{"id":28497,"date":"2017-02-16T10:45:33","date_gmt":"2017-02-16T09:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28497"},"modified":"2017-02-16T00:20:48","modified_gmt":"2017-02-15T23:20:48","slug":"libia-prime-prove-di-dialogo-tra-haftar-e-serraj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28497","title":{"rendered":"Libia: prime prove di dialogo tra Haftar e Serraj"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Al Cairo con la mediazione del presidente Al Sisi i primi attesi colloqui tra le delegazioni del Governo di Accordo Nazionale e della Cirenaica. In attesa di sviluppi, anche l\u2019Italia si \u201caccorge\u201d dell\u2019importanza di Haftar<\/em><\/p>\n<p>Nella mattina di oggi, mercoled\u00ec 15 febbraio, il governo egiziano ha diffuso un comunicato nel quale viene annunciato il successo dei colloqui tenutisi ieri al Cairo tra il presidente del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico, Fayez Al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army di Tobruk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cat.fr.eu.criteo.com\/delivery\/lg.php?cppv=1&amp;cpp=hSyNgnx3QzVTeW0xMEloV1ZkTDhtSlovdFFYTm56M29LbDdXVW5YcEdwa3BRcUV6ZmM5eXozaEo3cm95Y0E2by9jTFFMRWJ3Nm4rM1kwSENLTy82NUNYTkMwaWdUWFBWQlZQbFozdFRianJ5VEY5QnZ5OXpJb1NXcU5xalZaRU9wZEtSdi9iUVlEeVRWSkEzT21sdGZjNG9TcWVCdlZnK0FvSVZnY3hJRk0zbGNKZlc5a1dGT3VaMU1QSnBHeklnL0Z2QzRRa3BFMForZG5RVDErZldNaFQxR1gxd3VTbTJObFFxM1lVRjdUVEJtQ1FzPXw%3D\" width=\"0\" height=\"0\" \/>Da oltre un anno, da quando il GNA si \u00e8 insediato faticosamente a Tripoli sotto la spinta dell\u2019inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia Martin Kobler \u2013 prossimo a essere sostituito dal palestinese <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-salam-fayyad-nuovo-rappresentante-missione-onu\/\" target=\"_blank\">Salam Fayyad<\/a> \u2013 la situazione nel Paese \u00e8 rimasta in una fase di pericoloso stallo. Il premier Serraj non \u00e8 riuscito a ottenere il riconoscimento formale n\u00e9 del parlamento di Tripoli (Congresso Generale Nazionale) e del premier del Governo di Salvezza Nazionale Khalifa Ghwell, n\u00e9 del parlamento di Tobruk (Camera dei Rappresentanti di Tobruk) controllato da Abdullah Al Thinni.<\/p>\n<p>Nonostante gli sforzi di Kobler, per tutto il 2016 la situazione in Libia non ha registrato gli sviluppi sperati, con le milizie armate agli ordini dei tre esecutivi che hanno continuato a controllare le rispettive aree di influenza: Ghwell controlla diverse <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-libyan-national-guard-khalifa-ghwell\/\" target=\"_blank\">milizie nella Tripolitania<\/a> e negli ultimi mesi si \u00e8 dimostrato in grado di seminare il caso nella capitale; la Cirenaica e i giacimenti e terminal petroliferi del bacino della Sirte sono sotto il controllo politico e militare del governo di Tobruk e dell\u2019esercito agli ordini di Haftar; Al Serraj ha ottenuto il sostegno temporaneo delle Brigate di Misurata ed \u00e8 riuscito a conseguire un indubbio successo liberando la citt\u00e0 di Sirte dalla presenza di ISIS.<\/p>\n<p>Forte di questo successo, Al Serraj ha tentato di avviare un dialogo con i suoi oppositori e, in particolare, con l\u2019uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, nominato dal parlamento di Tobruk comandante del Libyan National Army e a capo delle forze dell\u2019Operazione Dignit\u00e0 con cui \u00e8 stato liberato l\u2019est del Paese dalle milizie islamiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2017-01-Libya-State-of-Play-Map_1200.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-66330 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/2017-01-Libya-State-of-Play-Map_1200.gif\" alt=\"2017-01-Libya-State-of-Play-Map_1200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Come sono andati i primi negoziati<\/h3>\n<p>Serraj e Haftar non si sono mai amati. Quando il primo ha costituito il suo Governo di Accordo Nazionale, si \u00e8 rifiutato di nominare Haftar ministro della Difesa sostenendo che se il generale voleva assumere un ruolo politico si sarebbe dovuto \u00abtogliere la divisa\u00bb, rinunciando quindi al sostegno diretto delle sue milizie.<\/p>\n<p>Mentre il governo di Al Serraj, pur con il sostegno dell\u2019ONU e dell\u2019Italia \u2013 il primo Paese occidentale ad aprire di nuovo la propria ambasciata a Tripoli \u2013 faticava ad accreditarsi presso i suoi interlocutori libici, il generale Haftar ha intessuto importanti relazioni con la Russia e con l\u2019Egitto e, forte di questi sponsor, ha di fatto costretto Al Serraj a tentare di scendere a patti con lui e con il governo di Tobruk.