{"id":28289,"date":"2017-02-09T10:00:03","date_gmt":"2017-02-09T09:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28289"},"modified":"2017-02-08T21:35:20","modified_gmt":"2017-02-08T20:35:20","slug":"il-futuro-del-welfare-aziendale-e-gia-nel-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28289","title":{"rendered":"Il futuro del welfare aziendale \u00e8 gi\u00e0 nel 2017"},"content":{"rendered":"<p>In un ipotetico e ambito ritorno alla sovranit\u00e0 popolare, e l&#8217;indipendenza nazionale, nella quale lo Stato sar\u00e0 capace di realizzare nuovamente delle politiche fiscali decise democraticamente, cos\u00ec come delle strategie economiche libere da vincoli astratti come quello del 3% (nel rapporto tra deficit pubblico e PIL), bisogner\u00e0 sciogliere una serie di nodi su come gestire il necessario aumento del deficit pubblico.<\/p>\n<p>Sicuramente aumenter\u00e0 nella misura in cui si potranno recuperare le potenziali risorse economiche al momento sprecate: quali la forza lavoro attualmente inoccupata, cos\u00ec come una fitta rete di servizi e centri industriali al momento scomparsi e deteriorati. \u00a0Servir\u00e0 una spesa adeguata per la rinazionalizzazione degli <em>assets<\/em> strategici (es: siderurgia, trasporti, energie, telecomunicazioni), servizi finanziari, e ovviamente i servizi essenziali (scuola, sanit\u00e0).<\/p>\n<p>Tuttavia, occorrer\u00e0 affrontare, nello stesso tempo, anche la questione della bpd (bilancia dei pagamenti). Come si potr\u00e0 impedire che un aumento degli investimenti non generi, a sua volta, una domanda aggregata tale da aumentare in modo eccessivo il consumo di beni esteri?<\/p>\n<p>A seconda delle scuole di pensiero, nello stesso ambito post-keynesiano, abbiamo soluzioni diverse. Un filone \u00e8 quello che propone la MMT (Teoria della Moneta Moderna), che vede nelle importazioni un beneficio, anzich\u00e9 un problema; oppure, la bpd costituir\u00e0 un serio gratta capo, lo stesso che si trov\u00f2 ad affrontare la classe dirigente francese nel 1981 quando divenne capo di governo Francois Mitterand.<\/p>\n<p>Esiste un filone di articoli che recentemente sono usciti su Econopoly che potrebbe rispondere in parte al nostro problema: trasferire una parte dei profitti nei servizi (non essenziali) a favore dei loro dipendenti.<\/p>\n<p>************<\/p>\n<p><strong>di ECONOPOLY\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Pubblichiamo un contributo di Federico Isenburg, fondatore e CEO di Easy Welfare \u2013<\/em><\/p>\n<p>Fino ad oggi si \u00e8 sempre parlato di welfare aziendale come uno strumento a supporto del lavoratore: un di pi\u00f9, un aiuto, un sostegno. Ma se non fosse solo questo? Nel Regno Unito, per esempio, i benefit hanno un peso considerevole nella scelta di un lavoratore di firmare un contratto per un\u2019azienda\u2026 o per un\u2019altra.<\/p>\n<p>Chi di noi davanti ad una scelta non ha mai fatto la lista dei pro e dei contro? Tutti. E se i benefit, in campo lavorativo, diventassero il vero ago della bilancia? E se fosse gi\u00e0 cos\u00ec ma il mondo delle risorse umane ancora non se ne fosse reso conto? Il problema \u00e8 che con i \u201cse\u201d e con i \u201cma\u201d nessuno \u00e8 mai andato molto lontano.<\/p>\n<p>In Italia, nonostante la crisi economica che da anni sta attraversando il paese, tante aziende stanno scoprendo il valore del welfare aziendale come strumento di \u201cattraction\u201d e di \u201cbrand reputation\u201d. Inoltre, una piccola ma grande rivoluzione, contenuta all\u2019interno della Legge di Stabilit\u00e0, sta prendendo piede. Nel 2016 sono state gettate le basi e nel 2017 nuove possibilit\u00e0 sono in arrivo per l\u2019azienda e per il dipendente.<\/p>\n<p>La prima grande svolta riguarda il premio di risultato che, cos\u00ec come il premio di partecipazione agli utili di impresa, gode della tassazione agevolata (aliquota IRPEF al 10%) e pu\u00f2 essere convertito in beni e servizi welfare al verificarsi di determinate condizioni. Rispetto all\u2019erogazione in denaro, la conversione del premio in welfare consente sia all\u2019azienda che al lavoratore di risparmiare gli oneri fiscali e contributivi. Dal 2017 queste opportunit\u00e0 sono garantite non solo alle aziende del settore privato, ma anche al settore pubblico.<\/p>\n<p>Penso sia fondamentale capire che il welfare aziendale di oggi non \u00e8 solo il mero rimborso delle spese scolastiche e sanitarie. Certo, istruzione e salute rimangono le colonne portanti, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Un mondo fatto di pacchetti viaggio, attivit\u00e0 ricreative, abbonamenti sportivi, centri benessere, cinema, soggiorni in location selezionate. Il welfare aziendale del 2017 \u00e8 sia sostegno per le spese fondamentali, sia quel di pi\u00f9 che, senza benefit, forse si rinuncerebbe ad avere.<\/p>\n<p>Vacanza in un hotel a 5 stelle? Il lavoratore medio, con famiglia e figli a carico, d\u2019estate \u00e8 solito ricercare l\u2019offerta migliore tra le promozioni last minute online. Ma se per quel viaggio non dovesse toccare il conto corrente ma il proprio saldo welfare? Ecco la svolta, la differenza e il vero valore del welfare aziendale.<\/p>\n<p>Poi, sicuramente non bisogna sottovalutare i vantaggi fiscali aggiuntivi per chi sceglie di convertire il Premio in Servizi per la salute e in previdenza complementare. Contemporaneamente con le novit\u00e0 2017, vengono ulteriormente ampliati i servizi previsti dall\u2019articolo 51 del TUIR.<\/p>\n<p>Per esempio, non concorrono pi\u00f9 a formare reddito i contributi e i premi versati dal datore di lavoro per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana o il rischio di gravi patologie.<\/p>\n<p>Scontato dire che si stia facendo tanto e tanto ci sia ancora da fare. Forse la cose pi\u00f9 importante resta la comunicazione. Ma qui la normativa pu\u00f2 fare poco.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2017\/02\/08\/il-futuro-del-welfare-aziendale-e-gia-nel-2017\/?uuid=96_Ax2nt9mo\">http:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2017\/02\/08\/il-futuro-del-welfare-aziendale-e-gia-nel-2017\/?uuid=96_Ax2nt9mo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un ipotetico e ambito ritorno alla sovranit\u00e0 popolare, e l&#8217;indipendenza nazionale, nella quale lo Stato sar\u00e0 capace di realizzare nuovamente delle politiche fiscali decise democraticamente, cos\u00ec come delle strategie economiche libere da vincoli astratti come quello del 3% (nel rapporto tra deficit pubblico e PIL), bisogner\u00e0 sciogliere una serie di nodi su come gestire il necessario aumento del deficit pubblico. 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