{"id":28232,"date":"2017-02-07T11:43:38","date_gmt":"2017-02-07T10:43:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28232"},"modified":"2017-02-07T11:44:05","modified_gmt":"2017-02-07T10:44:05","slug":"vi-spiego-pregi-e-limiti-del-tosto-mario-draghi-che-difende-leuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28232","title":{"rendered":"Vi spiego pregi e limiti del tosto Mario Draghi che difende l\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p><em>come si sta organizzando il nemico spaesato dagli ultimi eventi politici (ndR)<\/em><\/p>\n<p>di <strong>FORMICHE.NET (Stefano Cingolani)<\/strong><\/p>\n<p>Hanno pan per focaccia. Se <strong>Donald Trump<\/strong> e i suoi cortigiani europei cercavano un avversario degno di questo nome nel cuore del Vecchio Continente, ebbene l\u2019hanno trovato. Il discorso di <strong>Mario Draghi<\/strong> al parlamento europeo, quel che ha detto e come lo ha detto, \u00e8 tipico non di un banchiere centrale qualsiasi, ma di un vero leader politico. E\u2019 politica la difesa dell\u2019unione in tempo come questi e dell\u2019euro come simbolo e strumento di unit\u00e0. E\u2019 politico il rifiuto del protezionismo e il no a una deregulation della quale non si comprendono i contorni (\u201c\u00e8 l\u2019ultima cosa di cui abbiamo bisogno\u201d). E\u2019 politico il modo in cui ha risposto ai pentastellati in italiano e in inglese perch\u00e9 comprendano bene: \u201cL\u2019euro \u00e8 irrevocabile\u201d. O a <strong>Peter Navarro<\/strong> che per conto di Trump ha accusato l\u2019euro di perseguire una svalutazione competitiva: \u201cNon siamo manipolatori della moneta\u201d. Senza dimenticare la difesa del suo operato nei confronti dei critici tedeschi e il cauto scetticismo verso la proposta di una Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0 rilanciata da <strong>Angela Merkel<\/strong> e della quale non sappiamo ancora nulla di preciso.<\/p>\n<p>Draghi ha difeso, insomma, l\u2019architettura europea che ha contribuito a costruire con la determinazione, la chiarezza, il coraggio che sono mancati finora ad altri leader europei, timorosi di attirarsi le ire populiste e di rischiare il consenso elettorale. Un atteggiamento non solo miope, ma suicida: come volete che chi non ha la forza e il fegato di difendere le proprie idee e il proprio operato possa conquistare gli incerti, gli indecisi, i contrari?<br \/>\nDraghi \u00e8 stato chiaro e netto. E\u2019 stato anche convincente? Lo ha applaudito chi la pensa come lui, naturalmente. E ha azzittito chi lo critica in modo apodittico ideologico. Che fine avrebbe fatto <strong>Beppe Grillo<\/strong> con i suoi vaffa\u2026e il suo movimento senza il \u201cwhatever it takes\u201d? Forse abbiamo tutti la memoria corta, ma tra il 2011 e il 2012 tirava davvero un\u2019altra aria nella quale i 5 Stelle riuscivano appena appena a respirare. Oggi che il peggio \u00e8 passato stanno tutti l\u00ec a baloccarsi con i redditi senza lavoro o il lavoro senza redditi come il sociologo Domenico De Masi convertito anche lui alla nuova religione, a sostenere che si pu\u00f2 uscire dall\u2019euro senza pagare dazio come l\u2019economista Claudio Borghi che alimenta la propaganda di Matteo Salvini. E via via chiacchierando in tv e sui social media.