{"id":28293,"date":"2017-02-09T12:15:28","date_gmt":"2017-02-09T11:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28293"},"modified":"2017-02-08T23:05:03","modified_gmt":"2017-02-08T22:05:03","slug":"la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28293","title":{"rendered":"La decomposizione della sinistra e la Nazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RADICI E FUTURO (Pier Paolo Dal Monte)<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>C\u2019\u00e8 una lotta di classe, \u00e8 vero, ma \u00e8 la mia classe, la classe dei ricchi che ha scatenato questa guerra, e la stiamo vincendo.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Warren Buffett<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Immaginate un mondo nel quale la maggior parte delle persone lavori pi\u00f9 di 60 ore alla settimana solo per sopravvivere.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Immaginate un mondo nel quale la pi\u00f9 parte di voi debba offrire i propri servizi al prezzo pi\u00f9 basso possibile<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Immaginate un mondo nel quale la gente lavori con un ritmo irregolare: cambi di turni orari, giornalieri, diurni o notturni, senza preavviso<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><i>Immaginate un mondo nel quale il datore di lavoro decida quale parte del vostro lavoro retribuire e quale dovete svolgere gratuitamente.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Immaginate un mondo nel quale potete essere licenziati con un\u2019email o una telefonata<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-size: small\"><i>Quel mondo \u00e8 qui<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\"><span style=\"font-size: small\"><span lang=\"it-IT\"><i>Michael Belzer, Sweatshop on wheels.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le frasi riportate in epigrafe, nella loro spietata asciuttezza, descrivono piuttosto accuratamente la situazione dei nostri tempi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Stiamo assistendo al collasso delle vecchie strutture, quelle nelle quali si \u00e8 svolta la gran parte della nostra esistenza: lo Stato sociale, i diritti del lavoro, la sanit\u00e0 universalistica, finanche il diritto di scegliere da chi essere governati (democrazia rappresentativa tramite suffragio universale).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Oggi tutto questo sta venendo meno sotto i colpi di quella che potremmo definire, con termini alquanto enfatici, \u201cl\u2019offensiva finale del capitale\u201d che si manifesta nell\u2019egemonia di ci\u00f2 che potremmo chiamare il \u201cglobalismo neoliberale\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Nella situazione attuale pare quasi inutile cercare di stabilire il terreno dello scontro nel campo sociale: in quest\u2019ambito il capitale ha ottenuto una vittoria schiacciante. Ed ha vinto perch\u00e9 \u00e8 riuscito progressivamente ad imporsi in alcuni ambiti di importanza strategica che andremo a descrivere. Questa vittoria ha comportato la radicale trasformazione della dialettica politica, nei paesi industrializzati, e la cancellazione di quelle forze che rappresentavano le istanze dei ceti popolari, del <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>demos.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u00c8 importante comprendere le modalit\u00e0 di questa vittoria, non solo per poter sperare di intravvedere e, quindi di delineare le forme di lotta pi\u00f9 opportune per superare questo stato di cose, ma anche per capire quale possa essere il terreno di scontro rimasto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La globalizzazione ha rappresentato lo spostamento di quest\u2019ultimo in un non-luogo virtuale, quasi metafisico (i \u201cmercati globali\u201d) nel quale vigono esclusivamente le regole della mobilit\u00e0 del capitale e della forma-merce, nonch\u00e9 i rapporti di forza internazionali.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Pertanto, la resistenza, il <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>katechon<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, pu\u00f2 manifestarsi, in questa fase, solo a livello dello Stato-Nazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Possiamo individuare tre elementi fondamentali che hanno portato alla vittoria di cui sopra in quanto il capitale:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>1) Il \u201ccapitale\u201d \u00e8 riuscito a modellare le istituzioni non soltanto secondo la propria convenienza ma, soprattutto, a sua immagine<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>2) \u00c8 riuscito ad annullare lo spazio della