{"id":2841,"date":"2011-03-02T16:12:25","date_gmt":"2011-03-02T15:12:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=2841"},"modified":"2011-03-02T16:12:25","modified_gmt":"2011-03-02T15:12:25","slug":"fuori-dai-denti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=2841","title":{"rendered":"Fuori dai denti"},"content":{"rendered":"<p>Di Claudio Martini<\/p>\n<p>&egrave; mia abitudine, il luned&igrave; sera, auto-punirmi guardando &quot;l&#39;infedele&quot; di Gad Lerner. Non so perch&eacute; mi ostini a farlo. Di solito la conduzione &egrave; disgustosa, turpe, ripugnante (cit), e l&#39;insieme del programma appare come un vero e proprio postribolo televisivo (ari-cit). Credevo che il peggio, da quelle parti, fosse stato raggiunto con l&#39;interminabile serie di puntate scandalistico-giaculatorie su quanto il berlusconismo offenda il genere femminile, in genere rappresentato in studio&nbsp;da facoltose giornaliste, attrici, intellettuali con poco intelletto; mi sbagliavo, e di grosso.<\/p>\n<p>La puntata del 28 febbraio, dedicata alla Libia, ha scalato le vette dell&#39;abiezione. Non&nbsp;che si&nbsp;chiedesse a Lerner di fare del giornalismo: mai ci saremmo sognati di pretendere che smacherasse le bufale finora ammansiteci, o che fra gli invitati libici a fare da tapezzeria multi-etnica ci fossero dei sostenitori di Qaddafi (ma che dico? Non esistono, non sono mai esistiti), neppure ci saremmo mai aspettati una qualche analisi, un qualche ragionamento, qualcosa che andasse oltre &quot;il vento della libert&agrave; che rovescia i dittatori&quot;. Noi volevamo soltanto sederci in poltrona, e sentirci superiori, <em>noi che sappiamo<\/em>, alla coltre di banalit&agrave; e&nbsp;menzogne&nbsp;che immancabilmente ci sarebbe stata propinata.<\/p>\n<p>E invece. Ad un certo punto uno dei presenti in studio <em>ha osato dire la verit&agrave;<\/em>. Si trattava di una ragazza eritrea, la quale&nbsp;ha denunciato&nbsp;quel che qualsiasi <em>internettaro <\/em>sa ormai da tempo: nella Libia &quot;liberata&quot;, a partire da Bengasi, i ribelli&nbsp;mettono in pratica veri e propri pogrom contro i lavoratori africani, fra cui molti connazionali della giovane. Questo fatto, in tutta la sua crudezza (si parla di decine, se non centinaia, di persone ammazzate, spesso fatte letteralmente a pezzi), &egrave; ampiamente noto, e in quanto tale perlopi&ugrave; sconosciuto. Di sicuro non si ammette che vanga detto in tv; poteva fare eccezione il salotto di Lerner? Il nostro conduttore, visibilmente imbarazzato, non pot&eacute; fare altro che togliere la parola alla ragazza, che&nbsp;non sarebbe pi&ugrave; riuscita a intervenire nel corso di tutta la serata,&nbsp;per darla ad una pasionaria libica&nbsp;dei senussiti in rivolta. Fioccano le giustificazioni:&nbsp;gli eventi&nbsp;si erano effettivamente verificati, ma si &egrave; trattato di &quot;legittima difesa&quot; contro &quot;mercenari africani&quot;. Lerner conferma: i ribelli <em>credevano&nbsp;<\/em>di aver a che fare con mercenari (strano, visto che le povere vittime venivano cercate casa per casa); il sottosegretario agli Esteri Mantica sposta il discorso su quanto sia&nbsp;orribile Isaias Afewerki,&nbsp;presidente dell&#39;Eritrea, mentre qualcun&#39;altro sottolinea come, probabilmente, tra le vittime ci fossero&nbsp; dei &quot;clandestini respinti da Maroni&quot;. Insomma, colpa di tutti, di Qaddafi, del governo eritreo, di Maroni, tranne che degli assassini. Perlomeno adesso sappiamo a cosa sono finalizzate le varie balle: mentre quella dei bombardamenti aerei sui manifestanti (bum!) serve a imporre no fly zones sul cielo libico, quella dei mercenari africani &egrave; utile per coprire le stragi di neri.<\/p>\n<p>Cari giornalisti: voi mi fate schifo. Voi siete la razza pi&ugrave; perfida e insidiosa che abbia mai strisciato su questa povera terra. Voi siete certo potenti: riuscite a manipolare&nbsp;i cuori della gente, facendole amare gli oppressori e odiare gli oppressi (cit).&nbsp;Eppure non valete l&#39;inchiostro che sprecate. Qui non si tratta pi&ugrave; di raccontare fesserie al pubblico dei &quot;oi polloi&quot;. Voi state nascondendo degli eccidi, cos&igrave; come giustificherete l&#39;attacco NATO prossimo venturo, cos&igrave; come siete stati, sempre e senza rischiare nulla, in prima linea nel rendere possibili crimini, catastrofi e genocidi (nell&#39;ordine: Jugoslavia, Afghanistan, iraq). Avete tentato di convincermi che nella guerra tra Qaddafi e i reazionari&nbsp;nostalgici di Malik Idris&nbsp;fosse mio dovere prendere&nbsp;parte, ovviamente per quest&#39;ultimi. &nbsp;Non ci siete riusciti. E ora lasciate che mi rivolga a dei veri esseri umani, quindi non a voi.