{"id":28460,"date":"2017-02-15T05:47:52","date_gmt":"2017-02-15T04:47:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28460"},"modified":"2017-02-15T07:42:14","modified_gmt":"2017-02-15T06:42:14","slug":"trump-i-falchi-e-le-colombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28460","title":{"rendered":"Trump: i falchi e le colombe"},"content":{"rendered":"<p><em>Prima che Trump dichiarasse di attendersi dalla Russia &#8220;la restituzione della Crimea&#8221;, era stato pubblicato questo informato e disincantato articolo, destinato a raffreddare le aspettative anche dei tifosi trumpiani pi\u00f9 ingenui, per quanto riguarda la distensione dei rapporti tra Russia e Stati Uniti. Da parte mia ho una viscerale sfiducia e un pregiudiziale disprezzo verso tutti gli uomini politici che sono uomini di spettacolo. E Trump \u00e8\u00a0un uomo di spettacolo, come Berlusconi, Renzi, Grillo e Salvini: come tutti gli uomini di spettacolo si sente libero di dire ogni volta ci\u00f2 che vuole. Non credo abbia una o altra ideologia e penso che se si fosse candidato 10 anni fa avrebbe detto cose completamente diverse da quelle ripetute in campagna elettorale. Trump probabilmente penser\u00e0 alla politica interna, lasciando quella estera alla Cia e ai militari, \u00a0e si affaccer\u00e0 all&#8217;esterno soltanto con qualche atto protezionistico, che comunque potrebbe generare conseguenze per noi utili. In definitiva credo che di positivo da Trump ci si debba attendere una stagione di accelerazione delle bardature economiche e niente altro (<strong>SD&#8217;A<\/strong>).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>GIANFRANCO CAMPA <\/strong>(da\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/02\/09\/i-falchi-e-le-colombe-di-gianfranco-campa\/\">L&#8217;Italia e il mondo<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni si susseguono i messaggi criptati e confusi che arrivano dall\u2019amministrazione Trump sulla Russia di Putin. Dal di fuori sembra che ci sia mancanza di coordinamento e di allineamento sulla politica estera da seguire, specialmente nel quadro dei giochi geopolitici USA-Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 chiaro che la confusione per molti regna sovrana, ma in realt\u00e0 l\u2019apparente disfunzione \u00e8 riconducibile a due cause:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il ritardo ostruzionistico\u00a0che i senatori democratici hanno determinato nei confronti delle nomine di Trump contribuendo a rendere ingestibile la situazione politica interna e di riflesso quella esterna.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">La seconda causa, la piu` importante; la penuria di personaggi di fiducia da inserire nei posti chiave dell\u2019 Amministrazione. Persone di fiducia che, data l\u2019entit\u00e0 dell\u2019assedio sotto cui Trump si ritrova, sarebbero fondamentali per gestire gli attacchi meschini, costanti e incessanti che provengono da tutti i fronti\u00a0non ultimo quello previsto e puntualmente arrivato dalla Magistratura. Sappiamo d\u2019altronde come funziona il meccanismo; quando il potere chiama, i giudici rispondono elevandosi a paladini della giustizia e dei diritti. Questa penuria di personaggi di fiducia competenti vicini a Trump, incoraggia i falchi neocons presenti nel Partito Repubblicano a far deragliare il proposito di Trump di attuare una nuova distensione con la Russia. Ironicamente in questo desiderio di sovvertire il tentativo di Trump e Putin ad esplorare una timida collaborazione si ritrovano insieme, alleati, i Neocons, i democratici, i media, i politici e gran parte dei capi di governo stranieri, multinazionali e via dicendo. Tutti insieme appassionatamente uniti dall\u2019odio profondo verso Trump e dalla minaccia che Trump rappresenta all\u2019ordine mondiale. D\u2019altronde Il nemico del mio nemico \u00e8 mio alleato\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A testimoniare di questo campo minato in cui Trump si ritrova a camminare, tra la fine di dicembre e l\u2019inizio di gennaio, i due Neocons per eccellenza, Lindsay Graham and John McCain, si sono ritrovati in Ucraina per promettere suppporto a Poroshenko e rappresentare di fatto, non il governo Trump, ma tutta quella melma che si aizza contro di lui.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/HnMb1R1XsyM?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;autohide=2&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" width=\"860\" height=\"514\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trump su una cosa \u00e8 stato consistente\u00a0durante tutta la sua campagna elettorale e non ha mai cambiato orientamento anche quando messo alle corde: il desiderio di avviare una distensione tra la Russia e gli Stati Uniti attraverso un rapporto cordiale con Putin. Trump \u00e8 stato sempre chiaro su questo desiderio al punto tale da sbugiardare, in diretta, durante la campagna presidenziale, il suo stesso vice presidente Mike Pence. L\u2019unica cosa che gli si pu\u00f2 contestare \u00e8 la mancanza di esperienza politica nel gestire anche solo un accenno di distensione con la Russia, grazie anche all\u2019avversit\u00e0 che Trump ha mostrato, fin dal suo concepimento, sull\u2019accordo