politica<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>3) \u00c8 riuscito a vincere la guerra ideologica (costruzione del <\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"><i><b>neoliberal self<\/b><\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">)<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>1) Modellare le istituzioni<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">La sfera di governo\/regolamentazione globale \u00e8 nelle mani di istituzioni configurate secondo criteri imperiali e interamente plasmate dall\u2019ideologia neoliberale, alle quali, le nazioni che non siano al centro dell\u2019impero devono sottostare (usiamo questo termine nel senso di Braudel, Arrighi e Samir Amin, non certo in quello di Toni Negri). Ci riferiamo, nella fattispecie, a entit\u00e0 quali il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio e la stessa ONU che, apparentemente sono enti di regolamentazione o di risoluzione dei conflitti ma che, in realt\u00e0, non sono altro che l\u2019espressione di rapporti di forza internazionali, sia politici che economici.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Per quello che riguarda pi\u00f9 da vicino il nostro Paese, il \u201cbraccio armato\u201d di questi rapporti di forza<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 rappresentato dall\u2019Unione Europea. \u00c8 bene, a questo punto, sgombrare il campo da qualsivoglia illusione sul fatto che quest\u2019entit\u00e0 possa essere riformata, in senso \u201cmigliorativo\u201d, secondo istanze politiche: un \u201caltra Europa\u201d non \u00e8 possibile<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, se lo fosse, il processo di integrazione europea avrebbe seguito un percorso totalmente diverso e si sarebbe svolto in maniera dialettica e trasparente. Invece la costruzione voluta da <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Jean Monnet<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> (il reale architetto di tutto il progetto<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">) \u00e8 stata, in ogni sua fase, portata avanti in maniera \u201cfurtiva\u201d (\u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>by stealth<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d, secondo le parole di Giandomenico Majone<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">), in modo tale che i vari Paesi membri addivenissero, man mano, a cessioni di sovranit\u00e0 crescenti, delle quali le stesse classi politiche non erano\u201dpienamente\u201d consapevoli (per usare un eufemismo)<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Certamente non lo erano le popolazioni dei paesi interessati che non sono mai state adeguatamente informate delle conseguenze dei passi compiuti e, soprattutto, non sono mai state chiamate ad esprimersi in proposito. Tuttavia, neppure i governanti avevano piena coscienza di ci\u00f2 che stavano facendo, data la complessit\u00e0 dei trattati e dei <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>corpus<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> normativi ai quali decidevano di aderire<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Questo modo di procedere \u00e8 stato concepito e attuato in modo da mettere i governi e le popolazioni di fronte al fatti compiuti, le cui implicazioni e conseguenze potevano essere comprese solo a posteriori (un chiaro esempio di questo \u00e8 l\u2019adozione della moneta unica)<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ci\u00f2 che, invece, \u00e8 stato studiato a fondo, ed \u00e8 stato davvero efficace e pervasivo, risulta essere la mendace propaganda (\u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>il sogno europeo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d, \u201d<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>l\u2019Europa ci ha dato 60 anni di pace<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d e avanti con corbellerie di questo genere) con la quale questa costruzione distopica \u00e8 stata sostenuta.