{"id":2839,"date":"2011-03-01T02:46:03","date_gmt":"2011-03-01T01:46:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2839"},"modified":"2011-03-01T02:46:03","modified_gmt":"2011-03-01T01:46:03","slug":"investimenti-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2839","title":{"rendered":"Investimenti   &#8211;   Parte seconda"},"content":{"rendered":"<p>Di Mensa Andrea<\/p>\n<p>Abbiamo visto nella prima parte come un investimento sia una \u201criserva di valore\u201d un po\u2019 pi\u00f9 affidabile del denaro, visto che le politiche monetarie tendono sempre a provocare una perdita di valore del denaro, nel tempo.<\/p>\n<p>Questo per incoraggiare gli utenti del denaro a spenderlo, pensando che un bene costa meno oggi di domani, e quindi a non tesaurizzare il denaro.<br \/>\nIl conservare il denaro, anzich\u00e9 spenderlo, ne diminuirebbe la velocit\u00e0 di circolazione.<br \/>\nQuindi acquistare beni reali che presumibilmente conserveranno, o magari accresceranno, il loro valore, \u00e8 un modo  per non veder svalutati i propri risparmi.<br \/>\nUna delle cose, per\u00f2, alla quale occorre fare attenzione, \u00e8 il programmare i tipi di investimenti in modo da non esser mai costretti a vendere i beni, spinti dalla necessit\u00e0 di denaro.<br \/>\nProgrammare , quindi gli investimenti in modo da scadenzare a tempi diversi la possibilit\u00e0 di venderli, convertendoli quindi in denaro.<br \/>\nSe c\u2019\u00e8 qualcosa che pu\u00f2 trasformare anche un buon investimento in una perdita secca, \u00e8 il vendere sotto la pressione della necessit\u00e0 di denaro.<br \/>\nUn investimento bisogna poterlo \u201cvendere\u201d quando la sua quotazione \u00e8 alta, non quando si ha bisogno.<br \/>\n\u00c8 una regola banale, che credo chiunque condivida, ma che non tutti seguono, per non aver programmato gli impieghi del loro denaro.<br \/>\nAbbiamo visto l\u2019immobiliare come investimento, nella prima parte, omettendo di ricordare che, comunque un immobile da adibire a prima abitazione, \u00e8 comunque sempre un buon investimento, mentre molta pi\u00f9 attenzione va fatta se l\u2019immobile lo si acquista come riserva di valore, oppure per affittarlo a terzi.<br \/>\nOggi tratter\u00f2 dell\u2019investimento in titoli.<br \/>\nBuoni del tesoro obbligazioni o altri tipi di derivati sono titoli di credito.<br \/>\nOvvero quando \u201cnascono\u201d ovvero vengono rilasciati, vengono dati in cambio di denaro, e sono caratterizzati dal fatto di avere una data di scadenza alla quale l\u2019emittente si impegna a rimborsare il denaro in cambio del titolo stesso.<br \/>\nQuesta operazione conferisce al possessore del titolo un interesse, che pu\u00f2 esser pagato all\u2019emissione, chiedendo un importo inferiore a quello facciale del titolo stesso, oppure pagando delle cedole che scadono e vengono pagate periodicamente, normalmente ogni 6 mesi, oppure alla scadenza.<br \/>\nL\u2019interesse, oltre ad esser funzione del periodo di \u201cvita\u201d del titolo, e quindi della durata del prestito, sconta anche il \u201crischio insolvenza\u201d, ovvero il pericolo che alla scadenza o anche durante la vita del titolo, l\u2019emittente vada in bancarotta, e quindi non sia pi\u00f9 in grado di rimborsare quanto dovuto.<br \/>\nL\u2019interesse sar\u00e0 cos\u00ec tanto pi\u00f9 alto , quanto tale rischio sar\u00e0 valutato alto.<br \/>\nFacendosi attrarre da titoli ad alto rendimento, bisogna esser consapevoli che anche il rischio di non ricevere pi\u00f9 indietro il proprio capitale, o riceverne solo una parte, \u00e8 alto.<br \/>\nVi sono titoli, soprattutto statali (o sovrani), che possono presentare un interesse variabile legato al livello di inflazione, calcolato comunque su parametri predefiniti.<br \/>\nQuesti titoli di credito hanno un grosso vantaggio, e cio\u00e8, essendoci un \u201cmercato\u201d molto attivo e liquido ( liquido significa che vi avvengono molti scambi di vendita\/acquisto) che quindi rendono tali titoli, soprattutto se di emittenti affidabili per cosa riguarda il rimborso, facilmente vendibili o acquistabili anche in momenti diversi dall\u2019emissione o dalla scadenza. Rendono cio\u00e8 il titolo \u201cliquido\u201d.<br \/>\nNel caso si programmasse di ricorrere al mercato per acquistare\/vendere titoli occorre avere ben chiara una regola.<br \/>\nSe il tasso di interesse \u00e8 in rialzo, il valore del titolo scende, e viceversa se sta scendendo.