore dei voti conquistabili dal solo Pd unito. Questo per il banale motivo che due soggetti, anzich\u00e9 uno, possono andare ad intercettare fasce di elettorato diverse (in questo caso molto diverse) e non rappresentabili da un unico soggetto.<\/li>\n<li>Il secondo \u00e8 che parecchi frammenti delle forze pi\u00f9 o meno organizzate a sinistra del Pd (si pensi alla nascitura e gi\u00e0 moritura Sinistra Italiana &#8211; leggi QUI), verranno irresistibilmente attratti ed imbarcati dal bastimento dalemiano.<\/li>\n<li>Il terzo \u00e8 che, anche a causa dell&#8217;incredibile imperizia pentastellata (ma questi al governo vogliono andarci oppure no?), pure una parte dell&#8217;elettorato di M5S finir\u00e0 nella rete del Pdd, specie se il suo leader pubblico sar\u00e0 Michele Emiliano. Costui non ha carisma e non \u00e8 un leader politico in senso stretto. Ma proprio per questo secondo aspetto potrebbe piacere all&#8217;elettorato &#8220;grillino&#8221;. Un elettorato pi\u00f9 consistente proprio in quel Meridione del quale Emiliano intende accreditarsi come autorevole rappresentante.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Io non so se il 10% vantato dai dalemiani sia davvero realistico. Personalmente non lo vedo per\u00f2 impossibile. E se cos\u00ec fosse, si tratterebbe di un 10% decisivo.<\/p>\n<p>Come si collocherebbe infatti il Pdd nello scenario post-elettorale? E&#8217; ovvio che, pur considerandosi in forte competizione con il Pd, il Pdd non sceglierebbe affatto la strada dell&#8217;opposizione, bens\u00ec quella del governo insieme agli ex compagni di merende, ed ora rivali, del Pd. Naturalmente, per\u00f2, le cose non sono cos\u00ec semplici. Per avere la maggioranza non solo bisogner\u00e0 imbarcare i dentoni di Alfano, ma pure lo scalpo da tempo ricapellizzato del Berluska, con tanto di assicurazioni sul futuro di Mediaset.<\/p>\n<p>Fatta la coalizione bisogner\u00e0 stabilirne il condottiero, che ovviamente non potr\u00e0 pi\u00f9 essere Renzi. E qui la vendetta (che, come detto, comprendiamo) si compir\u00e0 del tutto. Ma chi prender\u00e0 il posto del fiorentino? Al momento non lo possiamo sapere, ma Renzi ha gi\u00e0 fatto tre nomi: Gentiloni, Del Rio, Franceschini. Ora, se il primo non sembra proprio avere il fisico per reggere la prova, il secondo \u00e8 troppo renziano per essere accettato dagli altri partner dell&#8217;allegra combriccola. Rimane dunque il terzo: una nullit\u00e0 ricca di molti appoggi, cui non manca l&#8217;ambizione n\u00e9 l&#8217;attitudine all&#8217;intrigo di palazzo.<\/p>\n<p><strong>Avete capito coma mai parlare di un futuro governo Franceschini-D&#8217;Alema-Berlusconi non \u00e8 pura fantapolitica?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente posso sempre sbagliarmi, ma spero si sia capito il perch\u00e9 della definizione dell&#8217;operazione dalemiana come \u00absistemica\u00bb. Senza di essa il sistema oligarchico rischierebbe di andare a sbattere in maniera clamorosa. Con D&#8217;Alema quel rischio se non \u00e8 azzerato \u00e8 pero ridotto di molto.<\/p>\n<p>Naturalmente l&#8217;ambizione dalemiana \u00e8 anche un&#8217;altra: quella di conquistare una forza sufficiente per soffiare il posto al Pd come forza centrale di quello che loro ancora chiamano &#8220;centrosinistra&#8221;. Inutile dire che un simile disegno ha per\u00f2 bisogno di tempo, e che il tempo della crisi che ha logorato Renzi finir\u00e0 sicuramente per consumare anche questa ennesima illusione &#8220;ulivista&#8221;.<\/p>\n<p>Qualcuno penser\u00e0 che forse certi giochi non siano ancora fatti. Non \u00e8 la mia opinione. Questo per il semplice motivo che a meno di imprevedibili cataclismi il voto \u00e8 vicino. Perch\u00e9 questa quasi certezza? Ma perch\u00e9 andare a febbraio 2018 significherebbe votare in un quadro quanto mai difficile per le \u00e8lite. Un quadro che ammette solo due variabili: o l&#8217;inizio del pieno disfacimento della costruzione eurista (cosa ci diranno in proposito le elezioni francesi?), o &#8211; nel caso di una sua provvisoria tenuta &#8211; una Legge di bilancio lacrime e sangue imposta da un&#8217;Unione che cercherebbe di rilanciarsi restaurando innanzitutto ordine e disciplina.<\/p>\n<p>Mi aspetto adesso un&#8217;ultima obiezione: ma Renzi queste cose non le sa? Certo che le sa, e molto meglio del sottoscritto. Ma allora perch\u00e9 vuol correre alle elezioni? Come disse una volta Craxi, anche le volpi, prima o poi, finiscono in pellicceria. E non sempre ci finiscono perch\u00e9 catturate dal cacciatore. A volte ci finiscono anche perch\u00e9 vivere solo di &#8220;furbate&#8221; &#8211; non proprio un segno di grande intelligenza &#8211; l\u00ec le conduce. E l&#8217;arroganza, poi, porta spesso in quei vicoli ciechi dove si pu\u00f2 s\u00ec correre, ma solo per restarne ancor pi\u00f9 imprigionati.<\/p>\n<p>Se guardiamo alle ultime sortite del Bomba \u00e8 chiara poi un&#8217;altra cosa: il nostro sa in quali guai si \u00e8 cacciato, ma sa anche che il rinvio del voto lo porterebbe in una situazione anche peggiore. E poi, come ci dice la saggezza popolare chi nasce tondo non pu\u00f2 morire quadrato.<\/p>\n<p>Detto questo \u00e8 detto quasi tutto.<br \/>\nResta per\u00f2 il punto principale che bisogna ficcarsi bene in testa. Chi correr\u00e0 a rafforzare l&#8217;impresa dalemiana andr\u00e0 \u2014che lo sappia o meno\u2014 a rafforzare un&#8217;operazione favorevole al sistema oligarchico.<br \/>\nVedremo cos\u00ec in questo passaggio chi, a sinistra, potr\u00e0 essere davvero utile alla prossima lotta di liberazione che ci attende, e chi invece \u00e8 ormai irrecuperabile a questa causa. Non tutto il male vien per nuocere.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/sollevazione.blogspot.it\/2017\/02\/loperazione-sistemica-di-massimo-dalema.html\">http:\/\/sollevazione.blogspot.it\/2017\/02\/loperazione-sistemica-di-massimo-dalema.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SOLLEVAZIONE (Leonardo Mazzei) \u00abDetto questo \u00e8 detto quasi tutto. Resta per\u00f2 il punto principale che bisogna ficcarsi bene in testa. Chi correr\u00e0 a rafforzare l&#8217;impresa dalemiana andr\u00e0 \u2014che lo sappia o meno\u2014 a rafforzare un&#8217;operazione favorevole al sistema oligarchico\u00bb. Verso un governo Franceschini-D&#8217;Alema-Berlusconi? Lo so, il sottotitolo sembra roba da fantapolitica. Ma a volte bisogna guardare un po&#8217; avanti. 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