{"id":28548,"date":"2017-02-18T11:15:57","date_gmt":"2017-02-18T10:15:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28548"},"modified":"2017-02-17T22:57:34","modified_gmt":"2017-02-17T21:57:34","slug":"il-ceta-e-il-suicidio-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28548","title":{"rendered":"Il CETA e il suicidio europeo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Parlamento Europeo ieri ha ratificato il trattato di libero scambio fra Europa e Canada. Le conseguenze per l\u2019Italia saranno devastanti, ma i grandi media o tacciono, o manipolano le informazioni al riguardo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Un atto di fiducia lo hanno chiamato<\/strong>. \u201cBisogna cooperare con il Canada, che condivide i nostri valori e i nostri obiettivi\u201d hanno giustificato. \u201cSi tratta di <strong>un progetto moderno e ambizioso<\/strong>, buono per l\u2019Europa\u201d. Cos\u00ec Cecilia Malmstrom e gli altri parlamentari UE a favore del CETA hanno parlato del trattato di libero scambio fra Unione Europea e Canada, approvato ieri nella seduta plenaria del Parlamento Europeo. Ma non \u00e8 finita qui, perch\u00e9 questo voto \u00e8 stato \u201c<strong>uno schiaffo a Donald Trump<\/strong>\u201d e alle sue \u201cmanie di protezionismo\u201d, o a Madame Le Pen, presente in aula, \u201cche vuole chiudere la Francia in se stessa come l\u2019Albania\u201d. Ancora una volta il mondo \u00e8 diviso in due blocchi, <strong>da una parte i nazionalisti \u201cxenofobi, retrogradi e populisti\u201d, dall\u2019altra i progressisti globalizzatori<\/strong>. Peccato che Trump, per quanto eccentrico, non sia affatto un pazzo, e le sue pur piccole misure di politica nazionale (anche del protezionismo presunto del Tycoon ci sarebbe da discutere) rappresentano la lungimiranza di un popolo che, insieme agli inglesi, la globalizzazione l\u2019ha inventata: dopo averne abbondantemente approfittato lasciano il banco prima di perdere l\u2019intera giocata.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se non ce ne fossimo accorti, <strong>le politiche neoliberiste stanno fallendo<\/strong>, come era d\u2019altra parte prevedibile; si pensi che nel 2016 la crescita mondiale ha raggiunto a stento il 3%, un ritmo che il Fondo Monetario Internazionale ha definito \u201ctroppo lento\u201d. Proprio il FMI, nella figura del suo direttore generale <strong>Christine Lagarde<\/strong>, all\u2019ultimo forum economico di Davos -non certo la sagra dei populisti- ha dato un colpo di grazia alle posizioni liberiste, affermando che <strong>l\u2019austerity \u00e8 un errore<\/strong>, e che <strong>bisogna ritornare alla distribuzione dei redditi.<\/strong><\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o7HfPJN6Rg4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\" style=\"font-size: 10pt\">La globalizzazione \u00e8 inevitabile e deve funzionare per tutti ha continuato a ripetere Christine Lagarde, il numero uno del FMI, al Forum Mondiale di Davos dello scorso gennaio.<\/span><\/p>\n<p>Globalizzazione a parte, cosa comporta questo trattato? Del CETA (Comprehensive Economic Trade Agreement) su queste colonne <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/ceta-e-miseria\/\">ne abbiamo parlato diverse volte<\/a>, anche <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/ma-lavete-letto-il-ceta\/\">approfonditamente<\/a>, laddove le grandi testate nazionali gli hanno dedicato appena qualche trafiletto. Della ratifica di ieri, di un accordo dunque che decide le sorti ambientali, sanitarie, salutari, economiche e sociali di oltre 500 milioni di persone, si sono interessati solo <em>La Repubblica<\/em> e <em>Skytg24<\/em>, che hanno potuto offrire un generoso esempio di fakenews, o meglio, di informazione abilmente manipolata: vediamo come.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cFar\u00e0 risparmiare agli esportatori del vecchio continente circa 500 milioni di euro\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Detto cos\u00ec suona bene, ma questo valore come \u00e8 stato calcolato? Da uno degli obiettivi principali del trattato, ossia <strong>l\u2019abbattimento del 99% dei dazi doganali esistenti<\/strong> tra l\u2019Unione Europea e il Canada. \u201cChe bello! Esportare costa meno per noi e importare costa meno per i canadesi, ci guadagniamo tutti\u201d. Peccato che il calcolo non sia matematico, e sopratutto eliminare i dazi significa che sui territori europei e canadesi potranno circolare stessi beni di diverso prezzo e valore, senza alcun controllo. Il risultato lo abbiamo gi\u00e0 visto con l\u2019abbattimento delle dogane tra i paesi UE, dove le piccole e medie imprese, coi loro pochi prodotti di qualit\u00e0, non hanno avuto strumenti di difesa contro i colossi