{"id":28601,"date":"2017-03-09T00:28:01","date_gmt":"2017-03-08T23:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28601"},"modified":"2017-03-09T12:12:40","modified_gmt":"2017-03-09T11:12:40","slug":"morire-per-maastricht-no-grazie-considerazioni-populiste-sulleuro-irreversibile-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28601","title":{"rendered":"Morire per Maastricht? No, grazie! Considerazioni populiste sull\u2019euro \u201cirreversibile\u201d (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LUCA RUSSI (FSI Arezzo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Premessa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo m\u2019 \u00e8 venuto cos\u00ec, solo dopo mi sono reso conto che fa il verso ad un famigerato libello di cui \u00e8 autore l\u2019ex-Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Enrico Letta, che si intitolava per l\u2019appunto <em>Euro s\u00ec: morire per Maastricht<\/em>, opera data alle stampe nel 1997 in piena <em>bagarre<\/em> per l\u2019entrata-a-tutti-i-costi del nostro sventurato Paese nell\u2019area della moneta unica, e che oggi, in piena deflazione da crisi dell\u2019euro-zona, per ironia della sorte o giusta nemesi storica (fate voi) viene venduto a prezzo ridotto, con lo sconto del 15% (si tratta di ben 70 centesimi di \u20ac risparmiati per un totale di 3, 95 \u20ac, quindi vi conviene affrettarvi: non fatevelo sfuggire, avrete fatto un affare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ulteriore premessa (questa volta pi\u00f9 seria)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho intenzione di parlare di macroeconomia: non sono sufficientemente titolato per farlo, n\u00e9 mi interessa in questa sede. Le profonde convinzioni alle quali sono giunto in merito al fatto che l\u2019Euro sia stato un immane disastro per questo Paese le ho maturate al prezzo di una certa fatica (stante il fatto che non ho mai fatto studi in questo ramo), leggendo i libri di autorevoli studiosi della materia, ancorch\u00e9 giudicati \u201ceterodossi\u201d (e non potrebbe che essere cos\u00ec, dal momento che gli altri, quelli che fino ad oggi hanno intonato peana per celebrare le sorti \u201cmagnifiche e progressive\u201d alle quali saremmo andati incontro abbandonando la tanto vituperata \u201cliretta\u201d, ancora non hanno finito di traslocare tra le fila di quelli che \u201csono sempre stati critici\u201d; ma \u00e8 solo questione di pochissimo tempo ancora).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che ormai mi capita sempre pi\u00f9 spesso di parlare con persone che, nonostante per la prima volta dopo anni comincino finalmente a capire che una gran parte dei guai che stanno passando \u00e8 senz&#8217;altro imputabile all&#8217; Unione Europea (o quantomeno alle &#8220;regole&#8221; sulle quali essa \u00e8 fondata), sono comunque sempre molto timorose che un&#8217;uscita dalla moneta unica possa costituire un disastro ancora peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, l\u2019idea che \u201cun\u2019 altra Europa \u00e8 possibile\u201d comincia a mostrare la corda ma l\u2019Euro, quello ancora no: c\u2019\u00e8 ancora troppa gente che \u00e8 convinta che, se dovesse essere abbandonato, allora s\u00ec che andremmo incontro a guai ancora pi\u00f9 seri di quelli attuali!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste righe sono quindi rivolte a coloro che, come me solo fino a pochissimo tempo fa, sono completamente a digiuno di quei concetti fondamentali di macro-economia che potrebbero consentirgli di fare valutazioni sensate da un punto di vista per cos\u00ec dire teorico, ma che nonostante questo, avrebbero comunque tutti gli strumenti per farne altre di diverso tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questi strumenti, in buona sostanza, sarebbero forniti loro innanzitutto dal buon senso, e poi &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; anche dalla Politica per come l\u2019abbiamo sempre conosciuta (almeno fino a quando siamo stati portati a pensare che fosse diventata una cosa inutile, noiosa e perfino sporca, anzich\u00e9 un modo &#8211; molto nobile, in realt\u00e0 &#8211; di interpretare la societ\u00e0 per cercare di cambiarla).