{"id":28556,"date":"2017-02-18T09:15:42","date_gmt":"2017-02-18T08:15:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28556"},"modified":"2017-02-17T23:24:06","modified_gmt":"2017-02-17T22:24:06","slug":"cyberspace-il-prossimo-g7-e-la-nuova-rivoluzione-spaziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28556","title":{"rendered":"Cyberspace: il prossimo G7 e la nuova \u201crivoluzione spaziale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Emilio Minniti)<\/strong><\/p>\n<p><em>Al pari della rivoluzione spaziale che diede avvio al mondo moderno, quella cibernetica sembra essersi sviluppata al di fuori di un qualsiasi quadro giuridico di riferimento. \u00c8 tempo di rimediare.<\/em><\/p>\n<p>Le recenti polemiche sulla presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali americane hanno evidenziato, al massimo livello, la questione della sicurezza informatica e posto il tema del cyberspazio al centro del dibattito politico internazionale. Le notizie fatte trapelare lo scorso ottobre dalla CIA (la Central Intelligence Agency americana) circa l\u2019eventualit\u00e0 di un attacco cibernetico quale \u00ab<em>reazione<\/em>\u00bb ai tentativi russi di interferire nelle ultime fasi della campagna elettorale USA, potrebbero segnare paradossalmente un\u2019accelerazione nel processo di normalizzazione dei rapporti nello spazio cibernetico.<\/p>\n<p>In occasione del prossimo G7 in programma il 26 e 27 maggio a Taormina, spetter\u00e0 al governo italiano proporre la condivisione di un \u00ab<em>codice di condotta sul comportamento degli Stati nel Cyberspace<\/em>\u00bb, strumento ritenuto pi\u00f9 utile rispetto a un classico trattato internazionale, in quanto non necessita di tempi lunghi per l\u2019eventuale ratifica. In base a quanto emerso dalle prime dichiarazioni ufficiali, il consesso tenter\u00e0 di articolare un impianto normativo che definisca regole condivise dagli Stati, al fine di evitare pericolose escalation nel cyberspazio, nonch\u00e9 conseguenze dirette al di fuori di esso.<\/p>\n<p>La determinazione di nuove \u201clinee di confine\u201d che dovrebbero circoscrivere la possibilit\u00e0 di azione all\u2019interno del cyberspazio entro margini concordati, potrebbe sancire il passaggio da un modello <em>anomico<\/em>, caratterizzato dall\u2019assenza di regole e dalla pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di conquista e di manovra, a uno <em>regolamentato<\/em>, in linea con le normali dinamiche della diplomazia, della geopolitica e delle politiche di difesa militare degli Stati.<\/p>\n<p>Tale transizione, che appare gravida d\u2019implicazioni e frutto di un pi\u00f9 generale processo di riaffermazione della sovranit\u00e0 statale, riporta alla luce concetti pi\u00f9 compatibili con il datato Carl Schmitt (giurista e filosofo tedesco della met\u00e0 del secolo scorso), che non con la recentissima ideologia della globalizzazione e della modernit\u00e0 liquida, ancora preminente presso una larga parte di analisti e commentatori contemporanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Affermazione ed espansione della cibernetica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019affermazione e l\u2019espansione della cibernetica, infatti, ha determinato l\u2019avvio di una vera e propria \u201crivoluzione spaziale\u201d, il cui carattere di straordinariet\u00e0 presenta interessanti analogie con quella che segn\u00f2 l\u2019inizio del mondo moderno, ossia la scoperta del continente americano. Nella prima fase successiva alla scoperta dell\u2019America si afferm\u00f2, infatti, una concezione secondo la quale il mare doveva rimanere inaccessibile al diritto in quanto rappresentava uno spazio libero, destinato all\u2019incondizionato e al conflittuale misurarsi delle forze.<\/p>\n<p>Le cosiddette linee di amicizia \u2013 <em>amity lines &#8211;<\/em> definivano l\u2019inizio di un ambito di libert\u00e0 nel quale ogni vincolo giuridico, morale e politico vigente \u201cal di qua\u201d della linea, lasciava spazio al diritto del pi\u00f9 forte e alla competizione pi\u00f9 spietata. In sostanza, ci\u00f2 che accadeva <em>beyond the line<\/em> non produceva alcuna conseguenza nei rapporti tra le potenze nazionali \u201cal di qua\u201d della linea. Nel periodo successivo alla pace di Utrecht del 1713, viceversa, i governi cominciarono a porre dei limiti alle incursioni (fino ad allora incentivate e sostenute) delle navi corsare appartenenti ai propri sudditi, sebbene le zone di alto mare continuassero a restare libere dall\u2019ordinamento statale della terraferma.