{"id":28487,"date":"2017-02-16T10:00:36","date_gmt":"2017-02-16T09:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28487"},"modified":"2017-02-15T21:41:08","modified_gmt":"2017-02-15T20:41:08","slug":"target2-loccasione-giusta-pagare-il-riscatto-per-uscire-dalleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28487","title":{"rendered":"Target2, l&#8217;occasione giusta: \u201cpagare il riscatto\u201d per uscire dall\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Marco Cattaneo)<\/strong><\/p>\n<p><em>Recentemente Mario Draghi ha parlato di \u201cirreversibilit\u00e0 dell\u2019euro\u201d e, soprattutto, di \u201cregolare integralmente\u201d le posizioni nei confronti della BCE. Quale occasione migliore per sganciarsi dalla moneta unica? Il patrimonio netto di Bankitalia \u00e8 ampiamente positivo, il che significa che esistono attivit\u00e0 notevolmente superiori all\u2019importo delle passivit\u00e0. E due europarlamentari del M5S sono convinti si possa fare.<\/em><\/p>\n<p>Nelle ultime settimane si \u00e8 parlato parecchio, su media e social network vari, di uno scambio di lettere tra due europarlamentari italiani, Marco Valli e Marco Zanni, e il presidente della BCE Mario Draghi.<\/p>\n<p>Valli e Zanni sono entrambi stati eletti nelle liste M5S, anche se recentemente Zanni \u00e8 uscito dal gruppo europarlamentare EFDD, a cui aderisce M5S, per entrare nell\u2019ENF, che ha invece tra le sue componenti la Lega Nord. Qui il testo della loro richiesta di informazioni.<\/p>\n<p>Draghi ha risposto con un\u2019articolata comunicazione che ha suscitato ampio interesse mediatico a causa dell\u2019affermazione finale. Testualmente: \u201cSe un paese lasciasse l\u2019Eurosistema, i crediti e le passivit\u00e0 della sua BCN (Banca Centrale Nazionale) nei confronti della BCE dovrebbero essere regolati integralmente\u201d.<\/p>\n<p>Questa frase ha creato molto scalpore, per due motivi differenti.<\/p>\n<p>In primo luogo, appare un\u2019ammissione chiara ed esplicita della non irreversibilit\u00e0 dell\u2019euro: che, provenendo dalla massima autorit\u00e0 monetaria dell\u2019Eurozona, ha inevitabilmente fatto sensazione.<\/p>\n<p>Ma altrettanto rumore ha generato l\u2019interpretazione della richiesta di \u201cregolare integralmente\u201d le posizioni nei confronti della BCE. Al 31 dicembre 2016, la principale partita patrimoniale tra Banca d\u2018Italia e BCE \u00e8 uno sbilancio debitorio pari a circa 357 miliardi di euro, ai sensi dei saldi \u201cTarget2\u201d.<\/p>\n<p>In conseguenza dell\u2019affermazione di Draghi, gli sono state attribuite volont\u00e0 di \u201cinviare messaggi\u201d (pi\u00f9 o meno subliminali\u2026): si \u00e8 parlato addirittura di una \u201crichiesta di riscatto\u201d per uscire dall\u2019euro.<\/p>\n<p>Queste volont\u00e0, sospetto, non esistevano. L\u2019affermazione finale della risposta di Draghi in effetti sembra scritta \u201cen passant\u201d, per completezza.<\/p>\n<p>La lettera di Valli e Zanni conteneva tre quesiti. I primi due riguardavano punti tecnici su cui Draghi (o chi ha redatto la risposta per suo conto) si dilunga diffusamente. La terza e ultima chiedeva \u201cche cosa succede in caso di uscita\u201d e Draghi si \u00e8 limitato a un\u2019affermazione per la verit\u00e0 quasi ovvia, formulata (sospetto io) per non dare l\u2019impressione di eludere la domanda: se si esce, vanno regolati i conti.