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamo perdere per ora il discorso che pure andrebbe doverosamente fatto sulla vera natura delle regole dell&#8217;Unione Europea, anche se ci porterebbe finalmente a capire che essa, perch\u00e8 cambi davvero, pi\u00f9 che essere &#8220;riformata&#8221; dovrebbe essere rivoltata come un calzino (cosa che si potrebbe fare solamente sulla base di rapporti di forza completamente diversi da quelli attuali, e con tempi troppo lunghi per noi mortali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 tanto il fatto che la necessaria digressione storica ci porterebbe troppo lontano a spingermi a non prenderlo in considerazione, quanto piuttosto il pensiero che sarebbe forse addirittura inutile. Fermiamoci solo a considerare che, se persino le espressioni che in parte ho gi\u00e0 citato (come &#8220;un&#8217;altra Europa \u00e8 possibile&#8221;, o anche la ancor pi\u00f9 tristemente comica &#8211; se mi passate l\u2019ossimoro &#8211; &#8220;battere i pugni sul tavolo&#8221;) sono diventate, mentre si perdeva tempo a contestarle, irrimediabilmente abusate, vecchie e logore, vuol dire che siamo di fronte ad un elemento decisamente rivelatore del fatto che, convintamente almeno, ormai non le usa pi\u00f9 nessuno (o quasi; qualche irriducibile c\u2019\u00e8 sempre, come quei soldati giapponesi rimasti da soli a combattere per l\u2019Imperatore su qualche atollo sperduto nel Pacifico); e, se non le usa pi\u00f9 nessuno, come dire, un motivo ci sar\u00e0&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Limitiamoci quindi per ora a cercare di fare un po\u2019 di luce sulle motivazioni che portano cos\u00ec tante persone a pensare che con l\u2019Euro, sia stato o meno un errore, in ogni caso ormai la \u201cfrittata\u201d sarebbe fatta. Sulla base di quali considerazioni, infatti, dovremmo accettare l\u2019idea che l\u2019Euro, arrivati a questo punto, &#8220;ce l&#8217; abbiamo e dobbiamo tenercelo&#8221; a tutti costi, tutt\u2019al pi\u00f9 cercando di \u201climitare i danni nel modo migliore possibile&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quali oscuri motivi moltissime persone, tutt\u2019altro che ignoranti o superficiali, sono ancora oggi dell\u2019avviso che, abbandonando le rispettive monete nazionali che hanno usato per cos\u00ec tanto tempo, gli europei avrebbero tutti attraversato un passaggio dal quale non si pu\u00f2 pi\u00f9 tornare indietro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui, non voglio certo addentrarmi nello specifico di concetti di macroeconomia come svalutazione, inflazione\/deflazione, &#8220;competitivit\u00e0 sui mercati&#8221; eccetera eccetera, per i motivi di cui parlavo prima. Tanto pi\u00f9 che, arrivati a questo punto, se non si vuole prendere atto della gravit\u00e0 della situazione, quando incominciano a farti obiezioni che a dispetto delle pretese denotano la assoluta mancanza di padronanza di quei concetti di cui sopra (sul tipo: &#8220;andremmo tutti in giro con le carriole di monetine per comprare un chilo di pane&#8221;), forse la risposta migliore, oggi come oggi, non pu\u00f2 che essere questa: &#8220;magari, averne di carriole di soldi per comprare il pane, perch\u00e9 se non te ne fossi accorto, oggi invece c\u2019\u00e8 un sacco di gente che muore di fame&#8221;!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, a me interessa in questa sede &#8220;solo&#8221; porre in evidenza una cosa, che poi banalmente \u00e8 questa, ma seriamente: davvero non vi viene il dubbio che mettendovi in bocca scemenze come quella che ho appena citato vogliano solo spaventarvi, per impedirci di uscire da questa trappola? E siamo sicuri che la ragione non potrebbe essere ricercata nel fatto che questo sistema, a fronte degli immani disastri che per la maggior parte di noi ha prodotto, deve pur continuare tuttora a presentare un bel po&#8217; di vantaggi per qualcuno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, secondo voi: non sar\u00e0 il caso di incominciare a sospettare che ci sia qualcuno che ci guadagni continuando a raccontare queste spudorate bugie? E se s\u00ec, cosa, esattamente? Perch\u00e9 continuano a dirci che l&#8217; Euro sarebbe &#8220;irreversibile&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima cosa che mi viene in mente