del\u00a0nucleare firmato da Obama con gli Iraniani. Avversione, quella di Trump, che era pi\u00f9 rivolta all\u2019aspetto finanziario dell\u2019accordo che a quello politico. Trump ha sempre ritenuto svantaggioso l\u2019accordo raggiunto con gli Iraniani nei suoi termini economici, non fondato a suo parere su basi eque. Questa avversione verso l\u2019Iran \u00e8 stata uno degli orientamenti strumentalizzati dai neocons per dirottare Trump lontano da Putin, ben sapendo dello stretto rapporto esistente tra la Russia e l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visita di MacCain in Ucraina ha anticipato di qualche giorno la telefonata che Trump e Putin hanno programmato per il 28 di Gennaio. Il resoconto della telefonata parla di una conversazione sobria e amichevole fra i due leader, con la promessa di arrivare a un summit da condurre a Ginevra nel prossimo luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la telefonata tra Putin e Trump, come da copione, sono cominciati i fuochi di artificio. Se la visita di McCain e Graham non \u00e8 sufficientemente servita a rendere chiaro il messaggio, ci hanno pensato, immediatamete dopo quella telefonata, personaggi pi\u00f9 o meno importanti e conosciuti a far deragliare sul nascere ogni tentativo di scardinare il blocco antirusso, aprendo un fuoco di sbarramento tale da\u00a0 costringere Trump con le spalle al muro. \u00a0In Ucraina la situazione e` immediatamente deteriorata. L\u2019ex governatore del Sud Carolina, Nikki Haley, appena nominata da Trump ambasciatrice all\u2019ONU e amica di McCain, ha duramente condannato la Russia per il suo ruolo in Ucraina dichiarando fra l\u2019altro che non ci sar\u00e0 mai pace senza la restituzione della Crimea a Kiev. Vai a spiegare alla Haley la storia di quella regione. Anche l\u2019Iran ci ha messo del suo testando nello stesso giorno del discorso di Haley un missile balistico Khorramshahr, violando cos\u00ec i termini della Risoluzione ONU 1929. Non sono nato ieri e quindi non credo che la tempistica iraniana sia un caso. I Mullahs hanno le loro ragioni per mettere i bastoni fra le ruote a un rapporto amichevole fra Putin e Trump.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante tutto, tre giorni fa durante un intervista alla FOX News, Trump, rispondendo alla accusa che Putin \u00e8 un assassino, dichiarava che anche gli Americani sono stati degli assassini e \u201cneanche noi siamo cos\u00ec innocenti\u201d.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/tZXsYuJIGTg?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;autohide=2&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" width=\"860\" height=\"514\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile dire che la reazione in America \u00e8 stata viscerale; il commento \u00a0di Trump \u00e8 stato denunciato e condannato su tutti i network televisivi, un disastro di capacit\u00e0 di relazioni pubblicche che ha messo Trump ancora pi\u00f9 sotto assedio. Un esempio evidente dell\u2019inesperienza politica di Trump; certe cose puoi pensarle ma non le puoi dire, soprattutto quando sei gi\u00e0 sotto pressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due giorni fa, nel tentativo di allentare la morsa e coordinare una strategia pi\u00f9 efficacce di difesa contro i costanti attacchi, Trump si \u00e8 chiuso nell\u2019ufficio ovale della Casa Bianca con i suoi pi\u00f9 fedeli collaboratori, di fatto sono solo cinque: Stephen Bannon, Jared Kushner, Peter Navarro, Kellyann Conway, Reince Priebus, pi\u00f9 un fedele a met\u00e0; Michael Flynn. Dico mezzo perch\u00e8 Flynn, fra\u00a0 l\u2019avversione di una larga parte di suoi colleghi militari, i quali non vedono di buon occhio una distensione con la Russia e la sua \u201cdevozione\u201d a Trump si ritrova in un limbo, in quella terra di mezzo dove tutto \u00e8 offuscato. Per un Flynn che perde colpi c\u2019\u00e8 un Priebus che avanza. Di estrazione establishment repubblicano, Priebus si \u00e8 elevato a componente pi\u00f9 fedele a Trump, rinnegando quei vertici repubblicani che lo avevano messo l\u00ec per \u201ctenere d\u2019occhio\u201d il Presidente. Ma \u00e8 lampante che anche con un Priebus in pi\u00f9, il numero di collaborator leali \u00e8 risicato e costringe Trump a una costante difesa. Alla fine questo animato ritiro tra fedeli di Trump, ha portato a delle decisioni importanti: Concentrarsi sul fronte interno, per meglio impostare una strategia di difesa da condurre contro i costanti attacchi. Le limitate risorse vanno quindi concentrate tutte l\u00ec, mentre la politica estera \u00e8 stata per il momento messa da parte e lasciata in mano ai falchi che operano impuniti e\u00a0 indisturbati nelle stanze di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La speranza rimane che una volta prese le misure\u00a0 del Dipartimento di Stato, Tillerson riesca a smussare un po\u2019 gli angoli\u00a0 a livello geopolitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra speranza \u00e8 guadagnare un po\u2019 di tempo aspettando le elezioni europee, soprattutto in Francia e Olanda, dove la vittoria della destra \u201cpopulista\u201d aprirebbe pi\u00f9 fronti e porterebbe a distogliere un po\u2019 la attenzione e gli