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, inoltre, \u00e8 evidente un\u2019altra interessante analogia, ossia quella tra il ruolo ricoperto dai corsari e dalle compagnie di navigazione nella prima fase dell\u2019era delle scoperte geografiche, e quello esercitato attualmente da gruppi di hacker e compagnie private di cyber-security, che appaiono tra i protagonisti indiscussi della nuova realt\u00e0 e sembrano rappresentare un fondamentale e imprescindibile interlocutore per i governi. Dunque, al pari della rivoluzione spaziale che diede avvio al mondo moderno, quella prodotta dalla cibernetica sembra essersi sviluppata al di fuori di un qualsiasi quadro giuridico di riferimento, dando vita a un <em>ungoverned space.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I pi\u00f9 clamorosi cyber attacchi<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019idea abbastanza precisa e concreta delle dinamiche proprie delle prime fasi ci \u00e8 fornita da alcuni tra gli episodi pi\u00f9 noti e significativi: nel 1999 e nel 2003, due vasti attacchi informatici denominati rispettivamente <em>Moonlight Maze<\/em> e <em>Titan Rain<\/em> \u2013 di supposta provenienza russa il primo e cinese il secondo \u2013 hanno forzato l\u2019accesso di numerose reti informatiche USA, incluse quelle del Dipartimento della Difesa, della NASA e di aziende militari tra le quali la <em>Lockheed Martin<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2007, anche l\u2019Estonia si \u00e8 trovata al centro di una massiccia offensiva informatica, della quale Tallinn ha accusato apertamente il governo russo. Mentre nel 2010, un attacco cibernetico di probabile matrice israeliana ha colpito le centrali nucleari iraniane: pi\u00f9 di trecento centrifughe sono state danneggiate irreparabilmente, determinando un significativo rallentamento nello sviluppo del programma nucleare iraniano.<\/p>\n<p>Un primo importante momento di svolta rispetto alla tendenza iniziale \u00e8 rappresentato dal vertice NATO del settembre 2014, che ha incluso la difesa cibernetica tra i fondamentali compiti dell\u2019Alleanza Atlantica, ammettendo il possibile ricorso dei singoli membri all\u2019Art.5 (che richiede agli Stati membri di venire in aiuto di qualunque membro oggetto di un attacco armato) in caso di un attacco informatico. In sostanza, quello che fino ad allora era tollerato in quanto situato <em>beyond the line<\/em>, ossia confinato nella \u00ab<em>quinta dimensione della conflittualit\u00e0<\/em>\u00bb, comincia a produrre effetti anche nelle dimensioni ordinarie, impattando sulla totalit\u00e0 dei rapporti tra gli Stati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il G7 di Taormina<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019imminente G7 di Taormina potrebbe rappresentare un evento importante nel solco di questo processo, contribuendo alla definizione di un nuovo equilibrio tra le dimensioni ordinarie e quella cibernetica. Quanto agli elementi di fondo di questo nuovo possibile assetto, il fatto stesso che ad assumere l\u2019iniziativa sia un organismo quale il G7 e non invece un\u2019organizzazione internazionale come l\u2019ONU, evidenzia il ruolo di primo piano assunto dal soggetto statale, fino a poco tempo fa ritenuto declinante proprio in rapporto ai processi della globalizzazione.<\/p>\n<p>Dunque, come la \u201crivoluzione spaziale\u201d ha accompagnato l\u2019affermazione dello Stato moderno in Europa, allo stesso modo oggi una nuova rivoluzione sembra stia accompagnando una riaffermazione della sovranit\u00e0 statale contemporanea. Se il prossimo G7 potrebbe porre le basi per un attenuamento di questa distinzione, questo processo di \u201critorno dello Stato\u201d, che si lega al fondamentale tema dello spazio e dei confini (siano essi cibernetici o relativi alla dimensione ordinaria), impone anche un\u2019analisi critica della categoria di \u201cpopulismo\u201d accostata a leadership quali quella di Donald Trump in America o di Vladimir Putin in Russia, oppure a processi quali la Brexit inglese. Il G7 di Taormina potrebbe assumere, dunque, una duplice rilevanza: rappresentare un momento chiave nella definizione di processo storico e un momento di svolta nella comprensione del processo stesso.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/cyberspace-g7-taormina-rivoluzione-spaziale\/\"><strong>http:\/\/www.lookoutnews.it\/cyberspace-g7-taormina-rivoluzione-spaziale\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Emilio Minniti) Al pari della rivoluzione spaziale che diede avvio al mondo moderno, quella cibernetica sembra essersi sviluppata al di fuori di un qualsiasi quadro giuridico di riferimento. \u00c8 tempo di rimediare. Le recenti polemiche sulla presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali americane hanno evidenziato, al massimo livello, la questione della sicurezza informatica e posto il tema del cyberspazio al centro del dibattito politico internazionale. 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