circa questa presunta irreversibilit\u00e0 dell\u2019Euro, \u00e8 &#8211; naturalmente &#8211; che, come ci raccontano, alla base di questa ci siano non meglio precisate ragioni &#8220;tecnico-giuridiche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare, infatti, che qualcuno abbia scritto le regole per l&#8217; ingresso nell&#8217;Eurozona facendo in modo che le cose fossero molto pi\u00f9 semplici per entrare che non per uscire. La cosa, gi\u00e0 di per s\u00e8, dovrebbe bastare a costituire, almeno per i pi\u00f9 avveduti, un campanello d&#8217; allarme: che razza di &#8220;club&#8221; sarebbe, infatti, quello che impedisce ai membri, pena conseguenze inimmaginabili, di volerlo abbandonare nel caso in cui liberamente decidessero di non volerne pi\u00f9 fare parte? Una setta, un\u2019associazione mafiosa, una lobby massonica? Di cosa accidenti stiamo parlando?!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tant\u2019\u00e8&#8230; In ogni caso, nemmeno questo \u00e8 degno di essere preso in considerazione tra i motivi che ci impedirebbero di uscire per\u00f2, se ci pensate; perch\u00e9, a ben vedere, neanche la presunta impossibilit\u00e0, peraltro abbastanza surreale, di sottrarsi agli obblighi di un trattato internazionale potrebbe costituire un valido motivo per non farlo, se fosse (come effettivamente parrebbe essere) una questione di vita o di morte!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi d\u2019accordo, al netto di possibili ulteriori disastri di altro tipo (come quelli, ancora non pervenuti, che starebbero ancora aspettando di affrontare gli inglesi dopo la Brexit), o del fatto che rimarremmo per qualche tempo impantanati per un periodo pi\u00f9 o meno lungo nelle pastoie di trattative diplomatiche e commerciali senz\u2019 altro complesse, dovremmo chiederci, se ne fossimo ancora capaci: ma se alla fine dovessimo davvero decidere che i benefici per rimanere nel club non ci sono pi\u00f9, e che sarebbe meglio affrontare nuovi pericoli piuttosto che una morte certa, cosa farebbero davvero a Francoforte per punirci di questa intemperanza: ci imporrebbero sanzioni? Ci ritroveremmo con la Luftwaffe che bombarda la ferrovia del Brennero? Cosa potrebbe accadere, esattamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto pi\u00f9, lo dico solo per dovere di cronaca, che pare che non stia proprio come qualcuno aveva cercato di raccontarcela (l\u2019ennesimo spauracchio, insomma&#8230; v. nota a pi\u00e8 pagina*) anche la famosa questione dei saldi registrati dal sistema \u201cTarget 2\u201d, meccanismo di politica monetaria piuttosto complicato per i profani, che registra i flussi di denaro tra banche commerciali dei paesi membri dell\u2019 Unione Monetaria Europea. In base a questa questione, secondo qualcuno il nostro paese sarebbe \u201cin passivo\u201d per pi\u00f9 di 300 miliardi di Euro nei confronti della Banca Centrale Europea che potrebbe anche chiederceli indietro in caso di uscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora comincia ad essere evidente che anche da questi punti di vista, di natura giuridica per cos\u00ec dire, la narrazione alla quale siamo sottoposti da anni non presenta degli aspetti cos\u00ec incontrovertibili e, anzi, i rilievi che ci vengono mossi in tal senso incominciano a suonare vagamente pretestuosi, e consiglierebbero di incominciare quantomeno a dubitarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consideriamo allora velocemente, e sempre sulla base di ragionamenti di semplice comune buon senso, le conseguenze economiche di un\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui, saremmo ormai portati a pensare che forse non sarebbero cos\u00ec drammatiche come ci raccontano, almeno rispetto a quello che stiamo gi\u00e0 attraversando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fin dei conti, sembrerebbe chiaro anche ai pi\u00f9 sprovveduti che, continuando ad andare avanti per questa strada, non potremo fare altro che romperci l\u2019osso del collo: oltre alla desertificazione di interi distretti industriali che prima erano il fiore all\u2019 occhiello di regioni tra le pi\u00f9 avanzate d\u2019 Europa, e dopo che appare sempre pi\u00f9 chiaro che il paese intero sembra essere stato messo in vendita a prezzi di