{"id":28622,"date":"2017-02-21T10:15:40","date_gmt":"2017-02-21T09:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28622"},"modified":"2017-02-20T22:06:37","modified_gmt":"2017-02-20T21:06:37","slug":"il-ponte-di-fuoco-tra-balcani-e-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28622","title":{"rendered":"Il ponte di fuoco tra Balcani e Medio Oriente"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Dell&#8217;Omo)<\/strong><\/p>\n<p><em>La Bosnia \u00e8 uno degli hub principali per lo smistamento di armi in Medio Oriente; armi che ritroviamo nelle carneficine siriane e yemenite.<\/em><\/p>\n<p>recente studio pubblicato dal BIRN (Balkan Investigative Reporting Network) avverte che dal 2012, anno dell\u2019inasprimento delle \u201cprimavere arabe\u201d, ad oggi, ai paesi dei Balcani sono state comprate armi per un valore di <strong>1.2 miliardi<\/strong> di euro da Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Turchia, molte delle quali smistate per poi essere usate nel <strong>conflitto siriano<\/strong> e in quello <strong>yemenita<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo la Camera di commercio bosniaca per gli esteri, nel 2016 i produttori di armi nel paese hanno aumentato i loro profitti del 20% rispetto all\u2019anno precedente. I dati della Camera mostrano che nel 2016 l\u2019export di armi abbia raggiunto il valore di 87.4 milioni di euro, mentre nel 2015 l\u2019introito complessivo ammontava a 70 milioni di euro. Le maggiori compagnie produttrici di armamenti hanno esportato i loro prodotti soprattutto <strong>in Egitto<\/strong> durante l\u2019ultimo anno, ma subito dopo <strong>il pi\u00f9 grande acquirente<\/strong>dell\u2019equipaggiamento militare Made in Bosnia rimane <strong>l\u2019Arabia Saudita<\/strong>, che si \u00e8 guadagnata (comprata) di diritto il posto tra i migliori partner commerciali nel settore almeno dal 2014. Nel 2016 l\u2019export militare della Bosnia ha raggiunto un valore che si aggira intorno ai 22.8 milioni di euro con l\u2019Egitto, ai 17.2 milioni di euro con l\u2019Arabia Saudita, mentre le esportazioni dirette verso gli Stati Uniti ammontano a 12.8 milioni di euro. Gli altri maggiori importatori di prodotti militari bosniaci \u2013 Serbia, Afghanistan, Turchia, Pakistan, Bulgaria, Svizzera e Malesia \u2013 hanno acquistato armi e munizioni per cifre che oscillano intorno ai 5 milioni di euro.<\/p>\n<blockquote><p><strong>E\u2019 il solito remare controcorrente tipico dell\u2019atteggiamento quantomeno poco chiaro e contraddittorio della macchina europea.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Per la Bosnia il settore delle armi potrebbe rappresentare a tutti gli effetti uno dei pochissimi successi economici del paese degli ultimi anni. <strong>Muris Cicic<\/strong>, analista economico e professore alla School of Economics and Business di Sarajevo, ha riferito al <a href=\"http:\/\/birnsource.com\/en\/folder\/193\">BIRN<\/a>\u00a0che un progressivo aumento dell\u2019export militare, continuando su questa strada, potrebbe aiutare anche le altre industrie del paese a crescere, divenendo in questo modo una <strong>vera e propria forza trainante della Bosnia<\/strong>. Va comunque detto che l\u2019Arabia Saudita, tra i <strong>maggiori partner economici<\/strong> del paese balcanico, potrebbe diminuire, anche se relativamente, l\u2019acquisto di armamenti a seguito dei flebili attacchi ricevuti dalla comunit\u00e0 internazionale per i crimini protratti nel conflitto in Yemen, ma difficilmente ci sar\u00e0 un tracollo nel sempreverde settore della guerra e delle armi.<\/p>\n<div id=\"attachment_83045\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83045 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Planes_Map_ENGLISH_hires_1106-864x400_c.jpg\" alt=\"Qui illlustrate alcune delle principali rotte delle armi che dai Balcani giungono nei maggiori hub mediorientali. \" width=\"864\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Qui illlustrate alcune delle principali rotte delle armi che dai Balcani giungono nei maggiori hub mediorientali.