<br \/>\nQuesto \u00e8 causato dal fatto che tutti i titoli sul mercato devono avere un valore equivalente, altrimenti si acquisterebbero solo quelli pi\u00f9 convenienti e si cercherebbe di vendere gli altri, con scarsa probabilit\u00e0 di successo. Perch\u00e9?<br \/>\nSupponiamo di avere un titolo di valore facciale 1000, interesse 5% annuo e vita residua di 5 anni.<br \/>\nSupponiamo che lo stesso emittente, visto che il tasso di interesse \u00e8 cresciuto, emetta altri titoli per\u00f2 al 6%.<br \/>\nPer portare il primo a livello concorrenziale con il secondo, visto che quest\u2019ultimo nei prossimi 5 anni render\u00e0 5*60=300, mentre il primo render\u00e0 5*50=250, quest\u2019ultimo dovr\u00f2 farlo pagare 50 di meno ( o circa perch\u00e9 il calcolo esatto \u00e8 un po\u2019 diverso) ovvero 950, valore che crescer\u00e0 di 10 ad ogni anno che passa, da sommare ai 50 di interesse che render\u00e0, fino alla scadenza, momento in cui verr\u00e0 rimborsato l\u2019intero capitale facciale , ovvero 1000.<br \/>\nIl discorso \u00e8 esattamente inverso nel caso di tassi in discesa.<br \/>\nIn caso di tassi in calo o in crescita la decisione di chi abbia dei titoli che scadono dopo parecchi anni \u00e8 tra l\u2019aspettare la scadenza del titolo stesso e godersi la maggiore remunerazione dei titoli in portafoglio, nel primo caso o in perdita nel secondo, grazie all\u2019interesse offerto dal titolo rispetto a quello di mercato,  oppure monetizzare subito il titolo vendendolo e ricavarne il guadagno o la perdita e passare ad altro investimento.<br \/>\nTutt\u2019altro discorso merita invece l\u2019investimento in borsa.<br \/>\nUna azione rappresenta un ennesimo di propriet\u00e0 dell\u2019azienda, e per ora non faccio distinzioni tra azioni ordinarie, privilegiate, di risparmio, a voto limitato, ecc\u2026<br \/>\nA seconda del tipo di azione essa da diritto, per la quota di propriet\u00e0 che rappresenta, a tutte o parte delle prerogative legate alla propriet\u00e0.<br \/>\nMa quello di cui voglio trattare \u00e8 il MERCATO delle azioni, ovvero della Borsa Valori, nella quale si stabilisce il valore di una azione, considerando tutti i fattori che di una azienda ne costituiscono il valore, e cio\u00e8 dal possesso di immobili, macchinari, brevetti, avviamento, marchio, redditivit\u00e0, programmi futuri, liquidit\u00e0, ecc\u2026., ma soprattutto tenendo presente la desiderabilit\u00e0 del pubblico di partecipare al possesso dell\u2019azienda e di deciderne il futuro.<br \/>\nTale valore quindi sommando tutti questi fattori, al valore aggiunto della legge della domanda e dell\u2019offerta, si manifesta nel suo prezzo di contrattazione, che varia anche molte volte in un giorno.<br \/>\nE qui occorre fare una piccola parentesi per puntualizzare un meccanismo insito nel mercato, e valido per le azioni, gli immobili, ecc\u2026<br \/>\nSe \u00e8 vero che in ogni momento, in questi \u201cmercati\u201d i valori dei beni espressi, cambiano in continuazione, seguendo appunto la domanda e l\u2019offerta, \u00e8 pur vero che il prezzo espresso viene calcolato sulla base dello scambio (vendita e acquisto) di una piccola percentuale dei beni rappresentati da quella tipologia.<br \/>\nCos\u00ec se il mercato definisce che l\u2019azione fiat vale 9 euro (per esempio) e quindi qualsiasi azione ordinaria della fiat ha questo valore, tale valore viene determinato per TUTTE le azioni dallo scambio , poniamo, di un centomillesimo di tutte le azioni simili, ed esteso arbitrariamente a tutte le altre.<br \/>\nQuindi una quotazione avr\u00e0 tanto pi\u00f9 senso, quanto \u00e8 il numero di azioni scambiate in quella contrattazione, mentre, viceversa una quotazione raggiunta su piccoli quantitativi, sar\u00e0 solo orientativa.<br \/>\nGrazie al meccanismo di formazione della quotazione, accade che se si manifesta prima l\u2019acquirente e poi il venditore, il valore sale, se viceversa arriva prima il venditore, il prezzo scende.<br \/>\nQuesto perch\u00e9, quando il titolo viene \u201cchiamato\u201d ovvero si comunica a tutti gli operatori di fare le loro offerte e richieste, il prezzo rester\u00e0 invariato se si pareggeranno, mentre e le richieste supereranno le offerte, il prezzo, per tutti, comincer\u00e0 a salire di una percentuale fissa, fino a che si uniranno altri venditori, aumentando cos\u00ec l\u2019offerta.