saldo, cosa vogliamo aspettare ancora, il crollo del sistema bancario? Dove vogliamo arrivare esattamente? Alla Grecia, con i pensionati in lacrime davanti agli sportelli e ai bancomat chiusi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proviamo a cambiare modo di ragionare, allora; almeno per una volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono fondamentalmente due ordini di ragioni che possano spiegare l\u2019ostinata difesa dell\u2019Euro da parte delle nostre classi dirigenti: uno \u00e8 riferibile alle classi dirigenti stesse, o meglio, al ceto politico che le esprime da almeno venti anni, e lo tratteremo per ultimo; ed un altro \u00e8 riferibile invece ai gruppi sociali ed economici i cui interessi continuano a coincidere con l\u2019Unione Monetaria Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali interessi sono tenuti nella massima considerazione da quelle stesse classi dirigenti, le quali sarebbero gi\u00e0 sufficientemente orientate a farlo sulla spinta di suggestioni di tipo ideologico che non agiscono da ieri e che le hanno progressivamente portate a ritenere che la \u201cfiducia dei Mercati\u201d sia un valore di per s\u00e8 assoluto, e perci\u00f2 da tutelare a prezzo di lacrime e sangue (il nostro) con la massima abnegazione possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo allora quali sono questi due ordini di ragioni, e cominciamo &#8211; come s\u2019\u00e8 detto &#8211; dal secondo, non prima di sputare il rospo che agita i nostri pensieri da un bel pezzo, ma che fino ad oggi non abbiamo avuto il coraggio di tirare fuori per non passare da quegli inguaribili \u201cpopulisti\u201d quali certamente siamo, e cio\u00e8 che qualsiasi siano queste ragioni, in ogni caso una cosa \u00e8 sicura, ormai: esse non portano vantaggio alcuno al popolo, costituito non solo dai lavoratori subordinati naturalmente ma anche da artigiani, partite IVA, commercianti, perfino parecchi professionisti e tanta, tanta piccola e media imprenditoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai abbiamo capito molto bene che c&#8217;\u00e8 una parte di paese costituita da persone i cui guadagni sono per la massima parte costituiti da rendite (essenzialmente di tipo finanziario), la quale ha tutto l&#8217;interesse a rimanere in questo sistema, che, per le proprie intrinseche caratteristiche, \u00e8, per questa specifica tipologia di \u201cattori sociali\u201d, il pi\u00f9 sicuro possibile: una moneta forte, stabile, che oscilla pochissimo sui mercati valutari e che \u00e8 accettata come valuta di riserva in tutto il mondo al pari del dollaro (o quasi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; chiaro che se sei &#8220;creditore di qualcuno&#8221; (che si tratti di detenere obbligazioni, assicurazioni sul debito, titoli di stati sovrani, quote di societ\u00e0 che detengono capitale assicurativo o immobiliare eccetera), un siffatto sistema assicura una certa stabilit\u00e0, garantisce attraverso la bassissima inflazione che il tuo credito rimanga sempre quello e costituisce un vantaggio impagabile, tanto pi\u00f9 che il regime di libera circolazione di capitali consente a questi <em>rentiers<\/em> (cio\u00e8 percettori di rendite non provenienti da economia reale, cio\u00e8 da lavoro) di fare tutti i tipi di scommesse possibili e immaginabili, con innumerevoli modalit\u00e0 e soprattutto in ogni parte del globo, semplicemente \u201ccon un click&#8221;, come si dice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, disgraziatamente per\u00f2, mentre consentiva facili guadagni per qualcuno, ha portato alla famosa bolla dei prodotti finanziari, che poi a sua volta, proprio in forza della presenza dell&#8217;Euro e alle demenziali regole che sono alla base dei trattati istitutivi dell\u2019UE, ha determinato qui da noi la crisi dei debiti sovrani con tutto quel che ha comportato in termini di pesantissime conseguenze sociali per larghissime fasce di popolazione (tagli allo stato sociale e al sistema sanitario statale, pressione fiscale altissima, stretta creditizia da parte delle banche su famiglie ed imprese, fallimenti, crollo del potere d&#8217; acquisto delle classi medie, crisi delle aziende, perdita di posti di lavoro, disperazione, suicidi eccetera