<\/p>\n<p>In effetti, pochi giorni dopo \u00e8 arrivata l\u2019interpretazione autentica del presidente BCE: \u201cLa mia risposta \u00e8 una risposta a una domanda tecnica basata su assunzioni non previste dal trattato. L\u2019euro \u00e8 irrevocabile\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019affermazione, la prima delle due, che mi pare sincera. La seconda no, ma ovviamente un banchiere centrale negher\u00e0 sempre la rimozione di un peg, la fine di un currency board, la rottura di un\u2019unione monetaria: fino a un nanosecondo prima dell\u2019accadimento\u2026<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, che cosa si pu\u00f2 dire riguardo all\u2019eventuale \u201cregolazione di crediti e passivit\u00e0\u201d tra Banca d\u2019Italia e BCE ?<\/p>\n<p>In primo luogo, lo stato patrimoniale Bankitalia al 31.12.2016 evidenzia le seguenti posizioni:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28488\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bilancio-banca-italia-300x183.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p>Bankitalia ha un patrimonio netto pari (arrotondando) a 124 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Ci sono effettivamente \u201cPassivit\u00e0 verso l\u2019Eurosistema\u201d per 357 miliardi, ai sensi dei sopracitati saldi Target2. Il Target2 \u00e8 una specie di conto corrente permanente tra le banche centrali nazionali e la BCE. Se un paese dell\u2019Eurozona ha flussi di pagamento verso gli altri, a qualsiasi titolo (importazioni, investimenti finanziari, suoi residenti che trasferiscono disponibilit\u00e0 bancarie all\u2019estero) superiori agli analoghi movimenti di segno opposto, quindi flussi negativi pi\u00f9 elevati dei flussi positivi, il Target2 finanzia automaticamente lo scompenso. Quel paese viene a trovarsi in posizione negativa nei saldi Target2, mentre altri si troveranno in posizione positiva. Il saldo netto del sistema \u00e8 per definizione zero. Il patrimonio netto di Bankitalia \u00e8 per\u00f2 ampiamente positivo, il che significa che esistono attivit\u00e0 notevolmente superiori all\u2019importo delle passivit\u00e0. Una prima riflessione da fare \u00e8 che cosa accadrebbe in termini di valori, tenuto conto che se l\u2019Italia esce dall\u2019euro ci si pu\u00f2 attendere che alcuni attivi e passivi di Bankitalia si trasformerebbero in Nuove Lire (NL).<\/p>\n<p>Ipotizziamo che dopo l\u2019uscita un euro valga 1,3 NL. Bankitalia dovrebbe saldare le passivit\u00e0 verso l\u2019Eurosistema ai sensi del Target2 \u2013 357 miliardi di euro \u2013 a fronte dei quali esistono per\u00f2 posizioni attive, sempre nei confronti dell\u2019Eurosistema, per complessivi 44 miliardi (partecipazioni al capitale BCE, crediti verso Eurosistema per trasferimento riserve, e altre attivit\u00e0 vero Eurosistema).<\/p>\n<p>Il saldo netto \u00e8 quindi 357 \u2013 44 = 313 miliardi. Tra le attivit\u00e0 che potrebbero essere utilizzate per compensare questo saldo esistono 87 miliardi di riserve auree, 35 miliardi di attivi verso non residenti in Eurozona (o verso residenti, ma in valuta) e 337 miliardi di titoli.<\/p>\n<p>Questi ultimi sono con ogni probabilit\u00e0, e almeno per la grande maggioranza, titoli di Stato italiani acquistati da Bankitalia nell\u2019ambito del programma di Quantitative Easing. Ipotizziamo che questi titoli si convertano tutti in NL, al cambio di 1,3. Il loro valore in euro scenderebbe a 337 \/ 1,3 = 259 miliardi circa. Per inciso, la recente crescita del saldo negativo Target2 \u00e8 proprio legata al fatto che, in buona sostanza, Bankitalia ha utilizzato moneta emessa dall\u2019Eurosistema per acquistare questi titoli.