<\/p>\n<p>Concittadini! L&#39;Italia &egrave; priva di governo. L&#39;Italia non ha un ministro degli esteri (a meno che non crediate che lo sia&nbsp;Frattini: in quel caso, siete irrecuperabili), e non ha una linea politica autonoma sui fatti libici. &egrave; una vergogna per il nostro popolo. Ogni destabilizzazione della Libia &egrave; un attacco al nostro paese. Se avessimo un governo, noi dovremmo chiederegli questo: di imporre sul teatro libico la legalit&agrave; internazionale. La nostra marina, la nostra aviazione, dovrebbero vigilare affinch&eacute; l&#39;embargo ONU sulle armi venga rispettato, che le sanzioni vengano effettivamente poste in essere, ma soprattutto che venga rispettato il principio cardine del diritto internazionale: <strong>il principio di non ingerenza<\/strong>.&nbsp;In sostanza, si tratterebbe di impedire, <em>con ogni mezzo<\/em>, che potenze avventuriste cerchino di approfittare del conflitto per sottrarre alla Libia le sue risorse e la sua sovranit&agrave;.<\/p>\n<p>Ma , come dicevo, l&#39;Itailia non ha un governo. Ci&ograve; non ci impedisce di sognare: ecco la dichiarazione rilasciata dal ministro degli esteri <em>cubano,<\/em> Rodolfo Reyes. Fingete che sia il nostro.<\/p>\n<p>&ldquo;Seguiamo con alta attenzione i fatti di ordine interno che avvengono in Libia e la loro ripercussione internazionale. Sono molto numerose e non poche volte contraddittorie le notizie che si stanno diffondendo. Alcuni politici e mezzi di comunicazione nordamericani stanno incitando alla violenza, all&rsquo;aggressione militare e ad un intervento straniero. Gli animi sono esaltati in ogni parte e temo che possano condurre a gravi errori internazionali e interni.<\/p>\n<p>\tDesideriamo che il popolo libico trovi una rapida soluzione pacifica e sovrana alla situazione l&rsquo;a creata, senza alcun tipo d&rsquo;ingerenza e senza interventi stranieri, con la garanzia dell&rsquo;integrit&agrave; della nazione libica.<\/p>\n<p>\tLa situazione continua ad essere confusa e si sviluppa rapidamente. Le informazioni giungono in modo frammentario, e in molti casi divergente e si nota anche uno sforzo per usarle con l&rsquo;animo d&rsquo;incitare una maggior destabilizzazione per provocare maggiori danni e la perdita di altre vite&rdquo;.<\/p>\n<p>\tLe preoccupazioni riflesse in questa dichiarazione, purtroppo sono divenute realt&agrave; e questo paese &egrave; gi&agrave; coinvolto in una guerra civile, nell&rsquo;ambito d&rsquo;una crisi economica mondiale di grandi dimensioni, che porta i popoli di questa regione e del mondo alla disperazione.<\/p>\n<p>\tPreoccupa tutti la perdita di vite umane, come i danni provocati alla popolazione civile dal conflitto che avviene oggi in Libia. Nessuno, se agisce con onest&agrave;, pu&ograve; essere d&rsquo;accordo con la morte di civili innocenti, fatto che condanniamo in maniera assoluta in qualsiasi luogo del mondo succeda, &egrave; un aspetto del quale condividiamo interamente l&rsquo;opinione mondiale.<\/p>\n<p>\tMa non possiamo accettare il rischio che ci si approfitti in modo opportunista di questa tragica situazione per soddisfare appetiti d&rsquo;interventismo, per strappare al popolo della Libia la sua sovranit&agrave; e impadronirsi delle sue risorse.<\/p>\n<p>\tSi sapeva gi&agrave; di un intervento umanitario al quale ci opponiamo, perch&egrave; invece di risolvere la situazione, la complicherebbe ulteriormente e potrebbe avere altre gravi implicazioni. Cuba ha denunciato dal primo momento i piani sull&rsquo;occupazione della Libia, e condanna categoricamente qualsiasi manovra che favorisca questi propositi.<\/p>\n<p>\tSicuramente il popolo libico si oppone ad ogni tipo d&rsquo;intervento militare straniero.<br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Claudio Martini &egrave; mia abitudine, il luned&igrave; sera, auto-punirmi guardando &quot;l&#39;infedele&quot; di Gad Lerner. Non so perch&eacute; mi ostini a farlo. Di solito la conduzione &egrave; disgustosa, turpe, ripugnante (cit), e l&#39;insieme del programma appare come un vero e proprio postribolo televisivo (ari-cit). 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