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Se si distoglie lo sguardo dai bamboleggiamenti apologetici la realt\u00e0 che si scorge \u00e8 assai meno confortante. L\u2019intera costruzione europea \u00e8 edificata su fondamenta ideologiche che sono direttamente riconducibili a quel vasto fenomeno che si autodefin\u00ec \u201cneoliberalismo\u201d<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, i cui concetti sono riscontabili finanche nel Trattato che istituisce l\u2019Unione Europea (\u201cTrattato di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Maastricht<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d) che, all\u2019articolo 3, recita testualmente: che lo sviluppo economico del\u2019Europa deve essere basato su \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>un&#8217;economia sociale di mercato fortemente competitiva<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d. \u00c8 significativo il fatto che questa definizione sia stata coniata, molti anni prima, da <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Alfred M\u00fcller-Armack<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, uno dei principali esponenti della scuola ordoliberale tedesca, uno dei filoni principali che dopo il 1938, confluirono nel grande fiume del neoliberalismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 il fatto che nella \u201ccostituzione economica\u201d ei Trattati non si riscontri alcuna traccia dei principi di solidariet\u00e0 e sviluppo sociali che informano la nostra Carta costituzionale, anzi, a questo proposito, ne sono in palese contrasto. E, a rigor di logica, ci\u00f2 dovrebbe essere sufficiente ad affermare l\u2019incostituzionalit\u00e0 dell\u2019adesione del nostro Paese a tali trattati.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Purtroppo, la comprensione di queste semplici evidenze \u00e8 fortemente ostacolata dal fatto che, quando si parla di Unione Europea, si sconfina sempre su un terreno sentimentale o, addirittura, onirico nei quali il discorso deraglia verso fantasiosi pargoleggiamenti o speranze infondate, evitando di rimanere su quello, pi\u00f9 solido, dei fatti e degli argomenti logici. L\u2019Unione Europea non rappresenta affatto un luogo ideale, una Gerusalemme Celeste, un Regno millenaristico ma, semplicemente, uno spazio amministrativo fondato su rapporti di forza, che si \u00e8 dato regole congeniali ai vantaggio di alcuni e che comportano svantaggi per altri. Il tutto in un modo cos\u00ec miope e fallimentare da poter ben figurare nel teatro dell\u2019assurdo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Non vi \u00e8 nessuna speranza, anche con la migliore volont\u00e0 e cooperazione (entrambe, peraltro, assenti) che sia possibile rimettere il carrozzone sui giusti binari (che nessuno \u00e8 in grado di spiegare quali dovrebbero essere). Non si pu\u00f2 sperare di erigere una cattedrale su fondamenta mal costruite anzi, \u00e8 necessario abbattere al pi\u00f9 presto questa costruzione pericolante prima che l\u2019inevitabile crollo possa cagionare pi\u00f9 vittime e danni di quelli gi\u00e0 provocati.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">2)<\/span><span lang=\"it-IT\"><b> L\u2019annullamento dello spazio della politica<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Viviamo in un sistema oligarchico sovranazionale, nel quale il potere assume l\u2019aspetto di una congerie di \u201cvincoli esterni\u201d che assumono varie forme: quella dei \u201cmercati finanziari\u201d(entit\u00e0 prepolitica e metafisica), la \u201cglobalizzazione\u201d, la \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d e, soprattutto, per quello che ci riguarda, l\u2019 Unione europea e la moneta unica.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8 chiaro che i vincoli, quando sono molto coercitivi, impediscono qualsiasi dialettica politica che non sia il mero scontro di \u201copposte tifoserie\u201d che smaniano per la vittoria della propria squadra nel \u201ccampionato elettorale\u201d. <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Tutto questo \u00e8, naturalmente assai distante da dalla politica intesa in senso proprio, ossia come autogoverno della comunit\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Cos\u00ec l\u2019attivit\u00e0 di governo diventa una banale amministrazione del \u201ccondominio Italia\u201d, il quale, nelle condizioni imposte dai vincoli europei, potrebbe indifferentemente essere governato da un <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Che Guevara<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> o da un <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Adolf Hitler<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">( per usare un paraosso) che poco cambierebbe, visto che la reale possibilit\u00e0 di governo \u00e8 stata completamente svuotata e procede con una sorta di \u201cPilota automatico\u201d (secondo le parole di Mario Draghi), la cui rotta viene impostata dalla Commissione e dalla Banca Centrale europee.