<\/p>\n<p>Bankitalia ha quindi a disposizione, secondo queste stime, l\u2019equivalente di 87 + 35 + 259 = 381 miliardi di euro per saldare un passivo netto verso l\u2019Eurosistema di 313 miliardi.<\/p>\n<p>Non si considera di toccare le posizioni attive e passive verso residenti nell\u2019Eurozona, perch\u00e9 presumibilmente si tratta soprattutto dei rapporti di deposito e finanziamento nei confronti delle banche operanti sul territorio nazionale. Questi rapporti rientrano nella normale attivit\u00e0 di gestione monetaria di Bankitalia nei confronti del sistema bancario (attivit\u00e0 destinata a proseguire). E naturalmente non sono soggette a rimborso le banconote, che continuerebbero a circolare, convertite in NL (ma sulla base di un cambio 1:1).<\/p>\n<p>Sul piano patrimoniale, la capienza per saldare il passivo verso l\u2019Eurosistema quindi esiste. Andrebbero definiti tempi e modalit\u00e0: Draghi ha scritto che la posizione \u201candrebbe regolata integralmente\u201d, il che non significa preliminarmente all\u2019uscita, non significa contemporaneamente, e non significa istantaneamente.<\/p>\n<p>I tempi e i modi sono, beninteso, un tema di grande importanza perch\u00e9 i vari attivi non possono essere liquidati in un istante.<\/p>\n<p>Oltre alle vendite di attivi, Bankitalia avrebbe a disposizione varie opzioni, quali tra le altre: concordare swap di attivit\u00e0 con BCE a riduzione del saldo Target2; acquisire finanziamenti garantiti dagli attivi; utilizzare la sua ritrovata potest\u00e0 di emissione monetaria per emettere NL da convertire in euro sul mercato valutario \u2013 con i quali estinguere una parte del saldo verso BCE. Tempi e modi rappresentano un fattore critico nell\u2019ambito dell\u2019eventuale processo di \u201cstacco\u201d di Bankitalia dall\u2019Eurosistema.<\/p>\n<p>Una modalit\u00e0 alternativa, con ogni probabilit\u00e0 di pi\u00f9 semplice gestione, per regolare le posizioni Bankitalia \u2013 BCE \u00e8 per\u00f2 ipotizzabile alla luce di quanto segue (ringrazio Biagio Bossone per avermi fornito chiarimenti, e stimoli alla riflessione, su questo tema).<\/p>\n<p>Il saldo negativo Target2 \u00e8, in effetti, una posizione contabile tra Bankitalia e BCE, nata all\u2019interno di un sistema che oggi deve essere considerato, anche sul piano legale, unitario. Non \u00e8 un finanziamento fornito dalla BCE a Bankitalia sulla base di uno specifico contratto. Non ha limiti di durata n\u00e9 garanzie.<\/p>\n<p>In effetti, come dicevo qualche paragrafo fa, il Target2 nasce dal fatto che i flussi in uscita dall\u2019Italia verso altri paesi dell\u2019Eurosistema sono stati complessivamente superiori agli incassi. Ma questo \u00e8 un saldo netto: costantemente si verificano movimenti nelle due direzioni.<\/p>\n<p>Un modo per regolare la partita potrebbe anche essere quello di bloccare i movimenti in uscita dell\u2019Italia tramite Target2, consentendo invece i movimenti in entrata, fino all\u2019estinzione del saldo.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 confrontabile con quella di due entit\u00e0 economiche, per esempio un grossista di mobili e una catena di vendita. Il grossista vende i mobili alla catena. La catena paga il grossista con una dilazione temporale, ed ha quindi un debito commerciale verso il grossista.<\/p>\n<p>La catena, inoltre, ha concordato con il grossista di mettere a disposizione dei dipendenti del grossista delle \u201ccarte sconto\u201d che permettono di comprare i mobili presso la catena a un prezzo ridotto, ad esempio, del 50%. Il grossista stipula l\u2019accordo per offrire un benefit ai suoi dipendenti. Ogni volta che la carta sconto viene utilizzata, il debito della catena verso il grossista si riduce in misura pari allo sconto praticato.