{"id":28262,"date":"2017-02-08T10:45:56","date_gmt":"2017-02-08T09:45:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28262"},"modified":"2017-02-07T23:14:24","modified_gmt":"2017-02-07T22:14:24","slug":"stati-uniti-il-dossier-iran-si-fa-sempre-piu-complicato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28262","title":{"rendered":"Stati Uniti: il dossier Iran si fa sempre pi\u00f9 complicato"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Con il nuovo inquilino della Casa Bianca, gli USA cambiano linea e si fanno meno prudenti nei confronti di Teheran. Per Trump \u201ci giorni nei quali ci si voltava dall\u2019altra parte sono finiti\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il 4 febbraio, durante un\u2019intervista alla rete televisiva <em>Fox News<\/em>, il presidente americano Donald Trump ha fatto uno dei suoi ormai abituali interventi a gamba tesa nelle relazioni internazionali definendo l\u2019Iran \u00ab<em>il numero uno degli stati terroristi<\/em>\u00bb. La battuta ha seguito di ventiquattrore le sanzioni imposte dal ministero del Tesoro nei confronti di venticinque, tra persone fisiche e societ\u00e0 iraniane, accusate di essere direttamente coinvolte nella costruzione di missili balistici che, a parere del Pentagono, rappresentano una minaccia diretta agli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati in Medio Oriente, primi tra tutti Israele e Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Per rendere ancora pi\u00f9 evidente il cambio d\u2019atteggiamento della nuova amministrazione americana nei confronti di Teheran, il presidente ha disposto l\u2019invio del cacciatorpediniere <em>USS Cole<\/em> sulle coste dello Yemen, paese nel quale \u00e8 in corso un conflitto tra i ribelli sciiti Houti, appoggiati dagli iraniani, e le truppe del governo sunnita, sostenute invece dai sauditi. In un <em>tweet <\/em>del 3 febbraio Trump, riferendosi al lancio sperimentale di un missile balistico iraniano, ha scritto: \u00ab<em>L\u2019Iran sta scherzando col fuoco. I suoi capi non apprezzano quanto il presidente Obama sia stato gentile con loro. Io no!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Al <em>tweet<\/em> presidenziale ha fatto eco il Consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, che ha subito rincarato la dose polemica con un comunicato nel quale ha dichiarato che \u00ab<em>l\u2019amministrazione Trump non tollerer\u00e0 pi\u00f9 le provocazioni iraniane. I giorni nei quali ci si voltava dall\u2019altra parte di fronte alle azioni ostili dell\u2019Iran verso gli Stati Uniti o contro la comunit\u00e0 internazionale sono finiti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/RTX2DG6U.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66104 size-large\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/RTX2DG6U-592x1024.jpg\" alt=\"RTX2DG6U\" width=\"580\" height=\"1003\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Aumenta la tensione USA-Iran<\/strong><\/h3>\n<p>Non \u00e8 ancora chiaro se le nuove sanzioni contro Teheran e le battute polemiche siano il preludio alla denuncia da parte di Washington degli accordi del 2015 sulla limitazione delle ricerche iraniane in campo nucleare, accordi che vennero fortemente voluti da Barack Obama nonostante la strenua opposizione di Israele. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, in un\u2019intervista televisiva ha definito gli accordi sul nucleare iraniano \u00ab<em>un patto tra fidanzati<\/em>\u00bb e, pur riconoscendo che i test missilistici non rappresentano una \u00ab<em>diretta violazione<\/em>\u00bb del patto del 2015, essi per\u00f2 ne \u00ab<em>violano lo spirito<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019improvviso aumento della tensione tra Stati uniti e Iran ha sconcertato gli osservatori e le cancellerie internazionali, in quanto tutti ritenevano che il progetto di \u201cguerra totale\u201d contro l\u2019Isis della nuova amministrazione Trump si dovesse basare non solo su nuove relazioni con il Cremlino, che da due anni combatte il Califfato in Siria, ma anche con il supporto del governo di Teheran. L\u2019Iran, infatti, affianca con proprie truppe i russi sullo scacchiere siriano ed \u00e8 il principale alleato regionale di quel governo iracheno a maggioranza sciita impegnato in una lotta senza quartiere con le milizie del Califfato, e sostenuto militarmente dagli iraniani ma anche dalle Forze Speciali americane, che supportano sul terreno (ad esempio, a Mosul) le forze governative irachene e le milizie filo-governative sciite schierate contro i jihadisti. \u00ab<em>Iraq, Iran e Stati Uniti rappresentano un\u2019equazione molto bilanciata \u2013 <\/em>ha dichiarato al Washington Post un deputato del parlamento di Baghdad<em> \u2013 e Trump non dovrebbe sfasciare tutto. Dovrebbe giocare la partita con estrema delicatezza<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>L\u2019imbarazzo della Russia<\/strong><\/h3>\n<p>Il Cremlino ha reagito con imbarazzo alle dichiarazioni e alle minacce di Donald Trump e dei suoi collaboratori nei confronti del partner strategico russo in Medio Oriente. Il viceministro degli Esteri, Sergei Rybakov, commentando le nuove mosse americane, ha detto alla stampa di essere \u00ab<em>dispiaciuto per la piega che stanno assumendo gli avvenimenti<\/em>\u00bb. Mentre il portavoce del presidente Putin, Dimitry Peskov, ha dichiarato che sull\u2019Iran Mosca vede le cose<em> \u00abin modo differente dagli Stati Uniti. La Russia ha rapporti di amicizia e di collaborazione con Teheran e spera di svilupparli ulteriormente<\/em>. <em>Non \u00e8 un segreto che Washington e Mosca abbiano visioni opposte su molti problemi internazionali. Quanto \u00e8 successo<\/em> \u2013 le nuove sanzioni e le minacce contro Teheran, <em>ndr<\/em> \u2013 <em>non dovrebbe ostacolare la costruzione di nuove pragmatiche relazioni tra Russia e Stati Uniti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Reazioni evidentemente imbarazzate quelle del Cremlino, dove ci si chiede se e in che modo l\u2019innalzamento improvviso della tensione tra Iran e Washington influir\u00e0 negativamente sulla ricerca di una soluzione politico militare alla crisi siriana e alla presenza dell\u2019ISIS nella regione, soluzione che non pu\u00f2 prescindere dalla posizione centrale che l\u2019Iran ha ormai assunto nello scacchiere.<\/p>\n<p>Vedremo se alle parole seguiranno i fatti ma, come ha notato saggiamente il quotidiano arabo (con sede a Londra) <em>Asharq Al Awsat<\/em> in un editoriale \u00ab<em>Teheran oggi \u00e8 sfidata in modo diretto e forte dal governo americano, in un modo diverso da quello della mite ed esitante amministrazione Obama. La regione adesso deve affrontare venti di cambiamento molto turbolenti. La situazione \u00e8 tutt\u2019altro che semplice<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/stati-uniti-iran-tensioni-nucleare-trump\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/stati-uniti-iran-tensioni-nucleare-trump\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Con il nuovo inquilino della Casa Bianca, gli USA cambiano linea e si fanno meno prudenti nei confronti di Teheran. 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