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I ceti politici professionali devono semplicemente gestire il proprio sottosistema amministrativo nazionale garantendo l\u2019esecuzione di politiche gi\u00e0 stabilite altrove, ovvero come semplici governatori di provincie dell\u2019impero centrale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Dovrebbe essere, ormai, evidente a tutti che non vi sia spazio per alcuna politica reale all\u2019interno della \u201cgabbia d\u2019acciaio\u201d dei vincoli europei, tantomeno per quelle politiche che possano perseguire i dettati della Carta costituzionale: politiche del lavoro, politiche sociali, tutela del territorio, istruzione e sanit\u00e0. Vi \u00e8 solo spazio per la distruzione di questi elementi medianti tagli di bilancio sempre pi\u00f9 cospicui. Gi\u00e0 l\u2019introduzione del famigerato articolo 81 (pareggio di bilancio), in Costituzione \u00e8 un <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vulnus<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> eterodiretto, introdotto per soddisfare i <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>desiderata<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> di<\/span><span lang=\"it-IT\"><i> Bruxelles<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, il cui scopo era quello di inficiare <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>de facto<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> ci\u00f2 che \u00e8 prescritto nei primi articoli (in specie gli articoli 3 e 4) e dovrebbe (e, per questo motivo, dovrebbe essere dichiarato incostituzionale).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><b>3) La vittoria del \u201ccapitale\u201d nella guerra ideologica<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Questa vittoria si \u00e8 realizzata tramite un integrale trasformazione ideologica di quella che, un tempo, era chiamata \u201csinistra\u201d<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\">7<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, e che ora \u00e8 tale solo nell\u2019indicazione della collocazione dei seggi parlamentari. \u00c8 difficile pensare ad una vittoria politica pi\u00f9 cruciale di questa. Per spiegare quest\u2019asserzione dobbiamo fare qualche piccolo passo indietro nella storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Il capitalismo, creazione borghese-mercantile, era incompatibile con l\u2019assolutismo e le oligarchie della propriet\u00e0 terriera: il liberalismo economico doveva quindi essere accompagnato dal liberalismo politico. Il problema che le <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>\u00e9lites<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> del capitale si sono sempre trovate a fronteggiare \u00e8 proprio quello risultante dal liberalismo politico che, giocoforza deve esprimersi con qualche forma di suffragio. Tuttavia, questo metodo non garantisce la conservazione del potere da parte delle <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>elite<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> medesime<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">(specie il suffragio universale) , perch\u00e9 le classi popolari sono numericamente prevalenti. Siccome il capitalismo si basa su una disuguaglianza strutturale (detentori del capitale\/mezzi di produzione e forza lavoro che non detiene capitale sufficiente per non esserlo) a favore delle <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>\u00e9lites<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> economiche, le classi popolari, che sono numericamente prevalenti, potrebbero esprimere, col loro voto, classi politiche contrarie agli interessi delle prime. Vanno quindi \u201cconvinte\u201d (e sarebbe pi\u00f9 appropriato il termine \u201cmanipolate\u201d) a legittimare col suffragio poteri politici che agiscono contro i loro interessi di classe.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Uno dei mezzi pi\u00f9 usati, a questo proposito, \u00e8 il controllo esercitato da queste ultime sui mezzi di comunicazione di massa, del quale non \u00e8 appropriato parlare in questa sede.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Un altro \u00e8 quello del gi\u00e0 citato \u201cvincolo esterno\u201d Che si potrebbe esemplificare con queste parole: \u00ab<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Avete eletto chi, teoricamente, potrebbe rappresentare i vostri interessi. Purtroppo, per\u00f2, i vostri rappresentanti sono vincolati a rispettare certe condizioni (Globalizzazione, \u201cmercati\u201d, regole dell\u2019Unione Europea) che impediscono loro di perseguire politiche a vostro vantaggio<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Un terzo, pi\u00f9 sottile, \u00e8 quello, per cos\u00ec dire, di \u201csvuotare i differenti orientamenti ideologici dall\u2019 interno\u201d, ossia di trasformarli, di fatto, in un\u2019unica ideologia che, per comodit\u00e0, potremmo definire, con le parole di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Margareth Thatcher<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, \u201cT.I.N.A\u201d (<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>there is no alternative<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\/non c\u2019\u00e8 alternativa), secondo la quale i processi socio-economici sono da considerarsi come determinati da una sorta di meccanismi naturali che non si possono controllare n\u00e9, tantomeno, modificare.