<\/p>\n<p>A un certo punto i rapporti commerciali tra grossista e catena si interrompono (magari perch\u00e9 prima facevano parte dello stesso gruppo, e poi il grossista viene ceduto ad altra propriet\u00e0).<\/p>\n<p>Un mezzo per regolare la partita residua di debito della catena verso il grossista \u00e8 che le carte sconto continuino a essere utilizzate, fino a estinzione del debito.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, i flussi Bankitalia \u2013 BCE continuerebbero a transitare dal sistema Target2, ma in una sola direzione \u2013 quella corrispondente a trasferimenti dall\u2019estero in Italia. E si continuerebbe fino all\u2019estinzione del Target2.<\/p>\n<p>Questo non vuol dire che in Italia si cesserebbe di effettuare pagamenti in euro verso i paesi che restano nell\u2019Eurozona, per importazioni, investimenti finanziari, o altro. Si continuerebbe, ma previo acquisto della valuta necessaria sul mercato dei cambi (come peraltro si faceva prima dell\u2019euro, e come si fa tuttora per i pagamenti verso i paesi non appartenenti all\u2019Eurozona).<\/p>\n<p>Lo stato patrimoniale di Bankitalia immediatamente dopo lo \u201cstacco\u201d dall\u2019Eurosistema si presenterebbe come segue (ultima colonna a destra), sulla base di ipotesi plausibili riguardo a quali attivi e passivi si convertirebbero in NL, e quali no.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-28489\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bilancio-banca-italia2-300x192.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" \/><\/p>\n<p>Bankitalia, tenuto conto delle varie operazioni di conversione, rimane con un patrimonio netto ampiamente positivo (circa 62 miliardi di NL).<\/p>\n<p>Le \u201cpassivit\u00e0 verso l\u2019Eurosistema\u201d sono il netto tra i saldi Target2 e le partite attive (come gi\u00e0 visto: \u201cpartecipazioni al capitale BCE\u201d, \u201cCrediti verso Eurosistema per trasferimento riserve\u201d, e \u201caltre attivit\u00e0 verso Eurosistema\u201d). La differenza \u00e8 valorizzata in NL sulla base del cambio di conversione (supposto 1,3 NL per 1 euro, come detto): sono i 313 miliardi di euro gi\u00e0 visti prima, che corrispondono a 313 x 1,3 = circa 407 miliardi di NL.<\/p>\n<p>Questa posizione andrebbe gradualmente a scemare, fino ad estinguersi, via via che il canale Target2 viene utilizzato per pagamenti effettuati in Italia da paesi appartenenti all\u2019Eurozona: pagamenti per acquisti di beni o servizi o per investimenti o per trasferimenti di fondi a qualsiasi altro titolo.<\/p>\n<p>Un modo forse pi\u00f9 semplice di sintetizzare il tema \u00e8 il seguente.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 la Banca d\u2019Italia fa parte dell\u2019Eurosistema, ha in effetti la facolt\u00e0 \u2013 come l\u2019hanno tutte le banche centrali che ne fanno parte \u2013 di emettere euro.<\/p>\n<p>Se i pagamenti dall\u2019Italia verso altri paesi dell\u2019Eurozona sono superiori ai pagamenti in direzione opposta, si forma un saldo netto, finanziato da emissioni di euro da parte della Banca d\u2019Italia (nella sua qualit\u00e0 di filiale dell\u2019Eurosistema, appunto).<\/p>\n<p>Queste emissioni di euro costituiscono un\u2019attivit\u00e0 per qualcuno che sta fuori dal nostro paese (coloro che ricevono i pagamenti). Per la Banca d\u2019Italia sono invece una passivit\u00e0 contabile: il saldo Target2, appunto.