attacchi morbosi di cui Trump \u00e8 ora il solo e unico bersaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00f2 sincero; vedo una matassa estremamente difficile da sbrogliare; tutto sar\u00e0 possibile, ma al momento attuale Trump non \u00e8 in condizioni di perseguire e conseguire una distensione con la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra cosa vorrei\u00a0 fare presente per chi non \u00e8 ancora convinto delle difficolt\u00e0 in cui Trump si ritrova ad operare. Storicamente una distensione con la Russia \u00e8 stata sempre ostacolata in modo maniacale. Voglio ricordare alcuni episodi storici a sostegno di questa tesi. Deragliamento della distensione da parte della CIA durante la presidenza di Dwight Eisenhower. Qualche mese prima dell\u2019incontro programmato fra Eisenhower e \u00a0Nikita Khrushchev avviene l\u2019abbattimento dell\u2019U-2 sopra l\u2019Unione Sovietica con a bordo il pilota CIA Gary Powers. L\u2019opinione di certi ambienti \u00e8 che Eisenhower non fosse stato messo al corrente dell\u2019operazione da parte della CIA. Operazione che di fatto inib\u00ec qualsiasi tentativo di iniziare una distensione i due paesi. Da rilevare la stessa morte di Gary Powers nel 1977, dovuto ad un incidente di elicottero\u00a0 dalle dinamiche avvolte nel mistero; voci insistenti davano un Power particolarmente irrequieto pronto, 17 anni dopo, a vuotare il sacco sulla operazione U-2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo tenativo di distensione avviene quando il presidente Richard Nixon incontra in visita il Segretario Generale del partito comunista sovietico, Leonid Brezhnev a Mosca, nel \u00a0maggio 1972. Quell\u2019incontro porter\u00e0 il frutto del trattato SALT e la visita verr\u00e0 ricambiata da Brezhnev con altri due summit che per\u00f2 porteranno a ben poco seguiti come furono dallo scandalo Watergate e dale conseguenti dimissioni di Nixon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui \u00e8 da sottolineare un probabile convolgimento della CIA nello scandalo Watergate. Non per giustificare la superficialit\u00e0 di Nixon nella gestione Watergate, ma quello scandalo segn\u00f2 effettivamente la fine della presidenza Nixon e di conseguenza la fine della distensione avviata appena due anni prima. Lo stesso Carter ha fatto timidi tentativi di salvare almeno in parte quell\u2019opera di distensione con la Mosca. Carter fall\u00ec per vari motivi, uno di questo fu la debolezza interna in cui la sua amministrazione versava. Credetemi, Trump \u00e8 messo molto ma molto peggio di Carter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio infine chiarire che lo stesso Reagan ha avuto durante il suo primo mandato presidenziale una posizione antagonistica verso l\u2019Unione Sovietica definendola l\u2019Impero del Male, per cambiare poi orientamento durante il suo secondo mandato per ragioni troppo lunghe da discutere ora. Resta il fatto che Reagan operava in una posizione di forza\u00a0avendo vinto il secondo mandato, nelle elezioni del 1984, con un voto storico; una valanga di 49 stati\u00a0 contro il solo stato vinto da Walter Mondale, il Minnesota, stato da cui Mondale proveniva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 chiaro che Trump non occupa nessuna posizione tale da dettare la linea geopolitica; basta che qualcuno faccia una pernacchia e Trump si ritrova ad annaspare. La sua \u00e8 una posizione troppo debole. Non ci resta che sperare nella vittoria di Marine Le Pen in Francia per sbloccare la situazione e alleviare i dolori di Trump. Prevedo molto presto attacchi contro Le Pen usando le stesse tecniche usate contro Trump; poniamo, i servizi segreti Francesi che \u201csmascherano\u201d, tutto di un colpo, i Russi nel tentativo di manipolare le elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il momento rassegnamoci, cinque colombe e mezzo non fanno primavera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"embed-youtube\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/p_XeQs5n5js?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;autohide=2&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent\" width=\"860\" height=\"514\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima che Trump dichiarasse di attendersi dalla Russia &#8220;la restituzione della Crimea&#8221;, era stato pubblicato questo informato e disincantato articolo, destinato a raffreddare le aspettative anche dei tifosi trumpiani pi\u00f9 ingenui, per quanto riguarda la distensione dei rapporti tra Russia e Stati Uniti. Da parte mia ho una viscerale sfiducia e un pregiudiziale disprezzo verso tutti gli uomini politici che sono uomini di spettacolo. E Trump \u00e8\u00a0un uomo di spettacolo, come Berlusconi, Renzi, Grillo e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":28463,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/trump.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7p2","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28460"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28460"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28467,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28460\/revisions\/28467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}