<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\">9<\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">In questo modo si riesce ad annullarla concezione stessa di dialettica politica, in primo luogo quella classica tra capitale e lavoro. La scomparsa della dialettica politica \u00e8, nei fatti, il risultato del processo di annichilimento o delegittimazione delle ideologie (di qualsiasi ideologia) che si \u00e8 progressivamente verificato negli ultimi decenni, poich\u00e9 tale \u00e8 sempre stata determinata dallo scontro tra <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Weltanschauung<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> (o \u201cideologie\u201d) diverse. Questo processo, alla fine, ha portato all\u2019annullamento della sfera politica <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>tout court<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, che \u00e8 stata sostituita dal tecnicismo economico neoclassicheggiante (che, peraltro, segue pur sempre un\u2019ideologia, ma un\u2019ideologia mascherata da legge di natura).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Per ci\u00f2 che riguarda la politica \u201crealmente esistente\u201d, il segno pi\u00f9 evidente di questo fenomeno, \u00e8 stata l\u2019assunzione (dopo la cosiddetta la \u201cstagione di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>mani pulite<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d), da parte del nostro paese, di sistemi elettorali, definiti \u201cpi\u00f9 moderni\u201d, di tipo <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>maggioritario<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">., nei quali i partiti o le coalizioni, che hanno possibilit\u00e0 di imporsi nelle competizioni elettorali, si contendono, di fatto la supremazia sull\u2019elettorato \u201cmoderato\u201d, convergendo, per cos\u00ec dire, verso un \u201ccentro\u201d ideologico, caratterizzato da una mancanza di ideologia che non sia quella del \u201cmale minore\u201d.<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\">10<\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">. . In questa condizione l\u2019unico spazio rimasto \u00e8 quello della retorica prepolitica espressa tramite mitologemi dicotomici quali \u201conest\u00e0\/disonest\u00e0\u201d o di finzioni di conflitti, come quelli per i diritti \u201ccosmetici\u201d (che fanno parte dello <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Zeitgeist<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> del globalismo neoliberale). Oppure una generica avversione per il <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>potere<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> di tipo \u201cfoucaltiano-negriano\u201d che si esprime tramite formazioni deidelogizzate che rivendicano istanze prepolitiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Cos\u00ec, quella che oggi viene definita \u201csinistra\u201d \u00e8 diventata, in realt\u00e0, per usare una felice espressione di Costanzo Preve, \u201cdestra\u201d sul piano economico, in quanto ha sposato in toto le posizioni neoliberali; centro sul piano politico, ovvero l\u2019area dello scontro in cui si contendono le preferenze dell\u2019elettorato \u201cmoderato\u201d; e \u201csinistra\u201d sul piano \u201cculturale (per usare un eufemismo) <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>,<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> ossia \u201cgirotondi\u201d, bamboleggiamenti \u201cgender\u201d e diritti cosmetici di vario tipo.: \u00ab<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>la liberazione crescente della sfera privata\u00a0consegnata ormai al self-service generalizzato<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00bb<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\">11<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"><i>.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ed \u00e8 proprio qui lo snodo che \u00e8 indispensabile analizzare, per comprendere che, oggi, la \u201csinistra realmente esistente\u201d non \u00e8 soltanto inutile ma \u00e8, soprattutto, dannosa per il perseguimento di quella giustizia sociale che \u00e8 inscritta nella nostra Costituzione e che \u00e8 finita nel tritarifiuti del globalismo neoliberale e delle politiche europee.