eccetera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una spirale rovinosa che, a dispetto delle panzane sulla \u201cripresina\u201d che ci raccontano, \u00e8 inarrestabile da ormai dieci anni (dal 2007-2008): insomma, stiamo parlando, per chi ancora non se ne fosse reso conto, della crisi economica pi\u00f9 grave dagli Anni Venti del secolo scorso (come giustamente \u00e8 stata definita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, almeno su questo punto, dovremmo essere tutti d\u2019 accordo: ebbene s\u00ec, c\u2019\u00e8 una specifica tipologia di persone (il termine \u201cclasse sociale\u201d occorre cercare di evitarlo, essendo ormai assai volgare e oltremodo <em>demod\u00e9<\/em>) a cui fa parecchio comodo rimanere nella moneta unica, a fronte di molti altri per i quali non \u00e8 sfortunatamente possibile fare le stesse considerazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E aggiungiamoci pure, per amore di verit\u00e0 e anche perch\u00e9 \u00e8 doveroso per completare il quadro, che se ci sono aziende di piccole e medie dimensioni che arrancano sempre di pi\u00f9 sul fronte della domanda interna, ce ne sono anche di medie, grandi o molto grandi che invece o rimangono a galla o addirittura fanno enormi profitti solo ed esclusivamente con l&#8217;export.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se \u00e8 vero che una moneta debole ha da sempre favorito le esportazioni e sfavorito le importazioni con beneficio della bilancia commerciale, \u00e8 anche vero che ci sono grandi gruppi industriali (come la Fiat-FCA ad esempio, che sono italiani solo nel nome ormai &#8211; anzi, nemmeno pi\u00f9 in quello, forse) che hanno grossi interessi anche e soprattutto nel mondo dell&#8217;alta finanza; e comunque si tratta di aziende molto grandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esse traggono beneficio sia dall&#8217;avere cambi stabili per fare i propri affari passando da una frontiera all&#8217;altra, sia dalla famosa globalizzazione di merci, servizi, capitali e forza-lavoro di cui le monete forti e stabili sono da sempre un presupposto indispensabile, che consente loro di investire e di de-localizzare la produzione a proprio piacimento, licenziando lavoratori &#8220;in patria&#8221; per assumerne altri, ovunque e dove gli pare e piace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco che allora il quadro riferibile ai gruppi sociali ed economici che oggi, qui in Italia, continuano ad avere vantaggi dalla permanenza del paese nell\u2019area della moneta unica, comincia a precisarsi e ad essere un po\u2019 pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nota: *<\/em><br \/>\n(questione piuttosto complicata nella quale eviter\u00f2 per carit\u00e0 di patria di entrare, limitandomi a fornire il link per eventuali approfondimenti nel caso qualcuno volesse farlo; ma, dato che i gusti sono gusti, se proprio volete divertirvi, basta che digitiate qualcosa come \u201ctarget 2 Draghi\u201d su &#8220;Appello al Popolo&#8221; per vedere apparire ben 42 risultati di ricerca riferiti ad altrettanti articoli sul tema, tratti da diverse riviste e siti on-line )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[continua]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) &nbsp; Premessa Il titolo m\u2019 \u00e8 venuto cos\u00ec, solo dopo mi sono reso conto che fa il verso ad un famigerato libello di cui \u00e8 autore l\u2019ex-Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Enrico Letta, che si intitolava per l\u2019appunto Euro s\u00ec: morire per Maastricht, opera data alle stampe nel 1997 in piena bagarre per l\u2019entrata-a-tutti-i-costi del nostro sventurato Paese nell\u2019area della moneta unica, e che oggi, in piena&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":29147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,6],"tags":[3111,27,2277,606,2813,1067,39],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Rome-MuseeCapitole-GladiateurBlesse2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7rj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28601"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29148,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28601\/revisions\/29148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}