<\/p>\n<p>E\u2019 una passivit\u00e0, ma la Banca d\u2019Italia la deve rimborsare ? no. Non \u00e8 un debito derivante da un contratto di finanziamento. Non ha scadenze n\u00e9 garanzie. E\u2019 una passivit\u00e0 che deriva da un\u2019attivit\u00e0 di emissione monetaria.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 l\u2019impegno della Banca d\u2019Italia a fronte della passivit\u00e0 Target2 ? La Banca d\u2019Italia \u00e8 impegnata ad accettare che questi euro (i saldi attivi di altre banche centrali, accumulati nel sistema Target2) vengano utilizzati per pagamenti nel territorio nazionale.<\/p>\n<p>Vi sembra strano ? la Federal Reserve USA, che (come qualsiasi banca centrale) emette banconote, registrate contabilmente al passivo del suo bilancio, si trova in una situazione per vari aspetti analoga.<\/p>\n<p>Una parte sostanziosa di queste banconote \u2013 svariate centinaia di miliardi di dollari \u2013 circolano all\u2019estero. E circolano perch\u00e9 vari residenti USA hanno effettuato pagamenti cash verso l\u2019estero, o hanno comunque, per varie ragioni, trasferito dollari (in contanti) all\u2019estero. Non perch\u00e9 residenti USA siano stati finanziati da soggetti esteri (in quest\u2019ultimo caso, infatti, non ci sarebbe stato deflusso di dollari all\u2019estero, ma afflusso di valuta straniera negli USA).<\/p>\n<p>La Fed deve rimborsare queste banconote ? anche in questo caso, la risposta \u00e8 no. Semplicemente, la Fed \u00e8 impegnata a far s\u00ec che i dollari detenuti da soggetti non residenti negli USA siano sempre utilizzabili all\u2019interno del territorio statunitense (cos\u00ec come sono sempre utilizzabili quelli detenuti da residenti).<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una differenza: se l\u2019Italia esce dall\u2019Eurozona, la moneta legale italiana non sar\u00e0 pi\u00f9 l\u2019euro, ma la Nuova Lira.<\/p>\n<p>Ma cambia poco: la Banca d\u2019Italia sar\u00e0 impegnata (se richiesta) a convertire gli euro affluiti tramite il canale Target2, al cambio corrente, in NL. Finch\u00e9 lo fa \u2013 e non ha problemi a farlo, perch\u00e9 emette le NL \u2013 \u00e8 perfettamente in regola con i suoi impegni.<\/p>\n<p>La posizione Target2, in definitiva, va effettivamente regolata (s\u2019intende, in caso di uscita dell\u2019Italia dall\u2019Eurozona) ma secondo modalit\u00e0 che andranno specificamente concordate, in quanto sul piano giuridico e legale non esiste un contratto di finanziamento che regoli l\u2019estinzione del rapporto. Ed esistono varie modalit\u00e0 gestibili da parte di Bankitalia senza particolari traumi.<\/p>\n<p>Mi appare evidente che BCE non potrebbe esigere di punto in bianco il saldo della posizione, n\u00e9 si verrebbe a creare un evento di default a fronte di un mancato saldo istantaneo, appunto perch\u00e9 non esistono accordi legali o contrattuali che prevedano questa eventualit\u00e0 (quella del saldo istantaneo) \u2013 che, peraltro, sarebbe in pratica ineseguibile.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/target2-loccasione-giusta-\u201cpagare-il-riscatto\u201d-per-uscire-dall\u2019euro\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/target2-loccasione-giusta-\u201cpagare-il-riscatto\u201d-per-uscire-dall\u2019euro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Marco Cattaneo) Recentemente Mario Draghi ha parlato di \u201cirreversibilit\u00e0 dell\u2019euro\u201d e, soprattutto, di \u201cregolare integralmente\u201d le posizioni nei confronti della BCE. 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