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Il processo che ha portato a questo tipo di deriva ideologica \u00e8 iniziato alla fine degli anni \u201960 (col \u201968 come data simbolica)<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\">12<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"> e, nel tempo, ha condotto la cosiddetta \u201csinistra\u201d alla completa rinuncia ad una critica sociale a favore di quella che i sociologi francesi <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Luc Boltanski<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> ed <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Eve Chiapello<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> hanno definito \u201ccritica artistica\u201d.<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\">13<\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Il primo tipo di critica \u00e8 quello nei confronti delle disuguaglianze create dalla societ\u00e0 capitalista e la rivendicazione di una maggiore giustizia sociale; il secondo, invece, aveva rappresentato, fino al recente passato, la critica del\u2019alienazione dell\u2019essere umano nel modo di produzione capitalistico. Sin dagli scritti di Marx, questi due tipi di critica hanno sempre proceduto di pari passo (per la verit\u00e0, con una certa prevalenza della prima) mentre, a partire dal periodo summenzionato la seconda ha preso il sopravvento, soprattutto presso gli \u201cintellettuali\u201d cosiddetti \u201cprogressisti\u201d, prendendo la forma di una critica nei confronti della \u201cmorale della societ\u00e0 borghese\u201d, <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>identificando cos\u00ec, erroneamente, il capitalismo con la borghesia (con perfetto tempismo, proprio quando la borghesia era in procinto di essere distrutta dal capitalismo globalizzato), e la morale capitalistica<\/b><\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><b><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\">14<\/a><\/b><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"><b> con i vecchi valori civili e religiosi.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Questo secondo tipo di critica ha preso rapidamente il sopravvento sulla prima, sino ad estinguerla completamente. Cos\u00ec, la \u201csinistra\u201d non solo ha rinunciato alla critica sociale, ma ha aderito pienamente alla costellazione ideologica che ha caratterizzato il capitalismo negli ultimi quarant\u2019anni, ovvero il neoliberalismo. E, infatti, si fa orgogliosamente portabandiera del cosmopolitismo, del globalismo e, non ultimo, di quello che <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Jean Francois Lyotard<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> defin\u00ec \u201cpost-modernismo\u201d, pseudo ideologia caratterizzata dal pensiero debole della \u201dpost-verit\u00e0\u201d (detestiamo l\u2019uso di tutti questi \u201cpost\u201d, ma \u00e8 ci\u00f2 che la neolingua del pensiero filosofico \u201cdebole\u201d ha saputo coniare).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Questa sedicente \u201csinistra\u201d arriva persino a caldeggiare quello che Philip Mirowski (eminente ermeneuta del pensiero neoliberale) ha denominato \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>neoliberal self<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d, <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>che individua l\u2019uomo col suo \u201ccapitale umano\u201d<\/b><\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\">15<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\">, ossia col suo essere\/dover essere \u201cimprenditore di se stesso\u201d che, come tale, deve aspirare a liberarsi dalle rigide burocrazie delle organizzazioni lavorative. Un atomo solitario in un universo competitivo (la qual cosa, usando parole pi\u00f9 terra-terra si potrebbe anche definire \u201cprecariato\u201d permanente, ma detto cos\u00ec non sembra <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>\u00e0 la page<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ben venga quindi un mondo di \u201ccapitali umani\u201d in lotta tra loro (<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>divide et impera<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">), di privatizzazione dei fenomeni sociali e di ablazione dello Stato, a patto che rimanga allo Stato il ruolo di garante del mercato (come propugnano gli ordoliberali tedeschi e la loro \u201ceconomia sociale di mercato\u201d abbracciata dai Trattati europei).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ben venga l\u2019abolizione dell\u2019assistenza pubblica (lo Stato sociale) perch\u00e9 \u00e8 di ostacolo all\u2019afflato verso la carit\u00e0 privata<\/span><sup><span lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\">16<\/a><\/span><\/sup><span lang=\"it-IT\"> (altrimenti, come fanno i ricchi a far \u201cbella figura\u201d?)