<\/p>\n<p>Questo percorso negoziale \u00e8 sfociato nell\u2019incontro di ieri al Cairo, fortemente voluto e organizzato dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Serraj e Haftar sono arrivati nella capitale egiziana luned\u00ec 13 febbraio. Ma il generale si \u00e8 inizialmente rifiutato di incontrare la sua controparte per motivi che non sono stati resi pubblici ma che, verosimilmente, sarebbero riconducibili ad alcune precondizioni che aveva posto primi di sedersi al tavolo negoziale, a cominciare da un accordo sul ruolo che nel futuro assetto della Libia dovranno avere le potenti Brigate di Misurata che controllano la Libia occidentale.<\/p>\n<p>Solo l\u2019intervento diretto di Al Sisi e della diplomazia russa hanno salvato il vertice del Cairo dal fallimento e il 14 febbraio le due delegazioni sono cos\u00ec riuscite a incontrasi. La delegazione di Tobruk era composta dal generale Haftar e dal presidente della Camera dei Rappresentanti, Okila Saleh, mentre dall\u2019altra parte del tavolo sedeva il presidente Al Serraj affiancato dal capo di stato maggiore dell\u2019esercito egiziano, Mahmoud Hegazi e dal ministro degli Esteri del Cairo, Sameh Shoukry.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66324 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/AL-SISI.jpg\" alt=\"AL SISI\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Il presidente Al Sisi al centro dei primi negoziati tra Haftar e Serraj)<\/em><\/h5>\n<p>Stando a un comunicato ufficiale del governo egiziano diffuso alle prime ore di oggi, l\u2019incontro tenuto \u00abper accorciare le distanze tra le opposte fazioni in conflitto e risolvere la crisi libica [\u2026] \u00e8 stato un successo\u00bb. Il portavoce dell\u2019esercito egiziano, Tamer Al Refaei, ha detto ai rappresentanti della stampa internazionale che \u00abil meeting ha condotto a un accordo tra le parti in conflitto che prevede, in primo luogo, la convocazione di elezioni parlamentari e presidenziali entro il febbraio del 2018\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre, le parti hanno concordato sulla necessit\u00e0 di garantire l\u2019unit\u00e0 del Paese e di avviare un percorso comune per un pacifico passaggio dei poteri verso una forma di democrazia parlamentare. L\u2019accordo prevede la costituzione di un comitato di 15 membri, incaricato di studiare e proporre i successivi passi della transizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Anche l\u2019Italia riconosce il ruolo di Haftar<\/h3>\n<p>Mentre gli sforzi egiziani per trovare una via di uscita realistica alla crisi libica stanno quindi producendo risultati concreti, anche la diplomazia italiana, seppur tardivamente, sembra essersi accorta del ruolo indispensabile del generale Haftar nella ricerca di una soluzione negoziata allo stato di conflitto permanente nel quale la Libia \u00e8 precipitata dopo l\u2019abbattimento del regime di Muhammar Gheddafi nel 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66326 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/SERRAJ_GENTILONI.jpg\" alt=\"Paolo Gentiloni_Serraj\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Palazzo Chigi, 2 febbraio 2017: Gentiloni e Serraj firmano una serie di accordi bilaterali)<\/em><\/h5>\n<p>In un\u2019intervista rilasciata alle rete televisiva <em>Libya\u2019s Channel<\/em>, l\u2019ambasciatore italiano a Tripoli, <strong>Giuseppe Perrone<\/strong>, ha ribadito che il \u00abcomandante del <em>Libyan National Army,<\/em> Khalifa Hafar, deve essere parte integrante della soluzione della crisi libica\u00bb riconoscendo l\u2019importanza del ruolo dell\u2019LNA nella lotta al terrorismo e ha poi aggiunto che \u00abl\u2019Italia intende cooperare con tutti i libici che sono impegnati nella lotta al terrorismo e nel conseguimento dell\u2019obiettivo di riportare la stabilit\u00e0 in Libia\u00bb.<\/p>\n<p>Parole chiare che segnano un indubbio e realistico viraggio della posizione della diplomazia italiana che finora era apparsa fin troppo vicina al governo di Al Serraj che, seppur forte dell\u2019appoggio dell\u2019ONU, per pi\u00f9 di un anno si \u00e8 dimostrato incapace di raggiungere gli obiettivi per i quali era stato costituito rifiutandosi, fino al 14 febbraio, di dialogare con le forze politiche di Tobruk e con il generale Haftar.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-haftar-serraj-primo-incontro\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-haftar-serraj-primo-incontro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Al Cairo con la mediazione del presidente Al Sisi i primi attesi colloqui tra le delegazioni del Governo di Accordo Nazionale e della Cirenaica. 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