<\/p>\n<p>Detto questo, bisogna anche chiedersi se la difesa coraggiosa e coerente dell\u2019euro sia una condizione non solo necessaria, ma sufficiente a sconfiggere chi vuole sfasciare l\u2019Unione europea. La nostra risposta \u00e8 no, ovviamente non basta. Bisogna riconoscere che il motore si \u00e8 inceppato, la macchina non va e proprio questo alimenta il mal di pancia e catalizza lo scontento. A 25 anni dal trattato di Maastricht, con tutto quel che \u00e8 successo, una difesa \u201cperinde ac cadauer\u201d \u00e8 destinata a fallire. Bisogna fare di nuovo \u201cqualunque cosa per difendere l\u2019Unione\u201d, ma il nuovo \u201cwhatever it takes\u201d oggi significa avere la forza intellettuale e politica di proporre riforme, anche radicali.<\/p>\n<p>Draghi lo ha fatto, sia chiaro, in pi\u00f9 occasioni. E lo far\u00e0 ancora. La sua idea di fondo \u00e8 andare avanti con l\u2019integrazione, tirare per i capelli i riluttanti, a cominciare dagli italiani e da chiunque pensi di avere il pasto gratis, di godere solo i benefici (come quelli consentiti dalla politica monetaria accomodante) senza pagare il giusto prezzo in termini di conti pubblici, di riforme, di efficienza del sistema (se la parola produttivit\u00e0 sembra troppo economicistica). I costi che l\u2019Italia non ha pagato, checch\u00e9 ne dicano Grillo, Salvini e i loro seguaci.<\/p>\n<p>Una maggiore integrazione vuol dire un nocciolo duro attorno al quale ricostruire l\u2019Unione? Draghi come abbiamo visto \u00e8 stato cauto su questo, troppe sono le variabili politiche in campo, la prima \u00e8 in Francia dove le elezioni si presentano ad alto rischio per la Ue. Ma un nocciolo duro costruito su un modello rigido e uniforme senza ammettere la condivisione dei pesi e dei rischi, senza la necessaria reciprocit\u00e0, \u00e8 improponibile. Se Berlino pensa di imporre le proprie condizioni, ha perso in partenza lasciando campo libero agli anti-europei all\u2019est, ma ancor pi\u00f9 all\u2019ovest, i suoi alleati si conterebbero sulle dita di una mano, un nucleo troppo piccolo per resistere al protezionismo e al neo-nazionalismo americano.<br \/>\nDraghi se ne rende conto benissimo. Proprio lui che ha saputo interpretare con rigore e flessibilit\u00e0 (due qualit\u00e0 che sembrano di per s\u00e9 contraddittorie) il mandato della Banca centrale europea, utilizzando tutti i margini che i trattati gli offrono, non star\u00e0 fermo e, sempre nel rispetto dei suoi compiti e senza rischiare altri scontri con la Bundesbank, star\u00e0 gi\u00e0 mettendo al lavoro i suoi tecnici per capire se e come potr\u00e0 funzionare la Kerneuropa.<\/p>\n<p>Ma non si pu\u00f2 lasciare questo compito al banchiere centrale, nemmeno se si chiama Draghi. Debbono entrare in campo i politici ai quali spetta negoziare la riforma dei trattati. Ed essi debbono ottenere il consenso sufficiente dei propri elettori. <strong>Emmanuelle Macron<\/strong> in Francia lo sta facendo, vedremo presto se ci sar\u00e0 riuscito. In Italia<strong> Paolo Gentiloni<\/strong>, sostenitore da tempo di una Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0, ha accolto con favore l\u2019uscita della Merkel, ma parla soprattutto di difesa europea. Certo, l\u2019euro \u00e8 un tema ben pi\u00f9 scivoloso, ma lo spread torna a salire e, come diceva un filosofo dell\u2019Ottocento, hic Rhodus hic salta.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/02\/07\/pregi-limiti-mario-draghi-difende-euro\/\">http:\/\/formiche.net\/2017\/02\/07\/pregi-limiti-mario-draghi-difende-euro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>come si sta organizzando il nemico spaesato dagli ultimi eventi politici (ndR) di FORMICHE.NET (Stefano Cingolani) Hanno pan per focaccia. 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