internazionali e la propria merce di scarsa qualit\u00e0 e prezzo ridotto. Ricordiamo poi di dividere la cifra gi\u00e0 ridicola di 500 milioni per gli esportatori del vecchio continente, ossia di 28 Nazioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_82904\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82904 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/trudeau.jpg\" alt=\"Canadian Prime Minister Justin Trudeau (L) talks with EU Council President Donald Tusk during the signing ceremony of the Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), at the European Council in Brussels, on October 30, 2016. The EU and Canada finally signed a landmark free trade deal seven years in the making on October 30, 2016, after overcoming last-minute resistance from a small Belgian region that nearly torpedoed the entire agreement. CETA removes 99 percent of customs duties between the two sides, linking the single EU market of 28 nations with the world's 10th largest economy. \/ AFP \/ POOL \/ FRANCOIS LENOIR (Photo credit should read FRANCOIS LENOIR\/AFP\/Getty Images)\" width=\"1100\" height=\"740\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Bruxelles, 30 ottobre 2016. Il Premier canadese Justin Trudeau (a sinistra) e il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk firmano il CETA.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019antifona l\u2019abbiamo gi\u00e0 sentita tempo fa, quando ci hanno rifilato una favola simile con l\u2019euro: \u201ccon la moneta unica risparmierete tempo e denaro prima speso nei cambi valute nei vostri viaggi\u201d, vero. Intanto per risparmiare due minuti e quattro spicci ci siamo trovati una moneta apprezzata del 30% rispetto alla lira, e i viaggi non se li pu\u00f2 permettere pi\u00f9 nessuno.<br \/>\n<ins datetime=\"2017-02-16T07:21:44+00:00\"><\/ins><\/p>\n<blockquote><p>\u201cCon il Ceta, il Canada apre le proprie gare d\u2019appalto pubbliche alle imprese dell\u2019UE in misura maggiore rispetto a quanto abbia fatto con gli altri suoi partner commerciali\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Significa che le imprese europee potranno partecipare a gare d\u2019appalto per la fornitura di beni e servizi non solo a livello federale ma anche a livello provinciale e municipale. Vero anche questo. Ma vale pure il contrario, ossia le imprese canadesi -e americane- potranno partecipare a gare d\u2019appalto in tutta Europa, anche a livello locale. Vuol dire che <strong>le multinazionali straniere saranno ancor pi\u00f9 facilitate nell\u2019accaparrarsi le nostre aziende, i nostri territori, i nostri asset e la nostra gestione<\/strong>. Quanto alle imprese italiane infatti, gi\u00e0 con la sola Ue chiudono in centinaia al giorno, laddove non sono appunto comprate da \u201cinvestitori stranieri\u201d, e difficilmente avrebbero la capacit\u00e0 o interesse, a parte qualche rara eccezione, di aggiudicarsi gare di appalto in Canada.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl trattato prevede anche una maggiore forme di protezione della propriet\u00e0 intellettuale e del diritto d\u2019autore\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Qui nessuno ha da obiettare, Il diritto d\u2019autore va assolutamente tutelato! Ma vedete, qua non si sta parlando dell\u2019ultimo disco di Lady Gaga scaricato illegalmente da internet, la questione \u00e8 ben pi\u00f9 complessa. Per semplificarla al massimo, basti pensare che la propriet\u00e0 intellettuale non \u00e8 legata esclusivamente a opere d\u2019ingegno come, appunto, opere artistiche, pittoriche, letterarie ecc, ma ai brevetti in genere. Ultimamente le multinazionali si sono specializzate nel brevettare tutto, anche quello che teoricamente \u00e8 sempre stato considerato \u201cecumenico\u201d. La <strong>Monsanto<\/strong> ad esempio, un colosso multinazionale che possiede il 70% delle sementi di tutto il mondo (ripetiamo: il 70% dei semi di ogni tipo di ortaggio o frutto di ogni angolo del pianeta), ha fatto quello che nessuno aveva mai pensato di fare, ossia brevettare qualcosa che, come un seme o una variet\u00e0 di mela, \u00e8 sempre stato considerato esclusivamente di madre natura, e di pubblico godimento. <strong>Ora se invece si vuole piantare un preciso seme, bisogna pagare i diritti alla Monsanto<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_82905\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-82905 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/monsanto_skeleton.jpg-.jpg\" alt=\"monsanto_skeleton.jpg--\" width=\"1119\" height=\"849\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Monsanto, la contestatissima multinazionale attiva nel campo delle biotecnologie agrarie, recentemente acquisita dalla Bayer, detiene la propriet\u00e0 intellettuale sul 