<br \/>\nMeccanismo analogo ma contrario se le vendite superano le richieste, il prezzo scender\u00e0 fino a che offerte non verranno ritirate e\/o il numero di richieste aumentate.<br \/>\nSovente, gli operatori, agiscono , per piccoli quantitativi, anche per conto proprio, oltre che per conto dei clienti, stabilizzando cos\u00ec domanda e offerta per i piccoli quantitativi residui.<br \/>\nQuesto estendere comunque a tutto l\u2019insieme delle azioni, il valore stabilito su una piccola percentuale di esse, \u00e8 la ragione per cui si dice, in caso di cali consistenti, che sono stati \u201cbruciati\u201d tot capitali.<br \/>\nIn effetti sono capitali che non sono mai realmente esistiti, ma calcolati solo estendendo all\u2019intero 100% delle azioni il valore di quelle contrattate.<br \/>\nE questa \u00e8 anche la ragione per cui , un investimento in borsa, lo si potr\u00e0 definire pi\u00f9 o meno buono, solo quando si sar\u00e0 venduta la propria partecipazione, e quindi si conoscer\u00e0 a quale prezzo.<br \/>\nStesso discorso vale per gli immobili e ogni altro investimento che non abbia un mercato estremamente liquido, ovvero nel quale ogni giorno avvenga lo scambio di un grosso quantitativo di beni analoghi.<br \/>\nDa ricordare comunque che questi tipi di investimenti, per dare un buon risultato , occorre che non vengano mai monetizzati, ovvero venduti, in condizione di urgenza. Il disinvestimento va sempre fatto quando la quotazione ha raggiunto il livello programmato.<\/p>\n<p>Allego una descrizione dei vari tipi di azione gentilmente offerta da Wikipedia.<\/p>\n<p>Azioni ordinarie<br \/>\nSono le azioni che non rientrano in nessuna delle categorie seguenti. Assegnano diritti patrimoniali quali il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della societ\u00e0 e il diritto di opzione in caso di aumento del capitale; assegnano anche diritti amministrativi tipicamente quello di voto nell&#8217;assemblea ordinaria e straordinaria della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Azioni privilegiate<br \/>\nLe azioni privilegiate sono azioni nominative che assicurano all&#8217;azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale all&#8217;atto dello scioglimento della societ\u00e0. Dati questi privilegi i portatori di azioni privilegiate subiscono delle limitazioni nel diritto di voto, che \u00e8 precluso nelle assemblee ordinarie, mentre \u00e8 concesso in quelle straordinarie. Attribuiscono inoltre ai loro possessori diritti patrimoniali correlati ai risultati dell&#8217;attivit\u00e0 sociale in un determinato settore. Nell&#8217;eventualit\u00e0 in cui le azioni privilegiate conferiscano al titolare il pieno diritto di voto, queste prendono il nome di &#8220;azioni preferenziali&#8221;. Le azioni privilegiate possono essere emesse anche da societ\u00e0 &#8220;non quotate&#8221;.<\/p>\n<p>Azioni di risparmio<br \/>\nSono azioni prive del diritto di voto nell&#8217;assemblea ma privilegiate nella distribuzione del dividendo, poich\u00e9 la societ\u00e0 emittente deve distribuire utili ai titolari di queste azioni fino ad almeno il 5% del valore nominale delle azioni stesse. Sono, solitamente, destinate ai piccoli risparmiatori che cercano pi\u00f9 il rendimento dell&#8217;investimento che l&#8217;esercizio del diritto di voto. Sono state istituite in Italia con la legge 7 giugno 1974 n. 216, che ha istituito la Consob. Queste azioni sono spesso al portatore perch\u00e9 destinate generalmente al grande pubblico. Le azioni di risparmio possono essere emesse unicamente da societ\u00e0 con azioni quotate in Borsa, sui mercati regolamentati, sia italiani, sia di altri paesi dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Azioni a voto limitato<br \/>\nSono azioni che subiscono una limitazione del diritto di voto rispetto alle azioni ordinarie (ad esempio, possono votare solo nelle assemblee straordinarie), fino alla sua totale soppressione. In questa ipotesi rientrano: 1) Azioni senza diritto di voto; 2) Azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di condizioni non meramente potestative; 3) Azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti. Se vengono emesse da societ\u00e0 quotate in borsa, devono avere un privilegio dal punto di vista patrimoniale, secondo quanto previsto dall&#8217;art. 145 comma 1 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, venendo ad assumere la veste di azioni di risparmio o azioni privilegiate. Se sono emesse da societ\u00e0 non quotate in borsa, il diritto di voto pu\u00f2 essere limitato anche senza la concessione del privilegio patrimoniale.