<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ci\u00f2 che, quindi, deve essere chiaro una volta per tutte, \u00e8 che, per poter iniziare a concepire un tipo di iniziativa politica che torni a porre al centro i diritti sociali, e a pensare alla ricostruzione di una comunit\u00e0, a partire dalla dispersa accozzaglia di individui atomizzati, accomunati soltanto dall\u2019essere forma-merce (ancora il \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>neoliberal self<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d),che pare essere l\u2019unica \u201cforma sociale\u201d rimasta, \u00e8 necessario rigettare con fermezza e in maniera definitiva questo tipo di \u201csedicente sinistra\u201d, e la dicotomia destra-sinistra secondo il clivaggio definito dalla \u201ccritica artistica\u201d , perch\u00e9 questa \u00e8 una finzione esiziale che serve soltanto ad evocare retaggi illusori facendo perno sulla sfera emotiva (appartenenza al popolo di sinistra). Ossia quanto di pi\u00f9 populistico possa esservi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Una \u201csinistra\u201d con queste caratteristiche \u00e8 l\u2019alleato pi\u00f9 utile per l\u2019ideologia e la prassi neoliberale (il capitale). Il suo ruolo \u00e8 soltanto quello di alimentare la falsa dicotomia di schieramenti politici che sono, oramai, solo espressione di identit\u00e0 prepolitiche che, senza differenze sostanziali concorrono per l\u2019amministrazione del \u201ccondominio Italia\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">A costo di crearci parecchie antipatie, dobbiamo chiaramente affermare che, non solo, \u00e8 perfettamente inutile conservare l\u2019identit\u00e0 di un cosiddetto \u201cpopolo di sinistra\u201d con siffatte caratteristiche ma \u00e8 dannoso, perch\u00e9 \u00e8 una finzione che serve soltanto a perpetuare una menzogna (che oggi chiamano \u201cpost-verit\u00e0\u201d) che scambia le lotte politiche con una critica inconsistente che non pu\u00f2 scalfire il potere vigente e, allo stesso tempo, impedisce la formazione di forze politiche che possano dare un impulso reale alle lotte sociali, di cui vi sarebbe reale bisogno per dare voce agli sconfitti del globalismo neoliberale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Ed \u00e8 per questo che bisogna cominciare, a parlare di sovranit\u00e0 e di nazione. <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>La democrazia ha bisogno di un luogo geografico e di un luogo politico.<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> Non pu\u00f2 esistere una democrazia nel non-luogo del cosmopolitismo o del globalismo, non pu\u00f2 esistere in uno spazio commerciale, privo di comunit\u00e0 e definito dalle <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>elites<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, quale \u00e8 l\u2019Unione Europea, concepita come luogo di sottrazione della sovranit\u00e0 agli stati e, quindi, alla comunit\u00e0 che costituisce la Nazione<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Pertanto non bisogna pi\u00f9 aver paura di parlare di Nazione. Oggi, nell\u2019epoca del globalismo neoliberale, nell\u2019epoca della forma-merce senza confini, la nazione \u00e8 l\u2019unico <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>katechon<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> rimasto per difendere la democrazia e la comunit\u00e0 tutta.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\">\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> In questo caso pi\u00f9 economici che politici, in quanto, nella fattispecie, l\u2019espressione politica \u00e8 evidentemente vassalla delle forze economiche<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Come ha potuto constatre lo sprovveduto promotore della forza politic ache porta questo nome<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Cfr. J. Monnet, Memoirs, Doubleday &amp; Company, New York 1978;<\/p>\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\">C. Booker, R. North, The great deception, Continuum, London, 2005;<\/p>\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\">C. Quigley, Tragedy and hope, McMillan, New York, 1966<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Cfr. G. Majone, Dilemmas of European integration. Oxford University Press, 2005<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Quando aderirono I paesi dell\u2019ex blocco orientare, dovettero sottoscrivere un corpus di <i>acquis communautaire<\/i> di pi\u00f9 di 100.000 pagine (97000 pagine di legislazione comunitaria, pi\u00f9 decine di migliaia di pagine di direttive). Cfr. Commission press release, 11 February 2003<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> <span lang=\"it-IT\">Temine coniato da Alexander R\u00fcstow, appartenente alla scuola \u201cordoliberale\u201d di Friburgo, in occasione del Colloque Walter Lippmann del 1938.