70% delle variet\u00e0 di sementi esistenti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Chiaro il concetto? Il CETA \u201ccostituzionalizza\u201d questo diritto, a vantaggio esclusivo di poche, enormi, imprese senza scrupoli. Un altro esempio? Le medicine. L\u2019India \u00e8 famosa come \u201cla farmacia dei poveri\u201d, essendo tra i pi\u00f9 grossi produttori di medicinali salvavita, come quelli per curare l\u2019AIDS, a prezzi irrisori. Parlando in cifre, se un paziente per curarsi da questo virus spende in media sui 10mila dollari l\u2019anno, in India per le stesse cure paga solo 100 dollari, perch\u00e9 lo Stato rinuncia a godere della tutela brevettuale. Questi farmaci <em>low cost<\/em> sono utilizzati da milioni di persone nel mondo, che non possono gi\u00e0 pi\u00f9 goderne, perch\u00e9 altre grandi imprese, brevettando il prodotto, pretendono il \u201cdiritto d\u2019autore\u201d. Lo Stato non \u00e8 d\u2019accordo? Benissimo, finisce davanti a un tribunale privato, come quello previsto dal CETA.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl Ceta prevede un nuovo sistema giudiziario per la protezione degli investimenti (ICS), con un tribunale pubblico composto da giudici indipendenti e di carriera, nominati dall\u2019Ue e dal Canada. Le procedure saranno trasparenti, grazie a udienze pubbliche e pubblicazione dei documenti\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>I giudici non sono affatti indipendenti<\/strong>, provenendo per la gran parte da atenei privati (guarda un po\u2019, sostenuti prevalentemente dai fondi delle pi\u00f9 grandi societ\u00e0 private) o addirittura direttamente dai giuristi e consulenti delle imprese. Secondo voi, in un tribunale composto da soggetti privati o controllati da privati, che si deve esprimere sui contenuti di un trattato -di fatto- privato, nella disputa tra uno Stato (nazionale e pubblico) e un soggetto privato, a chi dar\u00e0 ragione? Ai posteri l\u2019ardua sentenza.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl Canada ha accettato di proteggere 143 prodotti tipici che beneficiano dell\u2019indicazione di origine, come il formaggio francese Roquefort\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Prima di tutto, si tratta di una cifra ben misera rispetto ai circa 3mila prodotti con certificazione d\u2019origine in Europa, di cui oltre 800 italiane. Secondo poi, che significa che \u201caccetta di proteggere\u201d alcuni prodotti, se oltretutto gi\u00e0 ampiamente riconosciuti e certificati? Vuol dire che il Canada \u00e8 un gran furbacchione, essendo il primo a \u201ctaroccare\u201d e imitare malamente un innumerevole serie di prodotti tipici di cui molti, manco a dirlo, italiani. Se una manciata di prodotti nostrani ed europei potr\u00e0 essere tutelata per grande grazia ricevuta dal Canada, per il resto sar\u00e0 <strong>la rovina totale del made in Italy<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hKUwLsT8mCI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\" style=\"font-size: 10pt\">Il Parlamento Europeo approva il CETA, scrosciano gli applausi.<\/span><\/p>\n<p>Tutto questo per dire che dovremmo ormai aver imparato a diffidare dalle ricette neoliberiste, globalizzanti e sovranazionali. Senza contare che da pericoli simili (come l\u2019eliminazione delle dogane, delle barriere non tariffarie -qualitative-, dei tribunali privati -arbitrati-, e molto altro) dobbiamo gi\u00e0 guardarci, perch\u00e9 contenuti in altri trattati che abbiamo da tempo siglato, come il WTO (in italiano l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio), l\u2019Unione Europea e non soltanto. <strong>Il voto di ieri dunque \u00e8 un\u2019ennesima, e mortale pugnalata al nostro cuore di popolo, di cittadini come di consumatori<\/strong>. Una firma su un foglio o una \u201cnotizia\u201d possono sembrare apparentemente lontani e distanti dai nostri problemi, ma ne sentiremo presto gli effetti sulla nostra pelle, come gi\u00e0 il caso appunto di altre trappole quali la moneta unica. Nella seduta plenaria del Parlamento Europeo che ha approvato il trattato, l\u2019ok dell\u2019aula \u00e8 stato accolto con tripudio e felicitazione; ricordate Star Wars? \u201c<strong>E\u2019 cos\u00ec che muore la libert\u00e0, sotto scroscianti applausi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-ceta-e-il-suicidio-europeo\/\">\u00a0http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-ceta-e-il-suicidio-europeo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) Il Parlamento Europeo ieri ha ratificato il trattato di libero scambio fra Europa e Canada. Le conseguenze per l\u2019Italia saranno devastanti, ma i grandi media o tacciono, o manipolano le informazioni al riguardo. 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