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Sono stati rinvenuti molti dei prodotti provenienti dall\u2019<strong>Est Europa<\/strong> e dall\u2019<strong>Europa centrale<\/strong> nei territori di guerra tra Siria e Yemen e sono disponibili immagini che mostrano le armi assemblate nei paesi dei Balcani in mano a praticamente tutti gli schieramenti presenti sul territorio: ci sono prove che siano in mano all\u2019Esercito di Liberazione Siriano dei cosiddetti \u201cribelli moderati\u201d che tutt\u2019altro che moderati si sono rivelati, al gruppo terroristico Ansar al-Sham, al ramo siriano di Al Qaeda, <strong>Jabhat al-Nusra<\/strong>, alle milizie dello Stato Islamico, alle fazioni pro-Assad che combattono per sostenere il legittimo presidente della Siria e alle milizie sunnite in Yemen. La frequenza dei <strong>voli cargo<\/strong> dall\u2019aeroporto serbo Nikola Tesla verso le basi in Medio Oriente (ma soprattutto <strong>verso Gedda<\/strong>, seconda citt\u00e0 dell\u2019Arabia Saudita per estensione dopo la capitale Riyadh), sempre secondo le stime del BIRN, in numeri si traduce in <strong>68 spedizioni aeree all\u2019anno<\/strong>; gli aerei usati per il trasporto sono <strong>Ilyushin II-76<\/strong> e possono trasportare 50 tonnellate di carico per viaggio. Per avere un\u2019idea di cosa si stia parlando, il peso corrisponde a 16.000 Ak-47 o a tre milioni di munizioni. Non viene tralasciato neanche il trasporto via mare: secondo le medesime fonti infatti, dal 2015 navi militari statunitensi hanno trasportato, dal Mar Nero fino al Mar Rosso e particolarmente in Turchia, ben 4.700 tonnellate di armi e munizioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_83044\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83044 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ilyushin-il76-candid_10.jpg\" alt=\"Un Ilyushin IL-76 in fase di carico\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Un Ilyushin IL-76 in fase di carico<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>I leader europei hanno fatto di tutto negli ultimi anni per tentare di bloccare la strada percorsa dai migranti che tentavano e tentano tuttora di passare per i paesi balcanici sperando di mettere piede in qualche paese dell\u2019Europa, settentrionale se possibile. Per riuscirci sono dovuti scendere a patti con <strong>Erdogan<\/strong>,\u00a0il leader turco attualmente in preda ai suoi <em>sogni neo-ottomani<\/em>. Non si sono per\u00f2 preoccupati di mobilitarsi per fermare il commercio di armi che segue la medesima rotta balcanica che percorrono i migranti (con l\u2019unica differenza che viene percorsa nella direzione opposta).<\/p>\n<blockquote><p><strong>Il pi\u00f9 grande acquirente dell\u2019equipaggiamento militare Made in Bosnia rimane l\u2019Arabia Saudita, che si \u00e8 guadagnata (comprata) di diritto il posto tra i migliori partner commerciali nel settore almeno dal 2014.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 il solito remare controcorrente tipico dell\u2019atteggiamento quantomeno poco chiaro e contraddittorio della macchina europea. Perch\u00e9 l\u2019equazione \u00e8 chiara: <em>finch\u00e9 si esporteranno armi a sud, si importeranno migranti a nord<\/em>. Oltretutto i leader dell\u2019Unione dovrebbero essere a conoscenza dell\u2019elevato numero di armi nei paesi balcanici. Come ricorda il sito <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">sicurezzainternazionale.it<\/a>\u00a0il 19 gennaio del 2015 gli attentatori della redazione di <strong>Charlie Hebdo<\/strong> erano in possesso di \u201cdue pistole semi-automatiche di fabbricazione slovacca risalente al 1951-1964.\u201d Mentre, durante gli attacchi del 13 novembre 2015, sempre a Parigi, sono stati usati \u201c<strong>tre kalashnikov di assalto<\/strong> provenienti da Cina, Bulgaria e Serbia.\u201d Forse \u00e8 il caso di adottare qualche contromisura.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/il-ponte-di-fuoco-tra-balcani-e-medio-oriente\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/il-ponte-di-fuoco-tra-balcani-e-medio-oriente\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Dell&#8217;Omo) La Bosnia \u00e8 uno degli hub principali per lo smistamento di armi in Medio Oriente; armi che ritroviamo nelle carneficine siriane e yemenite. recente studio pubblicato dal BIRN (Balkan Investigative Reporting Network) avverte che dal 2012, anno dell\u2019inasprimento delle \u201cprimavere arabe\u201d, ad oggi, ai paesi dei Balcani sono state comprate armi per un valore di 1.2 miliardi di euro da Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Turchia, molte delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7rE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28622"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28622"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28623,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28622\/revisions\/28623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}