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Per una corretta disamina del neoliberalismo si consiglia la lettura di:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">M. Foucault, La Naissance de la biopolitique. Cours au Coll\u00e8ge de France (1978-1979), Gallimard, Paris 2004<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">P. Mirowski, D. Plehwe, The road from Mont Pe\u0300lerin. <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>The Making of the Neoliberal Thought Collective,<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> Harvard University Press, Cambridge, Ma 2009<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">P.Mirowski, Never Let a Serious Crisis Go to Waste: How Neoliberalism Survived the Financial Meltdown, Verso, London 2014<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">D.S.Jones, Masters of the Universe. Hayek, Friedman, And The Birth Of Neoliberal Politics, Princeton University Press, 2012<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> Spiegando questa asserzione con un ossimoro, potremmo dire che i partiti che predicavano il liberalismo economico erano gi\u00e0, legittimamente e dichiaratamente, \u201cliberali\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a> Oggi non \u00e8 pi\u00f9 molto di moda il diritto di suffragio per censo<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a> Esempi di ci\u00f2 sono la globalizzazione, i mercati, l\u2019ingiustizia sociale, le disuguaglianze, ecc.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a> Costringendo, di fatto, gli elettori a votare non per chi rappresenta le loro id\u00e9e o istanze, ma contro chi essi ritengono il \u201cmale maggiore\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a> C. Preve, Storia critica del marxismo, La Citt\u00e0 del sole, Napoli, 2007, p. 219.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a> Citiamo, a titolo di curiosit\u00e0, la \u201ccoincidenza significativa\u201d che Givanni Arrighi individual nella crisi iniziale del quarto ciclo sistemicoo di accumulazione capitalistica (I cui protagonisti sono gli Stati Uniti), che egli situa a alla fine degli anni \u201960 del secolo scorso. Cfr. G. Arrighi, Il lungo XX secolo, Il Saggiatore, Milano, 2014<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a> L. Boltanski, E. Chiapello, \u201cLe nouvel esprit du capitalisme, Gallimard, Paris 1999.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a> Che non esiste, in quanto il processo di accumulazione capitalistica \u00e8 amorale per definizione. Il che non significa che non possa agire in modo immorale, ma non \u00e8 questo il suo scopo<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a> Cfr. Gary Becker, <i>Human Capital<\/i>, <span lang=\"en-US\">The University of Chicago Press, Chicago, 1993<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a> \u00ab Nell\u2019immaginazione neoliberale le associazioni caritatevoli sono state \u201cfatte fuori\u201d dall\u2019avvento dello stato sociale (<i>welfare State<\/i>) a potrebbero crescere ancora [\u2026] se il governo riducesse il proprio intervento o si astenesse del tutto dall\u2019intervenire\u00bb (Cfr. P. Mirowski, Never let a serios crisis go to waste, cit, p. 195)<\/p>\n<p class=\"sdfootnote-western\" lang=\"it-IT\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/\">http:\/\/www.radiciefuturo.com\/blog\/2017\/02\/04\/la-decomposizione-della-sinistra-e-la-nazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RADICI E FUTURO (Pier Paolo Dal Monte) C\u2019\u00e8 una lotta di classe, \u00e8 vero, ma \u00e8 la mia classe, la classe dei ricchi che ha scatenato questa guerra, e la stiamo vincendo. Warren Buffett Immaginate un mondo nel quale la maggior parte delle persone lavori pi\u00f9 di 60 ore alla settimana solo per sopravvivere. Immaginate un mondo nel quale la pi\u00f9 parte di voi debba offrire i propri servizi al prezzo pi\u00f9 basso possibile&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":28294,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dal-monte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7ml","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28293"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28295,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28293\/revisions\/28295"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}