<\/p>\n<p>Azioni correlate<br \/>\nSono azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell&#8217;attivit\u00e0 sociale in un determinato settore. Sono disciplinate dall&#8217;articolo 2350 comma 2 del codice civile e sono state istituite con la riforma del diritto societario entrata in vigore a gennaio 2004. Non concedono comunque diritto al dividendo se non sulla base di utili risultanti dal bilancio complessivo della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Azioni postergate<br \/>\nSono azioni che hanno diverse modalit\u00e0 di partecipazioni alle perdite. L&#8217;azione dunque subisce la perdita solo dopo il totale annullamento delle altre azioni. E possibile quindi creare azioni postergate nella partecipazione alla copertura delle perdite. Questo tipo di azioni non \u00e8 ammesso alle contrattazioni di borsa ed inoltre non garantisce il diritto di voto in assemblea a meno che non sia esplicitamente previsto dall&#8217;atto costitutivo o dallo statuto della societ\u00e0<\/p>\n<p>Azioni di godimento<br \/>\nSono delle azioni assegnate come rimborso all&#8217;ex azionista nel caso in cui le sue azioni siano state annullate per via di una riduzione del capitale sociale per esuberanza. Esse attribuiscono un diritto di partecipazione agli utili futuri ma non rappresentano una quota di capitale sociale e sono postergate rispetto alle altre categorie di soci. Gli utili saranno corrisposti a questa categoria di azioni solo successivamente alla remunerazione di tutte le altre categorie di azioni nella misura dell&#8217;interesse legale, e anche in caso di scioglimento della societ\u00e0 il diritto alla liquidazione di un eventuale attivo residuale sar\u00e0 postergato rispetto alle altre categorie di azioni. Alle azioni di godimento \u00e8 negato il diritto di voto. Esse scaturiscono dalla differenza di valore che intercorre tra il valore nominale dell&#8217;azione e il valore reale della stessa; l&#8217;azione all&#8217;atto del rimborso ha un valore di gran lunga superiore a quello originario (valore nominale) e per la differenza vengono attribuite queste azioni di godimento.<\/p>\n<p>Azioni a favore dei prestatori di lavoro<br \/>\nL&#8217;art 2349 consente l&#8217;assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti della societ\u00e0 attraverso un procedimento articolato: gli utili conseguiti vengono imputati a capitale e per l&#8217;importo corrispondente la societ\u00e0 emette speciali categorie di azioni che vengono assegnate gratuitamente ai prestatori di lavoro. Per tali azioni, la societ\u00e0, pu\u00f2 stabilire norme particolari riguardanti: la forma, le modalit\u00e0 di trasferimento e i diritti spettanti agli azionisti.<br \/>\n\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<br \/>\nLa settimana nel mondo<\/p>\n<p>Gli accadimenti libici hanno spinto al ribasso i mercati pi\u00f9 rischiosi rispetto ai massimi di venerd\u00ec scorso, mentre il petrolio continua la sua ascesa, nonostante le scorte siano ad un buon livello.<br \/>\nIl rischio contagio nelle regioni nordafricane sta spingendo alcuni regimi, tra cui l\u2019Arabia Saudita a concessioni straordinarie.<br \/>\nNel mercato del reddito fisso si \u00e8 avuto un rally dei bond americani e tedeschi, mentre la BCE appare ossessionata dall\u2019inflazione.<br \/>\nMentre la vittoria elettorale irlandese dei partiti di sinistra crea il rischio di tagli unilaterali alle obbligazioni delle principali banche.<br \/>\nCorrezione delle borse e mercati dei cambi con dollaro in calo sullo yen e franco svizzero, mentre si rafforza sui paesi emergenti che presentano elevata inflazione.<br \/>\nAumenta il deprezzamento della sterlina inglese, che fa escludere un rialzo dei tassi.<br \/>\nGli alimentari infine paiono stabilizzati per\u00f2 su valori molto elevati.<br \/>\nQuesto il riassunto degli eventi della settimana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Mensa Andrea Abbiamo visto nella prima parte come un investimento sia una \u201criserva di valore\u201d un po\u2019 pi\u00f9 affidabile del denaro, visto che le politiche monetarie tendono sempre a provocare una perdita di valore del denaro, nel tempo. 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